La rivista per Apple II
e Macintosh
Numero 30 - Ottobre 1986 - L. 6.000
Sped. in Abb. Postale Gr. 111/70% - Anno IV
Servotelefono
il numero ^8^
Video Grandi e a colori
Lettura veloce Italiano
^ e inglese in un lampo
\ Supersorter Testi
" nell’ordine che vuoi
* * * * * * Ì* ;* t* i» *
1
7 T
SS
1
(
Ortografia II correttore
in Pascal
Gioco Attenti
al pinguino
T urtle Basic 24 parole 1
per programmare la grafica
Utility Massima potenza
Il I
Rmwotion
Apple II GS
Il neonato
più bello
del mondo
^ Sil-la. Trattino e a capo.
L'unico prodotto per Macintosh che consente
una presentazione dei testi davvero
professionale, secondo le regole italiane di sillabazione.
Da usare con MicrosoftWord, PageMaker, ecc.
Nome e cognome
Sì, desidero acquistare Sil-la. Scelgo la
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Accludo assegno non trasferibile di lire 381.500
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ricevuta di versamento su conto
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Sil-la è una realizzazione Computime S.r.l. Roma - Distribuzione in esclusiva: Editronica S.r.l. Milano
sommario
Le rubriche : 6 - Applichi
10 - Applicosa
65 - MacNews
88 - AppliExcel
99 - Omnis3
101 - Oneliner
114 - Per chi comincia
117- Applihelp
119 - Applettere
123 - Applipratica
124 - Disk Service
Turtle Basic, pag. 91.
Apple II GS, pag. 14.
Apple II GS. Grafica e suono, significa la sigla do¬
po il II. E c'è da sbalordire guardando e ascoltando le
prodezze del nuovo Apple, amichevole come Mac e
potentissimo. Oltre che versatile e ricco di sorprese.
Telefono. Basta una scatolina, da acquistare pres¬
so Applicando o addirittura da fabbricarsi in casa, per
sfruttare al massimo le potenzialità di un database in¬
telligente: la rubrica che sa comporre il numero.
MacSprlnt. Leggere più in fretta, e meglio. E appren¬
dere, quasi giocando, come leggere piu in fretta in in¬
glese. E scoprire che il programma può essere "gira¬
to" in versione pedagogica, per far leggere i bambini.
Monitor per Mac. Ingrandisce fino a quattro volte
l'immagine ed è disponibile in più soluzioni cromati¬
che, a seconda delle esigenze e dei gusti,.fino a una
colorazione ambra ideale per non affaticare la vista.
Ampergo. E' il nome di una utility potentissima, che
sfrutta il comando ampersand (&) per potenziare la ca¬
pacità gestionale dell'Applesoft con una struttura a
etichette. E fa risparmiare tempo e memoria.
Sammy il Pinguino. Deve difendere la sua piccola
isola, ma gli invasori arrivano a frotte, le armi a sua di¬
sposizione sono solo dei blocchi di ghiaccio ed essen¬
do piccino si stanca molto presto. Cela farà?
Supersorter. Una brillante soluzione per l’ordina¬
mento alfabetico, di gran lunga più agile e intelligente
di quelle cui siamo abituati. Tiene conto per esempio
che 1986 inizia per m e sa ignorare l'articolo iniziale...
Grafica. Scrivere sullo schermo dell'alta risoluzio¬
ne? Se si utilizza questo programma, diventa possi¬
bile piazzare ovunque, anche capovolte, anche in dia¬
gonale, le righe con il testo che si vuole.
Turtle Basic. Dal linguaggio Logo sono state prese
in prestito ventiquattro parole chiave, e naturalmente
la tartaruga, cioè il suo tipico cursore, per gestire la
grafica anche in ambiente Basic.
Educational. Linguaggio Pascal per questo pro¬
gramma pronto da usare, ma soprattutto da studiare e
sviluppare. E' un correttore ortografico, che gestisce
due vocabolari, per testi in italiano e in Pascal.
MacSprint, pag. 35.
Rubrica telefonica, pag. 22.
Mosè/1
dal computer. Di
giocare in due, da
soli, o anche di far
giocare
Macintosh contro
se stesso. Ma la
Dama francese non
e solo questo: è
più creativa,
piccante,
coinvolgente,
appassionante.
Allora, se sei
stanco della solita
dama, prova con la
dama francese...
ricevere
suggerimenti tattici
Una sfida più
affascinante. Il più
antico gioco di
strategia reso
ancor più
stimolante. Con la
possibilità di
registrare la partita
e rigiocarla in
qualsiasi
momento. Di
tornare indietro e
muovere in modo
diverso. Di
Liuello Uideo
Scacchiera
Partita in corsi
J Controllo
Bianchi a Macintosh
|✓Bianchi al giocatore
Strategia dei Rione hi:
| ✓Esperta
Offensiua
Difensiua
Suono
✓Neri a Macintosh
Neri al giocatore *
Strategia dei Neri:
Esperta
✓Offensiua
Difensiua
[Sto’.
Ci ripenso
[ INIZIO
[ SEGUENTE
^RECEDENTE
limigli
D'RCCORDO
2
ANNULLA
Elenco
mosse
IIIIIIIIIIDDDOODODDDOODDDDDDDDDODDDDODOD
Piova
con la dama francese
Ritagliare e spedire in busta chiusa a:
Editronica Srl
Corso Monforte 39, 20122 Milano.
Cognome e nome
Indirizzo .
Cap . Città
.Prov..
I Sì, desidero acquistare La dama francese.
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di spedizione comprese.
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DIREZIONE GENERALE E AMMINISTRAZIONE
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Telex 350132 MACORM I
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Tutti i diritti di riproduzione e traduzio¬
ne di testi, articoli, progetti, illustra¬
zioni, disegni, listati di programmi,
fotografie eco. sono riservati a termi¬
ni di legge. I programmi pubblicati su
Applicando possono essere utilizza¬
ti per scopi privati, scientifici e dilet¬
tantistici, ma ne sono vietati sfrutta¬
menti e utilizzazioni commerciali. I
manoscritti, i disegni e le foto, anche
se non pubblicati, non si restitui¬
scono.
Dopo tante anticipazioni, più o meno azzardate, ecco
che infine è stato annuncialo ufficialmente il nuovo Apple
II. L'hanno chiamato GS, che sta per grafica e suono, a
sottolineare le sue principali caratteristiche, davvero
eccezionali. Ma noi vorremmo evidenziare quella che è la
sua caratteristica più brillante: tutto il software esistente
per la serie II gira perfettamente sul IIGS; si tratta di oltre
15.000 programmi ormai provati e affidabili. A pagina 14
troverete tutte le informazioni su questo Apple delle
meraviglie.
Il free software per Macintosh ha avuto enorme
successo; stiamo attivamente lavorando per potervi offrire
presto altri programmi al prezzo di un dischetto vergine, e
questo anche per Apple II. Qualcuno ci ha scritto
chiedendo ulteriori delucidazioni su questo o quel
programma: dal prossimo numero vedremo di esaudire
anche queste richieste, con un appuntamento fisso nel
quale forniremo la maggior documentazione possibile su
cosa fanno e quali utilizzi possono avere i programmi
contenuti nel free software.
Come era stato annunciato, è disponibile anche MY
Office in versione potenziata utilizzabile con il Macintosh
Plus.
A pagina 10 una prima segnalazione delle novità viste
allo SMAU che si è tenuto a Milano fra il 17 e il 22 di
settembre; altre novità le presenteremo nei prossimi
numeri di Applicando.
I programmi di questo mese? Davvero c’è solo
l'imbarazzo della scelta: dal telefonatore per Apple II al
reading improver per Macintosh, dal Logo a un
ordinatore per Macintosh dai requisiti inediti ed
eccezionali...
Stefano Benvenuti
Servizio abbonamenti: Editronica
srl, Corso Monforte 39, Milano - Con¬
to Corrente Postale n. 19740208 - Li¬
na copia L. 6.000. Arretrati L. 7.000.
Abbonamento 10 numeri (senza do¬
no) L. 50.000 (estero L. 70.000). Ab¬
bonamento 10 numeri più le Pagine
del Software e dell'Hardware Apple
L. 60.000 (estero L. 80.000). Periodi¬
co mensile - Stampa: Poligrafico Pie¬
montese srl, Casale Monferrato (AL) -
Distribuzione esclusiva per l'Italia
A.& G. Marco spa, Via Fortezza 27,
Milano, Tel. 02/25261, telex 350320 -
Fotolito: Mediolanum Color Separa-
tion, Via Marcona 3, Milano. © Co¬
pyright 1986 by Editronica srl - Regi¬
strazione Tribunale di Milano n. 24
del 15.1.1983-Pubbl.inf. al 70%.
UNIONE STAMPA
PERIODICA ITALIANA
5
chi
La rivoluzione
nell’editoria
"La vera innovazione
di Apple Edit è che con
un unico strumento si as¬
solvono tre precise fun¬
zioni nel settore tipogra¬
fico: la fotocomposizio¬
ne, il montaggio e la fo¬
tolito". E’ questa la con¬
vinzione di Giorgio Viap¬
piani, 41 anni, responsa¬
bile marketing e svilup¬
po della Bruno Viappiani
Spa con sede a Milano.
Tipografoperforza, infor¬
matico per passione, da
sempre ha sfruttato i per¬
sonal computer della me¬
la per ottimizzare la sua
professione. "Siamo stati
i primi, nel 1981", affer¬
ma con orgoglio Giorgio
Viappiani, "a trovare il
sistema per trasferire di-
rettamenti testi battuti
con un personal compu¬
ter Apple II alle normali
unità di fotocomposizio¬
ne." Da allora, ad ogni
evoluzione del mercato
del personal computer ha
fatto riscontro un'evolu¬
zione nei servizi offerti
dalla Viappiani Spa agli
utenti informatici.
"Apple II ha aperto la
strada",continua Viappia¬
ni, "ma dopo poco tem¬
po siamo stati in grado
di offrire lo stesso servi¬
zio per tutti i personal
computer presenti sul
mercato." Fino ad arriva¬
re a Apple Edit, ma in
una maniera particolare:
nè LaserWriter nè Lino¬
type 100, ma una sofisti¬
cata unità di fotocomposi¬
zione capace di una riso¬
luzione di 2540 linee/pol¬
lice collegata al Macin¬
tosh. "La qualità della La¬
serWriter è buona", affer¬
ma Viappiani, "ma per
noi tipografi la fotocom¬
posizione ha caratteristi¬
che che la differenziano
da questa stampante. A
parte la nitidezza del ca¬
rattere, quello che noi
possiamo ottenere dal
Macintosh è una estrema
precisione per quanto ri¬
guarda linee, bacchette,
retini. Tutti lavori che so¬
lo un anno fa richiedeva¬
no l’intervento di una fo¬
tolito".
E per quanto riguarda
il software utilizzato?
"Essenzialmente usiamo
Page Maker. Splendido
programma pur se con
qualche limite. Sorvolan¬
do sulla biblioteca di ca¬
ratteri, se il cliente chie¬
de, per esempio, un cor¬
po maggiore o minore di
mezzo punto con Macin¬
tosh non è possibile. Bi¬
sogna essere critici: non
è vero che con Apple
Edit si può fare tutto pe¬
rò si può fare molto, e a
volte anche più di un nor¬
male sistema di fotocom¬
posizione: dal corpo 2 in
su ed in formato pelli¬
cola fino al tabloid. Cer¬
to usare un database per
la creazione di un cata¬
logo, inserire retini ed
angoli tondi (croce di
tutte le tipografie) nelle
tabelle è reso più sem¬
plice e immediato dalla
struttura user friendly e
dal video Wysiwyg del
Macintosh. Apple Edit
ha i suoi prò e i suoi con¬
tro, senza dubbio è una ri¬
voluzione nel nostro set¬
tore e per illustrarne i
vantaggi ai nostri clienti
organizziamo dei corsi di
formazione." In sostanza
quali servizi offre la Bru¬
no Viappiani Spa agli
utenti Apple? "Per quan¬
to riguarda la serie II, il
cliente fornisce un di¬
schetto con file registrati
in formato ASCII, com¬
pleti o meno di codici
tipografici, e noi resti¬
tuiamo la pellicola foto¬
composta. NeH'ambito
Macintosh, invece, abbia¬
mo essenzialmente due ti¬
pi di servizi: il primo
rivolto ai clienti in grado
di fornirci un dischetto
già impaginato e comple¬
to di tutti gli elementi
grafici; nel secondo servi¬
zio, invece, provvederan¬
no i nostri grafici a dare
ai testi del cliente la ve¬
ste artistica ideale in base
alle esigenze del lavoro:
un servizio che va in pra¬
tica dal bozzetto al defini¬
tivo. Ovviamente tutti i
servizi possono non fer¬
marsi alla pellicola, anzi,
tendiamo ad offrire al cli¬
ente anche la stampa vera
e propria del lavoro." Un
servizio chiavi in mano.
"Esatto, dei lavori veloci
e di massima qualità: ca¬
taloghi a colori, manuali
tecnici, monografie, ecc.
Proprio in base a questa
nostra filosofia rimania¬
mo in attesa che lo svi¬
luppo tecnologico ci por¬
ti a risultati sempre al¬
l'avanguardia. Attendia¬
mo il colore! Chissà.
Mac aiuta il
mainframe
"Qualche tempo fa il
nostro sistema centrale,
un grande sistema della
Digital, mostrò segni di
cedimento. Si pensò quin¬
di di espanderlo. La solu¬
zione che ci venne propo¬
sta, però, si prospettava
complessa, lunga e costo¬
sa rispetto al budget di
spese a tempi brevi a no¬
stra disposizione, al pun¬
to che la prima reazione
di fronte ai preventivi e
al progetto fu quella di la¬
sciar perdere ogni inter¬
vento." Il racconto di Al¬
do Costingo, responsabi-
Giorgio Viappiani, responsabile della Bruno Viappiani Spa di Milano.
6
le del Centro elaborazio¬
ne dati della CEA, si sno¬
da attraverso una serie di
ipotesi e rinunce, fino al¬
l’incontro fortuito e feli¬
cissimo con una rete di
Macintosh Plus. Attiva
nel campo delle assicura¬
zioni, affiliata al gruppo
RAS, la CE A (Compa¬
gnia Europea Assicuratri¬
ce), ha recentemente mec¬
canizzato con i Plus i
suoi uffici di piazza Ercu¬
lea 15 a Milano grazie al
suggerimento di un colla¬
boratore,GiorgioVicinel-
li, esperto in office auto-
mation: "è uno strumen¬
to formidabile per facili¬
tare, snellire e migliorare
dal punto di vista qualita¬
tivo il lavoro d’ufficio al¬
l'interno di qualsiasi a -
zienda. E costa molto
meno".
"Detto fatto, ogni Mac
che arrivava risolveva un
problema, colmava una
lacuna, fino a sollevare il
sistema centrale da tutte
le incombenze esuberanti
e riportarlo a nuovo vi¬
gore. E oggi," continua
Costingo, "abbiamo 9
Macintosh e 4 ImageWri-
ter II collegati tutti in re¬
te; attualmente con essi
svolgiamo tutto il lavoro
di word processing delle
nostre segreterie." Ma
non è ancora tutto.
Giorgio Vicinelli, dive¬
nuto ora project leader
del progetto Macintosh,
li ha fatti anche utilizzare
come videoterminali in e-
mulazione VT100, capa¬
ci quindi di elaborare lo¬
calmente i dati più svaria¬
ti provenienti dall'elabo¬
ratore centrale. Inoltre
grazie alla rete sono pos¬
sibili il collegamento a
servizi di posta elettroni¬
ca, per esigenze informa¬
tive delle agenzie, l’elabo¬
razione di dati statistici
per inquadrare nuove aree
di mercato da segnalare a
ispettori e agenti, e so¬
prattutto la realizzazione
di tutte le analisi finanzia¬
rie, di marketing e di stra¬
tegia in un tempo estre¬
mamente ridotto rispetto
alle esigenze e alle richie¬
ste di lavoro.
Un Mac su ogni scriva¬
nia, dunque? Pare di sì:
lo stesso direttore della
CE A, rag. Stabile, è uno
degli utenti Mac più im¬
pegnati e fattivi e ne ha
fatto uno strumento di la¬
voro fisso e importante.
"Per quanto riguarda il
futuro" conclude Costin¬
go, "stiamo già pensando
di ampliare la nostra rete
di Macintosh con una
stampante Laser Apple e
qualche altra macchina;
ma lo sforzo più pesante
10 stiamo conducendo sul
software operativo. In
collaborazione con la
New Line di Milano, e
in particolar modo con il
dott. Alfonso Scoppetta
che ha svolto per noi un
ottimo lavoro di suppor¬
to, stiamo per strutturar¬
ci a breve con un paio di
dischi rigidi da 80 Mb
della LoDown completi
di streamer di backup;
ciò per creare con la rete
di Macintosh, e grazie al
database relazionale Om-
nis3 in versione multiu-
tente, un pacchetto so¬
ftware che ci permetta di
gestire interamente e in
multiutenza reale le poliz¬
ze assicurative gestite dal¬
la nostra azienda.
11 manager
si addestra così
Definisce la sua profes¬
sione come "Lo sviluppo
nell’uomo del computer
che ha sulle spalle". Non
è uno psicologo nè tanto¬
meno un nuovo santone.
Sigfrido Celierai, 51 an¬
ni, laureato in fisica, con¬
sulente di direzione, si oc¬
cupa della formazione e
dell'addestramento mana¬
geriale e organizzativo
nelle grosse aziende. Il
suo lavoro lo conduce
con Macintosh, uno in
studio e uno a casa. "Il
motivo ufficiale è per
non dover portare a casa
il lavoro in forma carta¬
cea", si giustifica Celie¬
rai, ma una ricca bibliote¬
ca di giochi mette in dub¬
bio questa versione. Do¬
cumenti, relazioni, dia¬
grammi, grafici, prospet¬
ti, banche dati: tutto
quanto fa parte della sua
attività viene gestita con
il Macintosh. Perchè pro¬
prio Mac? "Perchè Mac è
diverso. Una teoria affer¬
ma che il cervello umano
è diviso in due parti sepa¬
rate: quella di sinistra è
la parte razionale, a de¬
stra, invece, quella creati¬
va. Con Macintosh si
usa la parte di destra." Es¬
senzialmente i lavori
svolti con l'ausilio del
Macintosh sono di elabo¬
razione testi. "Essenzial¬
mente sì, ma non è la
corrispondenza che tengo
con Macintosh. La mia
professione necessita di
accurate analisi e detta¬
gliate relazioni. Con tut¬
ti gli strumenti offerti da
Macintosh il lavoro di¬
venta più flessibile e sen¬
za dubbio con una qualità
non paragonabile. Inol¬
tre, sto inseguendo il si¬
stema per poter collegare
Macintosh a uno scher¬
mo come ausilio ai fre¬
quenti corsi di formazio¬
ne per dirigenti. Fino ad
oggi ero costretto ad otte¬
nere dei lucidi dai docu¬
menti realizzati con Ma¬
cintosh per poterli proiet¬
tare. Questa soluzione al¬
ternativa mi permettereb¬
be di utilizzare tutti i pro¬
grammi di ausilio alle
presentazioni disponibili
su Macintosh. Il proble-
mapressochè insormonta¬
bile è la trasportabilità
dello schermo."
Aldo Costingo e Giorgio Vicinelli della CEA al lavoro con un Macintosh Plus.
e <Ke >> 6
>a<^si6'° \jO' ) ® f À\''
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'•'-••>- . : £ ♦''• "S®-. ’
0
r VV ~ ..
□
Mac//
Un emulatore software di
Apple//+ e Apple//e per
Macintosh 512: basta
inserire il dischetto Mac// in
un Macintosh, ed eccolo
trasformato in un Apple//.
Con il Dos e il ProDos.
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\o°
*> &
cosa
Stampante
Star NB-15
E' a matrice di punti ed
è equipaggiata con una te¬
stina da 24 aghi. E’ la no¬
vità della Claitron, distri¬
butore esclusivo delle
stampanti Star. Battezza¬
ta Nb-15, il nuovo mo¬
dello ha una velcoità di
stampa di 300 caratteri
per pollice in modo draft
e di 100 in letter quality.
La larghezza carta è di
136 colonne, e prevede
rinserimento di cartucce
ad inserimento frontale
per l’abbinamento di ca¬
ratteri particolari com
Prestige, Orator, Gotico,
Italico, eccetera.
Predisposta per tratta¬
re moduli continui e fo¬
gli singoli con caricamen¬
to automatico, la Nb-15
può inoltre contare su un
buffer con 16Kb espandi¬
bili a 32Kb. All’interfac¬
cia standard parallela
Centronics può essere
aggiunta l’opzionale RS-
232C. Per ulteriori infor¬
mazioni: Claitron, via
Gallarate 211, Milano.
Telefono 02/3010091.
La nuova stampante a matrice di punti della Star con testina da 24 aghi.
Hard-Disk
AST-2000
20 Megabyte a disposi¬
zione per i possessori di
un Apple //e o di un Ma¬
cintosh. E’ il nuovo hard
disk della Ast-Research,
importato in Italia dalla
Dht, compatibile con en¬
trambi i gioielli della ca¬
sa della mela e fornito di
un’unità di back up su na¬
stro. Utilizza la nuova
uscita SCSI del Plus
mentre l’Apple viene
provvisto di un SCSI ada-
pter card. Fornito di un
sistema di back up su na¬
stro e compatibile con il
finder del Macintosh 5.2
e con i sistemi operativi
Dos 3.3, ProDos e Pa¬
scal 1.3 dell'Apple //. Il
prezzo al pubblico iva e-
sclusa è di lire 5,6 milio¬
ni. Il distributore per l'Ita¬
lia è la Dht, via Q.Sella
4, Milano. Telefono
02/862495.
Amadeus
dei protesti
Si chiama Amadeus ed
è una banca dati dei prote¬
sti che permette in tem¬
po reale di conoscere l'af¬
fidabilità delle persone fi¬
siche e giuridiche. Nata
dalla collaborazione tra
Seat-Sarin del gruppo
Stet e Datitalia Proces¬
sing Spa del gruppo Ban¬
co di Napoli. Amadeus
contiene tutti i protesti,
aggiornati mensilmente
(assegni, cambiali, tratte
accettate) levati sul terri¬
torio nazionale negli ulti¬
mi 5 anni e pubblicati
sui Bollettini Ufficiali
Protesti.
Per facilitare l’accesso
ad Amadeus da qualsiasi
zona d'Italia (la banca da¬
ti risiede a Pomezia pres¬
so la Sarin), la Seat ha
realizzato una rete di tra¬
smissione dati che tocca
le principali città italia¬
ne. In ciascuna è presente
un punto di accesso al
servizio Amadeus rag¬
giungibile con una telefo¬
nata urbana.
Per ulteriori informa¬
zioni è possibile contatta¬
re l’ufficio Seat che ha se¬
de in Roma (tei. 06/
8494431), in Torino
(tei. 011/33301), in Mila¬
no (tei. 02/57981), in Pa¬
dova (tei. 049/664822),
in Bologna (tei. 051/
402128) e in Napoli (tei.
081/7672100).
L'hard disk da
20 Megabyte
Ast-2000 si
collega all'uscita
SCSI del
Macintosh.
Nella versione per Apple II
viene fornito ai un
adattatore che permette
di avere anche su questo
modello un'uscita SCSI.
Prevede inoltre una unità
di back up su nastro.
10
DealerTalk
della GEIS
Si chiama DealerTalk
ed è un nuovo servizio
della GEIS (General Ele¬
ctric Information Servi-
ces)appositamentestudia-
to per lo scambio in tem¬
po reale di informazioni
commerciali tra azienda e
rete di vendita con un per¬
sonal computer Macin¬
tosh. Con DealerTalk le
aziende che hanno una va¬
sta rete di contatti con
l’esterno, potranno comu¬
nicare in tempo reale da e
verso una fonte centrale.
Sarà così possibile verifi¬
care, per esempio, una di¬
sponibilità di prodotti o
di pezzi di ricambio, ag¬
giornamenti di listini, in¬
formazioni sugli sconti o
qualsiasialtrainformazio-
ne per snellire le comuni¬
cazioni commerciali.
L’accesso al servizio
avviene attraverso la rete
a valore aggiunto della
GEIS alla quale è possibi¬
le rivolgersi per ulteriori
informazioni: General
Electric Information Ser¬
vices, viale Regina Gio¬
vanna 29, Milano. Tele¬
fono 02/2870181.
numero illimitato di tona¬
lità per far corrispondere
o per modificare qualsiasi
colore visualizzato. Il tut¬
to è sviluppato in alta ri¬
soluzione indipendente¬
mente dalla immagine
prelevata e dal tipo di mo¬
nitor. Per ulteriori infor¬
mazioni: Polaroid Italia,
via Piave 11, Arcisate
(VA). Tel. 0332/470031.
Pulisci testine
Verbatim
Da trenta a sessanta se¬
condi e la pulizia delle te¬
stine è effettuata. Sono
di disk Verbatim DataLi¬
fe, dedicati alla pulizia
dei drive a singola e dop¬
pia faccia da 8 e da 5,25
pollici. La confezione
contiene due disk pre-im-
pregnati. I disk di ricam¬
bio possono essere acqui¬
stati in confezioni da die¬
ci. I disk di pulizia Ver¬
batim non sono abrasivi
e per convertire il disk
dalle applicazioni per sin¬
gola faccia a quelle per
doppia faccia è sufficien¬
te togliere dal jacket una
piccola etichetta. Nei mi¬
gliori computer shop.
I disk Verbatim DataLife
dedicati alla pulizia dei drive.
Laser
Mannesmann
10 pagine per minuto
in letter quality, fonti di
carattere residenti, stam¬
pa fronte retro, compati¬
bili con la laser Hp. So¬
no le caratteristiche pecu¬
liari della Desk Top
MT910, la nuova stam¬
pante a tecnologia laser
presentata dalla Manne¬
smann Tally. La risolu¬
zione è di 300 punti/pol¬
lice e prevede la stampa
nei formati Lettere (8,5 x
11 pollici), Legale (8,5 x
14 pollici) e nel formato
europeo A4. Per quanto
riguarda il tipo di moduli¬
stica stampabile è possi¬
bile utilizzare carta pia¬
na, lucidi e anche buste e
etichette. Pesa circa 32
chilogrammi per un in¬
gombro di 84 per 28 per
45 centimetri. Il carico di
lavoro suggerito è di 5
mila pagine al mese. Per
ulteriori informazioni:
Mannesmann Tally, via
Borsini 6, Corsico (MI).
Telefono 02/4502850.
Software
per Palette
A supporto del sistema
Palette, studiato per la
produzione immediata di
fotografie o di diapositi¬
ve a colori da monitor di
personal computer, la Po¬
laroid offre agli acquiren¬
ti il software grafico 35
mm express. Questo pac¬
chetto permette, oltre al¬
la creazione di business
grafica, la possibilità di
disegno libero e creativo,
collage di immagini e
altri interventi grafici.
Una tavolozza di 72 colo¬
ri base rende possibile la
selezione fino a 16 colori
per ciascuna immagine
con la possibilità di agire
sul sistema per creare un
nuova stampante laser della Mannesmann Tally battezzata DeskTop MT910.
11
Per l’architetto
e il designer
E* dedicato ad architet¬
ti, designer e a tutti quan¬
ti debbano creare arreda¬
menti con spazi determi¬
nati e vincoli particolari
come porte, finestre, co¬
lonne, prese di luce, ac¬
qua e gas. Graphicstar,
così è stato battezzato il
programma sviluppato
per la serie II dallo Stu¬
dio Barbucci, è diviso in
quattro parti: la prima è
l’archivio magazzino,
con disegni, dimensioni,
caratteristiche e prezzi di
tutti gli articoli. La se¬
conda, creazione layout,
è il cuore del program¬
ma. Una croce presente
al centro dello schermo
permetterà, spostandola a
piacere, di inserire l’arre-
damento con la massima
sicurezza: il computer se¬
gnalerà errore se per caso
le dimensioni massime
vengano superate. Svilup¬
pato l’ambiente ideale, la
terza parte del program¬
ma, permetterà di avere
una visione tridimensio¬
nale del tutto. Sarà possi¬
bile ruotare nello spazio
l’ambiente arredato per
rendersi conto di quale
sarà il risultato finale. La
quarta sezione è la parte
gestionale del program¬
ma. Con semplici opera¬
zioni sarà possibile otte¬
nere i diversi elaborati in
due o tre dimensioni, i
preventivi, l’elenco dei
pezzi necessari il tutto ag¬
giornato con il magazzi¬
no. Il programma necessi¬
tà di una configurazione
minima di un Apple II, 2
disk drive, scheda 80 co¬
lonne e stampante.
Può essere richiesto al-
■ lo Studio Barbucci, viale
G. Marconi 64, Poggi-
bonsi (SI). Telefono
0577/936075.
Nuove a punti
dalla Nec
Si chiamano P6 e P7 e
sono le nuovi due stam¬
panti a matrice di punti
targate Nec che utilizza¬
no la innovativa tecnolo¬
gia a 24 aghi.
Particolare rilevante
ognuno dei 24 aghi è in¬
dirizzatole da software co¬
sì da consentire la creazio¬
ne di diagrammi, grafici
e illustrazioni estrema-
mente dettagliate. La dif¬
ferenza tra i due modelli
è legata solo alla larghez¬
za del carrello: 809 colon¬
ne per la P6 132 per la
P7. In modo draft rag¬
giungono una velocità di
216 caratteri per secondo
che scendono a 100 in let-
ter quality.
La risoluzione grafica
è di 360 punti e un pan¬
nello comandi digitale
permette di attivare le di¬
verse modalità di stampa,
gli otto fonts residenti e
■
1 . =1
1 - 1
.
C=3
□
Una simulazione di arredamento creata con il programma GraphicStar.
conoscere lo status opera¬
tivo.
Le stampanti Nec sono
distribuite in Italia dalla
Digitronica, corso Mila¬
no 88/a, Verona. Telefo¬
no 045/566698.
Ecco i corsi
MicroAge
Non un marchio ma i
migliori prodotti come
soluzione alle più diversi¬
ficate problematiche. E’
questa la politica della
MicroAge, una nuova ca¬
tena di distribuzione di
personal computer in Ita¬
lia. Presente da poco più
di un mese con due centri
aperti a Milano e Tori¬
no, e con la previsione di
aprirne in tre anni altri
40 in tutta Italia, i Mi¬
croAge Business Center,
così sono stati battezzati
i nuovi centri, stanno or¬
ganizzando dei corsi di
formazione specifici alle
soluzioni richieste dal
cliente.
A conferma della filo¬
sofia SOS (servizio om¬
nicomprensivo di suppor¬
to) della MicroAge, vale
a dire supporto sistemisti -
12
co, consulenza, assisten¬
za tecnica e, soprattutto,
formazione, hanno dedi¬
cato alla linea Apple due
aree di interesse per le
quali vengono proposte
soluzioni attraverso har¬
dware e software con il
marchio della mela.
Il primo corso è dedica¬
to al Desktop publi-
shing, suddiviso in quat¬
tro sezioni per le quali
vengono studiati, rispetti¬
vamente, i pacchetti: Pa¬
ge Maker e Siila; Micro¬
soft Word e MacWrite;
MacDraw, MacDraft, e
MacPaint; Microsoft
Chart.
Il secondo, battezzato
Small Business Profes-
sionals, si divide in due
sezioni, la prima dedicata
all’utilizzo di Excel, Jazz
e Multiplan, il secondo
dedicato al database pro¬
grammabile Omnis 3.
I corsi vengono svolti
nelle sedi dei Business
Center, piazza Cordusio
2 a Milano (telefono 02/
870471) e corso Corsica
a Torino (telefono 011/
6967600) dove è possibi¬
le rivolgersi per ulteriori
informazioni.
Musica
a Venezia
Grande presenza Apple
alla prossima Biennale
Musica, dal 15 ottobre al
15 novembre a Venezia
presso Palazzo Sagredo.
In collegamento con il
Centro di Sonologia
Computazionale dell'U-
niversità di Padova, ade¬
rente al Consortium Eu¬
ropeo di università che
hanno addottato gli stan¬
dard Apple, e con la colla¬
borazione del professore
Alvise Visolin, la Apple
parteciperà in maniera
molto attiva alla manife¬
stazione veneziana.
Macintosh e Apple II
saranno collegati attraver¬
so le oppurtune interfac¬
ce Midi (Applicando N.
28) a strumenti musicali
e sintetizzatori, e alcuni
Macintosh genereranno
direttamente le musiche
deipiù esigenti.
La seconda area di uti¬
lizzo sarà Tinformazione.
Ogni sala sarà infatti do¬
tata di un Macintosh che
visualizzerà una piantina
della sala stessa: puntan¬
do con il mouse l’area in¬
teressata e facendo clic si
otterranno una o più vi-
deate con tutte le informa¬
zioni relative alle applica¬
zioni presenti in quell'a¬
rea della sala stessa.
L'utilizzo più spettaco¬
lare sarà tuttavia all'en¬
trata della mostra dove
un vero e proprio colon¬
nato di monitor sarà com¬
pletamente gestito da
un'Apple II.
Allsop
per l’ordine
Raccoglitori per flop¬
py disk, supporti per
computer e stampanti e
kit di pulizia. Sono i pro¬
dotti della linea di acces¬
sori per personal compu¬
ter Allsop, importati in
italia dalla Scai-Impex.
Per i raccoglitori di di¬
schetti sono disponibili
le versioni per floppy da
3,5 e da 5,25 pollici con
modelli di capacità da 5 a
60 dischetti ognuno.
I supporti (nella foto)
possono essere adattati a
qualsiasi macchina in
commercio. La meccani¬
ca è costituita da due ram¬
pe inclinate indipendenti
che vanno posizionate al¬
le estremità dell’apparec¬
chio da sorreggere.
II kit di pulizia, infine,
prevede tutti i prodotti ne¬
cessari per la pulizia di
disk drive, monitor, ta¬
stiera e stampante allog¬
giati in un disk file Al¬
lsop che servirà per ar¬
chiviare dischetti. Per ul¬
teriori informazioni Scai-
Impex, via Venezia Tri-
dentina 4, Monza (MI).
Telefono 039/737252.
Il supporto adattabile a ogni stampante o personal computer della linea All-Sop.
13
HARDWARE
Altamente professionale, versatile e creativo, il rampollo della serie II è
amichevole come il Macintosh. E potentissimo.
Il neonato
più bello del mondo
Quando nello scorso gennaio a
San Francisco John Sculley, presi¬
dente della Apple Computer, presen¬
tò ufficialmente Macintosh Plus, af¬
fermò che il 1986 sarebbe stato un
anno importante per la casa di Cuper-
tino, e soprattutto per la linea Apple
II (oltre tre milioni di pezzi in tutto
il mondo) sulla quale si stavano
muovendo forti e nuovi investimen¬
ti per la ricerca e lo sviluppo.
Promessa mantenuta: come ogni
anno, fin dal 1980, anche quest’anno
allo SMAU la Apple ha presentato
una nuova macchina. L’Apple IIGS.
Quando Sergio Nanni, amministra¬
tore della Apple Italia, ha svelato
l'Apple IIGS agli addetti ai lavori,
ha sottolineato il fatto che questo
nuovo modello della linea II è il ri¬
sultato "dell’evoluzione della spe¬
cie", in quanto pur presentandosi e-
stremamente innovativo per tecnolo¬
gia, velocità, interfacciabilità uomo-
macchina, grafica e suono (da cui
GS, appunto), esso continua la tradi¬
zione di casa Apple che vuole ogni
nuovo modello compatibile con tut¬
to ciò che è relativo al precedente,
sul piano sia dell'hardware sia del so¬
ftware.
Con Apple IIGS si ha la conferma
che la Apple Computer oggi più che
mai crea i suoi prodotti in funzione
dei bisogni di un mercato mondiale,
che molto spesso è stato deluso sul
piano delle aspettative; l’avvento di
questa macchina, oltre a offrire agli
utenti un sistema raffinato e profes¬
sionale, colma un gap tecnologico
che spinge Apple prepotentemente
in aree di mercato che per anni sono
state dominio incontrastato di altre
marche.
Caratteristiche
e prestazioni
Le dimensioni e la forma dell'Ap¬
ple IIGS sono grosso modo pari a
quelle del disco rigido da 20 Mb per
Macintosh, con in più uno zoccoli¬
no frontale in basso dove si trova la
spia di accensione, con la tastiera
staccabile, ergonomica, completa di
tastierino numerico e tasti di direzio¬
ne, italiana, che può essere configu¬
rata però anche come Dvorak o co¬
me una delle qualsiasi altre otto ta¬
stiere internazionali.
Sul retro invece troviamo le uscite
standard predisposte, che sono, guar¬
dando da sinistra a destra: l'uscita
suono stereo, due porte seriali, una
per trasmissione dati e l'altra per la
stampante nel classico formato mini¬
din a 8 poli, la presa per il joystick,
la presa per collegare le unità disco,
l'uscita video a colori RGB, l'uscita
video per monitor monocromatici o
videocompositi, e la presa per tastie¬
ra e mouse, al di sopra della quale
trovano posto la presa per il cavo di
alimentazione e l'interruttore.
Tutto il design è decisamente accat¬
tivante, ma cela indubbiamente una
tecnologia sofisticata.
Aprendo il coperchio si ha una pri¬
ma sorpresa osservando attentamente
la piastra base: essa utilizza, per pri¬
ma in un personal computer, una
nuova tecnica di montaggio dei com¬
ponenti in superficie e senza la fora¬
tura del piano di supporto; in tal mo¬
do si ottiene una riduzione delle di¬
mensioni e l’ottimizzazione della
produzione.
A sinistra si può notare l'alimenta-
14
tore con griglia di aerazione., mentre
in fondo si notano i classici slot per
l’utilizzo delle schede hardware più
svariate; tra queste, novità assoluta,
la scheda SCSI (prodotta per ogni ti¬
po di modello della linea II) a cui
collegare un disco rigido da 20 Mb
per Apple IIGS completo di scheda
SCSI e relativo cavo, che sarà al più
presto disponibile.
Un microprocessore
altamente innovativo
Sempre guardando la scheda base,
che colpisce per la pulizia di costru¬
zione e la sua semplicità, si nota
che in basso a destra trova posto l’ot¬
tavo slot a cui collegare la scheda di
espansione di memoria Ram, mentre
al centro della scheda è collocata la
classica e ormai famosa "game-
port”, tanto cara agli appassionati
delle paddle; al di sotto di questa, leg¬
germente spostato sulla sinistra, si
trova il microprocessore del IIGS: il
65C816.
Questo processore, decisamente in¬
novativo, opera a più di 2,8 Mega-
Hertz, con sei registri a 16-bit: l'ac¬
cumulatore, due registri indice, un re¬
gistro diretto, lo "stack pointer” e il
"program counter”. In più ha tre regi¬
stri a 8-bit: il registro banco dati, il
registro banco programma e il regi¬
stro di stato.
Inoltre il bus di dati è di 8 bit, e il
bus di indirizzi è di 24 bit, che dan¬
no a questo microprocessore la possi¬
bilità di indirizzare, e quindi di gesti¬
re, fino a 16,777 Mb di memoria
Ram.
. Insieme a questo microprocessore,
i chip più importanti sono i due che
gestiscono l’uscita video e il suono.
Il primo supporta sei differenti mo¬
di di visualizzazione; il modo usato
dipende dal software, benché l'uten¬
te possa passare dal modo 40 colon¬
ne a quello 80 colonne usando il
Control Panel. I sei modi di visualiz¬
zazione sono:
• modo testo in 40 colonne (40 co¬
lonne x 24 righe);
• modo testo in 80 colonne (80 co¬
lonne x 24 righe);
• modo grafico in bassa risoluzione
(40 blocchi orizzontali x 48 vertica¬
li) con 16 colori;
• modo grafico in alta risoluzione
(280 punti orizzontali x 192 vertica¬
li) con 6 colori;
• modo grafico in doppia alta risolu¬
zione (560 punti orizzontali x 192
verticali in b/n, oppure 140 x 192
in 16 colori);
• modo grafico in super alta risolu¬
zione (640 punti orizzontali x 200
verticali in 4 colori per linea, oppu¬
re 320 x 200 punti in 16 colori per
linea).
Il modo testo in 40 colonne e i 4
modi grafici possono essere visualiz¬
zati su TV o su qualsiasi monitor,
mentre il modo 80 colonne richiede
espressamente un monitor monocro¬
matico ad alta risoluzione oppure un
monitor RGB. Infine il colore invia¬
to ai monitor è un segnale NTSC o
RGB (rosso, verde, blu).
Il secondo chip invece si occupa
della gestione e della programmazio¬
ne del suono che in uscita può esse¬
re a 32 voci in mono e a 16 voci in
stereo; a questo proposito vale la pe¬
na di ricordare che l’uscita suono sul
pannello posteriore è un jack stereo
a cui collegare qualsiasi cuffia o stru¬
mento di registrazione.
Ogni miglioramento del computer
Apple II è stato ideato, per quanto
possibile, per essere compatibile
con i precedenti modelli; e a questa
politica di marketing anche il nuovo
IIGS si associa brillantemente.
Infatti esso ha più memoria (ricor¬
diamo che la configurazione base par¬
te con 256 Kb di memoria Ram e
128 Kb di memoria Rom), e più fun¬
zioni, anche cablate in firmware, che
sono implementate in maniera tale
da essere compatibili con tutti i pro¬
grammi scritti per i precedenti mo¬
delli.
Pannello di controllo
e opzioni
Tutto il computer, è una delle ca¬
ratteristiche più importanti di questa
macchina, può essere regolato e ge¬
stito via software, attraverso un Con¬
trol Panel o pannello di controllo, e-
sattamente come su Macintosh.
Attraverso questo pannello si pos-
sono controllare la velocità di lavoro
del microprocessore, il colore del te¬
sto e dello sfondo visualizzato sullo
schermo, la velocità di risposta dei
tasti, il volume dell’altoparlante in¬
corporato e molte altre cose. Mentre
il pannello di controllo risiede in
ROM, le regolazioni effettuate sono
conservate e memorizzate in una spe¬
ciale area di memoria RAM, che, al
contrario della normale memoria
RAM, viene autoalimentata da una
particolare batteria, per cui mantiene
quanto registrato anche a computer
spento. Per accedere al pannello di
controllo è sufficiente tenere premu¬
to il tasto Option all'accensione del
IIGS, oppure, nel caso in cui la mac¬
china sia già accessa, premere mela
chiara-Control-Esc; a questo punto
compare un menù che consente di en¬
trare nel pannello di controllo, oppu¬
re di regolare il segnale di frequenza
scegliendo tra i 2 classici valori di
60 Hz e di 50 Hz, quest’ultimo tipi¬
co dei paesi europei.
Selezionando il numero relativo al
pannello di controllo si entra in que¬
st’applicazione che consente di modi¬
ficare le regolazioni di base del
IIGS; vediamo quali sono queste fun¬
zioni:
• Display. Serve per impostare
il tipo di video desiderato (a colori o
monocromatico), il numero delle co¬
lonne di testo (40 o 80), il colore
del testo (color text), dello sfondo
(background) e del bordo (border); in
esso sono contenute le seguenti re¬
golazioni:
- Type, che permette di scegliere il
tipo di monitor che si sta usando,
"Color” per un monitor a colori, op¬
pure "Monochrome” per uno mono-
cromatico;
- Columns, che permette.di scegliere
il modo testo a 40 colonne oppure
quello a 80 colonne;
- Screen Colors, con cui è possibile
scegliere tra 16 colori quelli che si
vogliono usare per visualizzare, ri¬
spettivamente, il testo, lo sfondo e
il bordo;
- Hertz, per modificare la frequenza
dei segnali video inviati al monitor.
• Sound. Attraverso questa opzio¬
ne si possono modificare il volume
e la tonalità dei suoni emessi da Ap¬
ple IIGS.
• System Speed. Con questa
opzione si può modificare la veloci¬
tà di esecuzione dei lavori, in due
modi: Normal a 1 MHz che è la ve¬
locità massima per i precedenti mo¬
delli della linea II, e Fast che è la
massima velocità del IIGS pari a 2,8
MHz.
• Clock. Permette di impostare
correttamente la data, scegliendo in
quale formato si vuole memorizzar¬
la, e l’ora scegliendo tra il formato
AM/PM o le ventiquattr’ore.
czszp (ffj
AA
, I I 1 I I I i .
v \ \ \ \ l \ Il I I I I II I i
Scheda Tecnica
Apple IIGS
• Microprocessore: 68C516 con
architettura a 16 bit, capacità dì indi¬
rizzamento di 16 Megabyte, 0,8 MI¬
PS (milioni di istruzioni al secondo)
con un clock a 2,8 MHz (circa 3 vol¬
te più veloce dell’Apple Ile).
• Memoria centrale:
- RAM: 256 Kb di memoria , espandi¬
bile da 1,28 Mb fino a 8 Mb.
- ROM: 128 Kb di memoria, espandi¬
bile fino a 1 Mb, contenente il Basic
Applesoft, le routine di QuickDraw
(simili a quelle del Macintosh) per la
gestione della grafica e il supporto
per la rete Apple Talk, e strumenti
software ad alto livello come il
Memory Manager.
• Orologio/Calendario: gestito
con chip specifico e continuamente
alimentato da una batteria ricaricari-
bile già cablata sulla piastra base.
• Generatore video: gestito con
chip specifico.
- Modo testo: 25 righe per 40 o 80 co¬
lonne, selezionabili da pannello di
controllo.
- Modi grafici: Super alta risoluzione
640 x 200 punti in 4 colori, oppure
320 x 200 punti in 16 colori. Doppia
alta risoluzione 560 x 192 punti in
b/n oppure 140 x 192 in 16 colori. Al¬
ta risoluzione 280 x 192 punti in 6
colori. Bassa risoluzione 40 x 48
punti in 16 colori.
Colori selezionabili: 4096, in combi¬
nazione.
16
//// f
m
Hi
I due drive per il II GS: da 3,5 e da 5,25"
• Generatore di suoni: gestito
da chip programmabile, polifonico
a 32 voci; altoparlante incorpora¬
to.
• Periferiche ed espansioni:
- 7 Slot di uso generale, più 1 riser¬
vato alla scheda di espansione da
1,28 Mb in passi successivi da
256K.
- 2 porte seriali per il collegamento
di stampanti, modem e rete locale
AppieTalk.
-1 porta per il collegamento di uni¬
tà disco a floppy.
- 1 uscita video per monitor b/n o
videocomposito colori.
-1 uscita video RGB a colori ad al¬
ta risoluzione (collegabile anche a
monitor PAL con uscita PERITEL,
mediante apposito cavo).
- 1 porta per il collegamento di jo¬
ystick o paddles.
• Tastiera: italiana ergonomica,
staccata con tasti di direzione e ta-
stierino numerico incorporato, ca¬
pace di generare tutti i 128 caratte¬
ri ASCII.
• Mouse: Dispositivo di puntamen¬
to e selezione incluso nella confi¬
gurazione di base; metodo di trac¬
ciamento meccanico, con sensori
ottici a impulsi. Il mouse viene col¬
legato alla CPU tramite apposito
BUS.
•Sistemi operativi:
-DOS 3.3
-Pascal
-CP/M (mediante scheda con co-
processore Z80)
-ProDOS versione 8 bit
-ProDOS versione 16 bit
Fedeli si nasce
In occasione della presentazione del nuovo Apple IIGS durante lo
SMAU tenutosi a Milano dal 17 al 22 settembre , Applicando ha posto al¬
cune domande a Sergio Nanni, amministratore delegato di Apple Italia.
A luglio, secondo i dati forniti dalla Infocorp, le vendite
di personal computer hanno visto in America la definitiva
conferma del fatto che ormai la Apple ha ripreso ad
andare a gonfie vele. Macintosh si è infatti conquistato
un 12% del mercato, mentre Apple Ile e Ile, insieme,
hanno totalizzato un 19%. Questi dati significano un
primo posto assoluto, e ben difeso, se si pensa che Ibm,
con i suoi vari modelli, segue a 7 punti di distanza. In
Italia com'è la situazione?
Anche da noi le vendite procedono bene, come in generale sta
avvenendo in Europa. Ma noi abbiamo motivo di essere particolarmente
soddisfatti, poiché il nostro mercato assorbe quanto quelli inglese e
tedesco, potenzialmente molto più forti del mercato italiano.
Quali sono le ragiooni di questo rinnovato successo?
Sicuramente la possibilità di proporre al pubblico un computer come
Macintosh, ma anche gli sforzi fatti per una maggiore qualificazione del¬
la rete di vendita, che oggi, con oltre 200 punti, copre tutto il territorio
nazionale con strutture altamente qualificate per andare incontro a
qualsiasi necessità dei clienti, siano essi professionisti, docenti, stu¬
denti o piccole e grandi aziende. Abbiamo lavorato molto anche sul fron¬
te dei àystem Seller, strutture specifiche di vendita e assistenza alle
grandi aziende, in grado di garantire non solo installazioni multiple, ma
anche il training necessario aìl'utilizzo ottimale delle stesse.
Il nuovo Apple IIGS aiuterà la Apple Italia a conso¬
lidare la sua pur già consistente fetta di mercato?
Siamo tutti convinti di questo per varie ragioni. Innanzitutto il nuovo
IIGS adotta l'interfaccia uomo macchina del Macintosh, facilitandone
così l’utilizzo. Le altre caratteristiche tecniche ne fanno poi un compu¬
ter all'avanguardia dalle prestazioni eccezionali. Il suo prezzo, competi¬
tivo nell’area Ibm e Olivetti, ci aiuterà senz'altro a mantenere e ad au¬
mentare la fascia di mercato che ci siamo già conquistati. Infine, il so¬
ftware disponibile per questa macchina, pur appena nata, è enorme,
considerato che sull'Apple IIGS gira tutto il software (e a velocità tre
volte superiore) nato per i precedenti computer della serie Apple II. Il
fatto di poter contare su oltre 15.000 programmi testati e provati in anni
di utilizzo è una caratteristica unica nel suo genere, che solo la Apple è
in grado di offrire ai suoi utenti. Inoltre è già disponibile dell'ottimo so¬
ftware gestionale che sfrutta appieno le novità tecniche del IIGS. Per il
momento cinque pacchetti: database, contabilità generale, fatturazio¬
ne magazzino, engineering (ingegneria civile e progettazione) e un parti¬
colare software destinato ai commercialisti (modelli fiscali 740-750,
contabilità semplificata e parcellazione). La Apple sta comunque colla-
borando attivamente con sviluppatori di software e saremo in grado, nel
volgere di pochi mesi, di offrire agli utenti una vasta scelta di ottimi pac¬
chetti, che andranno a sommarsi con quelli che potranno essere impor¬
tati da altri paesi: Stati Uniti, Francia, ecc.
Per quanto riguarda la commercializzazione, quale sarà
la vostra politica?
Ci ispireremo senz'altro alla politica adottata per il Macintosh: il
nostro obiettivo principale è infatti premiare la fedeltà dell'utente Apple.
A gennaio, quando cominceremo a effettuare le consegne del llGS,
comunicheremo le particolari offerte riservate all'utente Apple, che può
avere fin d'ora la certezza di essere seguito sempre, anche in oc¬
casione, come in questo caso, del lancio di un nuovo modello.
17
• Options. Consente di mostrare
la disposizione della tastiera a secon¬
da della lingua selezionata, e quindi
di scegliere ovviamente il set di ca¬
ratteri desiderato; inoltre si può atti¬
vare un buffer di tastiera, impostare
la velocità di ripetizione dello stesso
tasto, regolare la velocità del dop¬
pio click del mouse e del lampeggia¬
mento del cursore.
• Attivazione di slot e usci¬
te. Con questa opzione si possono
assegnare gli utilizzi desiderati dei
vari slot e delle varie porte d'uscita
standard presenti sul IIGS.
• Regolazione uscite seria¬
li. Le uscite stampante e modem,
pur essendo seriali, sono regolate in
modo da essere interscambiabili tra
loro. Di base sono regolate in modo
tale che l'uscita stampante si colle¬
ghi alle stampanti ImageWriter I e II
e alla maggior parte delle stampanti
seriali in commercio, mentre quella
modem consente il collegamento al¬
la maggior parte dei modem esisten¬
ti sul mercato.
• Ram Disk. Nel caso in cui si
Sì, voglio avere Applicando sempre
a portata di mano. Inviatemi:
. □ N..raccoglitori per
Applicando a L. 18.000 cadauno
In omaggio inviatemi l'arretrato/i
N.(1 e 2 esauriti)
□ Disco indici
( □ per Apple II a L.5.000
□ per Macintosh a L.10.000
(utilizzabile con MacWrite)
I Vi invio L..a mezzo
■ □ assegno non trasferibile
, allegato intestato a Editronica srl
, □ versamento su ccp N. 19740208
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FATEVI FURBI,
SCEGLIETE UNA
STAMPANTE NEC
Un numero sempre maggiore di utenti si
sta convincendo che è meglio collegare
una stampante NEC, al posto delle stan¬
dard offerte dai costruttori di computer.
Di qualsiasi marca sia il computer, la
stampante deve avere prestazioni bril¬
lanti, altrimenti non è in grado di espri¬
mere al meglio tutte le possibilità di out¬
put e vale la metà del suo valore. Perciò
non lasciatevi convincere ad acquistare
le solite stampanti con tecnologia supe¬
rata a prezzi elevati, provate subito una
NEC.
NEC ha una linea completa di stampanti,
che rappresentano sicuramente la punta
più innovativa del settore: una testina ri¬
voluzionaria a 24 aghi per un carattere
più brillante e più chiaro. Grande velocità
nel draft a 270 cps, come nel letter quali-
ty a 88 cps. Elevata risoluzione grafica a
360 x 360 punti per pollice per fornire
grafici ed illustrazioni professionali. 8 co¬
lori. Font di caratteri selezionabili per da¬
re più stile a lettere e documenti. Vasta
scelta di dispositivi per gestione moduli¬
stica. Silenziosità incrementata fino a
48dBA. Ed ora prestazioni imbattibili con
le nuove LASER printers NEC LC 800.
Ora sapete qual’è la scelta più astuta.
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per l’Italia
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PERIPHERALS
Digitronica S.p.A. - Corso Milano, 88 - 37138 VERONA - Tel. 045/577988 - Telex 481212 DIGIVR I
NEC Business Systems
(Deutschland) GmbH
Agenti Digitronica:
MILANO tei. 02/872361-2 - TORINO tei. 011/7804069
FIRENZE tei. 055/4377767 - MODENA tei. 059/281113
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..dopo Util, Pro e Basic, la serie Writer continua..
ProfeSSional Writer
IL NUOVO INTEGRATIVO DI APPLE WRITER // IN PRODOS PER APPLE // e, Ile.
ProfeSSional Writer offre agli utenti di Apple Writer // Prodos un ampliamento indispensabile per un utilizzo professionale
del sistema di elaborazione testi. E* la versione unificata in Prodos di Basic Writer // e Pro Writer //, ancora più potente e
flessibile, indispensabile per l'archiviazione dei dati su Unidisk e Profile.
^Troncamento automatico delle parole a fine riga secondo le regole grammaticali ital. é Caricamento in memoria fino a 10
set di caratteri alternativi (gotico, corsivo, ecc.) é Stampa Proporzionale con le stampanti ad aghi Apple é Suddivisione della
memoria testo fino a tre parti di 16000 caratteri ciascuna, ognuna indipendente ma comunicante con le altre 4 Collegamento
all’ambiente Basic tramite semplici comandi ÉFino a 32K di memoria libera per programmi Basic in Prodos legati ad Apple
Writer - Collegamento all'archivio di Apple Works per circolari e indirizzari Programma "Super-calcolatrice", per calcolare
lavorando contemporaneamente al testo ^Funzione di glossario automatico éFunzione di compattamento video ^Funzione di
sovrapposizione continua éFunzione di scelta del profilo di tabulazione éFunzione di spazio obbligato in fase di stampa.
£ 195.000 + iva
Offerta Upgrade
In vendita presso gli Apple Center
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Gli utilizzatori di Basic e Pro Writer possono usufruire dell’Offerta Upgrade a
L. 145.000 + IVA e spese postali, valida fino al 30 novembre 1986, inviando
direttamente alla Polisistemi lordine con una copia del contratto d'uso di uno
dei suddetti programmi. ProfeSSional Writer sarà spedito in contrassegno.
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Il ministro Granelli visita lo Smau
Sabato 20 settembre allo stand della Apple si è recato in visita il Mi¬
nistro per la ricerca scientifica Luigi Granelli, con una lunga sosta per
vedere di persona alcune delle più importanti novità presentate da Apple
Computer a Smau ’86.
"Enciclopedia Elettronica" inanzitutto, la soluzione per la gestione
di archivi su dischi ottici (CD-ROM) sviluppata da Media Group in un
progetto di ricerca del Dipartimento di Scienza dell’Informazione dell'U¬
niversità di Milano. Al Ministro i quattro giovanissimi soci fondatori
di Media Group hanno presentato anche la prima applicazione concreta
di questo package di assoluto valore internazionale: la realizzazione di
un prototipo di archivio testi-immagini-suoni sulle piazze italiane rea¬
lizzato in previsione del loro prossimo coinvolgimento nel progetto di
catalogazione delle Piazze del Mezzogiorno recentemente approvato dal
Ministero dei Beni Culturali. Il ministro Granelli, che è apparso molto
impressionato e interessato, ha fatto gli auguri ai quattro giovani mila¬
nesi, tra l'altro compagni di studi del figlio Andrea, impegnato, dopo la
recente laurea con Degli Antoni, in progetti di ricerca sull'immagine e-
lettronica.
Dopo una seconda tappa della visita interamente dedicata ad Apple E-
dit, presentata in abbinamento al nuovo Megascreen e al nuovo scanner
piano della Agfa, è seguita una breve presentazione dell’Apple IIGS.
abbia un'espansione di memoria al¬
meno a 512K, quest'opzione consen¬
te a una porzione della memoria
Ram (appunto Ram Disk) di essere
trattata come un disco: la si può for¬
mattare, vi si accede tramite il nome
di volume assegnatole, si possono
scrivere o leggere dati.
Ovviamente il suo vantaggio consi¬
ste nel fatto che il computer può ave¬
re i dati più velocemente che da di¬
sco, ma, rovescio della medaglia, u-
na volta spento il computer tutti i
Appena nato, già
miete successi
E' stato assegnato al¬
l'Apple IIGS il 19° premio
industriai designer. La giu¬
ria, fra i cui componenti
c'è anche Giorgetto Giu-
giaro, ha così motivato
l'ambito riconoscimento:
"Per l'aspetto equilibrato e
colloquiale, unito ad una i-
neccepibile industrializza¬
zione del prodotto".
Non c’è che dire, è dav¬
vero un ottimo inizio.
dati residenti sul Ram Disk vengono
cancellati.
E' già pronto
il software ad hoc
E' nato ufficialmente il 15 settem¬
bre, ma già qualcuno ne conosceva
le caratteristiche salienti. Non si
spiegherebbero altrimenti i nuovi
pacchetti studiati ad hoc per Apple
IIGS: un database e quattro applicati¬
vi professionali (saranno disponibili
sul mercato dal mese di novembre)
in grado di sfruttare in pieno le nuo¬
ve caratteristiche del neonato gioiel¬
lo targato Cupertino. Vediamo velo¬
cemente le caratteristiche degli appli¬
cativi.
• Apple Sap è un avanzato pa¬
ckage di supporto alla progettazione
edile capace di effettuare l'analisi sta¬
tica e dinamica di strutture tridimen¬
sionali disegnate dall'utente con uti¬
lity CAD.
Utilizza una libreria di elementi fi¬
niti indispensabili e consente calcoli
di ridigità per strutture fino a 200 no¬
di. Apple Sap permette inoltre di ef¬
fettuare l'analisi dinamica delle strut¬
ture, particolarmente necessaria per
simulare l’eccitazione sismica e pro¬
gettare nel rispetto dei parametri vi¬
genti su questa materia.
E' prodotto e distribuito dalla So-
fting srl, via Reggio Calabria 6, Ro¬
ma, telefono 06 4248732, che non
ha ancora comunicato il prezzo di
commercializzazione.
• Modello 740 è chiaramente de¬
dicato alla gestione del famigerato
modello, con tutti i suoi allegati. Il
programma si differenzia dagli altri
analoghi pacchetti in commercio per
l'esatta riproduzione a video del mo¬
dello originale.
Dedicato ai professionisti che devo¬
no trattare in breve tempo e senza ag¬
giungere complicazioni ulteriori una
massa notevole di dichiarazioni dei
redditi, il programma tiene conto di
tutte le disposizioni di legge in vigo¬
re, costa 700 mila lire iva esclusa,
ed è commercializzato da Ulisse Srl,
Via Pacini 22, 20131 Milano, te¬
lefono 02 2367783 - 2367406.
• Palma 16 è un pacchetto di
parcellazione e contabilità (ordinaria
e forfettaria), per professionisti e la¬
voratori autonomi, che assiste l’uten¬
te nella giungla delle problematiche
gestionali e fiscali.
Particolari procedure di conversio¬
ne consentono l'utilizzazione degli
archivi creati con Palma 16 con i
più diffusi database e spreadsheet in
commercio. Palma 16 è prodotto e
distributio dalla Alias sas, via Man¬
zoni 49, Porto Mantovano (MN), te¬
lefono 0376 390784.
Il prezzo dovrebbe aggirarsi sulle
900 mila lire.
• Pardo 16 è la versione per il
nuovo GS della contabilità Pardo, da
diversi anni in commercio per la se¬
rie II e, da poco, per Macintosh. Ge¬
stisce la contabilità a partita doppia
con la stesura dei bilanci, la stampa
dei documenti previsti dalle disposi¬
zioni di legge, il controllo dei dati e
dei codici imputati, la gestione mul-
tisocietaria, il trattamento di più an¬
ni fiscali.
Può essere integrato con un pro¬
gramma di Fatturazione-Magazzino
fornito dalla Easy Byte, via G. Villa¬
ni 24, Roma, telefono 06 7811519,
la società che ha sviluppato Pardo
16 e che lo distribuirà in tutta Italia
a un prezzo approssimativo di 900
mila lire.
Senza contare, naturalmente, che
ci sono anche i 15.000 programmi
della "vecchia" linea II: girano tutti
anche sul nuovo Apple II GS, e tre
volte più in fretta.
Alfonso Scoppetta
Ha collaborato Mario Magnani
21
Il numero dà occupato? Non si prende la linea? Il "prova e riprova"
può farlo il computer, se debitamente attrezzato. E quale numero
fare glielo dice la rubrica elettronica.
Bip, chi parla?
Per chi usa spesso il telefono, que¬
ste pagine contengono un vero teso¬
ro: una rubrica elettronica intelligen¬
te e di rara versatilità unita a un com¬
binatore telefonico. Ovvero il databa¬
se che tiene in memoria tutti i vo¬
stri numeri, che sa pescare in un ba¬
leno quello che cercate e che sa farlo
comporre e, se è occupato, ricom¬
porre, senza far perdere tempo e pa¬
zienza a voi.
L'utilizzo del dispositivo per l’au-
tocomposizione del numero è molto
semplice: basta collegare l’uscita au¬
dio del computer all'ingresso del
combinatore, collegarlo alla linea te¬
lefonica e dare tensione al tutto.
La temporizzazione è assegnata al
software, in quanto se fosse fatta da
hardware comporterebbe una buona
dose di complessità del circuito. Que¬
sta soluzione ha portato a un circui¬
to di soli 4 transistor che ha il pre¬
gio di essere poco complesso, addirit¬
tura realizzabile su una basetta perfo¬
rata.
Altri pregi di questo circuito sono
il costo ridotto e le piccole dimensio¬
ni finali: sta tutto in una scatolina
in plastica.
Rubrica elettronica
Questo programma mette a dispo¬
sizione uno strumento veramente po¬
tente e versatile. E* un’agenda telefo¬
nica che si differenzia molto da tutte
quelle presenti in commercio: oltre
alla possibilità di autocomposizione
del numero, è caratterizzata tra le
altre cose dalla mancanza di routine
di ordinamento anche se le liste
stampate sono ordinate e dalla pre¬
senza di una sofisticata routine di in¬
put che evita l'immissione di dati er¬
rati.
Il programma di startup è molto
22
tomenu relativo alla loro ricerca è ge¬
stito dalle linee che vanno da 390 a
440. Le linee dalla 450 alla 540 si
incaricano di comandare il combina¬
tore telefonico telefonando al corren¬
te nominativo. Le linee dalla 550 al¬
la 570 gestiscono la modifica dei da¬
ti relativi a quel nominativo. La su¬
broutine 935-960 chiede la pressione
del tasto ESC o del tasto RETURN
e attende finché non è stato premuto
uno dei due. Al gruppo di linee da
1000 a 1030 è affidata la selezione
dei campi una volta che si è letto un
record, mentre la composizione dei
campi in un record del file di dati è
affidata al gruppo da 1050 a 1080.
La subroutine 1100-1150 stampa
le informazioni relative al nominati¬
vo prescelto sul canale di I/O deside¬
rato (video, stampante). Le linee
1200-1210 spengono la stampante ri¬
portando l'output su video. La su¬
broutine 1300-1340 si incarica di far
uscire sulla stampante tutte le infor¬
mazioni relative al nominativo cor¬
rente. Alle linee dalla 1500 alla
1600 è affidata la cancellazione per¬
manente di un nominativo dal disco
e l'aggiornamento dei parametri sui
file dati registrati su disco. La routi¬
ne 1700-1740 si incarica di compor¬
re il numero telefonico desiderato
che viene comunicato attraverso una
stringa.
Il gruppo di linee dalla 2000 alla
2150 si incarica dell'opzione 2 del
menu principale, cioè dì listare i no¬
minativi presenti in archivio. Il
gruppo da 3000 a 3350 si incarica,
invece, della fase di inserimento di
un nuovo nominativo. Le linee da
4000 a 4090 gestiscono l'opzione
del fuori elenco. Al gruppo di liaee
da 6000 a 6120 è affidato il compito
di decodificare e codificare i puntato¬
ri dei record su disco. Le operazioni
di lettura e scrittura su disco sono
affidate ai sottoprogrammi che risie¬
dono dalla linea 7000 alla 7280. I
sottoprogrammi posti nel gruppo
8000-8950 sono routine di uso fre¬
quente e di supporto per i vari me¬
nu. Le linee da 9020 a 9040 conten¬
gono dei dati per il programma. Il
gruppo 15000-16000 si incarica del¬
la stampa delle informazioni che
compaiono nei vari menu. Il sotto¬
programma da 20000 a 20420 è la
routine di input usata dal program¬
ma. Il sottoprogramma da 39000 a
40790 si incarica, infine, della ge¬
stione dei programmi di utilità, cioè
dell'opzione 5 del menu principale.
scrizione è inserita nei commenti.
Le linee dalla 1 alla 190 definisco¬
no tutte le variabili operative e leg¬
gono alcune variabili registrate sui
file presenti sul disco. Le linee dalla
200 alla 220 gestiscono il menu
principale; la 230 serve per uscire
dal programma. Alle linee dalla 280
alla 385 è affidato il compito di ge¬
stire la ricerca dei nominativi. Il sot¬
semplice e il suo compito è quello
di aggiornare la data di sistema e di
far partire il programma Rubrica.
C'è poi una piccola routine in lin¬
guaggio macchina a cui è affidata la
composizione del numero: la sua de-
23
Tavola 1. Lista
componenti
RI 10 KOhm 1/4 W 5%
R2 33 KOhm 1/4 W 5 %
R3 10 KOhm 1/4 W 5 %
R4 4700 Ohm 1/4 W 5 %
R5 33 KOhm 1/4 W 5%
CI 0.1 micro Farad
C2 470 microFarad
elettrolitico 16 VI
C3 22 nanofarad
C4 0.1 nanoFarad
C5 0.1 microFarad
C6 1000 microFarad
elettrolitico 25 VI
C7 0.1 microFarad
PT1 Ponte raddrizzatore
da 100V 1 A
SI Interruttore
TI Trasformatore
(primario 220V,
secondario 9Vda 100
a 200 mA)
DL1 Diodo led rosso
DI 1N4007
D2 1N4007
TI BC 177 B
T2 BC 337
T3 BC 177 B
T4 BC 337
RL1 Relè da 12V 1 scambio
RL2 Relè da 12V 1 scambio
1 RICERCA NOMINATIVO
2 LISTA NOMINATIVI
3 INSERIMENTO NOMINATIVI
4 FUORI ELENCO
5 UTILITÀ
QUALE (0-5) _
Come si usa
Copiate il listato 1 (StartUp) e
salvatelo su disco con il comando
SAVE STARTUP. Copiate il lista¬
to 2 (Rubrica) e salvatelo su disco
con il comando SAVE RUBRICA.
Copiate il listato 3 (Tel) e salvate¬
lo su disco con il comando BSAVE
TEL,A$300,L73.
Se avete copiato i listati preceden¬
ti in ambiente ProDos, dovete creare
una subdirectory per i dati con il co¬
mando CREATE DATI, seguito da
RETURN. Date poi il comando
RUN STARTUP e inserite la data
del giorno.
Se è la prima volta che avviate il
programma, alla presentazione del
menù sul video dovete selezionare
l'opzione Creazione archivi, premen¬
do il numero 1, e confermare con S.
Rispondete alle domande e attende¬
te la creazione degli archivi su disco,
poi selezionate l’opzione Program¬
ma principale premendo il numero 3
e confermate con S.
A questo punto se non avete com¬
messo errori apparirà una videata si¬
mile a questa:
** AGE 1.1 ** BY FEDELE GIU¬
SEPPE 1986 **
DISCO ESEMPI DATA:
19/07/1986
NOMINATIVI: 573 (127)
COPYRIGHT 1986 BY APPLI¬
CANDO - MILANO -
SCELTE POSSIBILI:
0 FINE LAVORO
La dicitura DISCO ESEMPI infor¬
ma sul nome del disco dati corrente.
Quella DATA: 19/07/1986 informa
invece sulla corrente data di sistema,
e NOMINATIVI: 573 (127) dice che
in archivio sono presenti 573 nomi¬
nativi e se ne possono inserire anco¬
ra 127. Poi vi sono elencate le scel¬
te possibili e l’elaboratore chiede di
scegliere una voce. Analizziamole
una per una.
• Fine lavoro - E' l’opzione per
uscire dal programma, e va usata ne¬
cessariamente alla fine del lavoro, pe¬
na un danno, anche grave, agli archi¬
vi. Non spegnete il computer brutal¬
mente, quindi, ma selezionate questa
opzione.
• Ricerca nominativi - Con
questa opzione è possibile ricercare,
modificare, cancellare, stamparee te¬
lefonare a un qualunque nominativo
24
presente in archivio. Una volta inse¬
rito il nome, o solamente una sua
parte, il programma presenterà un
nominativo su video. A questo pun¬
to la pressione di ESC riporterà alla
fase precedente, mentre il tasto A
proseguirà nella ricerca di un altro
nominativo. Se, invece, si preme O,
appariranno tutti i dati relativi a quel
nominativo e il seguente sotto¬
menu:
SCELTE POSSIBILI
0. MENU
1. TELEFONA
2 RICERCA NUOVO NOMI
NATIVO
3. STAMPA
4. CANCELLAZIONE NOMI
NATIVO
5. MODIFICA
L'opzione 0 riporta al menu princi¬
pale, la 1 fa eseguire al computer
una serie di istruzioni per il coman¬
do del combinatore telefonico. Alla
scelta dell'opzione il computer chie¬
de se si deve eseguire il prefisso.
L'opzione 2 permette di ricercare
un nuovo nominativo, l'opzione 3
stampa su carta tutte le informazioni
relative a quel determinato nominati¬
vo, la 4 permette, invece, di cancella¬
re definitivamente tutte le informa¬
zioni relative a quel nominativo,
compreso il nominativo stesso.
L'opzione 5 premette, infine, di mo¬
dificare tutte le informazioni relative
a quel nominativo escluso il nomina¬
tivo stesso.
• Lista nominativi - Questa
opzione lista tutti i nominativi, o
su video o su stampante, presenti in
archivio. L'elaboratore chiede da qua¬
le lettera deve cominciare a listare e
la destinazione della stampa. Se la
stampa è su video il computer può
visualizzare due messaggi, secondo
che i nominativi da listare siano più
o meno di 13. Se sono più di 13 il
computer ogni 13 linee si ferma e
chiede la pressione di ESC o return.
Se si preme return il computer conti¬
nua a listare altre 13 linee, se si pre¬
me ESC torna al menu principale.
Se, invece, i nominativi da listare
sono meno di 13, il computer chiede
la pressione di un tasto qualsiasi e ri¬
torna al menu principale.
• Inserimento nominativi-
Con questa opzione è possibile in¬
serire un altro nominativo in archi¬
vio. Basta inserire alle varie doman-
Listato 1. StartUp
10 PRINT CHR$ (21):MO$ = "-GENFEBMARAPRMAGGIULUGAGOSETOTTNOVD
IC": TEXT : HOME : GOSUB 280: FOR MM = 0 TO 2: GOSUB 290: NEX
T : GOSUB 280: VTAB 3: HTAB 11: PRINT "AGGIORNAMENTO DATA"
20 DD = PEEK (49040) - INT ( PEEK (49040) / 32) * 32:YY = INT
( PEEK (49041) / 2):MM = ( PEEK (49041) - YY * 2) * 8 + INT (
PEEK (49040) / 32):M1$ = MIDS (MO$,MM *3+1,3)
30 VTAB 13: HTAB 3: PRINT "IMMETTI LA DATA: GG-MMM-AA"; : CALL -
868
40 HTAB 20: PRINT "GG";: HTAB 20
50 GOSUB 270: IF (A$ < "0") OR (A3 > "3") GOTO 40
60 DD = VAL (A3): PRINT A3;: GOSUB 270: IF (A3 < "0") OR (A3 > "
9") GOTO 40
70 DD = DD * 10 + VAL (A3): PRINT A3;: IF DD > 31 OR DD < 1 GOTO
40
80 HTAB 23: PRINT "MMM"; : HTAB 23:YY = 1:M13 = ""
90 GOSUB 270: IF A3 = CHR3 (27) THEN 30
100 M13 = M15 + A3: PRINT A3;: FOR MM = 4 TO 39 STEP 3: IF M13 =
MID3 (M03,MM,YY) THEN YY = YY + 1:HH = (YY < 4) + 1: ON HH G
OTO 120,90
110 NEXT : GOTO 80
120 MM = (MM - 1) / 3
130 HTAB 27: PRINT "AA" ; : HTAB 27:M13 = H ":YY - - 1
140 GOSUB 270: IF A3 = CHR3 (27) THEN HTAB 27: PRINT "AA"; : GOT
O 80
150 IF (A3 < "0") OR (A3 > "9") THEN 130
160 PRINT A3;:M1$ = M13 + A3 : YY = YY + 1 : IF NOT YY THEN 140
170 YY = VAL (MI$): IF YY < 70 THEN 130
180 HH = 0 : IF MM = 2 THEN HH = 2 - ( INT (YY / 4) * 4 = YY)
190 HH = INT (30.56 * (MM + 1)) - INT (30.56 * MM) - HH: IF DD
> HH THEN 30
200 GOSUB 230: IF A3 = "N" THEN 30
210 VTAB 15: HTAB 1: PRINT SPC( 14): POKE 49041,YY * 2 + (MM > 7
): POKE 49040,(MM - 8 * (MM > 7)) * 32 + DD
215 PRINT
220 PRINT CHR3 (4)"RUN AGENDA"
230 VTAB 18: HTAB 12: PRINT "CONFERMA";
240 PRINT " (S/N) "; : CALL - 1059
250 GOSUB 270: IF A3 < > "S" AND A3 < > "N" THEN 250
260 POKE - 16368,0: VTAB 18: HTAB 1: CALL - 868: RETURN
270 INVERSE : PRINT " " CHR3 (8);: NORMAL : POKE - 16368,0: WAIT
- 16384,128:AS = CHR3 ( PEEK ( - 16384) - 128): RETURN
280 FOR YY = 0 TO 39: PRINT NEXT : RETURN
290 PRINT "*"; SPC( 38)"*";: RETURN
Checksum del listato 1
NOME FILE:
STARTUP
TIPO: A
LUNGHEZZA:
03DF
CHECKSUM :
DE
DOS 3.3
ProDOS
Apple Ile
Apple Ile
Listato 2. Rubrica
DOS 3.3
1 REM *******************
2 REM * A G E 1.0*
3 REM * DI *
4 REM * FEDELE GIUSEPPE *
ProDOS
Apple Ile
Apple Ile
5 REM * *
6 REM * COPYRIGHT 1986 *
7 REM * BY APPLICANDO *
8 REM *******************
9 ONERR GOTO 40010
10 SP3 = CHR3 (32) + CHR3 (32): FOR I = 0 TO 3:SP3 = SP3 + SP3:
NEXT
20 D3 = CHR3 (4): TEXT : CALL - 936: PRINT CHR3 (21): PRINT
25 VTAB 12: HTAB 10: PRINT "Un momento, prego..."
30 DIM PS(7),LP%(27),RS(4)
40 WL3 = DS + "WRITE":OL3 = D3 + "OPEN":RL3 = DS + "READ":CLS = D
3 + "CLOSE":DLS = DS + "DELETE"
50 PRINT D3"BLOAD TEL"
60 BE% = - 1059
70 N03 = CHR3 (27) + "N":ESS = CHRS (14):AE3 = CHR3 (15):C03 -
CHR3 (27) + "Q"
80 GV3 = "COPYRIGHT 1986 BY APPLICANDO - MILANO -"
100 FOR I = 0 TO 7: READ P3 (I) : NEXT
110 FOR I = 0 TO 4: READ RS(I): NEXT : READ P13,RE3
120 LE% = 1
130 GOSUB 7110
164 GOSUB 7000
170 GOSUB 7200
190 am = o (Continua)
25
de che l'elaboratore pone le informa¬
zioni relative al nominativo da inse¬
rire. Se poi si vogliono registrare le
informazioni inserite basta risponde¬
re S alla domanda di conferma.
• Fuori elenco - Con questa
200 IF AM THEN GOSUB 7100: GOSUB 7200
205 PRINT : AM = 0:R = 7: GOSUB 8390: VTAB 9: PRINT P$ (6): VTAB 12
: FOR I = 0 TO 5: PRINT I; SPC( 3);P$ (I): NEXT
210 GOSUB 8000:R = K: IF K > 5 THEN GOSUB 8460: GOTO 205
211 PRINT
212 IF NOT CM THEN IF R > 0 AND R < 3 THEN CALL BE%: GOTO 210
215 VTAB 12 + K: INVERSE : PRINT K;P$(K): NORMAL : GOSUB 81
80: IF K = /3 THEN 205
220 ON R GOTO 300,2000,3000,4000,40010
230 PRINT CL$: GOTO 8900
290 IF AM THEN GOSUB 7000
295 IF NOT CM THEN 200
300 GOSUB 3150: IF NOT MA% THEN 200
310 OC$ = R$
315 OC = 0
320 IF C < > OC OR OC$ < = C$ THEN CP = 0:CN = LP%(C):OC = C
330 IF NOT CN THEN CALL BE%: GOTO 300
340 FOR K = 0 TO 1 :CV = CP:CP = CN: GOSUB 7250:K = ( LEFTS (C$,MA
%) > = OC$) OR NOT CN: NEXT
350 IF LEFTS (C$,MA%) < > OC$ THEN CALL BE%: GOTO 300
360 GOSUB 1000: GOSUB 1100
370 VTAB 23: HTAB 1: PRINT "A(VANTI,O(K,ESC GOSUB 8230: IF A
SC (A$) = 27 AND NOT MA% THEN 300
375 PRINT
380 IF K = 65 THEN 330
385 IF K < >79 THEN 370
390 VTAB 11: HTAB 1: CALL - 958: PRINT P$(6): PRINT
400 PRINT "0. MENU": PRINT "1. TELEFONA"
410 PRINT "2. RICERCA NUOVO NOMITATIVO": PRINT "3. STAMPA": PRINT
"4. CANCELLAZIONE NOMINATIVO"
415 PRINT "5. MODIFICA"
420 GOSUB 8000: IF K > 5 THEN 420
430 IF NOT K THEN 200
440 ON K GOTO 450,300,1300,1500,550
450 VTAB 11: HTAB 1: CALL - 958
460 R$ = ""
500 PRINT "ESEGUO PREFISSO
510 CALL BE%: GOSUB 8190: IF K = 83 THEN R$ = PRS + "/"
520 R$ = R$ + TES
530 A$ = R$
540 GOSUB 1700: GOTO 390
550 A$ = "MODIFICA NOMINATIVO": GOSUB 39000: GOSUB 40000: GOSUB 1
105: GOSUB 8180: IF K = 78 THEN 570
560 GOSUB 3200: PRINT :K = C0:C0 = CP: GOSUB 1050:C0 = K
565 GOSUB 7200
570 GOSUB 1100: GOTO 390
935 HTAB 1: VTAB 22: PRINT : CALL - 868.
936 PRINT "CONTINUO (ESC,RETURN) ";: GOSUB 8230
937 K = ASC (A$): IF K < >27 AND K < >0 THEN 935
940 HTAB 1: VTAB 23: CALL - 868: IF ASC (A$) = 27 THEN L = 12:C
N = 0 :C = 26-.PUN = 0: VTAB 20: RETURN
950 VTAB 6: HTAB 1: CALL - 958
960 PRINT : VTAB PEEK (37):N = 0: RETURN
1000 GOSUB 7230
1010 PRS = LEFTS (R$,10):TE$ = MIDS (R$,ll,12)
1020 ADS = MIDS (R$,23,28):CYS = MIDS (R$,51)
1030 RETURN
1050 R$ = "":LE% = 10:A$ = PRS: GOSUB 16000:R$ = A$
1060 LE% = 12 :A$ = TES: GOSUB 16000:R$ = R$ + A$
1070 LE% = 28 :A$ = ADS: GOSUB 16000:R$ = R$ + A$
1080 A$ = CYS: GOSUB 16000:R$ = RS + A$: GOTO 7220
1100 HOME :A$ = P$(l): GOSUB 39000: GOSUB 40000
1105 PRINT "NOMINATIVO :"C$
1110 PRINT "INDIRIZZO :"ADS
1120 PRINT "LOCALITÀ 1 :"CYS
1130 PRINT "PREFISSO :"PR$
1140 PRINT "TELEFONO :"TE$
1145 GOSUB 40000
1150 RETURN
1200 PRINT COS;PS(7);" - *** COMPUTER APPLE ***"
1205 PRINT NOS: PRINT
1210 PRINT D$"PR#0": RETURN
1300 GOSUB 8030: PRINT
1310 GOSUB 40000: GOSUB 40000: PRINT
1320 GOSUB 1105: GOSUB 40000: PRINT
1330 PRINT ESSGVSAES: GOSUB 40000: GOSUB 40000: PRINT
1340 GOSUB 1200: GOTO 390
1500 A$ = "CANCELLAZIONE NOMINATIVI": GOSUB 39000
1510 GOSUB 40000
1520 GOSUB 1105
1550 GOSUB 8180: IF K - 83 THEN 1570
1560 GOSUB 1000: GOSUB 1100: GOTO 390
1570 J = LP%(0) : GOSUB 6100:K = CP: GOSUB 7050:LP%(0) = CP
1580 IF CV THEN J » CN: GOSUB 6100:K = CV: GOSUB 7050: PRINT D$
1590 IF NOT CV THEN LP% (C) = CN:K = CN : GOSUB 7270-.AC = 1 (Continua)
26
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opzione è possibile telefonare a un
nominativo non presente in archi¬
vio. Basta inserire il numero telefo¬
nico e premere return: il computer
eseguirà una serie di operazioni per
comporre il numero mediante il com¬
binatore telefonico. Se nel numero
telefonico serve una pausa basta inse¬
rire un qualunque carattere ASCII
che non sia un numero o un caratte¬
re di controllo. Se si vuole ripetere
il numero appena fatto basta rispon¬
dere S alla domanda "COMPOSIZIO¬
NE STESSO NUMERO (S/N)".
■ Utilità - Con questa voce si at¬
tiva un altro menu che permette di
avere alcune utility riguardo al pro¬
gramma. Appare una schermata simi¬
le alla seguente:
PROGRAMMI DI SERVIZIO AGE
1.1
DATA DI SISTEMA: 19/07/1986
COPYRIGHT 1986 BY APPLI¬
CANDO - MILANO -
0. FINE LAVORO
1. CREAZIONE ARCHIVI
2. CAMBIO NOME DEL DISCO
3. PROGRAMMA PRINCIPALE
QUALE (0-3) _
Con l'opzione 0 si esce dal pro¬
gramma, come già detto. L'opzione
1 permette la creazione degli archivi
sul disco e si usa per azzerare gli ar¬
chivi su disco o per la creazione di
archivi su un altro disco, mentre
l'opzione 2 si deve usare per cambia¬
re il nome del disco archivio. L'op¬
zione 3 infine ritorna al programma
principale.
Il numero massimo di nominativi
che un disco può contenere è nella
variabile CY%. In un disco DOS, in
cui vi siano il programma e gli ar¬
chivi, tale numero è circa 700. In
un disco ProDOS con il programma
è invece lievemente inferiore. Se vo¬
lete variare tale valore, sostituite il
valore di CY % con quello voluto ed
eseguite l'opzione di creazione archi¬
vi per avere a disposizione il nume¬
ro massimo richiesto di nominativi
(l’operazione di creazione archivi, ri¬
cordatelo, distrugge i nominativi pre¬
senti in archivo).
Modifiche perDOS 3.3
StartUp. Sostituire le locazioni
dove risiede la data (in ProDOS a
Tavola 2
Collegamento combinatore-computer
Apple Ile. Inserire il jack, collegato al cavetto proveniente dal con¬
tenitore, nella presa auricolare situata sul lato sinistro del computer e re¬
golare la manopola del volume al massimo.
Apple Ile. Togliere il coperchio superiore del computer e localizzare
la spina di collegamento dell'altoparlante al circuito (è situata sul lato si¬
nistro in basso vicino alla tastiera). Preparare due fili flessibili, collegarli
a una presa jack volante e spellare le estremità libere quanto basta per
infilarle nei due fori al di sopra della spina dell'altoparlante (fare attenzio¬
ne che non facciano contatto tra di loro). Fissare i nuovi fili al cavetto
dell'altoparlante stesso con nastro isolante e sistemare la spina al suo
posto. Richiudere il coperchio del computer facendo attenzione a fare
uscire i fili durante la fase di chiusura.
1600
1700
1710
1713
1715
1720
1730
1740
2000
2010
2015
2020
2026
2027
2030
2040
2050
2060
2070
2080
2090
2100
2110
2120
2125
2150
3000
3010
3020
3040
3050
3060
3070
3080
3090
3100
3110
3120
3130
3140
3150
3151
3152
3160
3170
3180
3200
3220
3230
3250
3300
CM = CM - 1: GOSUB 7 260:OC = 0: GOSUB 7000: GOTO 290
FOR I = 1 TO LEN (A$)
K = ASC ( MID$ (A$,I)) - 48 :K = 10 * (K = 0) + K
IF K = - 16 THEN 1730
IF K < 0 OR K > 10 THEN K = 0
POKE 6,K: CALL 768
NEXT
RETURN
OC = 1
GOSUB 8390: VTAB 9: PRINT "DALLA LETTERA "; : GOSUB 8230: IF
K THEN OC = K - 64: IF OC < 1 OR OC > 26 THEN 2000
RC = 40: IF NOT K THEN 2010
VTAB 14: HTAB 1: PRINT "STAMPA";: GOSUB 8190:R - K < > 83:N
= 0
PRINT :RC = 40
IF R THEN HOME : GOSUB 40000: INVERSE : PRINT GV$;: NORMAL
: GOSUB 40000
IF NOT R THEN GOSUB 8030
PRINT "NOMINATIVO": GOSUB 40000: PRINT
IF R THEN VTAB PEEK (37)
FOR C = OC TO 26:CN = LP%(C): IF NOT CN THEN 2120
FOR K = 0 TO 1:CP = CN
GOSUB 7020
INPUT R$: PRINT R$
N = N + R: IF N > 13 THEN GOSUB 935
K = NOT CN: NEXT
NEXT C
IF R THEN GOSUB 40000: VTAB 23: HTAB 1: PRINT "PREMI UN TAS
TO ";: GOSUB 8230: GOTO 205
GOSUB 40000: PRINT : PRINT GV$: GOSUB 40000: PRINT : GOSUB 1
200: GOTO 205
GOTO 3130
0:CN = LP%(C): IF NOT CN
(R$
AC = 0:OC$ = "": OC = 0
CO = LP%(0): IF NOT CO THEN VTAB 23: PRINT "ARCHIVIO NOMIN
ATIVI PIENO ";: GOSUB 8230: PRINT
GOSUB 3150
GOSUB 8180: IF K = 78 THEN 3020
IF C < > OC OR C$ < OC$ THEN CP =
THEN CV = 0: GOTO 3090
FOR K = 0 TO 1:CV = CP:CP = CN: GOSUB 7020: INPUT R$:K
> = C$) OR NOT CN: PRINT D$: NEXT
IF R$ < C$ THEN CV = CP:CP = 0
IF CV THEN J = CO: GOSUB 6100: GOSUB 7030
IF NOT CV THEN LP%(C) = C0:K = CO: GOSUB 7270
GOSUB 7040
GOSUB 1050
CM = CM + 1: GOSUB 7260:AC = l:OC$ = C$:OC = C:CN = C0:CP =
CV: GOTO 3010
IF AC THEN GOSUB 7000: GOSUB 7200
GOTO 200
GOSUB 8390: VTAB 23: PRINT "ESC PER IL MENU": VTAB 9: PRINT
"NOMINATIVO: "; :LE% = 27: GOSUB 82 40
CALL - 958:C$ = R$
(A$) = 27 THEN POP
C = - 37 OR
IF
PRINT : IF ASC
C = ASC (A$) - 64:
3180
GOSUB 8460: GOTO 3150
IF R = 1 THEN C$ = "":
VTAB 11: HTAB 1: CALL
GOSUB 8240:AD$ = R$
C = ASC (R$) - 64: IF
GOSUB 8460: GOTO 3200
VTAB 13: HTAB 1: CALL
GOSUB 8240 :CY$ = R$
VTAB 15: HTAB 1: CALL
U% = 1
GOTO 3130
(C > 0 AND C
< 27) THEN
RETURN
- 868: PRINT
"INDIRIZZO: ";:LE% = 28:
C > 0 AND C < 27 THEN 3250
-868: PRINT "LOCALITÀ* :";:LE%
28:
868: PRINT "PREFISSO :";:LE% « 10:N
(Continua)
I
28
Un Club per te.
Un Club nato per
aiutarti
a imparare senza
fatica il Basic.
Un Club nato per
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Microsoft 2.1
ancora non
l'hai, iscriverti
al Mac Basic Club
non costa
3310 GOSUB 8 24 0 :PR$ = R$: IF ASC (R$) < > 48 THEN GOSUB 8460:
GOTO 3300
3330 VTAB 17: HTAB 1: CALL - 868: PRINT "TELEFONO :";:LE% = 12:
GOSUB 8240:TE$ = R$
3335 IF NOT MA% THEN 3330
3340 NU% = 0:C = ASC (C$) - 64
3350 RETURN
4000 VTAB 9: HTAB 1: CALL - 958
4010 VTAB 23: HTAB 1: PRINT "ESC PER IL MENU": VTAB 10: HTAB 1
4020 PRINT "NUMERO DA COMPORRE:
4030 LE% = 20: GOSUB 8240: IF K THEN 205
4035 IF NOT MA% THEN 4010
4040 GOSUB 8180: IF K = 78 THEN 4010
4050 A$ = R$: GOSUB 1700
4060 VTAB 23: HTAB 1: CALL - 868
4070 PRINT "COMPOSIZIONE STESSO NUMERO";
4080 GOSUB 8190: IF K = 83 THEN 4050
4090 AM = 0 : AC - 0: GOTO 200
6000 INPUT R$
6050 J = ( ASC <R$) - 60) * 68 + ASC ( RIGHTS (R$,l)) - 60: RETU
RN
6100 N = INT (J / 68)
6110 R$ = CHR$ (N + 188) + CHR$ (188 + J - N * 68)
6120 RETURN
7000 PRINT CL$"DATI/NOMI": PRINT OL$"DATI/NOMI,L35": RETURN
7010 GOSUB 7000: PRINT CL$"DATI/NOMI": PRINT DL$"DATI/NOMI": GOTO
7000
7020 PRINT RL$"DATI/NOMI,R"CP: GOSUB 6000:CN = J: RETURN
7030 PRINT WL$"DATI/NOMI,R"CV: PRINT R$: PRINT D$: RETURN
7040 PRINT RL$"DATI/NOMI,R"C0: GOSUB 6000:LP%(0) = J:J = CP: GOSU
B 6100: PRINT WL$"DATI/NOMI,R"C0: PRINT R$: PRINT C$:‘PRINT
D$: RETURN
7050 PRINT WL$"DATI/NOMI, R"K: PRINT R$: RETURN
7100 PRINT CL$"DATI/SYST": PRINT OL$"DATI/SYST,LI5": RETURN
7110 GOSUB 7100
7120 FOR I = 0 TO 27: PRINT RL$"DATI/SYST,R"I : INPUT LP%(I): NEXT
7130 PRINT RL$"DATI/SYST,R28": INPUT CM
7140 PRINT RL$"DATI/SYST,R30": INPUT CY%
7150 PRINT RL$"DATI/SYST,R29": INPUT FL$: PRINT D$: RETURN
7160 GOSUB 7100: FOR I = 0 TO 28: PRINT WL$"DATI/SYST,R"I: PRINT
0: NEXT (Continua)
49040/49041) con delle locazioni da
utilizzare come buffer per la data (in
DOS si possono utilizzare 766/767)
alle linee 20 e 210. Salvare il pro¬
gramma StartUp con il nome HEL¬
LO, affinché il programma sia auto¬
start alfavvio del disco.
Rubrica. Sostituire le locazioni
49040 con 766 e 49041 con 767 al¬
la linea 15010.
Struttura
del combinatore
Lo schema elettrico è molto sem¬
plice; consta (figura 1) di una se¬
zione alimentatrice (in basso), di
una sezione filtri (a sinistra), e di
una sezione per il controllo dei relè
(al centro). La sezione alimentatrice
ha il classico schema: la tensione
sul secondario di TRI viene raddriz¬
zata da PT1 e filtrata da C6. La fun¬
zione di C7 è di cortocircuitare a
massa eventuali impulsi spuri e pic¬
chi di tensione provocati dalle com¬
mutazioni dei relè che giungono alla
sezione alimentatrice. R6 e DL1 so¬
no usati, invece, per segnalare che il
dispositivo è in funzione.
collegata dell’elettronucleonica
s r i Periferiche e Strumenti elettronici
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programmi scritti da te come
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suo Macintosh esattamente
quello che vuole. Il Mac Basic Club
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italiano, routines, trucchi e segreti,
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più il primo
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D
D
Cognome e Nome
La sezione filtri ha il compito di
separare i segnali che provengono
dal computer e inviarli al giusto cir¬
cuito che comanda il relè. Infatti Rl-
Cl, che comanda TI, costituisce
uno pseudo-filtro passa-alto con fre¬
quenza di taglio bassa; mentre C3-
R4-C4-R3, che comanda T3, costi¬
tuisce un filtro passa-alto con una
frequenza di taglio media. La sezione
per il controllo dei relè serve al loro
pilotaggio in modo da poter compor¬
re il numero telefonico. Sono due
circuiti identici, che si possono
considerare dei monostabili, e differi¬
scono soltanto per la lunghezza del-
Fimpulso d'uscita. In altre parole,
quando dal computer arriva il treno
di impulsi, generato dall'apposito
programma, il circuito collegato al
relè 1 li considera come un unico im¬
pulso; mentre il circuito connesso al
relè 2 li considera separatamente.
Tutto ciò è ulteriormente accentuato
dal condensatore C2. In questo modo
il relè 1 rimane eccitato per tutto il
tempo che dal computer arrivano gli
impulsi; mentre il relè 2 attacca e
stacca secondo gli impulsi presenti
in ingresso. In parallelo alle bobine
dei relè sono stati collegati due diodi
per evitare che le extra-tensioni di
apertura e di chiusura danneggino i
transistor finali (figura 3).
Quando dal computer non arriva
nessun segnale, la Vbe di TI e T3
non supera la soglia di conduzione e
quindi questi sono interdetti; come
conseguenza si ha che la Vbe di T2
e T4 non supera la soglia di condu¬
zione e quindi nemmeno T2 e T4
conducono, cioè i relè sono entram¬
bi diseccitati. Quando dal computer,
invece, arriva un segnale, questo
manda sicuramente in conduzione
TI e la tensione sul collettore di Tl,
e quindi anche sulla base di T2, co¬
mincia a salire. Tutto ciò provoca la
conduzione di T2 e quindi lo scatto
del relè. Inoltre il condensatore C2
si carica fino a una tensione di circa
0.8V (cioè fino alla Vcesat) e data la
sua grossa capacità mantiene, per
breve tempo, T2 in saturazione an¬
che quando il segnale dell'elaboratore
è cessato, oppure evita che RL1 se¬
gua l'andamento del segnale d’ingres¬
so. Cioè, come già detto, RL1 consi¬
dera il segnale proveniente dal com¬
puter come un unico grande impul¬
so. Alfarrivo dei segnali provenienti
dal computer, il comportamento del¬
l’altro circuito è leggermente diver¬
so. In primo luogo T3 conduce, e
7170 PRINT WL$"DATI/SYST,R0": PRINT 1
7180 PRINT WL$"DATI/SYST,R30": PRINT CY%
7190 : PRINT WL$"DATI/SYST,R29": PRINT FLS: PRINT D$: RETURN
7200 PRINT CL$"DATI/ADDR": PRINT OL$"DATI/ADDR,L90": RETURN
7210 GOSUB 7200: PRINT CL$"DATI/ADDR": PRINT DL$"DATI/ADDR": GOTO
7200
7220 PRINT WL$"DATI/ADDR,R"C0: PRINT R$: PRINT D$: RETURN
7230 PRINT RL$"DATI/ADDR,R"CP: INPUT R$: PRINT D$: RETURN
7250 PRINT RL$"DATI/NOMI / R"CP: GOSUB 6000:CN = J: INPUT C$: PRINT
D$: RETURN
7260 PRINT WL$"DATI/SYST,R0": PRINT LP%(0): PRINT WL$"DATI/SYST,R
28": PRINT CM: PRINT D$: RETURN
7270 PRINT WL$"DATI/SYST,R"C: PRINT K: PRINT D$: RETURN
7280 FOR I = 1 TO CY% - 1:J = I + 1: GOSUB 6100: PRINT WL$"DATI/N
OMI,R"I: PRINT R$: NEXT : PRINT WL$"DATI/NOMI,R"CY%: PRINT "
<<": PRINT D$: RETURN
8000 NU% = 1
8010 VTAB 23: HTAB 1: CALL - 868: PRINT " QUALE : GOSUB 823
0: IF NOT MA% THEN 8010
8020 NU% = 0:K = K - 48: RETURN
8030 VTAB 23: HTAB 1: FLASH : PRINT " STAMPANTE IN LINEA ": NOR
MAL : PRINT D$"PR#1": PRINT CHR$ (9)"81N": PRINT NO$
8040 VTAB 23: HTAB 1: CALL - 868: NORMAL : RETURN
8180 VTAB 23: HTAB 1: CALL - 868: CALL BE%: PRINT "CONFERMA";
8190 PRINT " (S/N) ";:H = PEEK (36):V = PEEK (37) + 1
8200 GOSUB 8230: IF K = 78 OR K = 83 THEN PRINT : RETURN
8210 VTAB V: HTAB H + 1: GOTO 8200
8220 HTAB 1: VTAB 22: CALL - 958: PRINT : PRINT "PREMI UN TASTO
8230
8240
8250
8390
8395
8400
8460
8900
8950
9020
9030
9040
15000
15010
15030
15060
16000
20000
20010
20020
20030
20040
20045
20050
20055
20060
20070
20080
20090
20100
20110
20120
20130
20140
20145
20150
20160
20170
20180
20190
20200
20210
20220
20230
20240
20290
20300
20310
20320
20330
20340
20350
20360
20370
20380
20390
LE% = 1: GOSUB 20000:K = ASC (A$): RETURN
GOSUB 20000 : R$ =* A$
K = ASC (A$) = 27: RETURN
A$ = P$ (R): GOSUB 39000: GOSUB 8950: GOSUB 15000
PRINT "NOMINATIVI: "CM" ("CY% - CM")"
GOSUB 8950: INVERSE : PRINT GV$;: NORMAL : GOTO 8950
CALL BE%: VTAB 24: FOR I = 0 TO 200: HTAB 30: PRINT "ERRORE"
;: HTAB 30: PRINT " NEXT : HTAB 1: RETURN
TEXT : HOME : CLEAR : END
FOR I = 1 TO 40: PRINT NEXT : RETURN
DATA "FINE LAVORO","RICERCA NOMINATIVI","LISTA NOMINATIVI","
INSERIMENTO NOMINATIVI"
DATA "FUORI ELENCO","UTILITÀ"',"SCELTE POSSIBILI:"
DI FEDELE GIUSEPPE 1986 **"
HTAB 25: PRINT "DATA: ";
- INT ( PEEK (49040) / 32)
/ 2):MM% = ( PEEK (49041)
32 :YY%
YY% * 2)
SP$,LE%): RETURN
PRINT
0
CHR$ (8);
NEXT
27 THEN A$ =
13 THEN A$ =
31 THEN 20380
CHR$ (KE%): GOTO 20360
CHRS (0): GOTO 20360
13 THEN 20360
8 AND LEN (A$)
1 THEN A$ = "":MA% = 0: GOTO 201
DATA "** AGE 1.1
PRINT "DISCO "FL$;:
GG% = PEEK (49040)
INT ( PEEK (49041)
8 + INT ( PEEK (49040) / 32)
PRINT RIGHTS ("0" + STR$ (GG%),2);; RIGHTS ("0" + STR
$ (MM% ) , 2) ; " /I 9" ; YY% ;
RETURN
A$ = LEFT$ (A$ +
FOR I = 1 TO LE%
PRINT NEXT
FOR I = 1 TO LE%:
A$ = "":MA% =0:1
GOSUB 20320
GOSUB 20340
IF NOT MA% AND KE%
IF NOT MA% AND KE%
IF NOT MA% AND KE%
IF KE%
IF KE%
10
IF KE% < >8 THEN 20130
MA% = MA% - 1 :A$ = LEFT$ (A$,MA%)
PRINT "." CHRS (8) CHRS (8)"." CHRS (8);
GOTO 20040
IF NU% THEN 20240
IF KE% < 32 THEN 20380
IF KE% = 44 THEN 20380
PRINT CHRS (KE%);
A$ = A$ + CHRS (KE%):MA% = MA% + 1
IF MA% < LE% THEN 20040
IF LE% = 1 THEN 20360
GOSUB 20340
IF KE% = 13 THEN 20360
IF KE% < > 8 THEN CALL BE%: GOTO 20190
MA% = MA% - 1 :A$ = LEFTS (A$,MA%)
PRINT CHRS (8)"." CHRS (8);: GOTO 20040
IF KE% < 48 OR KE% > 57 THEN 20380
A$ = A$ + CHRS (KE%)
PRINT CHRS (KE%);
MA% = MA% + 1: GOTO 20170
FLASH : PRINT "_" CHRS (8);: NORMAL
RETURN
POKE - 16368,0: WAIT - 16384,128
KE% = PEEK ( - 16384) - 128: RETURN
CALL - 868
POKE - 16368,0: RETURN
CALL BE%: GOTO 20045
REM LE% = LENGHT
( Continua)
32
20400
20410
20420
REM
REM
REM
MA% =
A$ =
NU%
N. CHART
INPUT
NUMERIC
Listato 3. Tel
39000
HOME : VTAB 1: INVERSE :K =
LEN
(A$) :RC =
INT
( (40 -
K)
/
300.347
2):K = 40 - K - RC: PRINT
SPC (
RC)A$ SPC<
K) :
NORMAL
:
RE
TURN
0300-
08
78
20
35
03
A5
06
8D
40000
FOR I = 0 TO 39: PRINT
: NEXT
: RETURN
0308-
34
03
C9
00
F0
24
A2
5 A
40010
TEXT : HOME : VTAB 2: GOSUB
40000
0310-
A0
5A
AD
30
CO
88
DO
FA
40020
GOSUB 40680: POKE 34,6
0318-
CA
DO
F5
A2
29
CA
DO
FD
40040
CY% = 700
0320-
A2
3C
A0
4C
EA
EA
88
DO
40080
R = 4: GOSUB 40240
0328-
FB
CA
DO
F6
EA
CE
34
03
40090
VTAB 9: FOR I = 0 TO 3 : PRINT I".
"R$(I): PRINT
: NEXT
I
0330-
DO
DC
28
60
00
A2
05
A0
40100
GOSUB 8000:R = K
0338-
DO
A9
OC
20
A8
FC
AD
30
40110
IF R > 3 THEN GOSUB 8460:
GOTO 40100
0340-
CO
88
DO
F5
CA
DO
F0
60
40120
40130
40140
40165
40170
40180
40190
40200
40210
40230
40240
40250
40280
40290
40300
40310
40320
40325
40330
40340
40350
40360
40390
40400
40410
40480
40490
40500
40540
40550
40560
40570
40580
40590
40600
40610
40620
40680
40770
40780
40790
GOSUB 40240: IF K = 78 THEN 40080
ON R GOTO 40280,40170,40165
PRINT CL$: GOTO 8900
PRINT CLS: RUN
HOME : GOSUB 7100: GOSUB 7150
VTAB 10: HTAB 1
PRINT "ARCHIVIO ";FL$
WS = "NUOVO "
C = 23: GOSUB 40540: VTAB 10: HTAB 10: CALL - 868: PRINT F
L$: GOSUB 7190
GOTO 40080
A$ = R$(R): GOSUB 39000: IF R < >4 THEN GOSUB 8180
VTAB 8: CALL - 958: RETURN
HOME : VTAB 10: PRINT "QUESTA PROCEDURA CANCELLA DAL DISCO"
PRINT : PRINT "TUTTI I NOMINATIVI INSERITI": PRINT
PRINT "E TUTTI I DATI AD ESSI RELATIVI"
GOSUB 8180: IF K = 78 THEN 40080
HOME : VTAB 23: PRINT "ESC PER IL MENU":C = 10:WS = "": GOS
UB 40540
IF ASC (A$) = 27 THEN 40080
VTAB 12: HTAB 1: CALL - 958: PRINT P1$"ESC PER IL MENU": P
RINT : PRINT P1SRES;: GOSUB 8230: ON K = 27 GOTO 40080
IF ASC (A$) THEN 40330
GOSUB 8180: IF K = 78 THEN 40080
HOME : VTAB 14: HTAB 13: FLASH : PRINT " ATTENDERE ": NOR
MAL
GOSUB 7010: GOSUB 7210
PRS = "":TES = "":ADS - "":CY$ = ""
GOSUB 7280: GOSUB 7160
PRINT CLS
FOR I = 1 TO 27 :LP%(I) = 0: NEXT :CM
GOTO 40080
VTAB C: PRINT W$"NOME DEL DISCO ";:LE%
F ASC (A$) =27 THEN RETURN
FLS = A$
IF R = 2 THEN VTAB 10: HTAB 10: CALL - 868: PRINT FLS
0 :LP%(0) = 1:C0 = 1
13: GOSUB 20000: I
K
78 THEN VTAB 23: HTAB 1: CALL - 868: G
t " ",13)
GOSUB 8180: IF
OTO 40540
FLS = LEFTS (FLS
RETURN
DATA "FINE LAVORO","CREAZIONE ARCHIVI","CAMBIO NOME DEL DI
SCO","PROGRAMMA PRINCIPALE"
DATA "PROGRAMMI DI SERVIZIO AGE 1.1"
DATA "PREMERE ","<RETURN> "
PRINT "DATA DI SISTEMA: ";: GOSUB 15010: PRINT
GOSUB 40000
INVERSE : PRINT GVS;: NORMAL
GOTO 40000
Checksum del listato 2
NOME FILE:
AGENDA
TIPO: A
LUNGHEZZA:
1B9B
CHECKSUM :
93
quindi RL2 si eccita, solo se la fre¬
quenza del segnale è medio-alta, su¬
periore cioè ai 2 KHz. Poi il relè se¬
gue, con le sue commutazioni, l'an-
damento del segnale in arrivo dall'ela¬
boratore.
Montaggio e collaudo
Potete acquistare il combinatore
telefonico già pronto utilizzando il
tagliando del Disk Service (90.000
lire), oppure realizzarlo da voi. Ecco
le istruzioni. Per il montaggio si uti¬
lizza il circuito stampato di figura
2 e si procede utilizzando un saldato¬
re a punta fine e stagno di buona qua¬
lità, senza fare uso di pasta salda e af¬
fini. Si comincia il montaggio dal
ponticello, passando poi ai compo¬
nenti più piccoli come resistenze,
diodi, eccetera, quindi si prosegue
con quelli più grossi come i transi¬
stor, condensatori, relè e simili (ta¬
vola 1).
Controllate che non ci siano cor¬
tocircuiti e che sia giusto il verso
dei componenti polarizzati. Se avete
fatto attenzione appena fornita l'ali¬
mentazione tutto funzionerà perfetta¬
mente in quanto il circuito non ha
bisogno di taratura. Per poter utiliz¬
zare il dispositivo eseguite i collega-
menti al computer (tavola 2), alla
linea e al telefono, date tensione e
avviate il giusto programma. Alzate
la cornetta del telefono, date l'OK al
programma e godetevi lo spettacolo
del computer che esegue il numero
telefonico mentre voi fate tutt’altro.
Giuseppe Fedele
Questo programma è disponibile
su dischetto, come è disponibile
l'hardware del combinatore
telefonico, già montato.
L’elenco, i prezzi e le modalità
d’ordine di questo e degli
altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
33
LE PAGINE SOFTWARE E HARDWARE 1986-87
Desidero ricevere, senza aggravio di spese postali, Le Pagine Software e Hardware, con la seguente formula |
(segnare la casella di proprio interesse):
□ PROGRAMMI
HARDWARE
E ACCESSORI
Stai per acquistare un
personal computer Apple?
Vorrai sapere che cosa puoi far¬
ci. Questo volume è un aiuto indi¬
spensabile, una guida ragionata
e completa di tutti i programmi,
l’hardware e gli accessori dispo¬
nibili in Italia. Prima di fare il tuo
acquisto non puoi non consultar¬
lo, perché solo se avrai a disposi¬
zione il programma, o i program¬
mi, e le periferiche che ti interes¬
sano, la tua scelta non ti lascerà
deluso.
OWOjSt Mac,
P l % a ^'tee,
Hai appena acquistato un
personal computer Apple?
Senza questa raccolta di prò - À
grammi e le numerosissime se¬
gnalazioni di periferiche hardwa¬
re e di accessori non potrai mai
sapere quali e quanti utilizzi po¬
trai farne.
Possiedi già da tempo un
personal computer Apple?
Allora non c’è bisogno di dirti
quanto può essere prezioso que¬
sto libro: sai già che il tuo compu¬
ter, senza programmi e senza un
hardware adeguato, è come
un’auto senza benzina e senza
le ruote. E poiché non c’è limite
alla fantasia e all’inventiva, con¬
sultando questa guida scoprirai
utilizzi impensati per il tuo perso¬
nal. Utilizzi che ti permetteranno
nel lavoro, nel tempo libero, nel
gioco o nello studio, di essere
sempre il più aggiornato, il più
organizzato, il più soddisfatto...
Ti interessano I programmi
e l’hardware per Macintosh?
In questa nuovissima edizione
delle Pagine del Software per
Apple trovi elencati, con una ap¬
profondita descrizione, tutti i pro¬
grammi e le periferiche hardware
disponibili in Italia.
Nuova
edizione
aggiornata
e ampliata
Le Pagine Software e
Hardware sono un supplemento
di Applicando, il mensile per i
personal computer Apple.
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20.000 lire. Per chi si abbona ad
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COGNOME E NOME.
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CAP. CITTÀ. PR0V
□ Allego assegno non trasferibile di L. intestato a Editronica Srl.
□ Allego ricevuta di versamento di L.sul CC postale N. 19740208 intestato a Editronica Srl.
Corso Monforte 39. 20122 Milano.
□ Pago fin d'ora con la mia carta di credito Bankamericard N scadenza
Data.Firma.
TRAINING
Leggere di più, meglio e molto più velocemente? Far leggere presto
e bene ai bambini? Ottimizzare lettura e spelling in inglese? Questi i tre
obiettivi centrati da MacSprint, un eccezionale reading improver.
Leggendo s’impera
Leggere più in fretta? Leggere di
più? C'è chi spende molto denaro
per frequentare corsi dove si appren¬
de l'arte della lettura veloce; e giura
di non averlo mai speso meglio. Il
perché è evidente: tutto tempo rispar¬
miato per fare dell'altro, oppure per
leggere di più. Se si ha a che fare
con libri e giornali, per studio o pro¬
fessione, un reading improver è un
vero tesoro. E' appunto questo il ca¬
so di MacSprint (dove Sprint è l'a-
cronimo di Speed Reading Improve-
ment Technique), il programma pre¬
sentato in queste pagine, che adde¬
stra a leggere più velocemente frasi
intere, colte in blocco.
Non solo: selezionato nel modo fa¬
cilitato, MacSprint diventa un gioco
didattico per bambini in età presco¬
lare o nella prima scolarità, che ven¬
gono aiutati dal computer ad appren-
35
dere al meglio la tecnica della let¬
tura. Non solo: selezionato nel mo¬
do inglese, MacSprint diventa un
maestro di lettura veloce e spelling
di frasi in lingua inglese.
A migliorare, in tutti e tre i casi
di utilizzo appena elencati, non è so¬
lo la velocità: anche la comprensio¬
ne del testo letto può essere ottimiz¬
zata con incrementi notevoli.
Sullo schermo appaiono per pochi
istanti i dati, che possono essere let¬
tere, numeri o frasi, a seconda della
selezione scelta dall’utente, al quale
spetta il compito, facile e divertente,
di digitare ciò che ha appena letto.
Tutto qui? Sì, ma scoprirete che fun¬
ziona egregiamente, senza dubbio al
di sopra delle vostre aspettative.
Prima di usare questo programma,
procuratevi un articolo di media lun¬
ghezza (circa 500 parole possono es¬
sere sufficienti) e cronometratevi
mentre lo leggete.
Determinate la velocità di lettura
iniziale dividendo il numero delle pa¬
role contenute nell’articolo per il
tempo impiegato. Annotate questo
valore:ripetendoperiodicamenteque-
sta procedura potrete valutare con
precisione i vostri miglioramenti.
Come si usa MacSprint
Quando avviate MacSprint vedrete
comparire sullo schermo una fine¬
stra per i dati, un bottone con la
scritta Scrivi, la barra dei menu con
sette voci presenti.
Le opzioni dei menu correntemen¬
te selezionate sono contrassegnate
con il classico segno di spunta.
I menu disponibili sono:
1. Il menu Archivio, con due
opzioni per uscire dal programma.
La prima, Torna al Basic, riporta il
controllo all’MS Basic, la seconda,
Torna alla scrivania, termina l’esecu¬
zione del programma e riporta il con¬
trollo al Finder. Notate che il pro¬
gramma non considera la sequenza di
tasti <Command> punto come co¬
mando di interruzione, ma esegue le
stesse azioni previste per la scelta
della voce Torna al Basic nel menu
archivio.
2. Il menu Come si fa... che
fornisce istruzioni su come alterare i
parametri del programma.
3. Il menu Velocità, che per¬
mette di alterare la lunghezza dell’in¬
tervallo in cui le lettere rimangono
sullo schermo. Potete scegliere cin¬
que opzioni differenti.
'MacSPRINT di Ken McCandless
'©1986 MicroSPARC i Applicando
'Microsoft BASIC 2.0 - 2.1 (Binario)
' [A]
RANDOMIZE TIMER: OPTION BASE 1
DEFINT a-y
' ==== Le prossime tre linee servono solo per evitare un bug pres •
ente
' ===== nella rom del Macintosh Plus. Non servono con il 128k o co •
n il 512k
DIM WV%(256)
FOR XX% = -127 TO 128:WV% (XX%+128) = ((XX%>0)) *127 :NEXT
WAVE 1,WV%:WAVE 0,WV%
' ===== Battete normalmente da questo punto
Prep=42: Noun=50 : Ad j = 50 : Verb=55 :NumbOfBadWords=l
DIM Prep$(Prep),Noun$(Noun), Ad j$ (Ad j ),Verb$(Verb)
DIM BadWordsS(NumbOfBadWords),NounRnd(3),AdjRnd(3)
DIM InErrS (2),Notes (7) , SpeedTabS (5) ,DiffTab$(5), ModeTabS (2)
frect(l) = 276 :frect (2) = 188:frect(3) = 309:frect(4) = 296
Speed=3 : Diff=3 :Mode=l : Type=l : s$=" ": ButtonSwitch=0
Bad=l:SoundMode=l: ShowAnswer=0
Tota 1=0 :Score=0:WordScore=0: NumbCorrect=0 :NumbWrong=0
rect(1) =95 :rect (2)=5 :rect (3)=145 :rect (4) =490
Notes (1) =5 23 : Notes(2)=58 7 : Notes(3)=659:Notes(4)=698
Notes (5)=7 84 : Notes(6)=880:Notes(7)=988
DEF FN CENTER(z)=28-INT(LEN(a$) /2)
DEF FN NUM(b)=INT(RND*10)+48
GOSUB BuildWordList •
WINDOW 1, , (7,26)- (504,335) ,2
BUTTON 1,1,"SCRIVI", (192,280)- (292, 305),1
GOSUB FrameButton
InitMenu
CALL TEXTFONT(4) :CALL TEXTSIZE (1 2) : CALL TEXTFACE (1)
ON BREAK GOSUB BreakHandler: BREAK ON
ON MENU GOSUB MenuHandler:MENU ON
' [B] - attende un evento
Idle :
i=MOUSE(0): IF MOUSE(1)=x THEN Idlel
IF WINDOW (0)01 THEN Idlel
LINE (170, 170) - (300, 190) , 30,bf : i=MOUSE(0) :x=MOUSE(1)
Idlel:
EventType=DIALOG(0)
IF EventType=5 THEN GOSUB UpdateScreen
IF WINDOW (0)<>1 AND EventType=l THEN GOSUB WinClose: GOTO Idle
IF ButtonSwitchol THEN Idle2
CALL SHOWCURSOR
IF EventType=l OR EventType=6 OR EventType=7 THEN GOSUB Checklnp •
ut : GOTO Idle
Idle2:
IF ButtonSwitch=0 AND EventType=l THEN GOSUB ButtonHandle
IF ButtonSwitch=0 AND EventType=6 THEN GOSUB ButtonHandle
GOTO Idle
' [C]
ButtonHandle :
LINE (170,170)-(300,190),30,bf
IF Bad=l THEN GOSUB BuildStr ing:sp=Speed
WINDOW 2,, (19, 128) - (490, 164) ,-3:CALL TEXTFACE (1) :CALL TEXTFO •
NT (4)
CALL MOVE (0,10) :FOR i = 1 TO FN CENTER (z): PRINT" ";:NEXT i:P •
RINT a$;
FOR i = l TO 1000+ ( (5-sp)*1500) :NEXT i:WINDOW CLOSE 2:ButtonSw •
itch=l
x=DIALOG(0) : LOCATE 15,1 : PRINT"-" ;: CALL MOVE(0, 1) : PRINT"> ";
CALL MOVE(0, -1):CALL TEXTFONT(4) :CALL TEXTFACE (0 )
EDIT FIELD 1, (20, 225) - (485, 240)
BUTTON CLOSE 1:BUTTON 1,1, "OK", (192,280) - (292,305) ,1
GOSUB FrameButton
RETURN
FrameButton:
PENSIZE 2,2
FRAMEROUNDRECT VARPTR(frect(1)), 16,16
RETURN
1 [D]
Checklnput:
In$=UCASE$(EDITS(1) ) :InErr$(Bad)=In$:CALL TEXTFACE (1)
IF (Mode=2 AND In$=b$) OR In$=a$ THEN ItsGood
LOCATE 12,24:CALL MOVE (5 , 0 ):PRINT"* SBAGLIATO *"
IF SoundMode=l THEN GOSUB WrongAnswer
ButtonSwitch=0:EDIT FIELD CLOSE 1 : LOCATE 15,1: PRINT"
Bad=Bad+l:CALL SHOWCURSOR: WordScore=WordScore-l
IF Bad<>3 THEN DoneChecklnput
CALL TEXTMODE(1) :GOSUB ShowResponses :Bad=l:TotalSw=l
NumbWrong=NumbWrong+l:NumbCorrect=0
Chkldle: . .
Event=DiALOG (0) (Continua)
Alcune righe del listato sono
state spezzate per esigenze di
impaginazione:
quando incontrate il simbolo *
continuate a battere SENZA
PREMERE <return>
36
IF WINDOW(0) <>1 AND Event = l THEN GOSUB WinClose: GOTO Chkldle
IF Event=l OR Event - 6 THEN ChkErrDone
IF Event=5 THEN GOSUB UpdateScreen: IF i=l THEN GOSUB ShowRes •
ponses
GOTO Chkldle
ChkErrDone:
CALL TEXTFACE(1)
LINE (0,150)-(503,250),30,bf
LINE (12,102) - (483,138), 30,bf:GOSUB BuildDisplay
GOTO DoneChecklnput
ItsGood:
LOCATE 12,24 :CALL MOVE (5,0):PRINT" * CORRETTO *"
IF SoundMode=l THEN GOSUB RightAnswer
ButtonSwitch=0 : EDIT FIELD CLOSE 1 : LOCATE 15,1:PRINT"
IF Bad = 2 THEN GOSUB ShowResponses:ShowAnswer=l
Bad=l:NumbCorrect=NumbCorrect+l :NumbWrong=0:TotalSw=l
CALL SHOWCURSOR
IF ShowAnswer=l THEN Chkldle
DoneChecklnput:
ShowAnswer=0
IF NumbCorrect>4 THEN GOSUB MakeHarder
IF NumbWrong>2 THEN GOSUB MakeEasier
BUTTON CLOSE l:BUTTON 1, 1, "SCRIVI" , (192, 280) - (292,305),1
RETURN
ShowResponses:
CALL TEXTMODE(1) :BUTTON CLOSE 1 : BUTTON 1,1,"CONTINUA" , (192 , 2 •
80)- (292,305), 1
CALL TEXTFACE(1)
LOCATE 8,3:FOR i = 1 TO FN CENTER(z):PRINT" ";:NEXT i:PRINT •
a$;
CALL TEXTMODE(0)
LOCATE 14,1:PRINT "1. ";InErr$(l)
IF Bad=2 THEN PRINT "2. ";In$ ELSE PRINT "2. ";InErr$(2)
RETURN
1 [E]
UpdateScreen :
i=DIALOG(5) :ON i GOSUB BuiIdDisplay , SetUpScr
RETURN
' [E] - Autoregolazione del livello di difficoltà
MakeHarder:
' [FI]
sp=Speed+l:NumbWrong=0:NumbCorrect=0
IF sp>5 THEN MH1
Speed=sp:IF SoundMode=l THEN GOSUB NotesUp
FOR i = 1 TO 5:MENU 3,i,l:NEXT i:MENU 3,Speed, 2
(Continua)
4. Il menu Difficoltà, che vi
consente di variare la lunghezza delle
frasi: da una semplice parola a una
frase complessa. Le cinque opzioni
vanno da difficoltà minima a difficol¬
tà massima.
5. Il menu Modo, che dà la
possibilità di scegliere tra funziona¬
mento Normale e Prescolare. Il mo¬
do normale è previsto per favorire
l’aumento della velocità di lettura e
di comprensione degli adulti; il mo¬
do prescolare ha l’intenzione di faci¬
litare ai bambini il riconoscimento
di lettere e numeri.
6. Il menu Scrivo... che per¬
mette di scegliere sequenze di paro¬
le/lettere o di numeri. In modo pre¬
scolare la scelta di parole/lettere pro¬
duce solo lettere, in modo normale
produce frasi. Le frasi prodotte da
MacSprint sono, ovviamente, casua¬
li e prive di senso.
7. II menu Suono, che offre la
possibilità di attivare o disattivare
gli effetti sonori previsti dal pro¬
gramma.
Potete variare i parametri di funzio¬
namento del programma in qualsia¬
si istante. Nonostante ciò, se una fra¬
se è già stata stampata su video, la
variazione dei parametri prenderà at¬
to solo se rispondete esattamente o
1
SUN*TALK™
È il primo disco rigido nato per
essere condiviso da più Macin¬
tosh attraverso la rete locale
AppleTalk. Ma non solo da Ma¬
cintosh, perchè grazie alle in¬
terfacce Sun*Link, apposita¬
mente realizzate dalla Sunol
Systems, Sun*Talk è utilizzabile
anche con altri tra i più diffusi
personal computers. Oltre a
Macintosh, altri sistemi opera¬
tivi possono così essere con¬
temporaneamente attivi sulla
stessa unità con la possibilità di
scambiarsi dati. Le capacità di¬
sponibili, unite alla possibilità
di installare in rete più unità, ri¬
spondono a qualunque esigen¬
za di memoria di massa. Sun*
Talk può inoltre essere dotato
di uno streaming tape per il
salvataggio dei dati.
In vendita presso i migliori
computer shop.
via Bergamo 18 - 20135 Milano - tei. 02 5450036 5453376
Hardware, software e soprattutto know-how.
se fallite per due volte il tentativo.
Durante le due possibilità a vostra di¬
sposizione potete variare i parame¬
tri, che diverranno attivi con la frase
successiva. Il programma, al mo¬
mento della partenza, ha le seguenti
selezioni:
Velocità Media
Difficoltà Media
Modo Normale
Scrivo... Parole/Frasi
Suono Sì
Ovviamente potete variare questi
valori immediatamente dopo ravvio
del programma.
Per iniziare fate click sul tasto scri¬
vi, o premete <return>, e osservate
10 schermo. Dopo che la frase è sta¬
ta mostrata, viene creato un campo
di edit proprio sopra il bottone. E’
compito vostro battere la sequenza
di lettere che avete appena letto.
Quando i dati sono mostrati in mo¬
do prescolare, compaiono degli spazi
fra lettera e lettera. In questo caso do¬
vete battere solo le lettere e tralascia¬
re gli spazi.
Se avete battuto la sequenza corret¬
tamente potete proseguire, se avete
commesso qualche errore avrete la
possibilità di ritentare, ma se sba¬
gliate la seconda volta la frase corret¬
ta verrà mostrata e così pure i vostri
due tentativi. Questi dati rimarranno
sullo schermo finché non premerete
11 tasto Continua oppure <Retum>.
Per ogni nuova sequenza otterrete
due punti se risponderete corretta-
mente al primo tentativo, un punto
per una risposta corretta alla seconda
possibilità, zero punti se sbagliate
anche la seconda volta.
Il programma varia automatica-
mente i parametri basandosi sulle
prestazioni di chi è alla tastiera. Se
azzeccate cinque risposte consecutive
le cose diverranno un po’ più diffici¬
li; se fate tre errori consecutivi il
programma selezionerà un livello di
difficoltà inferiore. Prima viene va¬
riata la velocità; quando questa rag¬
giunge il massimo valore consentito
si passa al livello di difficoltà supe¬
riore, a velocità media.
Copiatura del listato
Inserite un disco con una copia
dell’MS Basic 2.0 o 2.1 in versione
binaria e avviate il Mac. Battete il
listato 1 e salvatelo con il nome
MacSprint. Fatto questo, date il run
per diverse volte e regolate i parame¬
tri principali a piacere; verificate la
FOR i=1 TO 5 : MENU 3,0,0:MENU 3,0,1:NEXT i
GOTO MHDone
MH1 :
df-Diff+1
IF df>5 THEN MHDone
Diff=df:Speed=3:IF SoundMode=l THEN GOSUB NotesUp
FOR i = 1 TO 5 : MENU 3,i,l:MENU 4,i,l:NEXT i
MENU 3,Speed,2:MENU 4,Diff,2
FOR i = 1 TO 5 :MENU 3,0,0:MENU 3,0,1:NEXT i
MHDone:
RETURN
' [F2]
MakeEasier:
sp=Speed-l:NumbWrong=0:NumbCorrect=0
IF sp<l THEN MEI
Speed=sp:IF SoundMode=l THEN GOSUB NotesDown
FOR i = 1 TO 5 : MENU 3,i,l:NEXT i: MENU 3,Speed,2
FOR i=l TO 5 : MENU 3,0,0:MENU 3,0,1:NEXT i
GOTO MHDone
MEI :
df=Diff-1
IF df<1 THEN MEDone
Diff=df:Speed=3:IF SoundMode=l THEN GOSUB NotesDown
FOR i = 1 TO 5:MENU 3,i,l:MENU 4,i,l:NEXT i
MENU 3,Speed,2:MENU 4,Diff,2
FOR i = 1 TO 5 : MENU 3,0,0:MENU 3,0,1:NEXT i
MEDone:
RETURN
' [G] Crea la stringa da mostrare
BuildString:
' [Gl]
z=FRE ("") :a$="":b$=""
TotalSw=0:Score=Score+WordScore:WordScore=2:Total=Total+l
IF Mode=l THEN BuildNormalString
IF Type=l THEN BuildPreschoolWord
' [G2] -numeri in modo prescolare
FOR i = 1 TO Diff+2
C$=CHR$(FN NUM(b))
b$=b$+C$
a$=a$+C$+s$
NEXT i
a$=s$+a$
GOTO BuiltString
' [G3]
BuildPreschoolWord:
badflag = 0
FOR i = 1 TO Diff+2
C$=MID$(VerbS(INT(RND*Verb+l)),(INT(RND*2+1)),1)
b$=b$+C$
a$=a$+C$+s$
NEXT i
FOR i-1 TO NumbOfBadWords
IF LEN(b$> <LEN(BadWords$(i)) THEN BPW
FOR j-1 TO (LEN(bS)-(LEN(BadWordsS (i))-l))
IF BadWordsS(i)=MID$(b$,j,LEN(BadWordsS(i))) THEN ba
dflag = 1
NEXT j
BPW:
NEXT i
IF badflag THEN GOTO BuildPreschoolWord
GOTO BuiltString
BuildNormalString:
IF Type=l THEN BuildWords
' [G4 ]-numeri
FOR i=1 TO (2+Diff*2):a$=a$+CHR$(FN NUM(b)):NEXT i
IF RND>.65 THEN a$=a$+CHR$ (FN NUM(b)>
GOTO BuiltString
' [G5]
BuildWords:
GOSUB RandomizeWords
IF Diff>1 THEN Diff2
'Livello 1
a$=PrepS(PrepRnd)+s$+Noun$(NounRnd(1))
GOTO BuiltString
Diff2 :
IF Diff>2 THEN Diff3
'Livello 2
aS=Prep$(PrepRnd) +s$
a$=a$+Adj$(AdjRnd(1))+s$+Noun$(NounRnd(1))
GOTO BuiltString
Diff3:
IF Diff>3 THEN Diff4
'Livello 3
Diff3a:
a$=Noun$(NounRnd(1))+s$+Verb$(VerbRnd) +s$
a$=a$+Noun$(NounRnd(2) )
GOTO BuiltString
Diff4 :
IF Diff>4 THEN Diff5
(Continua)
38
'Livello 4
Diff4a:
b$=Adj$(AdjRnd(1) ) +s$
b$=b$+Noun$(NounRnd(1))+s$+Verb$(VerbRnd)+s$
a$=b$+Adj$(AdjRnd(2))+s$+Noun$(NounRnd (2))
IF LEN (a$)<5 6 THEN BuiltString
a$=b$+Noun$(NounRnd(2))
IF LEN (a$)<5 6 THEN BuiltString
GOTO Diff3a
Diff5 :
'Livello 5
b$=s$+Noun$(NounRnd(1))+s$+Verb$(VerbRnd)
C$=s$+Noun$(NounRnd(2))+s$+Prep$(PrepRnd)+s$
D$=Adj$(AdjRnd(1))+b$+s$+Adj$(AdjRnd(2))+C$
a$=D$+Ad j$(AdjRnd(3))+s$+Noun$(NounRnd(3))
IF LEN(a$)<56 THEN BuiltString
a$=D$+Noun$(NounRnd(3))
IF LEN(a$)<56 THEN BuiltString
D$=Adj$(AdjRnd(1))+b$+s$+C$
a$=D$+Noun$(NounRnd(3))
IF LEN(a$)<56 THEN BuiltString
D$=b$+s$+C$
a$=D$+Noun$(NounRnd(3) )
IF LEN(a$)<56 THEN BuiltString
GOTO Diff4a
BuiltString:
RETURN
' [H]
RandomizeWords:
'Randomize 3 soggetti
FOR i = l TO 3 :NounRnd(i)=INT(RND*Noun+l):NEXT i
'Randomize una preprosizione
PrepRnd=INT(RND*Prep+l)
FOR i = l TO 3 :AdjRnd(i)=INT(RND*Adj + l):NEXT i
VerbRnd=INT(RND*Verb+l)
RETURN
'[J] Suono
WrongAnswer:
1 [Jl]
FOR j = 1 TO 10 : SOUND 261.5, .76, 200:NEXT j
RETURN
RightAnswer:
' [J2]
SOUND 523, 6.5, 127:SOUND 523,4,127 : SOUND 523, 2, 127:
12,127
funzione di autoregolazione che va¬
ria gli stessi parametri per tre rispo¬
ste consecutive errate o cinque
esatte.
Quando siete soddisfatti del funzio¬
namento del programma potete inse¬
rire le parole che volete censurare: in
modo prescolare può succedere che
le lettere scelte casualmente formino
parole che non ritenete opportune
per la lettura da parte di un bam¬
bino.
Per eliminare queste parole battete¬
le alla rovescia iniziando nell’ultima
linea di DATA nel listato. Ora que¬
sta linea contiene solo la parola
ELAM (MALE battuto a partire dal¬
l’ultima lettera). Le parole vengono
battute in maniera inversa per render¬
le illeggibili ai più piccini...
Una volta battute tutte le parole da
evitare dovete fare ancora una picco¬
la correzione: la terza linea del pro¬
gramma dopo la [A], all’inizio, con¬
tiene la variabile NumberOfBa-
dWord=l. Sostituite l’uno con il nu¬
mero esatto delle parole censurate
che avete battuto.
Se volete per vari motivi ottenere
più sicurezza, salvate il programma
su un disco da tenere in un posto si-
nd 698, • curo e salvate di nuovo il program-
( Continua) ma da usare effettivamente come file
MACTELEX®
Il primo sistema di automazio¬
ne telex realizzato apposita¬
mente per Macintosh: finalmen¬
te uno strumento versatile ed
efficiente per soddisfare tutte
le esigenze di trasmissione di
messaggi telex. Arriverete a
ridurre anche' del 90% il tempo
che attualmente nella vostra
azienda è dedicato a questa at¬
tività. Inoltre con le statistiche
che MacTelex vi fornisce po¬
trete controllare il vostro traffi¬
co e con la rubrica dei corri¬
spondenti abituali evitare noio¬
se ricerche. Di notte poi spedi¬
re telex costa meno: mentre voi
dormite MacTelex lavora e vi
aiuta a risparmiare.
In vendita presso i migliori
computer shop.
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Hardware, software e soprattutto know-how.
protetto (scegliendo Save as... nel
menu file). I file protetti non sono
più listabili. Siate certi di aver fatto
prima una copia non protetta poiché
il procedimento è irreversibile.
Come funziona
Nella tavola 1 sono indicate le
principali variabili del programma e
il loro uso. Qui elenchiamo le prin¬
cipali procedure.
• Inizializzazione. La prima
parte del programma, [A], è la routi¬
ne di inizializzazione. Prima viene
generata la base per la creazione dei
numeri casuali, poi vengono dichia¬
rati vettori e variabili. InitMenu è la
subroutine che crea i menu. Si dise¬
gna la finestra principale con i botto¬
ni, e si attivano gli interrupt per il
controllo del tasto di break, dei me¬
nu, dei bottoni.
• Idle. La routine IDLE [B] verifi¬
ca T occorrenza di numerosi eventi.
Per prima cosa controlla se il mouse
è stato spostato: se è così viene mo¬
strata la finestra principale e viene
cancellato il messaggio corretto/sba¬
gliato.
Idlel controlla i dialoghi: se viene
richiesto un aggiornamento (dia¬
logò)) la parte della finestra che de¬
ve essere rinfrescata è tracciata nuo¬
vamente con la routine Update-
Screen. Se è stato premuto un botto¬
ne (dialog(l )) viene controllata per
prima cosa quale finestra è attiva,
quella principale o quella con le
istruzioni. Se si tratta di quest’ulti¬
ma, significa che è stato premuto il
bottone OK, e quindi viene chiusa.
Se è visualizzata la finestra princi¬
pale il controllo del programma è tra¬
sferito a Checklnput o a Idle2, a se¬
conda del valore di ButtonSwitch.
La pressione del tasto <TAB> (dia¬
logò)) o di <Retum> (dialog(6)) fan¬
no ugualmente passare il controllo a
Checklnput, in accordo al valore as¬
sunto da ButtonSwitch.
• Display. La routine Button-
Handle [C] rimuove il messaggio
Corretto o Errato e determina se una
nuova sequenza di dati (frasi o nume¬
ri) deve essere costruita. Questo av¬
viene quando quella precedente non è
più necessaria (per esempio quando
Bad=l). Bad è una variabile che vie¬
ne incrementata ogni volta che viene
letto un imput da tastiera, indipen¬
dentemente dal fatto che la frase bat¬
tuta sia corretta o sia sbagliata.
Una finestra viene aperta con La-
Tavola delle variabili
A$
Dati da mostrare con lampeggiamento
Adj
Numero degli aggettivi nella frase
Adj$()
Vettore degli aggettivi
Adj And()
Vettore per la selezione degli aggettivi
Art
Numero degli articoli contenuti nei DATA
Art$()
Vettore per gli articoli
ArtAndQ
Vettore per la selezione degli articoli
b
Variabile di uso comune
b$
Stringa per la costruzione della frase
Bad
Contatore del numero di tentativi errati
BadWord$()
Vettore delle parole censurabili
ButtonSwitch
Indica il controllo programma dopo un’azione su editfield
c$
Stringa per la costruzione della frase
d$
Stringa per la costruzione della frase
df
Variabile per il controllo del livello di difficoltà
DiffTab$()
Vettore delle stringhe per il controllo del livello di difficoltà
EndSound
Indicatore per il suono da produrre al termine del programma
Event
Numero dialogo in fase di input e al termine del programma
EventType
Memorizza il tipo di dialogo durante il loop Idle
FN CENTER
Funzione per centrare i dati nel display
FN NUM()
Funzione per generare i numeri casuali da 0 a 9
i
Variabile di lavoro
ln$
Stringa per la risposta agli input
lnErr$()
Vettore risposte ai tentativi singoli di decodifica
j
Variabile di lavoro
Menultem
Numero dell’elemento scelto nel menu
MenuNumb
Numero del menu selezionato
Mode
Modo di funzionamento: 1=normale, 2=prescolare
RETURN
NotesUp:
1 [J3]
SOUND 0,6/0:FOR j = 1 TO 7:SOUND Notes(j),3.3,127:NEXT j
RETURN
NotesDown:
* [J4]
SOUND 0,6,0:FOR j = 7 TO 1 STEP -1:SOUND Notes(j),3.3,127 : NE •
XT j
RETURN
Excellent:
1 [J5]
FOR i = 1 TO 12 : SOUND 1174,1,127:SOUND 1046,1,127:NEXT i
RETURN
' [K] - Scrive i dati
BuildDisplay:'[K1]
CALL TEXTFACE(1): LOCATE 3,26:PRINT "MacSPRINT"
PENNORMALrMOVETO 93,66:PRINT M Copyright 1986 by MicroSPARC e •
Applicando"
CALL PENSIZE(5,5)
CALL FRAMEROUNDRECT(VARPTR(rect(1)),5,5)
GOSUB FrameButton
RETURN
SetUpScr:
' [K2]
CALL TEXTFACE(0): LOCATE 1,24:PRINT"MacSPRINT Parametri":PRINT
PRINT" Usa i menu per variare i parametri di gioco a piacere."
PRINT
PRINT" VELOCITA' - seleziona il tempo di permanenza della fra •
se. "
PRINT
PRINT" DIFFICOLTA' - seleziona la lunghezza della sequenza da •
leggere."
PRINT" Maggiore è la difficoltà, maggior •
e è la lunghezza."
PRINT
PRINT" MODO - seleziona il modo normale o prescolare. In modo"
PRINT" prescolare vengono usate solo lettere e nu •
meri, in "
PRINT" modo normale intere frasi o parole.
PRINT
(Continua)
40
Note()
Vettore che contiene il valore per gli incrementi-
decrementi di velocità e difficoltà
Noun
Numero dei soggetti nei DATA
Noun$()
Vettore dei soggetti
NounAnd()
Vettore per la selezione dei soggetti
NumbCorrect
Contatore delle risposte esatte
NumbOfBadWord
Numero delle parole censurabili nei DATA
NumbWrong
Numero delle risposte errate
Prep
Numero delle preposizioni nei DATA
Prep$()
Vettore delle preposizioni'
Prep And ()
Vettore per la selezione delle preposizioni
Recto
Definisce il rettangolo della finestra
s$
Spazio singolo
Score
Punteggio
ShortAnswer
Segnala che una risposta corretta è stata preceduta da
una sbagliata e che si devono mostrare i dati
SoundMode
Suono incluso o escluso, 1 =si 2=no
sp
Variabile per il livello della velocità
Speed
Livello attuale di velocità
SpeedTab$()
Vettore con i dati per le variazioni della velocità *
Temp$
Stringa per invertire le parole da censurare
Total
Numero di stringhe costruite, per valutare le percentuali
TotScore
Punteggio totale
Type
Indicatore per il tipo di dati da usare: 1 =parole, 2=numeri
Verb
Numero di verbi nei DATA
Verb$()
Vettore per i verbi
VerbAndQ
Vettore per la selezione dei verbi
WordScore
Punteggio per un tentativo singolo
X
Indicatore del movimento del mouse
Z
Variabile di lavoro
rea per il display dei dati proprio al
centro dello schermo. La frase viene
centrata in questo spazio e mostrata.
La routine Timing determina quanto
deve rimanere su schermo il testo,
usando la formula 1000+((5-
sp)*1500) come limite superiore di
un ciclo FOR - NEXT. Quando il ci¬
clo è completato la finestra si chiu¬
de. Una variabile (ButtonS witch) vie¬
ne usata per controllare V input dei
dati, e tutti gli altri dialoghi, com¬
preso il click del mouse, vengono
ignorati.
Al termine una freccettina e un
campo di edit per la battitura dei dati
vengono tracciati sullo schermo. Il
programma, poi, torna alla routine
Idle in attesa della successiva azione.
• Controllo degli input. La
routine [D] è invocata per controlla¬
re la correttezza delle frasi battute.
Per prima cosa la stringa battuta vie¬
ne convertita in lettere maiuscole e
salvata. Poi viene confrontata con i
dati mostrati su video. Se il pro¬
gramma sta funzionando in modo
prescolare, non vengono considerati
gli spazi tra le lettere. Se si verifica
un errore viene mostrato il messag¬
gio corrispondente e se V opzione del
suono è inserita viene generato un ef¬
fetto acustico. Poi il programma re-
MICAHDRIVE AT™
Non si potrebbe chiedere di
più a un disco rigido: velocità:
robustezza e affidabilità. Ma
MicahDrive AT™ è ben di più!
Essendo interno non occupa
spazio sul vostro tavolo e i suoi
22 MB di capacità vanno ovun¬
que vada il vostro Macintosh. È
dotato di una propria interfac¬
cia SCSI che lascia quella di
Macintosh libera per altre peri¬
feriche. La totale compatibilità
con MFS e HFS assicura inoltre
elasticità alla vostra scelta: sa¬
rete liberi di usare MicahDrive
AT™ con il Macintosh 512 o con
il Macintosh Plus indifferente¬
mente.
MicahDrive AT™ viene conse¬
gnato completo di programma
di backup, print spooling e si¬
stema di protezione dei dati.
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cupera la sequenza di dati, chiude i
campi di edit, rimuove il prompt a
freccia, incrementa la variabile Bad,
attiva il cursore e decrementa il pun¬
teggio di un’unità.
Se anche il secondo tentativo è er¬
rato viene stampata l’intera sequenza
insieme alle risposte sbagliate. Bad
è riportata a uno, NumberWrong, il
contatore delle riposte errate, è incre¬
mentato. Se si sceglie la voce Torna
al Basic, nel menu archivio, prima
della creazione della nuova frase, vie¬
ne aggiornato il punteggio utilizzan¬
do la variabile TotalSW, che contie¬
ne uno. Il programma attende l’azio¬
ne sul tasto Continua, prima di ag¬
giornare il display. Prima di prose¬
guire si eseguono i controlli per veri¬
ficare se è necessaria l’alterazione di
qualche parametro.
Se la frase battuta è corretta viene
mostrata la frase appropriata con i re¬
lativi effetti sonori. Viene recuperata
la sequenza di dati, si chiudono gli
edit field e il prompt è rimosso. La
prima riposta sbagliata (se si è verifi¬
cato un errore) viene mostrata. Bad è
azzerato e NumCorrect, il contatore
per le risposte esatte, viene incre¬
mentato. TotalSW è messo a uno
per consentire la stampa del punteg¬
gio se si desidera uscire dal program¬
ma. Il cursore è riattivato e se è sta¬
ta scritta una delle risposte sbagliate
in precedenza, il programma passa a
Chkldle che attende l’attivazione del
pulsante Continua.
Se ci sono state cinque risposte
esatte consecutive si passa al livello
di gioco immediatamente superiore.
Se ci sono state tre risposte sbaglia¬
te si passa a un livello inferiore. La
routine trasferisce il controllo a
Idle.
• Aggiornamento schermo.
UpdateScreen [E] trova il numero
della finestra da aggiornare e chiama
la routine che crea il display sullo
schermo.
• Regolazione difficoltà.
La routine MakeHarder [FI] control¬
la la difficoltà. Per prima cosa azzera
i contatori per la regolazione, poi se
possibile incrementa la velocità del
programma e genera una serie di no¬
te dalla frequenza crescente (se l’o¬
pzione del suono non è stata inibita
con il menu relativo). La voce relati¬
va alla nuova velocità viene eviden¬
ziata nel menu Velocità e la barra
dello stesso menu viene fatta lam¬
peggiare per indicare al giocatore il
passaggio di livello.
Se la velocità non può essere au¬
mentata ulteriormente, allora si alte¬
PRINT" SCRIVO... - seleziona l'uso di parole/frasi o numeri."
PRINT
PRINT" SUONO - attiva e disttiva gli effetti sonori."
RETURN
' [L]-MENU
MenuHandler:
1 [LI]
MenuNumb=MENU(0):IF MenuNumb<l OR MenuNumb>7 THEN RETURN
Menultem-MENU(1)
ON MenuNumb GOSUB AllDone,InstrM/SpeedM/DiffM,ModeM,TypeM,So •
undM
MENU MenuNumb,0,1
RETURN
BreakHandler:
' [L2] - Controlla COMMAND-. (punto)
Menultem=l
AllDone:
1 [L3]
WINDOW CLOSE 2:EDIT FIELD CLOSE IrBUTTON CLOSE 1:MENU 1,0,1
AllDonel:
CLS
CALL TEXTFACE(1) : LOCATE 3,26:PRINT "MacSPRINT":CALL TEXTFACE •
( 0 )
IF TotalSwoO THEN Score=Score+WordScore
LOCATE 8/l:PRINT"Il tuo punteggio è di Score;" su un massi *
mo di Total*2;" punti"
IF Total>0 THEN TotScore=(Score/(Tota 1 *2))*100
PRINT"Hai raggiunto il ";TotScore;"%."
IF Total=0 THEN VeryEnd
LOCATE 11,1
IF TotScore=100 THEN PRINT"ECELLENTE! ! Usa un livello maggi •
ore la prossima voltaEndSound=l: GOTO VeryEnd
IF TotScore>74 THEN PRINT"MOLTO BENE! Usa un livello maggio *
re la prossima volta":EndSound=2: GOTO VeryEnd
IF TotScore>4 9 THEN PRINT"BENE. Usa lo stesso livello la pr •
ossima volta":EndSound=2: GOTO VeryEnd
PRINT"SCARSO. Usa un livello più semplice la prossima volta •
.":EndSound=3
VeryEnd: (Continua)
ra il livello di difficoltà e si riporta
la velocità sul valore medio. Le rela¬
tive voci nei menu sono evidenziate
e il menu Difficoltà viene fatto lam¬
peggiare. Se non possono più essere
aumentati velocità e livello, il con¬
trollo del programma ritorna alla rou¬
tine chiamante.
La seconda routine di autoregola¬
zione [F2] rende più semplice il li¬
vello di utilizzo. Inizialmente resetta
i contatori relativi all’autoregolazio¬
ne. La velocità è decrementata, se
possibile, e una sequenza musicale
difrequenzadecrescentevienegenera-
ta per avvertire il giocatore della va¬
riazione. Le voci nel menu vengono
evidenziate in accordo al livello e la
barra viene fatta lampeggiare.
Se non si può diminuire la veloci¬
tà, viene diminuita la difficoltà e la
velocità viene riportata a una valore
medio. Anche in questo caso si evi¬
denziano le relative voci nei menu e
viene fatta lampeggiare la barra. Se
nessuno dei due parametri può essere
decrementato allora il controllo vie¬
ne trasferito alla routine che chiama¬
va questa porzione del programma.
• Stringa dati. Diversi sottopro¬
grammi costruiscono la frase che vie¬
ne mostrata sul display. La routine
per prima cosa forza la riduzione del¬
la stringa e poi altera gli switch prin¬
cipali per ottenere una corretta valu¬
tazione del punteggio. WordScore è
inizialmente messa a zero, il primo
passaggio attraverso BuildString in¬
crementa il numero di tentativi anzi¬
ché il punteggio vero e proprio. Poi
si verifica la modalità di gioco (leg¬
gendo lo switch appropriato) per de¬
terminare se si gioca in modo norma¬
le e in caso positivo si chiama Buil-
dNormalString.
Le variabili Gl e G2 servono per
costruire le sequenze in modo presco¬
lare. Se si è selezionata la voce Paro¬
le/Frasi viene chiamata la routine
BuildPreschoolWord. Se invece si è
optato per i numeri un semplice
loop crea una stringa di cifre uguali
al livello di difficoltà più due (quindi
sono mostrati da tre a sette numeri).
La funzione NUM genera i numeri
della sequenza e la variabile B$ vie¬
ne usata per immagazzinare questi da¬
ti, A$ viene usata per il display e
contiene gli stessi dati di B$, ma
con gli spazi tra le cifre.
Gli spazi fra i caratteri vengono in¬
seriti per aumentarne la leggibilità
in modo prescolare; il confronto vie¬
ne comunque fatto tra i dati battuti
42
adverteam
•*»?&&»
UmW
136 colonne e s éttore delle
Le Troppa£***" n ° nl,0 ''‘’ fr0n " er<1 prestazioni, infotti
colonne, rapP coSto . |jtà e basse pre
S “boCos «°.m J^S3i noo«P™ d /“ a , NLQo45d*.
'&£ZZ ì gss&r
an^Sna :: n^, gl iosin g oio.
MANNESMANN
XALLY
20094 Corsico (MI) - Via Borsini, 6
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Telex 311371 Tally I
00144 Roma - Via M. Peroglio, 15
Tel. (06) 5984723/5984406
10099 San Mauro (TO)
Via Casale, 308 - Tel. (Oli) 8225171
40050 Monteveglio (BO)
Via Einstein, 5 - Tel. (051) 832508
LOCATE 14,1
PRINT"Era selezionata la velocità ";SpeedTab$(Speed);" e la •
difficoltà"
PRINT"era "; DiffTab$(Diff);", il modo di funzionamento era " •
;ModeTab$(Mode);"."
IF SoundMode=l THEN ON EndSound GOSUB Excellent,RightAnswer, •
WrongAnswer
BUTTON 1,1,"OK", (192,280)-(292,305),1
Endldle:
Event=DIALOG(0)
IF WINDOW(0)<>1 AND Event = l THEN GOSUB WinClose: GOTO Endldle
IF Event=1 THEN Endit
IF Event<>5 THEN Endldle
IF WINDOW(0)=2 THEN GOSUB SetUpScr ELSE GOTO AllDonel
GOTO Endldle
Endit:
IF Menultem=3 THEN SYSTEM
WINDOW CLOSE 1 : END
InstrM:
1 [ L4 ]
WINDOW 2,, (18, 36)-(494,324),-2
BUTTON 2,1,"OK", (192,260)-(292,285),1
RETURN
WinClose:
i=WINDOW(0):IF i<>1 THEN WINDOW CLOSE i
RETURN
SpeedM:
1 [1*5]
IF Speed=MenuItem THEN SpeedMl
FOR i = 1 TO 5:MENU MenuNumb,i,1 :NEXT i: MENU MenuNumb,Menult •
em, 2
Speed=MenuItemiNumbWrong=0:NumbCorrect=0
SpeedMl:
RETURN
DiffM:
' [L6]
IF Diff=MenuItem THEN DiffMl
FOR i = 1 TO 5:MENU MenuNumb,i,1:NEXT i:MENU MenuNumb,Menult •
em, 2
Diff=MenuItem:NumbWrong=0:NumbCorrect=0
DiffMl:
RETURN
ModeM:
1 [L7]
IF Mode=MenuItem THEN ModeMl
FOR i = 1 TO 2:MENU MenuNumb,i,1:NEXT i: MENU MenuNumb,Menult •
em, 2
Mode=MenuItem:NumbWrong=0:NumbCorrect=0
ModeMl:
RETURN
TypeM:
' [L8]
IF Type=MenuItem THEN TypeMl
FOR i = 1 TO 2:MENU MenuNumb,i,1 :NEXT i:MENU MenuNumb,Menult •
em, 2
Type=MenuItem:NumbWrong=0:NumbCorrect=0
TypeMl:
RETURN
SoundM:
1 [ L9 ]
MENU MenuNumb,1,1 : MENU MenuNumb,2,1 : MENU MenuNumb,Menultem,2
SoundMode=MenuItem
RETURN
SUB InitMenu STATIC
‘ [M]
MENU 1,0,1,"Archivio"
MENU 1,1,1,"Torna al Basic"
MENU 1,2,0,"-"
MENU 1,3,1,"Torna alla scrivania"
MENU 2,0,1, "Come si fa..."
MENU 2,1,1,"Istruzioni"
MENU 3,0,1,"Velocita 1 "
MENU 3,1,1,"Minima"
MENU 3,2,1,"Lenta"
MENU 3,3,2,"Media "
MENU 3,4,1,"Veloce"
MENU 3,5,1,"Massima"
MENU 4,0,1, "Difficolta 1 "
MENU 4,1,1,"Minima"
MENU 4,2,1,"Facile"
MENU 4,3,2,"Media "
MENU 4,4,1,"Difficile"
MENU 4,5,1,"Massima"
MENU 5,0,1,"Modo"
MENU 5,1,2,"Normale"
(Continua)
da tastiera e la variabile B$, elimi¬
nando la necessità di dover battere ef¬
fettivamente il corretto numero di
spazi tra ogni numero o lettera. Al
termine del loop il controllo viene
fatto tornare a ButtonHandle, la rou¬
tine chiamante. La routine che co¬
struisce le sequenze per il modo pre¬
scolare [G3] è un semplicissimo
loop che continua finché non si rag¬
giunge un numero di caratteri uguali
al livello di difficoltà più due, tra i
tre e i sette caratteri, generati casual¬
mente. Quando la sequenza è pronta
viene confrontata con le parole cen¬
surabili: se la serie di lettere è più
lunga della parola da eliminare allora
ogni parte della serie è confrontata
con la parola. Se il confronto ha esi¬
to positivo allora viene generata una
nuova sequenza casuale. Al termine
del loop il controllo torna a Button¬
Handle. La routine [G4] è eseguita
solo se è attivo il modo normale:
controlla il tipo di dati da costruire e
se sono parole il programma trasferi¬
sce 1 ’ esecuzione a B uildWords. Le se¬
quenze numeriche invece sono co¬
struite con un breve loop che uni¬
sce da quattro a dodici cifre, compre¬
se tra 0 e 9. La funzione che crea la
serie si chiama NUM. Una cifra ag¬
giuntiva può essere unita alla serie
casualmente. Al termine il controllo
ritorna a ButtonHandle. BuildWords
e le routine seguenti per il controllo
del livello di difficoltà [G5] creano
le frasi da mostrare. Un numero ca¬
suale permette di scegliere le parole
contenute in un vettore, quindi, a se¬
conda del livello di difficoltà, un cer¬
to numero di parole selezionate entra
a far parte della frase da scrivere su
video. Se la frase ha più di 55 carat¬
teri nei livelli di difficoltà 4 e 5 vie-'
ne fatto un tentativo per abbreviarla,
se supera i 56 caratteri viene in ogni
caso creata una nuova frase.
• Numeri casuali. La routine
RandomizeWord [H] genera i numeri
casuali necessari per V estrazione del¬
le parole dai vettori. Il controllo del
programma è trasferito alla routine
BuildWord.
• Suoni. Cinque brevi routine
creano i suoni per commentare una
risposta sbagliata [J1], una risposta
corretta [J2], l’incremento o la dimi¬
nuzione del livello di difficoltà [J3 e
J4] e un breve motivetto per celebra¬
re una prestazione eccellente all’usci¬
ta del programma [J5].
• Display. La routine BuildDi-
splay [Kl] crea la finestra principa-
44
le. SetUpScr scrive le istruzioni su
schermo richiamabili con il menu
Come si fa....
• Selezioni nei menu. Menu-
Handler [LI] è la routine che control¬
la gli interrupt dei menu. Legge il
numero del menu selezionato (da 1 a
7) e il numero dell’elemento del me¬
nu, e trasferisce il controllo alla rou¬
tine appropriata. Al ritorno dalla su¬
MENU 5/2,1,"Prescolare "
MENU 6, 0,1, "Scrivo..."
MENU 6,1,2,"Parole/Lettere"
MENU 6, 2,1,"Numeri "
MENU 7,0/1/"Suono"
MENU 7/1/2/"Si"
MENU 7/2/1/"No "
END SUB
' [N] - Crea elenco di parole
BuildWordList:
FOR i = 1 TO 5:READ SpeedTabS(i):NEXT i
FOR i = 1 TO 5: READ DiffTabS(i) :NEXT i
FOR i = 1 TO 2:READ ModeTabS(i):NEXT i
FOR i - 1 TO Prep: READ PrepS(i) :NEXT i
FOR i = 1 TO Noun: READ NounS(i) :NEXT i
FOR i - 1 TO Ad j: READ Adj$(i):NEXT i
FOR i = 1 TO Verb: READ VerbS(i) :NEXT i
FOR i = 1 TO NumbOfBadWords 'inverte le parole censurate
READ TempS
FOR j = LEN(TempS) TO 1 STEP -1
BadWordsS(i)=BadWords$(i)+MIDS(TempS,j,1)
NEXT j
NEXT i
z=FRE(0)
RETURN
broutine la voce del menu viene ri¬
portata allo stato bianco su nero.
BreakHandler [L2] è il punto in
cui viene dirottata l’esecuzione del
programma se si preme <Com-
mand> punto. Questa routine simu¬
la la scelta della voce Torna al Basic
nel menu Archivio, e trasferisce a
sua volta il controllo alla stessa rou¬
tine.
AllDone [L3] controlla il menu
Archivio. Inizialmente tutte le fine¬
stre vengono chiuse, tranne la princi¬
pale. Vengono però rimossi da que¬
sta il campo di edit e i bottoni per
mostrare lo schermo di chiusura con
il punteggio, la valutazione del rendi¬
mento e lo stato dei vari parametri
di funzionamento. Il programma at¬
tende l’attivazione del bottone Fine
per chiudere anche la finestra princi¬
pale e tornare al Basic o al finder.
InstrM [L4] crea la finestra appro¬
priata e i bottoni per le istruzioni.
SpeedM [L5] regola le variazioni di
velocità; se il nuovo livello è ugua¬
le al precedente il controllo toma al¬
la routine chiamante, altrimenti si
toglie l’evidenziamento alla vecchia
voce del menu e si evidenzia quella
nuova. DiffM, ModeM, TypeM e
SoundM [L6-L9] lavorano come
SpeedM, ma controllano il livello di
difficoltà, il modo, il tipo di sequen¬
za e il suono, rispettivamente.
• Menu e parole. La subrouti¬
ne [M] inizializza la barra dei menu,
la subroutine [N] crea gli elenchi di
parole e rovescia le parole censurabi¬
li lette nelle righe dei DATA.
' - informazioni
DATA MINIMA,LENTA,MEDIA,VELOCE,MASSIMA
DATA MINIMA,FACILE,MEDIA,DIFFICILE,MASSIMA
DATA NORMALE,PRESCOLARE
' - Espansioni
DATA A,DI,IN,SU,VICINO,A,DA,GIU,OLTRE,IN,FUORI,DOPO,SU
DATA PER,FRA,CON,COME,CIRCA,OLTRE,ATTRAVERSO,DOPO,CONTRO,LUNGO
DATA ATTORNO,PRIMA,DENTRO,SOTTO,DI LATO,LATERALMENTE,TRA
DATA AL DI LA,DURANTE,TRANNE,ALL'INTERNO,AL DI FUORI,AL DI SOTTO •
,SOTTO,ALL'INTERNO, SOPRA
DATA DI SOPRA,IN COMPAGNIA,SENZA
' - Soggetti
DATA LA CASA,UN ALBERO,LA BARCA,L'AUTOMOBILE,LA BICICLETTA,IL BA •
MBINO,IL LAGO,UN TORRENTE,IL FIUME,IL CESPUGLIO
DATA UN FIORE,UNA PIANTA,LO SQUALO,IL POSTINO,IL TAVOLO,UNA MATI •
TA,LA PENNA,LA PORTA,UNA PARETE,LA FINESTRA
DATA UN OROLOGIO,IL LIBRO,UN UCCELLO,UN CANE,IL GATTO,LA STRADA, •
IL VIALE,UNA COLLINA,LA ROCCIA,IL CIELO
DATA LA CHIAVE,IL VASO,UN CUSCINO,LA MONETA,LA CAVERNA,LA FORCHE •
TTA,IL CUCCHIAIO,UN PIATTO,UNA TAZZA,IL DISCO
DATA LA SCUOLA,UNA CLASSE,LA CAMICIA,IL PESCE,LA CRAVATTA,UNA SE •
DIA,IL DIVANO,IL PAPPAGALLO,UNA SCALA,LA LAVATRICE
' - Aggettivi
DATA BAGNATO,ROSSO,VERDE,BLU,SCURO,ASSONNATO,LUNGO,GRASSO,CORTO, *
ALTO
DATA ABILE,GRANDE,PICCOLO,POTENTE,PICCOLO,NERO,BRUCIATO,SOTTILE, ♦
ENORME,SPAVENTOSO
DATA VIOLA,DOLCE,PROFUMATO,DURO,GIALLO,MORBIDO,LONTANO,ROBUSTO,T •
RANQUILLO,NUOVO
DATA SELVAGGIO,MARRONE,FRAGILE,ROTTO,ARANCIO,VARIOPINTO,BIANCO, R •
OZZO
DATA PRECISO,RIGIDO,TRISTE,LARGO,DIVERTENTE,LIEVE,AFFILATO,STRANO
DATA GRIGIO,SFINITO,CALDO,FREDDO
'-Verbi
DATA CORRE,SALTA,CAMMINA,SCHIAFFEGGIA,COPRE,ROMPE,FISSA,SOLLEVA, •
METTE,PRENDE
DATA CONDUCE,PILOTA,PREME,SCUOTE,FERMA,BEVE,ODIA,SCAVALCA
DATA LANCIA,AFFERRA,CREA,LEGGE,TRASPORTA,LASCIA,RIMPIAZZA,SOLLET •
ICA
DATA SPINGE,INALZA,LANCIA,AVVICINA,ESPLODE,ACCATASTA,PIAZZA,CAVA •
LCA
DATA SUONA,SCRIVE,AGGANCIA,PIANTA,SEPPELLISCE,RIMUOVE,OSSERVA,RA •
CCONTA
DATA PICCHIA,ATTACCA,UCCIDE,BACIA,TRATTIENE,CALCIA,COLPISCE,VIAG •
GIÀ
DATA BRUCIA,FISSA,RIPARA,DISTRUGGE,COINVOLGE
1 - Parole generate casualmente da censurare
DATA ELAM
Modifiche
al programma
La parte meglio modificabile, logi¬
camente, è l’elenco delle parole. So¬
stituire una parola non richiede alte¬
razioni del programma, ma se volete
aggiungere o cancellare alcune voci
dovete modificare anche gli indici.
Per esempio se aggiungete cinque
verbi all’elenco, dovete correggere la
variabile Verb, all’inizio del pro¬
gramma, nella sezione [A] e indicare
il nuovo numero di verbi.
Potete modificare la routine che
produce gli effetti sonori, per aggiun¬
gere effetti più drammatici o diver¬
tenti. Ogni sequenza di suoni è indi-
pendente, così variarne una non crea
conseguenze sulle altre.
Ricordate però che alcuni di questi
effetti sono usati quando uscite dal
programma. Se i vostri motivi non
funzionano nel corpo del program¬
ma, modificate la riga con ON - GO-
SUB nella routine AllDone.
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
v_
® By Nibble e Applicando
45
adverteam
L-MEGA
LA VELOCITA' DEL WINCHESTER,
LA VERSATILITÀ' DEL FLOPPY
CON LA SICUREZZA
DI DERNOUIII DOX
Bernoulli Box: un sistemo rivoluzionario nelle
memorie di mosso.
Bernoulli Box: un sistemo composto da cartuc¬
ce estremamente affidabili do 5-10-20 milio¬
ni di caratteri ciascuno che in dimensioni com¬
patte offrono tempi di accesso molto bossi
(35 ms medio) e uno resistenza agli shock
sinora impensabile.
L'estroibilità e l'intercambiabilità delle cartuc¬
ce aumentano a dismisura le capacità di me¬
moria di mosso e rendono possibile lo scam¬
bio di doti tra vari personals (IBM, OLIVETTI,
APPLE, PHILIPS, SPERRY, ecc.).
MODELLO
CAPACITÀ IN
MDYTES
TEMPO ACCESSO
MEDIO IN MSEC
FATTORE
FORMA
B105E
5
05
5,25" -
FULL-SIZE
MONTAGGIO
INTERNO
A110HE
10
35
SOTTOSISTEMA
A 1 DI5CO
A210HED
2x10
35
SOTTOSISTEMA
A 2 DISCHI
A120HE
1x20
35
SOTTOSISTEMA
A 1 DISCO
AE20HE
2x20
35
SOTTOSISTEMA
A 2 DISCHI
Senza alcun impegno desidero ricevere:
□ Documenrazione tecnica relativa a:
□ Visita di un Vs. Funzionario
Nome e Cognome
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Città
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Telcom srl - 20148 Milano
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I Novità assoluta, e italiana, i nuovi monitor 15" per Mac. Un optional
a basso costo di grande interesse, completamente orientabile, che
riduce l'affaticamento della vista, aumenta la qualità dell'immagine
ed è disponibile in quattro soluzioni cromatiche.
Quattro colori
e quindici pollici
1 L’avvento del Macintosh sul mer- friendly”, cioè nel modo più confor- nal che garantiscano oltre alla sem-
cato del personal computer ha segna- tevole per l’utente finale. D'altra par- plice sicurezza fisica dell’operatore
to, è ormai opinione di tutti, l’inizio te questo passo era indispensabile anche il massimo comfort,
di una nuova era nel modo di conce- per portare il computer negli ambien- Il primo problema che balza, lette-
pire l'interazione tra l'uomo e la mac- ti professionali, senza provocare Talmente, agli occhi è quello del vi-
china. Non è più l’utente che deve sconvolgimenti e perdite di tempo. deo: elegante proprio per l’incasso a
imparare a dialogare con il perso- Ora che il Mac è riuscito a conqui- piccole dimensioni nel corpo stesso
nal, nel solo modo che il computer stare il mercato e a diventare lo stru- della macchina, quello del Mac-
capisce, bensì è quest'ultimo a diven- mento di lavoro insostituibile di intosh tende però ad affaticare la vi-
tare sembre più socievole e amiche- molti professionisti emerge una prò- sta di chi lo adopera per molte ore,
vele. blematica nuova, connessa con l'uso a causa della ridotta superficie di la-
«Ne è nata quasi immediatamente massiccio del computer negli am- voro. E, a volte, non consente di am-
una moda e ormai tutto è progettato bienti di lavoro che stimola la prò- mirare appieno il risultato di un lun-
§ realizzato, sempre di più, ”user gettazione e la realizzazione di optio- go lavoro con mouse e tastiera.
47
Principale caratteristiche del monitor
Cinescopio
15 pollici no giare -110 grad
Banda passante
30 NHz - 3dB
Resistenza ingresso
25 OHM
Linearità verticale
Migliore del 5%
Linearità orizzontale
Migliore del 5%
Distorsione raster
Minore del 2%
Larghezza
360 mm.
Altezza
340 mm.
Profondità
390 mm.
Tilt
+/- 8 gradi
Swivel
+/- 45 gradi
Modelli disponibili
Fosfori
Colore
Persistenza
P31
Verde
Media
L5
Ambra
Media
P4
Bianco
Media
-
White Paper Media
Alta professionalità con Megascreen
Anche la Anfrel Compumarket ha importato un monitor per Macintosh
che però, per prestazioni e prezzo, si colloca in una fascia
decisamente superiore.
Si chiama Megascreen ed è prodotto dalla Imaaes Micrographics. E'
un monitor, a 19 pollici in bianco e nero ad alta risoluzione (1024 per 900
pixel), proposto ai più professionali tra gli utenti Macintosh, dei quali,
infatti, non si limita a salvaguardare la vista e a risparmiare la fatica:
particolare caratteristica di Megascreen è che non viene ingrandita la
visuale completa del programma ma solo la finestra vera e propria dello
stesso. Questo signfica che usando Page Maker, per esempio, si
avranno i menù nelle stesse dimensioni del normale video Macintosh
mentre la pagina su cui si sta lavorando sarà in scala 1:1. Questo
sottolinea la grande utilità di MeaaScreen, che, con programmi dedicati
alla grafica come MacDraw-MacDraft, MacPaint e PageMaker, permette
di evitare di muovere continuamente il cursore per avere la precisa con¬
cezione dell'intero formato della pagina.
MeaaScreen costa 6,5 milioni iva esclusa e può essere richiesto alla
Anfrel Compumarket, viale Gramsci 10r, Firenze, tei. (055) 2476746.
Efficienza
senza stress
Per garantire una situazione di
massimo comfort sarà disponibile a
partire da ottobre un monitor da 15
pollici, con apposita interfaccia (da
introdurre nel calcolatore a cura del
rivenditore) per Macintosh, con carat¬
teristiche squisitamente professiona¬
li . La necessità di un monitor più
ampio, con caratteristiche e soluzio¬
ni cromatiche diverse da quelle stan¬
dard del Macintosh, è emersa dopo
un accurato studio in ambienti pro¬
fessionali.
Specialmente con programmi di di¬
segno, di trattamento testi e di impa¬
ginazione, con i quali è richiesta una
notevole attenzione a video e in cui
la precisione costringe a una forte
concentrazione dello sguardo, il mo¬
nitor standard si rivela insufficiente
e soprattutto non garantisce una si¬
tuazione di lavoro salutare.
Anche gli accorgimenti che comu¬
nemente si adottano in questi casi,
come il posizionamento del monitor
alla distanza ottimale in base alle al¬
tre fonti di luce e alla posizione del¬
l’operatore, e l’uso del retino anti ri¬
flesso e degli occhiali polarizzanti,
migliorano leggermente la situazio¬
ne, ma non risolvono il problema
perchè non intervengono sulle due
cause principali dei disturbi alla vi¬
sta: le ridotte dimensioni dello scher¬
mo e la soluzione cromatica poco
idonea.
Con un monitor di dimensioni in¬
sufficienti, si è spesso costretti a ri¬
durre la distanza di sicurezza tra il
viso e lo schermo, aumentando la
quantità di radiazioni assorbite. L’oc¬
chio, che inconsciamente cerca di mi¬
gliorare la qualità delfimmagine, si
sforza più del dovuto, causando di¬
sturbi tipici come bruciore, lacrimo-
sità e mal di testa.
I nuovi monitor prodotti dalla For-
menti Italia, oltre a eliminare il pro¬
blema delle dimensioni grazie ai 15
pollici che quadruplicano la superfi¬
cie di lavoro, offrono inizialmente
una scelta di quattro diversi fosfori :
P31 verde, 15 ambra, P4 bianco e
white paper, tutti di media persisten¬
za. Il primo è un verde bottiglia,
completamente diverso dal verde tipi¬
co dei monitor monocromatici, più
riposante e meno contrastato. L'am¬
bra è il colore che tanto successo ha
riscontato nei paesi del nord Euro¬
pa, come sempre molto attenti a sal¬
vaguardare le condizioni di lavoro
con precise norme di sicurezze. Il
bianco è esattamente il color ghiac¬
cio del monitor standard, per chi non
vuole cambiare. Infine, novità asso¬
luta, il colore white paper, simile al
bianco sporco della carta di giornale,-
quasi sgradevole a prima vista, ma
sicuramente, tra tutti, il più ripo¬
sante. E’ lecito chiedersi se questi
monitor offrano la stessa nitidezza
d'immagine che si ha sul Mac o se
viceversa aumentando le dimensioni
perdano in qualità, togliendo con
una mano quello che danno con l'al¬
tra. Ebbene, anche dal punto di vista
qualitativo non perdono nula, anzi
migliorano di un buon 5% sia la li¬
nearità verticale che quella orizzonta¬
le e riducono del 2% la distorsione
del raster. Per quanto riguarda il
prezzo dei monitor Fomenti non si
hanno ancora indicazioni precise.
Per avere le informazioni del caso bi¬
sogna rivolgersi al prorpio rivendito¬
re di fiducia.
Notato la differenza?
■p*-— -
r
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ftppleHorks
Inte 9 rated Softuare
By Rupert Lissner and Apple Co«puter, Ine.
Copyright Apple Conputer 1983 U1.1R USA
Press Space Bar to continue
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Il futuro di Apple II comincia adesso.
Così come comincia quello di AppleWorks.
Per questo è nata una nuova Ram che permette
di avere a disposizione 512 Kilobyte di memoria
in più, di lavorare in ambienti Applesoft, Pascal,
DOS 3.3, ProDOS e CP/M fino a 30 volte più
velocemente di prima.
Con Z-Ram per Apple Ile e Ramwork per
Apple Ile, AppleWorks diventa finalmente il
Se vuoi saperne di più sulla scheda Z-Ram invia,
senza impegno, questo tagliando a:
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tel.02/8692885, 20121 Milano.
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I
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Cap.Città.Pv. I
I-1
potente integrato che tutti aspettavano: la
scrivania aumenta di 8 volte la capacità di lavoro
portando il limite a 452 Kb, lo spreadsheet riesce
a sfruttare le 999 righe e le 127 colonne, il
wordprocessor quadruplica il numero di linee
disponibili e, infine, il data-base arriva a gestire
oltre 15.000 records.
Z-Ram non è solo questo: il microprocessore che
contiene rende compatibile la serie II con tutti i
popolari programmi sviluppati in ambiente CP/M
come Wordstar, dBase II, Turbo Pascal e il
Microsoft Basic.
Ma il futuro di Apple II non è solo questo, è
anche MultiScribe, un word processor a livello
di un Microsoft Word, ed è anche ReportWorks,
un generatore di rapporti.
E soprattutto è la forza e l'intelligenza di chi ogni
giorno ci lavora.
information technology
PJT BASIC
ADP BASIC
SPREADSHEET
GESTIONE BIBLIOTECA
GESTIONE MAGAZZINO
ARCHIVIO PROGRAMMI
RUBRICA
ENALOTTO
RETI LOGICHE
SPEED BASIC
CROSS REFERENCE
SUPERLIST
CHECK-SUM
MAXI SCRITTE
MAXI PRINT
FLIB
SCARABEO
MESCOLA
NUMEROLOGIA
PAROLIAMO
VOTERS
THE DARK WOOD
OTHELLO
UTILITY DISK
REFLEX
BEEP
ANTIRESET
FINESTRE
G&G LABEL
SPLIT RAM
LOCATORE
F1/F7
ONE TOUCH
STRISCIA
EDITOR
MC.P.A.
HGR PRINT
CATALOGO PARZIALE
MOTOMURO
TRAPPOLA
NUMERI IN LETTERE
BOOMERANG
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□ ho inviato la somma a mezzo vaglia postale intestato a
Technimedia srl - Via Carlo Perrier 9, 00157 Roma
Cognome e nome:
Indirizzo: ..|
CAP:.Città/Prov.: .
N.B.: non si effettuano spedizioni in contrassegno
Firma:
Tutti i programmi sono completi di HELP e istruzioni per l'uso
fc-HÉiiAiì IH
.., . -ppleM.ft compreso, per
fare la stessa cosa l'istruzione corri¬
spondente sarebbe qualcosa del tipo
GOSUB 63241.
Nelle chiamate delle siihroiitine ^ ^
l’ovvio vantaggio del ricorso ai no-
mi.janzichc ai numeri, è che rendo _
programmi noievolmente più-fa- mrmi>
da leggere. Ciri vale soprattutto
quelli più lunghi, dato che ai pro-
_ animi brevi non servono di sòlito
'molte i strnzTpn
te lavorando a .
che conta, diciamo, da cinque a dicci
Basata sul comando ampersand (&), questa utility estende il potenziale
dell’Applesoft in DOS 3.3: permette di formattare l’output, controllare la
lunghezza e il tipo dell’input, cambiare il suono del segnale d’errore,
concatenare due programmi dichiarando variabili comuni, e altro ancora.
Uno dei limiti più seri dell’Apple*
soli è l’assen/a di supporto delle cti-
chuttc. 'felci l’asca l J ^ella maggior
parte degli altri linguaggi di pro¬
grammazione si possono richiamare
le subroutine per nome, facendo per
jcmpio CAU. prinipag:
pagine, l’unica via per mantenere il
controllo è la modularizzazione del
programma. Programmi del genere
comprenderanno perciò molte sub¬
routine per gestire l’input dell’uten¬
te, gli errori, l'accesso al dischetto e
così via. Quindi è senz'altro possibi¬
le che scegliendo a caso una linea in
un vasto programma si veda:
3540 GOSUB 230: GOSUB 300
:GOSUB 41530
che riceve l'input dell'utente, format¬
tarlo e scriverlo sul dischetto.
Le linee di questo tipo non costi¬
tuiscono un problema quando si sta
realizzando il programma, ma se si
tratta di aggiornarlo un mese dopo
averlo completato c’è una buona pro¬
babilità che abbiate dimenticato che
cosa fa GOSUB 41530, e siate quin¬
di costretti a fare una ricerca nel lista¬
to. Naturalmente si può evitare que¬
sto inciampo inserendo istruzioni
REM in coda a ogni istruzione GO-
TO/GOSUB. Ma purtroppo per quan¬
to questo metodo sia teoricamente
valido pochi in pratica lo applicano,
dato che è tedioso e porta via tempo.
Una soluzione più logica è l'impie¬
go di etichette in luogo dei numeri
di linea. Si può allora compendiare
la funzione della subroutine nel no¬
me dell'etichetta. Per esempio l'istru¬
zione GOSUB INPUT UTENTE in¬
dica chiaramente la funzione della
subroutine.
Per quanto strano possa sembrare,
l’Applesoft ammette i nomi nell'i¬
struzione CALL (si può specificare
CALL DISKIO se la variabile DI-
SKIO è inizializzata al valore appro¬
priato) ma non nelle istruzioni GO¬
SUB e GOTO che sono di gran lun¬
ga più frequenti. E' difficile immagi¬
nare perché le etichette non siano
supportate dal Basic, visto che l'im-
plementazione è abbastanza sem¬
plice. A ogni modo potrete d'ora in
poi adoperare le etichette lavorando
in Applesoft: il programma Amper-
go (listato 1) può gestire le istru¬
zioni GOSUB, GOTO, ON-GO-
TO/GOSUB e LIST con riferimenti
in forma d’etichetta.
Sintassi delle istruzioni
supportate da Ampergo
Per utilizzare Ampergo nel vostro
programma vi basterà fare BRUN
AMPERGO e attenervi alle chiaris¬
sime regole di sintassi illustrate in
questo paragrafo. Il comando BRUN
carica Ampergo ed esegue una routi¬
ne d'inizializzazione che imposta HI-
MEM su $9000 e installa il vettore
&. Poiché i puntatori di stringa ven¬
gono reimpostati, inserite come pri¬
ma linea il comando BRUN se vole¬
te installare Ampergo dall'interno di
un programma in Applesoft. Amper¬
go fa ampio uso di routine dell’Ap-
plesoft, e presuppone che esse siano
nella ROM o nella Language Card.
• Le istruzioni & GOSUB ed
& GOTO. L’istruzione GOSUB
può essere specificata in tre forme:
& GOSUB numero di linea
& GOSUB etichetta
& GOSUB (espressione)
L'istruzione & trasferisce il con¬
trollo alla routine. Tutte le parole
chiave e tutto il testo dopo l’amper-
sand e fino ai due punti (:) successi¬
vi o al successivo simbolo di fine li¬
nea vengono analizzati e poi elabora¬
ti da Ampergo. La prima delle istru¬
zioni elencate sopra, & GOSUB nu¬
mero di linea, è identica alla norma¬
le istruzione GOSUB dell’Applesoft,
ed è stata inclusa in Ampergo solo
per completezza.
La seconda istruzione, & GOSUB
etichetta, è la più importante; la
sua esecuzione trasferisce il control¬
lo alla linea contenente l'istruzione
d'etichetta che corrisponde all'etichet¬
ta specificata dopo la parola chiave
GOSUB.
L'istruzione d'etichetta ha questo
formato: & > etichetta
Questa istruzione dev'essere la pri¬
ma di una linea di programma: deve
seguire immediatamente il numero
di linea (listato 2). L'istruzione &
GOSUB e l'istruzione & > etichetta
possono essere seguite da altre istru¬
zioni sulla stessa linea, purché sia
usato come separatore un segno di
due punti (linee 270 e 310). Notate
anche che l’istruzione & > etichetta
non ha alcun effetto sull'esecuzione
del programma; l'Applesoft non fa
che saltare l'istruzione esattamente
come salta un'istruzione DATA (li¬
nea 230).
Un’etichetta deve soddisfare due
condizioni. La prima e più importan¬
te è che il primo carattere di un'eti¬
chetta dev'essere una lettera. Se l'eti¬
chetta consta di più di un carattere il
secondo dev’essere una lettera, una ci¬
fra o uno spazio vuoto. Di conse¬
guenza i primi due caratteri di un’eti¬
chetta devono soddisfare le stesse
condizioni del nome di una variabile
reale nell'Applesoft. Non ci sono re¬
strizioni per i caratteri restanti. Per
esempio vanno bene etichette come
PP?, PRODOTTO# e GOLA(IO),
mentre non vanno bene le etichette
P%, #PRODOTTI e A(10).
Purtroppo l'Applesoft converte
qualche volta in token, ossia in sim¬
boli rappresentativi, certe parti di eti¬
chette che soddisfano le condizioni
di cui si è detto sopra. Questo accade
se l’Applesoft riconosce in un'eti¬
chetta una parola chiave. Il caso si
presenterebbe, per esempio, se si
usasse l'etichetta ERE. Per quanto
ERE sia corretto a livello di sintas¬
si, Ampergo non lo accetterebbe co¬
me etichetta, in quanto FRE viene
trasformato in token, in un valore di
un byte (all'immissione della linea
contenente FRE), e questo valore
non corrisponde a una lettera. Un
analogo problema si presenta se si
usa l'etichetta GATE, nella quale
l'Applesoft riconosce la parola chia¬
ve AT. In questo caso saranno con¬
vertiti in un token il secondo e il ter¬
zo carattere dell’etichetta.
Potete evitare i problemi di questo
tipo racchiudendo fra virgolette qua¬
lunque etichetta contenente una paro¬
la chiave che comincia nella seconda
o terza posizione. Così la linea
50 & GOSUB "EREE SPACE”
:GOSUB "GATE"
e le corrispondenti istruzioni d'eti¬
chetta
200 & > "FREE SPACE":...
300 & > "GATE":...
sono giuste. Notate che racchiudere
tra virgolette un'etichetta è necessa¬
rio anche se si vogliono usare nell'e¬
tichetta spazi vuoti. Per esempio
GOSUB P A R I T Y sarà analizza¬
to dall’Applesoft come GOSUB PA-
RITY. Se mettete tra virgolette l'eti¬
chetta (vale a dire fate & GOSUB "P
A R I T Y") tutti gli spazi vuoti sa¬
ranno tenuti in posizione e nessuno
di essi sarà rimosso.
La seconda condizione che un’eti¬
chetta deve soddisfare è che non deve
comprendere virgole. Per quanto le
virgole non siano ammesse non vie¬
ne eseguito alcun esplicito controllo
perché la virgola è usata come sepa¬
ratore d'etichetta nell'istruzione &
52
ON-GOTO/GOSUB. Se in un’eti¬
chetta viene inserita una virgola la
parte dell’etichetta che segue sarà
ignorata. Quindi se specificate:
& GOSUB MAR JO
Ampergo ricercherà l’istruzione d’eti¬
chetta & > MAR e non & >
MARJO. Per inciso, il nome che
usate per un'etichetta non influisce
su alcuna variabile Applesoft dello
stesso nome. Per esempio i valori
delle variabili ÈVA, EVA% ed
EVA$ non saranno influenzati dall' i-
struzione & GOSUB ÈVA.
La terza forma dell’istruzione &
GOSUB è & GOSUB (espressione).
L'espressione può essere o numerica
o stringa, e dev'essere racchiusa fra
parentesi. Se il risultato della valuta¬
zione è numerico Ampergo l’interpre¬
terà come numero di linea ed esegui¬
rà un GOSUB a questo numero di li¬
nea. Pertanto
10 A = 100 : & GOSUB (A)
eseguirà la subroutine a linea 100.
Quindi le istruzioni alla linea 10
hanno lo stesso effetto dell’istruzio¬
ne GOSUB 100 dell'Applesoft.
Se invece il risultato della valuta¬
zione dell’espressione è una stringa,
questa sarà interpretata come etichet¬
ta. Così se si specifica:
100 A$ = "KEES” : & GOSUB
(A$)
sarà fatto un GOSUB alla linea che
comincia con: & > KEES
Le virgolette in A$ = ”KEES" ser¬
vono solo da delimitatori e non fan¬
no parte dell'etichetta.
L'etichetta che risulta dalla valuta¬
zione di un’espressione stringa deve
soddisfare anch’essa le due condizio¬
ni menzionate sopra: i due primi ca¬
ratteri devono formare un nome sin¬
tatticamente corretto di variabile rea¬
le e non può contenere virgole.
Un’applicazionedell’istruzioneGO-
SUB indiretta è il suo impiego in
luogo dell'istruzione ON-GOSUB
dell’Applesoft.
Una situazione comune è, per
esempio:
L Visualizzare il menù
2. Ricevere la scelta dell’utente nella
variabile A
3. ON A GOSUB 1000,2000,3000,
4000,5000
L'istruzione ON-GOSUB può esse¬
re sostituita con & GOSUB
(1000*A), che farà risparmiare un
po' di memoria e accelererà l’esecu¬
zione. L'istruzione GOSUB indiretta
è quanto mai comoda in certe appli¬
cazioni, ma occorre stare attenti in
questo particolare caso in quanto le
cose possono andare tremendamente
storte se si rinumera un programma
contenente simili istruzioni.
Dato che la sintassi di & GOTO è
identica a quella di & GOSUB non è
necessario trattarla separatamente in
questa sede.
• L'istruzione & ON-GO¬
TO/GOSUB. Ampergo supporta
anche l’equivalente dell'istruzione
ON-GOTO/GOSUB. In & ON-GO¬
TO/GOSUB potete usare numeri di
linea, etichette o espressioni. La li¬
nea 110 qui sotto è un'istruzione &
ON-GOSUB di forma corretta.
100 A$ = "JANJAAP”: A = 200
:A% = 300
110 & ON K GOSUB (A$)JAN
JAAP, (A),400,(A%)
Se K=1 o 2 sarà eseguita la sub¬
routine che comincia con l'istruzio¬
ne d’etichetta & > JANJAAP; se
K=3 sarà eseguita la subroutine a li¬
nea 200; se K=4 sarà eseguita la sub¬
routine a linea 400; e se K=5 sarà
eseguita la subroutine a linea 300.
Se K>5 il controllo passerà all’istru¬
zione che segue l’istruzione & ON-
GOTO/GOSUB (in analogia all’ON-
GOSUB dell’Applesoft).
Quando viene usata con le etichet¬
te, l’istruzione & ON-GOTO/GO¬
SUB di Ampergo offre un’attraente
alternativa aU’istruzione ON-GO¬
TO/GOSUB dell'Applesoft, in quan¬
to è sufficiente una rapida occhiata
per stabilire quali subroutine siano
richiamate dalla sua esecuzione. Que¬
sto è illustrato dall'istruzione:
100 & ON CHOICE GOSUB DI
SPLAY, EDIT, ADD,’’TRAN
SFORM"," S AVE"
• L’istruzione & LIST. L'ulti¬
ma opzione di Ampergo è l’istruzio¬
ne & LIST. Questa opzione lista le
linee che contengono istruzioni d'eti¬
chetta, cosicché si può trovare facil¬
mente la locazione di specifiche su¬
broutine. Come nel caso di & GO¬
SUB e & GOTO si deve specificare
dopo & LIST o un numero di linea.
DOS 3.3
ProDOS
Apple Ile
Apple Ile
Listato 1. Ampergo
9400.95C2
9400-
A9
00
85
73
85
6F
A9
90
9408-
85
74
85
70
A9
17
8D
F6
9410-
03
A9
94
8D
F7
03
60
A2
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17
20
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B1
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2C
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60
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F0
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D2
D7
68
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B9
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13
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20
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D9
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A5
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B8
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60
20
95C0-
20
24
00
Checksum del listato 1
NOME FILE: AMPERGO
TIPO: B
LUNGHEZZA: 01C3
CHECKSUM : 3F
o un'etichetta o un'espressione fra
virgolette.
Per esempio se specificate &
LIST MARJO sarà visualizzata (se
esiste) la linea comprendente l'istru¬
zione d’etichetta & > MARJO. Se
volete listare più di una linea l'ulti-
53
Applicando ha un nuovo
Abbonamento tradizionale con dono?
Abbonamento biennale con supersconto?
Oppure la nuovissima formula
rivista con dischetto, per non avere più
problemi di digitazione?
Per tutti, comunque, tanti
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tiaxeui
L'abbonamento annuale con disco
programmi per Macintosh
prevede 10 numeri di Applicando,
ognuno corredato di un dischetto
da 3 pollici e
1/2 su cui sono
registrati tutti ì programmi per
Macintosh pubblicati sulla rivista.
Inoltre sono compresi nel prezzo
dell'abbonamento l'ultima
edizione delle Pagine
del software e ^^^^k
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per Apple e un
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intestato a Editronica srl, Corso Monforte 39, 20122 Milano.
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N_
_con la mia carta di credito BankAmericard
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d'Italia ad addebitare l'importo sul mio conto BankAmericard.
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□ Abbonamento annuale con dono, che dà diritto a ricevere 10 numeri di
Applicando e in omaggio l'ultima edizione delle Pagine del software e dell'hardware
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esistenti in commercio per Apple II e Macintosh, al prezzo di lire 60.000.
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Applicando, al prezzo di lire 50.000, con uno sconto di 10.000 lire sul prezzo di
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Applicando e in omaggio l'ultima edizione più quella successiva delle Pagine del
software e dell'hardware per Apple, il catalogo ragionato di tutti i programmi e dei
maggiori prodotti hardware esistenti in commercio per Apple II e Macintosh, al prezzo
di 100.000 lire. Inoltre lei risparmia ben 20.000 lire sul prezzo di copertina.
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Applicando, al prezzo di lire 80.000, con uno sconto di 40.000 lire sul prezzo di
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software e dell'hardware per Apple, al prezzo di 260.000 lire. Infatti ogni numero le
verrà recapitato direttamente a domicilio insieme con il dischetto con già
registrati tutti i programmi per Apple II pubblicati quel mese. Inoltre, in
dono, le verrà subito recapitato un elegante portadischetti.
□ Abbonamento annuale con dfisco programmi per Macintosh, che dà
diritto a ricevere 10 numeri di Applicando, 10 dischetti da 3 pollici e 1/2 e le Pagine del
software e dell'hardware per Apple, al prezzo di 300.000 lire. Il dischetto cne ogni
mese arriverà a domicilio conterrà tutti i programmi per Macintosh . Anche
in questo caso le verrà inviato subito, in dono, un elegante portadischetti.
□ Inviatemi i seguenti arretrati a 7.000 lire ciascuno (per l'elenco degli arretrati
vedere alla pagina seguente. Inn.1 e 2 sono esauriti): NN_
L'abbonamento annuale con disco
programmi per Apple II
prevede 10 numeri di Applicando,
ognuno corredato con un dischetto
da 5 pollici e 1/4 su cui sono
registrati tutti i programmi per Apple II
pubblicati sulla rivista.
Inoltre sono compresi nel prezzo
dell'abbonamento l'ultima edizione
delle Pagine del software e dell'hardware
per Apple e un
portadischetti.
Compilare e spedire il tagliando sottostante a
Editronica srl, Corso Monforte 39,20122 Milano.
I-
Sì! Desidero sottoscrivere il seguente abbonamento:
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Applicando
...ma anche un
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ma di Data Base accessibile a tutti • Ecco Logo in italiano • Una
scheda e una telecamera e il tuo Apple vede • Etichette spiritose
o bizzarre • Piccoli editori, club e associazioni possono raggiun¬
gere soci e abbonati facilmente • Equo canone con VisiCalc per
padroni e inquilini • Una routine e la tpson M 80 stampa i grafici •
Seconda puntata del corso di Basic • Con un uso accorto del
WPL ecco pronto un documento di più pagine, personalizzato,
con decine di opzioni diverse • Dadi e punti (gioco).
4 - novembre/dicembre 1983 - Lire 7.000 • Tre sche¬
de, una tastiera e un po' di software: il computer diventa un'inte¬
ra orchestra • Pianoforte, organo e violino in Pascal • Per impara¬
re a leggere più velocemente (e fare esercizio di inglese) • Elogio
del VisiDex • Grazie Lisa: cos'è e a chi può servire il rivoluziona¬
rio personal Apple • Rompiquindici: quindici pedine bianche da
mettere nel giusto ordine • Per chi ha dischetti del Sistema Pa¬
scal, ecco una rassegna delle possibilità offerte e dei comandi a
disposizione * Il programma Dedalus • Terza puntata del corso
Basic • Guida ragionata dei software in commercio per la gestio¬
ne condominiale • Una numeric keypad fatta solo di software.
5 - gennaio/febbraio 1984 - Lire 7.000 • La tecnologia
del mouse applicata all'Apple II • In memoria i vostri impegni di un
anno intero • Un programma per la contabilità semplificata • Un
gioco per due, nel quale si danno battaglia cannoni di grosso cali¬
bro • Investor in portafoglio: uno dei migliori programmi che forni¬
sce in tempo reale il quadro esatto di come vanno i propri investi¬
menti finanziari; ideale per la gestione del proprio portafoglio titoli
• Quarta puntata del corso di Basic • Il famoso gioco delle freccet¬
te in versione elettronica per Apple • Prima puntata di un facile
corso di Pascal • Macintosh: piccolo, maneggevole, portatile.
6 - marzo/aprile 1984 - Lire 7.000 • Appleworks (Tre per
te): un unico software per database, word processor e sprea¬
dsheet • Anteprima di Apple Ile: completo, compatto, compatibi¬
le, ma anche portatile, leggero, versatile • Titoli di stato, cartelle
fondiarie, obbligazioni: l'Apple per difendere i risparmi • Un mo¬
stro tira l'altro: riuscirete a mangiarli tutti? • Stress: un nuovo gio¬
co per vincere lo stress • Memoria riga per riga: come localizzare
parti di un programma velocemente con LINEFINDER • Seconda
puntata del Pascal: cos'è un compilatore? • L'Applesoft per sem¬
plificare l'impaccamento dei record e il recupero delle informazio¬
ni • Grafici a passeggio: il dump della pagina grafica da Apple II a
una stampante semigrafica.
7 - maggio/giugno 1984 - Lire 7.000 • ProDOS: il nuovo
sistema operativo con la possibilità di usare il ProFile e il Mouse •
Computer e pennello: Apple e i suoi capolavori* Topolino aiuta i
bambini a riconoscere i numeri • Programmi top secret: impedite
ai curiosi di ficcare il naso nei vostri programmi • Una cassetta di
salvataggio per registrare i programmi piu importanti • Grafica e a-
nimazione: sesta puntata dell'Applesoft • Diventa un disk jockey
infallibile: l'Apple tiene in ordine l'archivio dei tuoi dischi • Aiuto:
un programma che vi consente di trovare subito gli errori di batti¬
tura e di correggerli tutti insieme.
8 - luglio/agosto/settembre 1984 - Lire 7.000 • Perso¬
nalizza i messaggi di errore dei tuoi programmi • Appliscuola: una
nuova serie di articoli e programmi studiati per la scuola • Le Man-
s in poltrona: la corsa automobilistica più famosa del mondo •
Due dita sono sufficienti per scrivere, ma con dieci... • Un com¬
puter per segretario • Trasformate il vostro Apple in un melodioso
organo • La struttura dei dati: quarta puntata del corso di Pascal
• La scelta della stampante è importante: se l'accoppiata con il
computer è vincente ... • Scritte lampeggianti e caratteri che
scorrono con l'Applesoft • Macintosh: 37 nuovi programmi: tut¬
te le novità del NCC di Las Vegas.
9 - ottobre 1984 - Lire 7.000 • Cinque modem per collegar¬
si con reti e banche dati • Ile contro Ile: fino a che punto sono
compatibili? • Fuoco fatuo: un adventure game che mette alla pro¬
va anche i più esperti • Rotazione e traslazione delle figure piane
e somma delle forze parallele: seconda puntata di Apppliscuola •
Gerarchia, sequenza e ombra per visualizzare il parentado: quin¬
to appuntamento con il Pascal • Come ottenere grandi risultati
nella grafica ad alta risoluzione utilizzando un Apple 11 e un TV co¬
lor • Una semplice routine per disporre sempre della data memo¬
rizzata • Macintosh: Guida aIPMs-Basic.
10 - novembre 1984 - Lire 7.000 • Una guida per entrare
con l'Apple nelle reti nazionale e internazionale • L'Apple He stila
una graduatoria delle autovetture d'epoca • Come gestire tre atti¬
vità professionali diverse con un Apple • Niente paura se inavver¬
titamente battete New o Fp! • Dos: un programma per ritrovare
sempre i dati che sembrano scomparsi • L'ottava puntata di Ap¬
plesoft: come mantenere allineate le righe • Differenze tra Inte-
ger e Applesoft e language card • Pascal • Appliscuola: rette nel
piano cartesiano, equazioni e calcolo del coefficiente di correla¬
zione • Macintosh: Computerizzate il libro cassa con il Mac.
11 - dicembre 1984 - Lire 7.000 • Una banca dati per ave¬
re sotto controllo un articolo, il suo numero di pagina, la rivista su
cui è stato pubblicato • Per recuperare un file cancellato acciden¬
talmente • Tutti i trucchi per personalizzare l'Hello o per protegge¬
re i listati da occhi indiscreti • L'Apple sulla scrivania: perché non
lasciarvi un messaggio personalizzato? • Un tastierino numerico
pronto a entrare in azione • Nella versione 1.7 del tal programma
avete introdotto una variante, ma dove? Per saperlo subito e sen¬
za errori ... • Tre animali feroci vi inseguono: riuscirete a metterli
in trappola? • Ultima puntata del corso di Pascal • Speciale Appli¬
scuola • Macintosh: Novità software e hardware.
12-13 - gennaio/febbraio 1985 - Lire 7.000 • Per impa¬
rare a giocare a Bridge con l'Apple o perfezionarsi nella dichiara¬
zione; U computer tiene il punteggio e fa da avversario • MicroCal-
c, un programma per capire VisiCalc e i pacchetti simili, che met¬
te a disposizione un totale di 400 caselle • Un corso chiaro, sem¬
plice ea esauriente per imparare a usare AppleWorks e VisiCalc:
in ogni articolo un modello pronto da usare, il primo è un budget
professionale • Una potente utility che permette l'editing dei pro-
g rammi • Aggiungere a un programma esistente delle istruzioni
ATA • Speciale Appliscuola: animazione di una rotazione.
14 - marzo 1985 - Lire 7.000 • Un computer per meccani¬
co, che ricorda tutte le operazioni di manutenzione • Per trasfor¬
mare una parola o un disegno in un poster gigante • Un program¬
ma per ricreare sull'Apple qualunque percorso di Golf • Mentre im¬
parate AppleWorks e VisiCalc potete costruire un utilissimo mo¬
dello per compilare la nota spese in tre minuti • Un programma per
imparare a contare in età prescolastica, un altro per ripassare le
tabelline, un terzo per migliorare l'ortografia • Speciale Appliscuo¬
la: stima dei frutteti con Pestimo • Macintosh: Comando per co¬
mando, potete disegnare con uno dei maggiori e più creativi e-
sperti del mondo • Grafici con Mac Chart • Hit parade del mese.
15 - aprile 1985 - Lire 7.000 • Ricette perfette con l'aiuto
del vostro Apple • Per scegliere se la vostra prossima automobile
sarà diesel o a benzina • Un repertorio di suoni e rumori di ogni
genere per colonna sonora ai vostri programmi • Giocare a vola¬
no con l'Apple • Un programma per sfruttare le qualità grafiche.
dell'Apple • Un menu professionale per i vostri programmi: eviden¬
ziate con una barra luminosa il programma da far girare • Conti¬
nua il corso AppleWorks: il data base • Appliscuola: un diagram¬
ma cartesiano per il calcolo del massimo comun divisore, e un
rogramma di chimica • Macintosh: Fumetti con Mac • Magic e
ile Vision • L'hit parade del mese.
16 - maggio 1985 - Lire 7.000 • Un sistema di data base
nutrizionale per personalizzare una dieta bilanciata, a lunga o a
breve scadenza • Ancora un data base nel corso AppleWorks:
come farsi un'agenda telefonica • Pompieri : un gioco d'azione e a-
bilità • Un programma capace di trasformare l'Apple II in un fedele
e preciso timer • Una tavola di disegno per emulare i più potenti
programmi di CAD/CAM • Come scrivere un programma compiuto
su una linea sola. Ecco i primi venti one-liner • Una utility che fa¬
cilita il lavoro di correzione di un listato, rendendone più comoda
la lettura • Macintosh: Jazz • Hit parade del mese.
17 - giugno 1985 - Lire 7.000 • Le principali nozioni, un di¬
zionario nautico e due simulatori di regate per entrare nel mondo
della vela • Un programma che trasforma l'Apple in una sofistica¬
ta calcolatrice RPN • Una piantina per pianificare qualunque itine¬
rario stradale americano tra ben 171 città diverse • Un uragano si
scatena sulla città: riuscirete a trovare rifugio? • Un'applicazione
AppleWorks per la gestione di un negozio • Un programma per e-
seguire analisi statistiche con previsioni • Sparate a vista, senza
essere colpiti • Continuano ali One-liner, i programmi su una linea
sola • Macintosh: Smooth Talker • Hit parade del mese.
56
Per ordinare gli arretrati
compilare e ritagliare il tagliando
riportato nelle pagine precedenti
passato.
18 - luglio/agosto 1985 - Lire 7.000 • La versione per Ap¬
ple di Trivia, il gioco che ha stregato mezzo mondo • Continua il
corso AppleWorks con le funzioni del word processor • Una utili¬
ty per personalizzare il bip segnala errori • Un programma per se¬
guire l'andamento dei propri bioritmi mese per mese • Per sapere i
consumi dell'auto senza affogare in calcoli e foglietti • Come esa¬
minare l'andamento di un grafico di una funzione • Poche linee di
programma per avere scritte perfettamente centrate su video e
stampante • ProDOS: una lezione sotto forma di. utility per impara¬
re a programmare • Continua la serie degli one-liner • Macinto¬
sh: My Office • MacHardware: ThunderScan.
19 - settembre 1985 - Lire 7.000 • Oracolo: per non sba¬
gliare quando sono in ballo decisioni importanti • Digger e Clau-
strophobia, due giochi • Tutti i segreti per un collegamento in rete
per 5-25 utenti • Tutti i conti dello studio legale: un programma
per avvocati scritto da avvocati • Per caricare in memoria un pro¬
gramma in Applesoft al di sopra di un codice macchina • Apple Ile
più mouse: accoppiata vincente per i movimenti cassa-magazzi¬
no • Altri cinque one-liner • Inizia una splendida serie di articoli
sull'uso della grafica ad altissima risoluzione • Macintosh: Mi-
crosoftWord è un programma che vale davvero la pena di avere •
Aggiornatissimo catalogo di programmi e accessori.
20 - ottobre 1985 - Lire 7.000 • Salute: come ricordare
tutte le malattie e registrare le spese mediche • Come far parlare
l'Apple II • Oroscopo personalizzato con grafici della carta del
cielo natale • Stabilizzatori di corrente per non perdere ore di pre¬
zioso lavoro • Dieci one-liner • Basic Writer consente il collega¬
mento diretto tra l'ambiente di elaborazione testo e l'ambiente Ba¬
sic • Come controllare il valore di una variabile per individuare gli
errori • Ecco la seconda puntata sull'uso della grafica ad altissi¬
ma risoluzione • Speciale Appliscuola: simulazione di un equili¬
brio • Macintosh: nutrita hit parade del mese.
21 - novembre 1985 - Lire 7.000 • Arredamento: con Ap-
piiArchitet • Grand Prix: una corsa d'auto stile arcade in Appleso¬
ft • Un modo per accedere direttamente alla routine di stampa by
passando tutto il programma • Controllo diretto del cursore • Altri
dieci one-liner • Per Apple II un nuovo, potente foglio elettronico
integrato con grafici e data management • Prima puntata di un
corso di programmazione avanzata in Basic • Terzo articolo sulla
Coppia Hi-Res: le figure a blocchi • Macintosh: hard disk a con¬
fronto • Contabilità generale o forfettaria: tre pacchetti a confron¬
to* Hit parade del mese.
22 - dicembre 1985/gennaio 1986 - Lire 7.000 • Spe¬
ciale: una rassegna completa dei tipi di stampante, con le carat¬
teristiche tecniche e le prestazioni, e dei relativi accessori e una
tabella comparativa di trenta macchine provate direttamente •
Memodesk: non la solita agenda elettronica ma un calendario in¬
telligente da scrivania • Simulazione in Hi-Res di una slot machi¬
ne di BlackJack, come quelle di Las Vegas • Due programmi per
gii studi dentistici • Continua il corso di programmazione avanza¬
ta in Basic • Effetti speciali con Spinner • Dieci one-liner • Calen¬
dario perpetuo dal 1753 in poi per Apple e Mac • Quarta puntata
di grafica: animazione • Speciale Appliscuola: il numero di Avoga-
dro • Macintosh: stampare un catalogo professionale di alta
qualità a costi contenuti • Hit parade con tanti nuovi programmi.
23 - febbraio 1986 - Lire 7.000 • Speciale editoria: Macin¬
tosh, Apple II, LaserWriter e tutto il software necessario per crea¬
re un centro stampa autonomo • Come programmare il mouse del¬
l'Apple II • Guerre stellari • Harmony: database, text editor, gene¬
ratore di istogrammi • Come far scorrere 18 immagini sul video,
per un effetto sorprendente • Grafica: scorrimento orizzontale di
una stringa sul video • Corso avanzato di Basic (3) • Sette one-li¬
ner • Scuola: resoconto su Pisa • Funzioni e grafici tridimensiona¬
li • La tavola degli elementi chimici • Macintosh: la compatibilità
Mac-IBM • Tutto sul CFS • L'hit-parade del mese.
24 - marzo 1986 - Lire 7.000 • Speciale architetti e ingegne¬
ri: tanto software per risolvere al computer i problemi di computo
e disegno • Executive Cardfile è un archivio intelligente, organiz¬
zato in più schedari, flessibili e potenti • Screen dump a 80 colon¬
ne in ogni momento della proarammazione • Apple Maestro inse¬
gna a comporre musica anche agli stonati, e senza fatica • A
che ora nascono i vostri file? Senza acquistare schede softwa¬
re, chiedetelo al programma Ora e data • Archiviare con il mouse,
sull'Apple II: con Ped-one • Grafica: lo scorrimento verticale •
Pronto PC? Un'agenda elettronica che compone anche il numero
• Appliscuola: disegni prospettici con rimozione delle parti nasco¬
ste e un trivia, per tutte le materie, da impostarsi a piacere • Ma¬
cintosh: una guida all'acquisto del database giusto • Macnews
• Linguaggi per la programmazione: come scegliere quello adatto
alle proprie esigenze • Grafici: un programma che sa crearli tutti
e, soprattutto, permette di esportarli.
25 - aprile 1986 - Lire 7.000 • Speciale comunicazioni: mo¬
dem e banche dati, per attingere dati da ogni parte del mndo (o in¬
viarli) • Chart Manager per la gestione dei dati e la restituzione
grafica in curve, barre e torte • Apple Checker, per chi ricopia i li¬
stati di Applicando: controlla gli errori • Grafica: dentro la logica
di programmazione in doppia alta risoluzione • Buffer di stampa:
ricaviamolo proprio dall'Apple, che contiene una scehda memoria
sempre inutilizzata • Oneliners • Appliscuola • Variazioni di veloci¬
tà in funzione di concentrazione dei reagenti e temperatura • Ma¬
cintosh: prova su strada del Bemoulli Box, che archivia su car¬
tuccia • Macnews • Una database veloce, versatile e, per di più,
personalizzato da una potente struttura a schede.
26 - maggio 1986 - Lire 7.000 Speciale: gli spreadsheet
più potenti per Apple II e Mac • Giochi: arriva finalmente l'adven-
ture tutto italiano, bello e difficile • Grafica: altri segreti sull'anima¬
zione in DHR • Appliscuola: un programma che risolve in un bale¬
no sistemi di equazioni lineari • Ants! Il terrore, con le sembianze
di gigantesche formiche, viene dal giardino • Oneliners • Quale
sarà il futuro di Apple II? Un'intervista con John Sculley e molte
novità da Cupertino • Macintosh: mettere in rete Sunol, il disk
server piccolo e potente • Mac+//: un programma che simula su
Mac il video Applesoft? Certo, per utilizzare ancora la vecchia bi¬
blioteca programmi del II • Windowd Toolbox, perché ogni pro-
rammatore vorrebbe poter modificare le finestre del toolbox •
ioritmi: simpatico e dotato di buona grafica, questo programma
traccia le curve, le compara, dà il consiglio del giorno • Macnews.
27 - giugno 1986 - Lire 7.000 Chitarra: imparare gli accor¬
di con un maestro eccellente e davvero chiaro • Dischetti: archi¬
viando con Unidisk e i dischi da 3,5 pollici si risolvono molti pro¬
blemi • Reminder: un programma pernon dimenticare nullae piani¬
ficare tempo libero e vita in famiglia • Assicurazioni: una polizza
casco per il computer • Grafica: più nessun problema nella gestio¬
ne delle coordinate, se si lavora con le figure a blocco • Postma¬
ster: etichette insuperabili • Mitogame: giocando con Zeus succe¬
de che... • Appliscuola: trigonometria • Macintosh: lo chiamano
software povero, ma spesso si rivela più potente dei cugini più
costosi. E, in particolare, Omnis 3 fa miracoli • Mac Banker: gesti¬
sce il conto corrente e stampa gli assegni • Leasing: i costi veri,
la vera convenienza • Mac Plus: occhio agli incompatibili! • Pro¬
grammi: è possibile trasferire listati, da Applesoft a MS Basic.
Molti programmi del II possono girare su Mac • Macnews.
28 - luglio /agosto1986 - Lire 7.000 Per Apple II e per
Macintosh, una rassegna del miglior software musicale • Milleno¬
te: una routine per comporre, e poi esportare, brani anche com¬
plessi • Planetario: la volta celeste del luogo che vuoi, dell'ora
che vuoi... • Scatola nera: un classico tra i giochi di deduzione •
Supershopper: come far la spesa al meglio, senza sprechi né di¬
menticanze • Grafica: animazione veloce senza scambio di pagi¬
na • Macintosh Gin: un gioco con le carte bellissimo, di cui però
è arduo calcolare il punteggio. Con questo programma non e più
un problema • Reset: un aiuto per chi programma in MS Basic •
Cronometro: al sessantesimo ai secondo, con la stampa dei par¬
ziali • Radion Tyrant: il gioco nella reggia del tiranno • Text file:
un'utility per correggere più in fretta i listati • Macnews.
29 - settembre 1986 - Lire 7.000 Cartoni animati: tutti
Walt Disney con Movie construction set • Stampanti: arrivano tre¬
dici nuove stampanti per Apple II targate Ivrea • SMAU 86: novità
• Utility in accoppiata vincente per chi programma in Applesoft:
un programma comprime le immagini Hi-Res e uno potenzia le ge¬
stione deH'l/0 • Finestre e icone: come sul Mac, anche sul II la
gestione diventa amichevole • Grafica: animazione e spostamen¬
to insieme! • Macintosh Borsa: Investor è tra i migliori program¬
mi di gestione titoli, ma costa infinitamente meno... • Melina: i
nuovi accessori da scrivania • FreeSoftware: ora anche in Italia,
grazie ad Applicando, il software gratis • I Ching: il più antico me¬
todo di divinazione in una raffinata versione • Macnews.
57
Listato 2. Demo 1
DOS 3.3
10 REM _
ProDOS
Apple Ile
20 REM AMP ERGO.D EMOl
30 REM DI CORNELIS BONGERS
Apple Ile
40 REM COPYRIGHT (C) 1986
50 REM BY APPLICANDO &
60 REM MICROSPARC, INC.
70 REM -
80 PRINT CHR$ (4) M BRUN AMPERGO"
90 REM
100 REM PROGRAMMA PRINCIPALE (SOMMA DUE CIFRE)
110 REM
120 & GOSUB INIT
130 & GOSUB USER INPUT :FDIG = DIG
140 & GOSUB USER INPUT
150 PRINT : PRINT "LA SOMMA DI ";
160 PRINT FDIG;" E ";DIG;" E' ";FDIG + DIG
170 END
180 REM
190 REM USER INPUT
200 REM
210 & > USER INPUT
220 PRINT : PRINT "SCRIVI UNA CIFRA
230 & > DIGIT; GET DIGS
240 CALL CLREOS
250 & GOSUB CHECK
260 IF NOT ER THEN PRINT DIGS: RETURN
270 & GOSUB "ERROR": & GOTO DIGIT
280 REM
290 REM CHECK INPUT
300 REM
310 & > CHECK* ER = 0
320 LET DIG = *VAL (DIGS): IF (DIG) THEN RETURN
330 IF DIGS < > "0" THEN ER = 1
340 IF DIGS = CHRS (3) THEN STOP
350 RETURN
360 REM
370 REM INIZIALIZZA
380 REM
390 & > INIT: TEXT : HOME
400 LET CLREOS = - 958: RETURN
410 REM
420 REM GESTIONE D'ERRORE
430 REM
440 & > "ERROR"
450 LET HPO = POS (0) + l:VPO = PEEK (37) + 1
460 HTAB 10: VTAB 24: INVERSE
470 PRINT "NON E' UNA CIFRA, RISCRIVI";
480 HTAB HPO: VTAB VPO: NORMAL
490 RETURN
mo carattere dell'istruzione & LIST
dev'essere una virgola, per esempio
& LIST MARIO,.
Si noti che & LIST non supporta
argomenti multipli, perciò
& LIST etichettal,etichetta2
listerà solo la linea contenente l'i¬
struzione d’etichetta & > etichettai.
Vantaggi e svantaggi
di Ampergo
Nell’impiego delle routine di Am¬
pergo al posto di quelle equivalenti
dell'Applesoft, un evidente svantag¬
gio è il fatto che, a parte lo spazio
occupato in memoria da Ampergo
(451 byte), un programma compren¬
dente istruzioni & GOSUB/GOTO
occuperà di solito più memoria. Sup¬
ponendo che la lunghezza media di
un’etichetta sia di 8 caratteri c’è
un’occupazione fissa di memoria di
11 caratteri per l’istruzione d’etichet¬
ta:
(8 + I (&) + 1 (>) + 1 (:))
Possono essere necessari (ma non
accade sempre) altri sette byte per il
puntatore d’etichetta, con un totale
di 18 byte per subroutine. Se la lun¬
ghezza media di un numero di linea
è 3 c'è un'occupazione di memoria di
8+1 (&) -3 = 6 byte per l’istruzio¬
ne & GOTO/GOSUB. Complessiva¬
mente questo implica che lavorando
con istruzioni & GOTO/GOSUB si
aumenta la lunghezza del program¬
ma di un massimo di:
18*numero delle subroutine + 6*nu-
mero delle istruzioni & GO¬
TO/GOSUB
Questo dimostra che, specialmente
nei programmi vasti, non è consi¬
gliabile usare indiscriminatamente
istruzioni & GOTO/GOSUB a ogni
GOTO/GOSUB. Si consiglia di evi¬
tare i salti lunghi (cioè del tipo 10
GOTO 63200) e di usare per i salti
brevi il normale GOTO dell’Apple-
soft. Usate invece la struttura & GO¬
SUB etichetta o quella & ON-GO-
TO/GOSUB etichetta 1 etichetta
2,...per tutte le chiamate di subrouti¬
ne. Otterrete così un guadagno di
tempo nella scrittura e nell'aggiorna-
mento dei programmi, resi più leggi¬
bili; questo compensa ampiamente
la riduzione di "memoria libera" cau¬
sata dalla routine Ampergo e dalle
istruzioni & GOSUB/GOTO.
Quanto ai vantaggi, Ampergo, a
parte la leggibilità migliorata,
consente un'esecuzione più veloce
del programma. La ragione di questo
fenomeno è che per ciascuna etichet¬
ta viene immagazzinato nello spazio
delle variabili del programma un
puntatore della linea contenente la
corrispondente istruzione d'etichetta.
La prima volta che s'incontra un'i¬
struzione & GOTO/GOSUB, Amper¬
go esplora il programma alla ricerca
della linea con l’etichetta corrispon¬
dente. Se la linea viene trovata il
programma imposta nello spazio del¬
le variabili un puntatore dell'inizio
della linea. La volta successiva che
viene eseguita l’istruzione d’etichetta
di & GOSUB, Ampergo scoprirà
che lo spazio delle variabili contiene
un puntatore relativo all'etichetta
che segue l'istruzione & GOSUB.
Poi Ampergo controllerà se questa
etichetta sia identica a quella specifi¬
cata nell'istruzione d'etichetta della li¬
nea indicata dal puntatore. In caso af¬
fermativo l'istruzione GOSUB viene
eseguita immediatamente, altrimenti
il programma viene nuovamente
esplorato alla ricerca dell'etichetta
corrispondente.
I puntatori generati da Ampergo
sono immagazzinati in un modo che
è del tutto trasparente per l’utente,
che non può accedere ai puntatori; e
questi non saranno influenzati dalle
azioni dell’Applesoft; con tutto ciò
i puntatori sono immagazzinati nel
normale spazio delle variabili del Ba¬
sic, che potete usare simultaneamen¬
te anche per le variabili del program¬
ma. Ciò è possibile perché l'Apple-
soft usa solo tre dei cinque byte allo¬
cati per l'immagazzinamento dell'i¬
dentificatore di stringa. I restanti due
58
Listato 3. Demo 2
DOS 3.3
ProDOS
10 REM - — -
20 REM AMPERGO.DEM02
30 REM DI CORNELIS BONGERS
40 REM COPYRIGHT (C) 1986
Apple Ile
Apple Ile
50 REM BY APPLICANDO &
60 REM MICROSPARC, INC.
70 REM -
80 PRINT CHR$ (4)"BRUN AMPERGO"
90 REM QUESTO PROGRAMMA FORZA LA RICERCA CONTINUA DELL'ETICHETTA
100 & GOTO TESTI: REM INIT LOC 255 TO 255
110 & > TESTI: PRINT PEEK (255): & GOTO TEST2
120 & > TEST2: PRINT PEEK (255): & GOTO TESTI
byte non sono utilizzati dall’Apple¬
soft e forniscono lo spazio per im¬
magazzinare un puntatore di due
byte.
Se Ampergo incontra un'etichetta
(o un'espressione che abbia come ri¬
sultato un'etichetta) dopo un'istruzio¬
ne & GOSUB, l'etichetta viene inter¬
pretata come nome di una variabile
stringa. Ampergo ordina allora al-
l'Applesoft di esplorare lo spazio del¬
le variabili alla ricerca di una stringa
che abbia quel nome (se non è pre¬
sente l'Applesoft ne creerà una).
Quindi i byte 4 e 5 dell’area di me¬
moria dell'identificatore di stringa
vengono controllati per vedere se so¬
no zero; in caso affermativo Amper¬
go conclude che l'etichetta specifica¬
ta non è stata ancora indicata. Poi
Ampergo esplora il programma alla
ricerca della corrispondente istruzio¬
ne d’etichetta e immagazzina nei
byte 4 e 5 della variabile stringa il
puntatore della linea interessata.
Se invece i byte 4 e 5 della variabi¬
le stringa non sono zero, viene recu¬
perato il puntatore d'etichetta da que¬
sti byte e si controlla se la linea indi¬
cata dal puntatore contenga un'istru¬
zione d'etichetta corrispondente all'e¬
tichetta specificata nell’istruzione &
GOSUB. Se le etichette sono identi¬
che il controllo viene trasferito all'i¬
struzione che segue l'istruzione d'eti¬
chetta; in caso contrario il program¬
ma fa ancora una volta la ricerca.
Notate che il fatto che i puntatori
d'etichetta sono immagazzinati in
normali variabili stringa implica che
non tutte le etichette richiedono set¬
te byte nello spazio delle variabili
per il puntatore. Per esempio in Am-
pergo.DEMOl vengono usate l'eti¬
chetta DIGIT e la variabile stringa
DIG$; poiché i due primi caratteri di
DIGIT e DIG$ sono gli stessi il pun¬
tatore di etichetta può essere imma¬
gazzinato nell'area di memoria di DI-
G$ e non richiedere ulteriore spazio.
Vale la pena di sottolineare che si
possono verificare ricerche d'etichet¬
ta superflue se usate due (o più) eti¬
chette in cui i due primi caratteri sia¬
no identici. La ragione sta nel fatto
che in Applesoft solo i due primi ca¬
ratteri di un nome di variabile sono
rilevanti. Quindi se usate le etichette
TESTI e TEST2 la variabile stringa
il Carattere
Via Vincenzo da Filicaia, 69 - Tel. 0574/30208 - 50047 Prato (Firenze)
I MAC & LINOTYPE 1
Fino ad oggi a voi, alla vostra creatività, ai vostri stampati e al vostro Macintosh
mancava una cosa:
una qualità veramente professionale.
Da oggi il problema non esiste più perché noi con la nostra Linotype laser
siamo in grado di offrirvi la possibilità di fotocomporre i vostri lavori realizzati con
Page Maker Microsoft Word MacDraw
semplicemente ricevendo il vostro dischetto.
*
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0
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O
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C
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o
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0
N
. N
"0
0
Per saperne di più telefonateci allo 0574/30208 o allo 02/316702
Listato 4. Demo 3
DOS 3.3
ProDOS
10 REM -
20 REM AMPERGO.DEM03
30 REM DI CORNELIS BONGERS
40 REM COPYRIGHT (C) 1986
50 REM BY APPLICANDO &
60 REM MICROSPARC, INC
70 REM -
80 PRINT CHR$ (4)"BRUN AMPERGO"
Apple Ile
Apple Ile
90
100
110
120
REM
&
&
&
QUESTO PROGRAMMA USA I PUNTATORI D'ETICHETTA
GOTO TESTI: REM INIT LOC -255 TO 255
> TESTI: PRINT PEEK (255): & GOTO TTEST2
> TTEST2: PRINT PEEK (255): & GOTO TESTI
Tavola 1.
Errori e messaggi d'errore con Ampergo
Svntax Error (Errore di sintassi)
• Non è stato specificato in un'istruzione di Ampergo un simbolo di
ampersand (&) o di "maggiore di" (>).
• I due primi caratteri di un'etichetta non costituiscono un nome, valido in
Applesoft, di variabile reale.
• L'etichetta contiene una parola chiave che comincia nella prima o seconda
posizione (racchiudere l'etichetta fra virgolette).
Illeaal Quantitv Error (Errore di quantità non valida)
• La lunghezza dell'etichetta è uguale a zero (esempio & GOTO (A$) dove
A$ è vuoto).
• Il risultato dell'espressione è un numero negativo (esempio & GOTO (-1)).
Undefined Statement Error (Errore di istruzione non
definita)
• Non è stata trovata alcuna etichetta "coincidente". Controllate il vostro
programma per vedere se è presente la corrispondente istruzione
d'etichetta e se le etichette sono identiche.
• Non è stato specificato un simbolo > nell'istruzione di etichetta.
TE$ sarà usata alternativamente per
immagazzinare i puntatori delle corri¬
spondenti istruzioni d'etichetta.
Vediamo per esempio AMPER-
GO.DEM02 (listato 3). Se viene
eseguita la linea 110, Ampergo ricer¬
cherà l’etichetta TEST2 e successiva¬
mente immagazzinerà il puntatore
della linea 120 (dove si trova
TEST2) nella variabile stringa TE$.
Dopo l’esecuzione della linea 120,
Ampergo scoprirà che la variabile
stringa corrispondente aH’etichetta
TESTI (cioè TE$) contiene un pun¬
tatore. Però questo puntatore non
punta l’istruzione d'etichetta giusta
(vale a dire il puntatore punta la li¬
nea 120), e quindi il programma vie¬
ne esplorato alla ricerca dell'etichetta
TESTI e il puntatore della linea 110
(dove si trova TESTI) viene imma¬
gazzinato in TE$. Quando viene ese¬
guita la linea 110 accade di nuovo la
stessa cosa, e così via.
Quando siete in dubbio controlla¬
te, facendo il PEEK della locazione
255, se l'esecuzione di una specifica
istruzione d'etichetta & GOTO/GO-
SUB forzi un'esplorazione del pro¬
gramma (anziché un trasferimento
immediato del controllo). Se Amper¬
go esplora il programma alla ricerca
di una particolare etichetta la locazio¬
ne 255 viene impostata su 255
($FF); in caso contrario la locazione
255 viene impostata su zero.
Come si vedrà dall'output di pro¬
gramma di AMPERGO.DEM02, o-
gni volta che viene eseguita un'istru¬
zione & GOTO il programma ricer¬
ca una delle etichette, TESTI o
TEST2. Questo problema è stato eli¬
minato in AMPERGO.DEM03 (li¬
stato 4).
Notate che l'unica differenza fra i
due programmi è data dal fatto che
l'etichetta TEST2 è stato sostituita
dall'etichetta TTEST2 (linea 120).
Quando eseguite il programma il va¬
lore 255 viene emesso due volte, il
che indica che Ampergo ha compiu¬
to due esplorazioni del programma.
Questo è giusto, in quanto il pro¬
gramma contiene due etichette diver¬
se. I restanti valori di output saran¬
no zero, il che indica che Ampergo è
saltato direttamente alla linea o alle
linee appropriate.
Ed ecco la lieta conclusione: non è
più necessario posizionare le subrou¬
tine usate più sovente presso l'inizio
del vostro programma (o appena sot¬
to la routine chiamante). In Apple¬
soft questa è la norma per ottenere
un tempo di esecuzione ragionevole
per i programmi di vaste proporzio¬
ni, dato che l'Applesoft incomincia
all'inizio del vostro programma la
sua ricerca dei numeri di linea speci¬
ficati nelle istruzioni GOTO/GO-
SUB. Un altro motivo per posiziona¬
re presso l'inizio del programma le
subroutine richiamate di frequente è
che, per esempio, la valutazione di
GOSUB 100 richiede minor tempo
di quella di GOSUB 50000, dato che
in questo secondo caso devono esse¬
re elaborate più cifre.
Con Ampergo, invece, non impor¬
ta dove siano posizionate nel prò-,
gramma le subroutine. Purché i due
primi caratteri delle vostre etichette
siano esclusivi il programma sarà
esplorato una sola volta per etichet¬
ta, dopo di che verrà usato il puntato¬
re d’etichetta.
La velocità di esecuzione delle
istruzioni di Ampergo dipenderà pe¬
rò dal numero delle variabili attive.
Se ci sono molte variabili la ricerca
di una determinata variabile d'etichet¬
ta durerà in media più a lungo. For¬
tunatamente il numero delle variabi¬
li in un vasto programma è solita¬
mente molto inferiore al numero del¬
le linee di programma. Un program¬
ma composto di 500 linee avrà di so¬
lito una quantità notevolmente mino¬
re di variabili, diciamo 100 (il nume¬
ro delle matrici non è rilevante).
I
60
IP: High level
Printer.
Le stampe più importanti
che escono dal tuo Personal
devono farsi vedere molto
e sentire poco.
Hewlett-Packard, all’avanguardia
nell’elettronica mondiale e leader nel settore
delle stampanti per Personal Computer, ha
creato dei veri e propri sistemi di scrittura
che rivoluzionano le tecnologie fin qui
adottate. Come la stampante professionale
LaserJet, che introduce per la prima volta
tutti i vantaggi della stampa laser: caratteri e
grafica di alta qualità, fun¬
zionamento silenzioso,
affidabilità. LaserJet sta
su una scrivania; è
grado di stampare
otto pagine al
minuto, con più
tipi di caratteri
nella medesima
pagina. E come la
stampante ThinkJet che, grazie
alla sua tecnologia a getto di inchiostro,
stampa velocemente e silenziosamente let¬
tere e grafici. Potrai usare le stampanti HP
col tuo Personal, qualunque esso sia.
Infatti sono compatibili con tutti i Personal
più diffusi. Se vuoi saperne di più, vai da un
Rivenditore Autorizzato, lo
trovi sulle Pagine Gialle alla
voce Personal Computer,
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Whp% HEWLETT
\LfiM PACKARD
Il tempo di esecuzione dell’istruzio¬
ne originale GOSUB dell’Applesoft
dipende dal numero delle linee che
l’Applesoft incontra prima di trovare
la linea che sta cercando. In questo
caso il tempo di esecuzione non di¬
pende dal numero delle variabili. Se
il numero delle linee fra l’istruzione
GOSUB e la linea mirata è uguale a
30 il tempo di esecuzione di un'istru¬
zione GOSUB è di circa 3 millise¬
condi. Se il numero delle linee è
uguale a 100 il tempo di esecuzione
sale a 7 millisecondi, e se il numero
delle linee è uguale a 250 o 500 i
tempi di esecuzione sono rispettiva¬
mente di 15 e 29 millisecondi.
Grosso modo nella velocità d’ese¬
cuzione c'è un punto in cui & GO¬
SUB e l'istruzione GOSUB dell'Ap-
plesoft si pareggiano se la distanza
fra l’origine e la destinazione è di cir¬
ca 20-30 linee. Se la distanza aumen¬
ta il tempo di esecuzione di Amper-
go rimane costante, mentre il tempo
di esecuzione dell'Applesoft aumenta
linearmente con la distanza. Se vole¬
te vedere la differenza fra la velocità
di esecuzione dell'Applesoft e quella
di Ampergo caricate il vostro più
esteso programma in Applesoft e
prendete nota del numero dell'ultima
linea del programma. Poi introduce¬
te le linee seguenti (qui supponiamo
che il numero di linea più grande sia
29999):
0 FOR I = 1 TO 500: GOSUB
30000:NEXT : STOP
1 FOR I = 1 TO 500: & GOSUB
ETICHETTA:NEXT : STOP
30000 PRINT "A";: RETURN
30001 & > ETICHETTA: PRINT
"A";:RETURN
Battete RUN 0 e RUN 1. Potete
valutare le rispettive prestazioni del-
l'Applesoft e di Ampergo osservan¬
do la velocità alla quale i caratteri so¬
no stampati sullo schermo.
L'uso delle istruzioni di Ampergo
porta ancora un vantaggio che maga¬
ri non è subito evidente. Ampergo
permette di scrivere subroutine in Ba¬
sic indipendenti dalla posizione. Per
esempio quando sovrapponete un
nuovo modulo all'ultima parte di un
programma principale il modulo use¬
rà di solito routine della parte del
programma principale che non è rico¬
perta. Vi troverete nei guai se cam¬
bierete i numeri di linea nella prima
parte (il programma principale), per¬
ché questo implica che dovrete cam¬
biare tutti i corrispondenti riferimen¬
ti ai numeri di linea in tutti i vostri
moduli. Un analogo problema si pre¬
senta se lavorate con una libreria di
subroutine in Basic. Quando cambia¬
te i numeri di linea in una o più rou¬
tine della libreria, tutte le altre routi¬
ne e magari anche qualche program¬
ma principale dovranno essere con¬
trollati per vedere se i riferimenti ai
numeri di linea vadano ancora bene.
A seconda del numero delle routine
della libreria e della loro struttura in¬
terna può trattarsi di un sacco di la¬
voro. Il ricorso ai riferimenti d’eti¬
chetta elimina tutti questi problemi,
poiché qualunque sia la posizione
delle vostre routine nel programma,
Ampergo le troverà. Ampergo può
dare tre messaggi d’errore. I messag¬
gi e le loro probabili cause sono in¬
dicati nella tavola 1.
Come va inserito
il programma
Per usare Ampergo basta introdur¬
re il listato 1. Il codice esadecima-
le può essere introdotto direttamente
nel Monitor come descritto nella ru¬
brica "Per chi comincia" in questo
numero della rivista. Poi potete sal¬
vare il programma sul dischetto con:
BS AVEAMPERGO, A$9400,L$ 1
C3
Il programma può essere installato
con il comando BRUN. Questo co¬
mando carica Ampergo ed esegue
una routine d'inizializzazione che im¬
posta HIMEM su $9000 e installa il
vettore &. Poiché i puntatori di
stringa sono reimpostati anch'essi
sul valore di HIMEM, inserite come
prima linea il comando BRUN se vo¬
lete installare Ampergo dall'interno
di un programma in Applesoft.
Ampergo fa ampio uso di routine
dell'Applesoft, e presuppone che es¬
se siano nella ROM o nella Langua-
ge Card. I listati dimostrativi (lista¬
ti 2, 3 e 4) vanno inseriti come un
normale programma in Basic e salva¬
ti con l’istruzione SAVE e il nome
del programma.
( " \
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
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legali «Gestione Agenzie pratiche automobilistiche «Gestione Farmacie.
Caratteristiche dei prodotti • Multiutenza «Alta espandibili «Semplicità di installazione
e manutenzione «Backup automatico «Data base relazionale dinamico «Alto grado di
personalizzazione «Colloquio con il sistema in linguaggio naturale «Alta velocità
di caricamento dati «Massima elasticità nella definizione degli archivi
• PageMaker 1.2
E’ disponibile l’ultima release del più noto programma
di impaginazione nell’ambito del desktop publishing con
Macintosh. Page Maker 1.2 ha potenziato il menù dei
fonts sfruttando sia le nuove fonti di caratteri residenti
nella Rom della nuova LaserWriter Plus, sia quelle crea¬
te con altri strumenti dedicati a questo scopo, fatta salva
la compatibilità con la stampante che si usa (LaserWri¬
ter, LaserWriter Plus, Linotronic 100 o 300). Anche
per quanto riguarda interventi a testi corretti con Mac-
Write o Microsoft Word e poi inseriti in PageMaker, la
nuova release del programma prevede utili innovazioni.
Nella precedente versione non era possibile intervenire
né sulla tabulazione né sulla marginatura dei testi, co¬
stringendo così l'utente, in caso di modifiche, a continue
correzioni su file Microsoft Word uscendo ogni volta dal
programma. Selezionando Tabs dal menù Type è ora pos¬
sibile variare tutto il testo o una sua parte direttamente
con Page Maker. Analogamente l’inizio di ogni capover¬
so può essere indentato in maniera differente da quello
prefissato con il programma di word processor utilizza¬
to. Infine, la stampa di documenti grafici è stata velociz¬
zata di oltre il 40%.
• Cicerone
Quanti sesterzi avrà chiesto Cicerone per una catilina¬
ria, o per una filippica? E come gestiva il suo tempo
fra gli incarichi privati di principe del foro e gli impegni
pubblici di grande oratore politico? A lui (e al grande de¬
siderio d'un Mac che certo avrebbe avuto) si sono ispira¬
ti gli autori del programma Cicerone: un sistema com¬
pleto e integrato per la gestione di uno studio legale.
Completezza e integrazione non sono soltanto un modo
di dire, e lo testimonia la configurazione hardware neces¬
saria: 3 Macintosh Plus, 2 Omnidrive della Corvus da
45 MB, 1 stampante Laser, 1 stampante ImageWriter.
Inoltre è necessario il database programmabile Omnis 3.
Il tutto consente una perfetta gestione avvocati, la ge¬
stione operatori, la gestione corrispondenti, tiene aggior¬
nata l'agenda delle udienze e le agende degli avvocati, ge¬
stisce le pratiche e svolge tutta la movimentazione prati¬
ca per diritti, borsuali, onorari, costi generali, procedure
di parcella, contabilizzazione acconti, fatturazione, stati¬
stiche di studio, ecc. Il pacchetto software costa, per la
prima postazione lavoro, 1,5 milioni, e 100 mila lire
per tutte le successive. Il pacchetto è prodotto e distribui¬
to da Computer Area, via Volta 27/A, 20058 Villasanta
(Mi), tei. (039) 306081.
• Modello 740
Compilare il modulo 740 non è mai un’operazione feli¬
ce per chi deve firmarlo, e tutto sommato nemmeno per
i commercialisti presi d'assalto ogni anno a maggio, al
momento infausto della dichiarazione dei redditi.
Tuttavia Modello 740 riesce a rendere l’evento, se non
più piacevole, almeno meno sgradevole. A differenza di
tutti gli altri programmi del genere esistenti sul merca¬
to, infatti, consente di compilare il famigerato modulo
sul video, vedendolo come se fosse vero, ma introducen¬
do al tempo stesso tutte le facilitazioni che ci si aspetta
dall’uso del computer: e cioè la trascrizione automatica
dei dati anagrafici o comunque ripetitivi da un anno all'al¬
tro, i conteggi a prova di errore di tutte le somme da pa¬
gare (e, perchè no?, anche di quelle di cui si attende even¬
tualmente il rimborso), stampa su moduli continui mini¬
steriali del modello principale e di tutti gli allegati, ecce¬
tera. Rivolto ai professionisti che devono trattare in bre¬
ve tempo e senza aggiungere complicazioni ulteriori una
massa notevole di dichiarazioni dei redditi, il programma
tiene conto di tutte le disposizioni di legge in vigore, co¬
sta 700 mila lire iva esclusa, ed è commercializzato da
6 Rrchiuio Componi Tabelle Personale Pratiche Rgende Statistiche
IDI
I CICERONE -Tabella DIRITTI
Codice.
Titolo.
Descrizione...
COLLflBORRZiOHE
PER LR C0LLRB0RRZI0NE PRESTATA
PER LR CONCILIAZ0NE, QUANDO QUESTA E‘
RUUENUTR
Scaglioni
Importi
250.000
12000
500. U0U
15000
1.000.000
23600
3.000.000
45000
5.000.000
52500
10.000.000
60000
50.000.000
75000
100.000.000
90000
200.000.000
120000
500.000.000
15G000
Oltre
165000
Borsuale N.l.
Cancella)
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Stampo
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Cognome . Nome.
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Milano, tei. (02) 2367783 -
2367406. E’ disponibile sia nella
versione per Macintosh sia nella ver¬
sione per Apple II Gs.
• Mithotel
Avete fino a 200 stanze con ba¬
gno e doccia, telefono, minibar e ma¬
gari piscina? Che si trovino in un
luogo di villeggiatura ameno o in
una città affollata da businessmen
che chiedono la prima colazione in
camera, ecco il programma che fa
per voi. Mithotel provvede alla ge¬
stione dell'albergo, semplifica le pre¬
notazioni, tiene il maincourante (e
per chi l'hotel non ce l'ha precisia¬
mo subito che si tratta del giornale
sul quale registrare la contabilità al¬
berghiera) provvedendo ai singoli ad¬
debiti per cliente e per servizio pre¬
stato, stampa rapporti e statistiche,
eccetera.
Per ogni giorno è possibile inseri¬
re nella relativa casella il simbolo di
arrivo, di partenza e di permanenza;
un clic sulla casella fa apparire sul
video la scheda cliente con tutte le
informazioni sulla sua sistemazione,
con le note necessarie per l'aggiorna¬
mento automatico dei servizi usufrui¬
ti; questa scheda comprende anche il
calcolo automatico della spesa soste¬
nuta. Il tutto con estrema semplici¬
tà, usando il mouse, e visualizzando
ogni operazione. Mithotel costa po¬
co meno di un milione ed è un pro¬
dotto Mitho Srl, Viale Porpetto 11,
33054 Lignano Sabbiadoro (Udine),
tei. (0431) 73795.
A Rrchiuie Composizione Ricerco Pioni di lauoro Uersus Mainframe
E' un classico della psicologia ap¬
plicata al computer (o del compu¬
ting applicato alla psicologia). E'
una bomba da salotto da mostrare
agli amici increduli. Ed è anche un
formidabile strumento per apprende¬
re l'inglese.
Oltre, naturalmente, a essere uno
Indirizzo.
Gap.Città
i
Prov.
i
psicologo vero e proprio, computerizzato, di quasi sicuro
effetto terapeutico. Stiamo parlando del programma Eli-
za, contenuto nel dischetto FreeSoft n. 4 (ordinabile ad
Applicando). Lui parla dal video, voi naturalmente ri¬
spondete usando la tastiera, ma è come se voi foste
sdraiati sul lettino dell’analista, e con molta comprensio¬
ne foste guidati a esporre i vostri problemi, a sviscerarli,
a comprenderli meglio. Purtroppo per chi l'inglese non
lo sa è proprio in questa lingua che occorre parlare a Eli-
za. Un motivo in più per impararlo... Tanto più che lo
stesso dischetto, ceduto a bassissimo prezzo secondo il
metodo FreeSoftware, contiene altri dieci programmi di
cui due, Drill e FlashCard, sono eccezionali ausilii per
l'apprendimento di qualsiasi materia, inglese compreso.
\ é File Edit Debug 1
How do you do. Please teli me your problem.
1 HAVE NO PROBLEM AT ALL. WHY DONT YOU TELL ME YOURS?
You say you have no problem at all ?
YES. WHY FOR CHRISSAKE 1 5H0ULD HAVE PROBLEMS?
You seem to be qulte positive.
YES, 1 DO.
You are sure.
VERY.
1 am not sure 1 understand you fully.
YOU BLOODY USELESS THING... YOU MUST UNDERSTAND MEI
We were discussing you - not me.
ARE YOU NOT A PSYCHOLOGIST?
Why are you interested in whether 1 am not a psychologist or not ?
BECAUSE 1 AM NOT HERE TO LOOSE MY TIME WITH AN AMATEUR.
Your time with an amateur ?
*
<>
te
«a
• Enciclopedia elettronica
Uno dei rari casi in cui il software precede l'ausilio del-
l'hardware. Si tratta dell'Enciclopedia elettronica, un pac¬
chetto per la gestione integrata di testi, immagini, suoni
e animazione su compact disk ROM. Il mercato italiano
è infatti ancora in attesa dell'importazione di un lettore di
compact disk con interfaccia SCSI, la nuova uscita del
Macintosh Plus, mentre è disponibile la release definiti¬
va di questo software sviluppato dalla Media Group srl,
società recentemente creata da quattro giovani ricercatori
che hanno trasformato una tesi di laurea in un program¬
ma di livello internazionale. L'ambiente operativo è basa¬
to su un sistema multiwindow in cui ciascuna entità (im¬
magine, paragrafo eccetera) è indipendente dalfaltra.
Ogni compact disk è in grado di gestire 600 Megabytes
di informazioni di vario genere e gestirle con le normali
funzioni di ricerca di parole, immagini, nomi. In più è
possibile ottenere animazioni, avere documenti con voce
umana in tutto il testo o in una sua parte, registrare note
personali, consultare l’indice analititco degli argomenti
contenuti sul CD. Il prezzo varia a seconda delle esigen¬
ze; per ulteriori informazioni rivolgersi a Media Group,
via Bessarione 29, Milano, tei. (02) 5397575.
• dBase Mac
Da tanto se ne sente parlare, ma nulla si è ancora vi¬
sto. E' la versione per Macintosh del famoso programma
per i computer Ms-Dos dBase III. La Ashton-Tate ha pre¬
sentato una pre-release che già dice molto sulle potenzia¬
lità di questo pacchetto in versione Mac. A parte l'ovvia
concezione dell'interfaccia utente Macintosh che rende
molto più facile la programmazione di questo potente da¬
tabase, la versione per il personal computer della mela
prevede inoltre il possibile trasferimento con file di dati
dBase in ambiente Ms-Dos attraverso file di testo ascii.
Si possono aprire fino a 36 finestre contemporaneamen¬
te, ognuna delle quali può contenere maschere e rapporti
personalizzati di ottima qualità attraverso l'impiego di
tutti i tipi di caratteri previsti dal Macintosh. La versio¬
ne definitiva del programma sarà in commercio a fine di¬
cembre nella versione inglese e sarà distribuita dalla
Ashon-Tate srl, via Fieno 8, Milano, tei. (02) 867272.
• Per l'hard-disk
I fortunati possessori di hard-disk lavorano molto più
velocemente e più facilmente dei comuni mortali che
non l’hanno: questo è certo. Ma se i 20 Mega sono or¬
mai pieni di file e di programmi, la ricerca del singolo fi¬
le fra i tanti può diventare un piccolo problema. Lo risol¬
ve HFS Search, in collaborazione con HFS Open. Il pri¬
mo trova a colpo sicuro il file o il programma in questio¬
ne, il secondo lo trova e lo apre. Entrambi, pressoché in¬
dispensabili una volta scoperti, si trovano nel dischetto
FreeSoft n. 1 (che può essere richiesto a Applicando ), as¬
sieme ad altri 16 programmi, fra cui il FreeTerm 1.8 (co¬
municazioni), e l'utilissimo Packit II, che impacchetta (e
spacchetta) insieme tutti i file che si desidera compattare
in uno solo per risparmiare spazio sui dischetti.
67
• DataFrame 20
Nelle hit-parade di MacWorld è nelle prime posizioni.
Si chiama DataFrame 20 ed è un nuovo disco fisso per
Macintosh che utilizza l’uscita SCSI del nuovo Plus. Ha
una capacità di 20 Mb e per ogni macchina possono esse¬
re collegati fino a 20 hard disk in cascata.
Possibile anche inserire DataFrame in rete MacServe
della Infospare.
Il prezzo è di lire 1,8 milioni iva esclusa ed è importa¬
to in Italia dalla Anfrel Compumarket, viale Gramsci
lOr, Firenze, tei. (055) 2476746.
• Agfa S200 PC
Sembra una comune fotocopiatrice, invece è uno scan¬
ner totalmente compatibile con Macintosh che necessita
di soli 3 secondi per analizzare un documento del forma¬
to A4. Attraverso un pannello di comandi è possibile
istruire lo scanner per esguire, ad esempio, solo una par¬
te del documento, oppure per modificare il contrasto di
luce o, ancora, per adattare il rapporto tra la risoluzione
orizzontale e quella verticale.
La risoluzione ottica di base va da 150 a 240 dpi a se¬
conda delle versioni.
Il prezzo della S200 con 200 dpi è di lire 7,5 milioni
iva esclusa. Per ulteriori informazioni: Agfa-Gevaert
Spa, viale De Gasperi, Milano, tei. (02) 30741.
• LoDown
Cinque secondi e mezzo per aprire Excel, tre per
MacDraw e due e mezzo per MacPaint. Sono solo alcuni
esempi della velocità dei dischi fissi LoDown importati
in Italia dalla New Line.Linea di dischi fissi e di unità a
nastro per back-up, i modelli LoDown sono distribuiti ri¬
spettivamente nelle versioni da 20 Mbytes (3,450 milio¬
ni di lire), 40 Mbytes (6,450 milioni) e 80 Mbytes
(11,950 milioni) gli hard disk e nei modelli T20 da 22
milioni di bytes (2,850 milioni) e T50 da 50 milioni di
bytes (5,850 milioni) le unità a nastro. Da segnalare che
le unità di back-up possono essere collegate a un qualsia¬
si hard disk presente in commercio.
I prezzi sono iva esclusa. Per ulteriori informazioni rivol¬
gersi alla New Line, via Frua 12, Milano, tei. (02)
435567.
• Netway 1000A
Il Tri-Dat Netway 1000A è un gateway (ponte) che
connette la rete locale Apple Talk a un host Ibm. La con¬
nessione avviene attraverso un cavo seriale RS-232C col¬
legato direttamente (locale) o per interposizione di mo¬
dem e linea telefonica (remoto) con un Front end proces¬
sor tipo 3705 o 3725. Il Netway supporta una velocità
di trasmissione di 2400, 4800 o 9600 baud. Il software è
su due dischetti, uno dei quali contiene i file di sistema
per configurare il Netway e può essere utilizzato da un
Macintosh in rete (fino a 31). L'hardware fornito è un
emulatore di terminale che consente di definire marcro-
stringhe che agevolano le procedure più complesse.
Esprit, via Bergamini 12, Milano, tei. (02) 874848.
• Scan 300
300 punti per pollice, come la risoluzione della Laser¬
Writer. E’ Scan 300, scanner per Macintosh della statuni¬
tense Abaton. Il software fornito con il digitalizzatore fa¬
cilita l’introduzione delle immagini in documenti già rea¬
lizzati con programmi come Page Maker o elaborati con
MacDraw, MacDraft o MacPaint o, ancora, la loro utiliz¬
zazione in programmi di gestione archivi che prevedono
campi grafici come Microsoft File e Filevision. Sempre
da programma è possibile regolare luminosità, contrasto,
ingrandimenti e riduzioni e perfino 64 tonalità di grigio.
Elcom, C.so Italia 149, Gorizia, tei. 0481/30909.
68
GIOCO
Armato solo di blocchi di ghiaccio, riuscirà Sammy il Pinguino
a salvare la sua isola dagli invasori? Il gioco, in alta risoluzione,
si svolge al Polo Sud e richiede senso strategico e destrezza.
Battaglia polare
Pinguino è un arcade che esige sen¬
so strategico e destrezza. I livelli che
succedendosirichiedonosempremag-
giore abilità mettono alla prova an¬
che il giocatore esperto.
L'Isola dei pinguini, minuscola, è
vicina al Polo Sud. La tribù che abi¬
ta su un’isola vicina si è venuta a
trovare a corto di spazio, e così ha
deciso di occupare l'Isola dei pingui¬
ni. Voi siete Sammy il Pinguino, e
dovete sventare il tentativo. Gli inva¬
sori arrivano da soli o a gruppi, in
numero che varia fino a otto.
Voi avete una sola arma per fer¬
marli: i blocchi di ghiaccio. Dovete
spingere questi blocchi contro gli in¬
vasori, e la manovra non è facile co¬
me sembra. Gli avversari sono agili,
e possono schivare i blocchi di
ghiaccio, perciò studiate con molta
attenzione le vostre mosse, tanto
più che Sammy è solo un piccolo
pinguino, si stanca molto facilmen¬
te e, quando è affaticato, si muove
con grande lentezza. Inoltre la sua at¬
tività è limitata nel tempo. Se oltre-
passa il tempo che gli è concesso, o
viene catturato dagli invasori, perde
una delle sue tre vite.
Se le perde tutte e tre l’isola cade
in mano agli assalitori, ma se riesce
a bloccare tutte e sedici le ondate de¬
gli invasori Sammy avrà ancora una
volta l'isola tutta per sé.
L’isola è una griglia di 15 x 13 (fi¬
gura 1) con un confine esterno che
impedisce a Sammy di cadere nell’o¬
ceano. AH'interno di questa muraglia
si trovano i blocchi di ghiaccio, gli
invasori e Sammy. Usate i tasti A e
Z per spostare Sammy in su e in
giù, e le frecce per spostarlo a sini¬
stra e a destra (se avete un Apple Ile,
dovrete sostituire il tasto Z con il ta¬
sto W, seguendo le istruzioni riporta¬
te in figura 2).
Se premete il tasto <ESC> il gio¬
co sosta. Per spingere i blocchi di
ghiaccio spostate Sammy nel bloc¬
co: questo continuerà a slittare fino
a quando urterà un altro blocco, il
muro o un invasore.
Prima dell’inizio del livello 10 vie¬
ne accordato un bonus di una vita.
In basso a destra sullo schermo sono
raffigurati i pinguini restanti. Ottene¬
te 10 punti se spezzate un blocco di
Listato 1. Pinguino
DOS 3.3
1 REM **********************
2 REM * PINGUINO *
3 REM * BY STEVE ROTH *
ProDOS
Apple Ile
Apple Ile
4 REM * COPYRIGHT (C) 1986 *
5 REM * BY APPLICANDO & *
6 REM * BY MICROSPARC, INC *
7 REM **********************
10 IF PEEK (104) < > 64 THEN POKE 16384,0: P
OKE 104,64: POKE 103,1: PRINT CHR$ (4)"RUN
PINGUINO"
20 POKE 232,0: POKE 233,9: PRINT CHR$ (4)"BLOA
D PINGUINO.SHAPES,AS900"
30 TEXT : HOME : CLEAR : SPEED= 255: VTAB 7: HT
AB 15: INVERSE : PRINT "PINGUINO": NORMAL :
VTAB 9: HTAB 13: PRINT "BY STEVE ROTH": VTAB
22: PRINT "* (C) 1986 BY APPLICANDO & MICRO
SPARC *"
40 VTAB 16: PRINT "USA LE FRECCE SINISTRA E DES
TRA, A & Z": PRINT "PER SPOSTARE IL PINGUINO
E SPINGERE I BLOCCHI DI GHIACCIO.": FOR I
= 1 TO 5000: NEXT
50 FOR X = 770 TO 793: READ Y: POKE X,Y: NEXT
60 DATA 174,0,3,173,48,192,136,208,5,206,1,3,2
40,9, 202,208,245,174,0,3,7 6, 5, 3, 96
70 REM PREDISPONE TAVOLA VARIABILI
80 Z = 0:J = Z:J1 = Z:X = Z:Y = Z:Z1 = Z:X4 = Z
:Y4 = Z: XI = Z:Y1 = Y:Z9 = Z:Y9 = Z:SC = Z:Z
2 = Z:Z8 = Z:LV = Z:TI = Z
90 REM PREDISPONE VARIABILI
100 DIM A(17,15),X(8),Y(8),D(8) :LV = 1 : PG = 3:
SCALE= 1: ROT= 0:PP = 0
110 LH = 0:DP = 0 :LM = INT ((LV / 2) + .5):LT
= 1 + ((LV / 2) = INT (LV / 2)): IF LV = 1
7 THEN 830
120 IF LV = 10 AND PP = 0 THEN PG = PG + 1:PP =
1
130 FOR Z = 1 TO LM:D(Z) = 0: NEXT :TI = 15 + (
(5 * LV) - LV * 2): TEXT : HOME : VTAB 10:
HTAB 16: INVERSE : PRINT "LIVELLO";LV: NORM
AL
140 FOR X = 2 TO 16: FOR Y = 2 TO 14:A(X,Y) = 3
: NEXT : NEXT
150 FOR X =’l TO 17 : A(X,1) = 0:A(X,15) = 0: NEX
T : FOR Y = 1 TO 15:A(1,Y) = 0:A(17,Y) - 0:
NEXT
160 FOR Z « 1 TO 35 - LV:X = INT ( RND (1) * 1
4) + 2 :Y = INT ( RND (1) * 12) + 2: IF A(X
,Y) < >3 THEN Z = Z - 1: NEXT Z
170 A(X,Y) = 2: NEXT
180 FOR Z = 1 TO LM
190 X = INT ( RND (1) * 14) + 2:Y = INT ( RND
(1) * 12) + 2: GOSUB 1090: IF (EF) OR A(X,
Y) < >3 THEN 190
200 A (X, Y) = 4 :X (Z) = X: Y (Z) = Y: NEXT
210 XI = INT ( RND (1) * 14) + 2:Y1 = INT ( R
ND (1) * 12) + 2 : X = X1:Y = Y1: GOSUB 1090:
IF (EF) OR A(XI,Y1) < > 3 THEN 210
220 REM DISEGNA LO SCHERMO
230 A(XI,Y1) = 1: POKE 230,32: CALL 62450: HGR
: HCOLOR= 3: POKE - 16368,0
240 FOR Y = 1 TO 15: FOR X = 1 TO 17: IF A(X,Y)
= 3 THEN NEXT : NEXT
250 GOSUB 690: DRAW A(X,Y) + (3 * (A(X,Y) = 0))
AT X9,Y9: NEXT X,Y: IF PG > 4 OR PG = 1 TH
EN 270
260 FOR X = 1 TO PG - 1: DRAW 1 AT 230 + X * 10
,140: NEXT
270 VTAB 21: HTAB 18: INVERSE : PRINT "PINGUINO
": NORMAL : VTAB 23: HTAB 1: PRINT "I TUOI
PUNTI: ";SC;: HTAB 20: PRINT "LIVELLO ";LV;
: HTAB 30: PRINT "TEMPO: ";TI: IF HP THEN
VTAB 23: HTAB 1: PRINT "PUNTI MAX
280 REM PROGRAMMA PRINCIPALE
290 GOSUB 340: GOSUB 520: ON DP GOTO 730: IF LH
GOTO 110
300 VTAB 23: HTAB 15: PRINT SC;: HTAB 36: PRINT
TI;" ";:TI = TI - 1: IF SC > HS AND HS <
> SC THEN VTAB 23: HTAB 1: PRINT "PUNTI M
AX " ; :
310 IF TI = - 1 GOTO 740
320 POKE 768,255: POKE 769,3: CALL 770: GOTO 29
0
330 REM MUOVE SAMMY
340 X = PEEK ( - 16384): IF X < 128 THEN RETU
70
350
RN
IF
X
< > 155 THEN 380
360
IF
PEEK ( - 16384) < 128 THEN 360
370
GOTO
340
380
POKE
- 16368,0:X = X - 128: IF X < > 65 A
ND
X
< > 21 AND X < >8 AND X < >27 AND
X
<
> 90 THEN RETURN
3 90
IF
X
= 65 THEN Z = A (XI,Yl - 1):J « 1
400
IF
X
« 21 THEN Z = A(XI + 1,Y1):J - 2
410
IF
X
= 90 THEN Z = A (XI,Yl + 1):J = 3
420
IF
X
= 8 THEN Z = A(XI - 1,Y1):J = 4
430
IF
z
= 2 THEN 860
440
IF
z
= 4 THEN 730
450
IF
z
- 0 THEN RETURN
460
A (XI
,Yl) = 3:X = XI :Y = Yl: ON J GOSUB 470,
480, 490, 500:' GOSUB 700: XDRAW 1 ÀT X9,Y9:X1
= X:Y1 = Y:A (XI,Yl) = 1: GOSUB 700: DRAW 1
AT X9,Y9: RETURN
470
Y =
Y - 1: RETURN
480
X =
X + 1: RETURN
4 90
Y =
Y + 1: RETURN
500
X =
X - 1: RETURN
510
REM
[ MUOVE GLI INVASORI
520
FOR
. Z2 = 1 TO LT: FOR ZI
= 1
TO LM:X4
= X(Z
1) :
Y4 - Y(ZI) : IF D (ZI)
= 1 THEN
NEXT
: NE
XT
: RETURN
530
IF
(LT = 2 AND RND (1)
< .5)
OR
TM -
Z8 >
2 OR RND (1) < .2 THEN
J1 =
INT
( RND (1)
*
4) + 1: GOTO 580
540
IF
Y4 > Yl THEN J1 - 1 :
GOTO
580
550
IF
X4 < XI THEN J1 = 2:
GOTO
580
560
IF
Y4 < Yl THEN J1 = 3:
GOTO
580
570
IF
X4 > XI THEN J1 = 4
580
ON
J1 GOTO 590,600,610,620
5 90
IF
J1 = 1 THEN Z « A (X4,
Y4 -
1) :
GOTO
630
600
IF
J1 - 2 THEN Z = A(X4
+ 1,Y4) :
GOTO
630
610
IF
J1 = 3 THEN Z = A (X4,
Y4 +
1) :
GOTO
630
620
IF
J1 = 4 THEN Z = A(X4
- 1,Y4 )
630
IF
Z = 3 THEN 670
640
IF
Z = 2 THEN J1 = INT
( RND (1)
* 4)
+ 1:
GOTO 580
650
IF
Z = 0 THEN 530
660
IF
Z = 1 THEN DP = 1: RETURN
670
A (X4,Y4) = 3: HCOLOR= 0:
GOSUB 710: DRAW 3
AT
X9,Y9: HCOLOR= 3:X =
X4 : Y
= Y 4
: ON
J1 GO
SUB 470,480,490,500:X4 = X:Y4 = Y:A(X4,Y4)
= 4 : X(ZI) = X4:Y (ZI) = Y4: GOSUB 710: DRAW
4 AT X9,Y9: NEXT : NEXT : RETURN
680
REM
POSIZIONA
LA FIGURA
690
X9 =
N
X9 =
(X *
10 )
+ 55:Y9 =
(Y -
1 ) *
10 :
RETUR
700
(XI *
10 )
+ 55 :Y9 =
(Yl
- 1)
* 10
: RET
URN
710
X9 «
URN
(X4 *
10 )
+ 55 :Y9 =
( Y4
- 1)
* 10
: RET
720
REM
MORTE
DEL
PINGUINO
730 GOSUB 710: XDRAW 4 AT X9,Y9: GOSUB 700: DRA
W 4 AT X9,Y9
740 GOSUB 1040 :PG = PG - 1
750 ON (PG > 0) + 1 GOTO 770,110
760 REM FINE DEL GIOCO
770 IF HS < SC THEN HS = SC
780 VTAB 22: CALL - 958: VTAB 22: HTAB 1: PRIN
T "I TUOI PUNTI: ";SC;: HTAB 20: PRINT "PUN
TEGGIO MAX: ";HS;
790 VTAB 24: HTAB 1: PRINT "VUOI GIOCARE ANCORA
? (S/N) GET YN$: IF YN$ < > "S" AND YN
$ < > "N" THEN 790
800 IF YN$ = "S" THEN SC = 0 :LV = 1 :PG = 3:HP =
0: GOTO 110
810 TEXT : HOME : END
820 REM ROUTINE VINCITORE
830 TEXT : HOME : VTAB 5: HTAB 13: INVERSE : PR
INT "CONGRATULAZIONI": NORMAL : VTAB 7: HTA
B 4: PRINT "HAI SALVATO LA TUA ISOLA!"
840 FOR Z = 1 TO 3: FOR X = 50 TO 10 STEP - 1:
POKE 768,X: POKE 769,2: CALL 770: NEXT : F
OR X = 10 TO 50 STEP 1: POKE 768,X: POKE 76
9,2: CALL 770: NEXT : NEXT : GOTO 790
850
860
REM
x = :
SPINGE IL BLOCCO DI GHIACCIO
XI :Y = Yl
870
IF
J
= 1 THEN
X =
XI : Y = Yl - 1
880
IF
J
= 2 THEN
X =
XI + 1 :Y = Yl
890
IF
J
= 3 THEN
X =
XI :Y = Yl + 1
900
IF
J
= 4 THEN
X =
XI - 1 :Y = Yl
910
X2
=
X:Y2 = Y:
ON
J GOSUB 470,480,
GOSUB 690: POKE 768,255: POKE 769,2: CALL 7
70: DRAW 2 AT X9,Y9: HCOLOR= 0: DRAW 3 AT (
X2 * 10) + 55, (Y2 - 1) * 10 : A(X2,Y2) = 3: H
COLOR= 3 :Z = A (X,Y)
920 IF z - 3 THEN 910 (Continua)
Corso Italia 149 - 34170 GORIZIA
Telefono 0481/30909
SCAN 300
Lo scanner che completa il sistema Apple Editerà è pos¬
sibile trasferire immagini con la risoluzione di 300
punti per pollice direttamente in PageMaker, oppure
in Mac Paint o Mac Draw o Mac Draft. Una pagina for¬
mato A4 viene letta in circa 3 minuti. Sino a 5 immagini
contemporaneamente sullo schermo.
MAXPLUS
Espansione a 2 Megabyte per il Plus. Grazie a Max
Ram e MaxPrint, software disponibile anche separa¬
tamente, che permette la creazione di un dischetto vir¬
tuale e lo spool di stampa su Image Writer, porterà
il vostro Mac a delle velocità incredibili. Fornito con
Max Chili, il ventilatore per Mac.
ThunderScan V. 3.2
Compatibile con tutte le stampanti Apple. Con un adat¬
tatore é ora possibile usarla anche con Macintosh Plus .
Disponibile anche il solo adattatore per PLUS.
NEW SOFTWARE
MAC PALETTE
Potrete scrivere a colori con Image Writer II. Da qua¬
si tutti i programmi: Mac Draw, Mac Draft, Word, Jazz,
Excell, ecc.
LASERWORKS
Per definire un qualunque set di caratteri per la
stampa con la Laser. Potrete definire anche disegni,
marchi, ecc.
VICOM COMMUNICATIONS
SOFTWARE
Il "Vero programma per comunicazioni" che vi
permette il collegamento con tutte le banche dati: anche
Videotel. Multitasking: contemporanemante potete
trasmettere un file mentre ne stampate un'altro e ne
state creando un terzo (è anche un word processor).
Emulazione VT100. Facile da usare.
MAC DRAFT 1.2
Uno dei più famosi programmi di disegno per il Mac, ora
disponibile nella versione per il MacPIus.
MAC PLOT
Mac Plot nella versione normale per pilotare quasi tutti
i Plotter disponibili sino al formato A3. MacPIot
Professional per pilotare plotter sino all' AO.
I prodotti distribuiti da Elcom sono
disponibili presso gli Apple Center
o per corrispondenza
71
930 IF Z = 4 THEN 970
940 X = X2:Y = Y2
950 A(X,Y) = 3 :SC = SC + 10: FOR H = 7 TO 0 STE
P - 1: IF H = 4 THEN NEXT H
960 HCOLOR= H: GOSUB 690: DRAW 2 AT X9,Y9: POKE
768,255 / (H + 4): POKE 769,4: CALL 770: N
EXT H: HCOLOR= 3: RETURN
970 FOR Z = 50 TO 5 STEP - 2: POKE 768,Z: POKE
769,3: CALL 770: NEXT Z:A(X,Y) = 3
980 FOR Z = 1 TO LM: IF X(Z) = X AND Y(Z) = Y T
HEN D (Z) = 1:SC = SC + 100: HCOLOR= 0: GOSU
B 690: DRAW 3 AT X9,Y9: HCOLOR= 3: GOTO 100
0
990 NEXT
1000 ZI = 0: FOR Z = 1 TO LM: IF D(Z) =1 THEN
ZI = ZI + 1
1010 NEXT : IF ZI - LM THEN LV = LV + 1 : SC = SC
+ TI + 1: VTAB 23: HTAB 15: PRINT SC: GOS
UB 1050 :LH = 1
1020 RETURN
1030 REM ROUTINE SONORA
1040 A$ = "192,050,192,050,192,050,229,175": GO
SUB 1060: RETURN
A3 = "144,040,108,040,086,040,072,065,086,
035,072,125": GOSUB 1060: RETURN
1070
1080
1090
1100
1110
LEN (A$) / 4) +1: POKE 768
> INT (X / 2)), VAL ( MID$
3) ) : IF ((X / 2) < > INT
CALL 770
1 TO 3000: NEXT
CONTROLLA SE IL PINGUINO O
INTRAPPOLATI
0: FOR I = - 1 TO 1 STEP 2: FOR J
TO 1 STEP 2
IF A (X + I f Y + J) =0 OR A(X + I,Y
2 THEN EF = EF + 1
NEXT J,I :EF = EF = 4: RETURN
FOR X = 0 TO
+ ( (X / 2) <
(A$,X *4+1
(X / 2) ) THEN
NEXT : FOR Z =
REM
SONO
EF -
- 1
RETURN
L'INTRUSO
+ J)
Per utilizzare il tasto W nel gioco, apportate a queste tre
linee del listato 1 le modifiche evidenziate in grassetto.
40 VTAB 16: PRINT "USA LE FRECCE SINISTRA E DES
TRA, A & W": PRINT "PER SPOSTARE IL PINGUINO
E SPINGERE I BLOCCHI DI GHIACCIO. ": FOR I
= 1 TO 5000: NEXT
380 POKE - 16368,0:X = X - 128: IF X < > 65 A
ND X < >21 AND X < >8 AND X < >27 AND
X < >87 THEN RETURN
410 IF X = 87 THEN Z
Figura 2. Modifiche per Apple Ile.
A (Xl,Y1 + 1) : J = 3
Listato 2. Tavola figure.
900.9D5
0900-
04
00
0A
00
3D
00
70
00
0908-
A3
00
09
09
09
09
11
1B
0910-
1B
3F
1B
13
09
09
2D
09
0918-
11
1B
3F
1B
3F
13
29
09
0920-
2D
09
15
3B
3B
3F
IF
17
0928-
09
2D
2D
2D
11
1B
3B
3F
0930-
IF
13
09
2D
09
2D
11
1B
0938-
1B
1B
1B
1B
00
29
2D
2D
0940-
2D
15
IF
1B
1B
1B
33
OD
0948-
2D
09
2D
31
IF
IF
1B
3B
0950-
33
OD
09
09
09
31
IF
1B
0958-
1B
1B
33
OD
OD
09
29
31
0960-
IF
3F
1B
3F
33
OD
09
09
0968-
09
31
3B
3F
3F
3F
IF
00
0970-
2D
2D
2D
2D
35
3F
3F
3-F
0978-
3F
37
2D
2D
2D
2D
35
3F
0980-
3F
3F
3F
37
2D
2D
2D
2D
0988-
35
3F
3F
3F
3F
37
2D
2D
0990-
2D
2D
35
3F
3F
3F
3F
37
0998-
2D
2D
2D
2D
35
3F
3F
3F
0 9A0-
3F
3F
00
09
09
09
09
11
0 9A8-
1B
1B
3F
IF
13
09
29
2D
09B0-
09
11
1B
1B
3B
1B
13
09
09B8-
2D
2D
OD
11
1B
IF
3F
IF
09C0-
17
09
29
2D
09
11
1B
1B
09C8-
3F
IF
13
09
2D
29
OD
11
09D0-
1B
1B
1B
1B
1B
00
Checksum listato 2
NOME FILE:
PINGUINO.SHAPES
TIPO: B
LUNGHEZZA:
00D6
CHECKSUM :
3C
Checksum listato 1
NOME FILE:
PINGUINO
TIPO: A
LUNGHEZZA:
0EEB
CHECKSUM :
C7
ghiaccio, 100 punti se spingete un
blocco di ghiaccio contro un invaso¬
re e punti di bonus se liquidate rapi¬
damente un'ondata d'invasori.
Come si introduce
e come funziona
Pinguino è composto di due lista¬
ti, un programma in Applesoft (li¬
stato 1) e una tavola delle figure
(listato 2). Copiate il listato 1 e
salvatelo sul dischetto con il co¬
mando:
S AVE PINGUINO
Usando il Monitor introducete il li¬
stato 2 e salvatelo sul dischetto con
il comando:
BSAVE PINGUINO.SHAPES, A$
900,L$D6
Per un aiuto nell'introduzione del
codice in linguaggio macchina, vede¬
te la rubrica "Per chi comincia" in
questo numero della rivista. La tavo¬
la delle figure contiene quattro figu¬
re: la figura 1 è Sammy, la figura 2
è il blocco di ghiaccio, la figura 3 è
un blocco pieno che serve per dise¬
gnare il bordo e cancellare le altre fi¬
gure e la figura 4 è l'invasore.
E veniamo al funzionamento del
programma. La linea 80 predispone
la tavola delle variabili. Quando in
un programma si incontra una varia¬
bile questa viene immagazzinata in
una locazione di memoria. Quando
viene nuovamente utilizzata l'Apple¬
soft esplora la tavola fino a che tro¬
va la variabile. Per accelerare il pro¬
gramma le variabili più spesso usate
vengono messe all'inizio della tavo¬
la, in modo che l'Applesoft non deb¬
ba spingersi troppo lontano nella ri¬
cerca.
A linea 230 POKE 230,32 e
CALL 62450 cancellano la pagina 1
dell'alta risoluzione. Questo impedi¬
sce che sia visualizzata la precedente
schermata quando si incontra un co¬
mando HGR.
Ecco alcune delle variabili: XI,Y1
è la posizione di Sammy sullo scher¬
mo; X4(n),Y4(n) sono matrici che
contengono le posizioni degli n inva¬
sori sullo schermo; J è la direzione
nella quale Sammy si sta muovendo
(1 è in su, 2 è a destra, 3 è in giù e
4 è a sinistra); SC è il punteggio;
LV è il livello di difficoltà; LM è il
numero degli invasori e Z è una va¬
riabile utilizzata nei loop e in vari al¬
tri posti. Alle linee 390-450 Z con¬
serva il numero della figura per la
posizione di schermo calcolata.
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
72
By Nibble e Applicando
GESTIONE DATI
Mettere in ordine i dati senza database? Avere a disposizione opzioni
che nemmeno un database consente? SuperSorter è un programma
di ordinamento nel quale l'alfabeto è al vostro servizio... e non viceversa
I dati li metto lì
Per chi desidera gestire dati ci so¬
no in commercio molti tipi di data¬
base, in grado di fornire ordinamenti
veloci e in tutti i modi possibili.
Tuttavia può capitare di avere un
testo, per esempio una serie di ap¬
punti sul Blocco Note, che si deside¬
ra ordinare ma non si ha voglia di
trasferire in un file di database. O an¬
cora, si desidera ordinare il testo se¬
condo un criterio che nessun databa¬
se può permettere.
Generalmente i programmi in com¬
mercio non sono in grado di offrire
un vero ordinamento alfabetico, do¬
ve "1986" vada, per esempio,
sotto la "m" e non in cima
all'elenco insieme ad altri
numeri; dove segni co¬
me virgolette o apici
non facciano slittare
la voce a posizioni
errate. Ecco che
in questi casi
può venir uti¬
le il programma che proponiamo,
che offre inoltre alcune procedure
che potranno con poca fatica essere
riutilizzate per altri programmi.
Come funziona
Il flusso del programma è abba¬
stanza semplice. In tre diverse fasi di
dialogo l’utente deve scegliere il file
da ordinare, il metodo di ordinamen¬
to e infine la destinazione del risulta¬
to. Il dialogo avviene con l’uso di
pulsanti; in qualsiasi momento inol¬
tre è possibile utilizzare i menù del
Basic per arrestare il programma, ve¬
dere il listato, o utilizzare i menù di
edit o gli accessori della scrivania.
SuperSorter dà la possibilità di or¬
dinare tre tipi diversi di file: file di
testo normali (ottenuti per esempio
da word processor quali MacWrite o
MS Word, scegliendo l’opzione "so¬
lo testo” al momento di salvare il
documento); oppure appunti (ovvero
□□□□□□□□□□□□□□□
□□□□□□□□□□□□□□□a
□□□□□□□□ □□□□□a
□ □□□□□□□□□□□□a
ni—i l i r
ciò che viene tagliato o copiato col
menù Composizione); oppure anco¬
ra il contenuto del Blocco Note, che
73
diventa
Il mio Ufficio!
Data
Documenti
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29/06/85
jMemo
ù
29/06/85
1 Fattura
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File Composizione Moduli Grafici Caratteri Stile Stampa
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Bianchi Giovanni
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Per stampare lettere
personalizzate senza fatica.
Per impostare fatture in cui
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per ottenere i relativi totali.
Per stampare e mettere
nell'ordine desiderato
le etichette degli indirizzi...
THE OFFICE SYSTEM FOR THE MACINTOSH '
in italiano
é File Composizione Moduli Grafici Caratteri Stile Stampa
Zoroastri Rmilcare
Porta delia stempsrtte:
Lunghezza
del modulo
[^ModerrTj £
Laser
Testo| ; | Grafici
TX]
Comandi della copiatrice
Grafici speciali \ \
[unataoD® ©“©[^[latiti
V
I □ Si, desidero acquistare My Office. Scelgo la seguente formula di
I pagamento:
□ Accludo assegno non trasferibile di lire 295mila (Iva e spese
di spedizione comprese) intestato a Editronica srl.
□ Accludo ricevuta di versamento su conto corrente postale n.
19740208 intestato a Editronica srl, di lire 295mila (Iva e
spese di spedizione comprese).
! Nome e Cognome
j Indirizzo
j Città.
Cap.
Prov..
Ritagliare e spedire in busta chiusa a: Editronica srl,
Corso Monforte 39, 20122 Milano.
viene inserito con l’accessorio di scri¬
vania Blocco Note.
Attenzione: per leggere il file Bloc¬
co Note, è necessario che la finestra
di questo accessorio non sia presente
sulla scrivania. Per toglierla è suffi¬
ciente fare click nel bottone di chiu¬
sura della finestra in alto a sinistra.
Se si cerca di far funzionare il pro¬
gramma quando il Blocco Note è
aperto viene dato un messaggio di er¬
rore. Se si chiede invece di aprire un
file di testo, viene richiamata la fine¬
stra standard per la scelta del file.
Una volta aperto, il file viene im¬
magazzinato in memoria sotto for¬
ma di array, con il nome di "Ri-
ghe$”. A questo punto ci sono diver¬
se possibilità di ordinamento, mo¬
strate da diversi pulsanti.
In questo caso i pulsanti sono del
tipo Radio Box, in quanto l’utente
ha la possibilità di fare diverse scel¬
te, ed eventualmente di cambiarle,
prima di dare l'ordine. Quando è
pronto, preme il pulsante OK. Le
scelte effettuate sono mostrate dai
pulsanti selezionati.
Innanzitutto va scelta la direzione
dell’ordinamento desiderato. Le
opzioni sono due: ordinamento
ascendente (da ” A” a ”Z”), che è il de¬
fault; e discendente (da "Z” a "A”). Il
programma consente quindi tre crite¬
ri di ordinamento, contrassegnati da
altrettanti pulsantini.
Il primo è il più banale, ed è chia¬
mato ordinamento ASCII. Il pro¬
gramma procede al confronto delle
stringhe, ordinandole seguendo l’or¬
dine dei codici ASCII. Questo è an¬
che il metodo più veloce, ed è il de¬
fault. Il secondo è chiamato ordina¬
mento numerico, e ordina le righe a
seconda del numero che le precede.
Le righe non precedute da nessun nu¬
mero si considerano come numerate
0. Il terzo, detto alfabetico, è il me¬
todo più sofisticato, e anche il più
lento. Le righe vengono passate a se¬
taccio togliendo tutti i caratteri che
non devono essere considerati nell’or¬
dinamento, e i numeri vengono inter¬
pretati e tradotti in lettere. Questo
metodo permette anche un'opzione
ulteriore: la possibilità di ignorare
eventuali articoli all'inizio della ri¬
ga. Questa opzione può essere utile
nel caso sia necessario ordinare dei ti¬
toli, per esempio in una biblio¬
grafia.
Il metodo numerico e il metodo al¬
fabetico lavorano costruendo un "ar¬
ray immagine" dell’array contenente
Listato 1. Supersorter
SUPERSORTER
programma di ordinamento testi di Silvio Sosio
Copyright © 1986 by Silvio Sosio e Applicando
Microsoft BASIC 2.0
Alcune righe del listato sono
state spezzate per esigenze di
impagmazione:
quando incontrate il simbolo •
continuate a battere SENZA
PREMERE <return>
DEFINT a-z: OPTION BASE 1
ON ERROR GOTO ErrorHandle
ON DIALOG GOSUB DialogHandle : DIALOG ON
MaxRighe=500
DIM righeS(MaxRighe),p(MaxRighe), pseudoS (MaxRighe)
WINDOW 1, (20, 40)-(490, 320) , 2 : TEXTFONT(0) : TEXTMODE (1 ) : WIDTH 60
SCEGLIFILE : CLS : * 1 -Viene chiesto il f •
ile da ordinare
titolo$="Scegli il tipo il file da ordinare:GOSUB update
BUTTON 1,1,"Appunti", (70, 100)-(270, 120) , 1 :'- Sistema quattro pu •
1 santi
BUTTON 2,1, "Blocco note", (70, 130) - (270, 150),1
BUTTON 3,1,"File solo testo", (70, 160) -( 270, 180), 1
BUTTON 4,1, "Esci", (200, 210) - (280, 230) , 1
GOSUB dialoghandle: WHILE NOT dialogzero=l :WEND:'-Attende che v •
enga premuto un pulsante
tipofile=DIALOG(1) : Procedura=l :IF tipofile-4 THEN WINDOW CLOSE 1 •
:END
FOR i=1 TO 4:BUTTON CLOSE i:NEXT:CLS
' -Se si è scelto di ordinare un file testo viene chiesto quale:
IF tipofi le=3 THEN nomefile$=FILES$(1 ,"TEXT" ):IF nomefile$="" TH •
EN sceglifile
IF tipofi le=l THEN nomefile$="Clip:Text "
titolo$="Sto leggendo il file.":GOSUB update
IF tipofile=2 THEN GOTO legginote ELSE GOTO leggifile
FileVuoto:msg$="File vuoto.":GOSUB messaggio : GOTO sceglifile
SCEGLIMETODO: WINDOW 1:CLS:' -Si chiede il criterio di o •
rdinamento
t itolo$="Scegli il metodo di ordinamentoGOSUB update
BUTTON 2,2,"ASCII", (7 0, 70) - (200,90) ,3
BUTTON 3,1,"Numerico", (70,100) - (200,120) , 3
BUTTON 4,1,"Alfabetico", (70,130) - (200,150), 3
BUTTON 5,2, "Ascendente (0->9, A->Z) ", (210,85) - (400, 105) ,3
BUTTON 6,1,"Discendente (9->0, Z->A) ", (210, 115) - (400, 135),3
BUTTON 1,2, "Ok", (300, 230) - (380, 250) ,1
BUTTON 7,0, "Non tenere conto degli articoli", (70, 170) - (300, 190) , 2
metodo=l:direzione=-l : art icoli=0
ciclodialog :
GOSUB dia loghandle:WHILE NOT (dialogzero=l OR retkey):WEND:d •
l=DIALOG(1)
IF retkey OR (dialogzero=l AND dl=l) THEN ordina:'- Se prem •
uto "Ok" o return esce dal ciclo
1 - Se premuto un bottone disattiva la vecchia scelta e atti •
va la nuova:
IF dl=7 THEN articoli=(articoli+1) MOD 2 :BUTTON 7,articoli + l •
:GOTO ciclodialog
IF dl>4 THEN BUTTON direzione + 6, 1 : direzione=dl-6 :BUTTON dire •
zione+6,2:GOTO ciclodialog
BUTTON metodo+1 , 1 :metodo=dl-l : BUTTON metodo+1,2
IF metodo<>3 THEN BUTTON 7,0 ELSE BUTTON 7,articoli+1
GOTO ciclodialog
ORDINA:
FOR i=l TO 7: BUTTON CLOSE i:NEXT:CLS
titolo$="Sto ordinando.": GOSUB update
'- Richiama Heapsort sull'array di chiavi (righeS o pseudoS)
IF metodo > 1 THEN GOSUB traducif ile:CALL heapsort (pseudoS()) EL •
SE CALL heapsort(righeS ())
STAMPA: WINDOW 1
CLS :BEEP
titolo$="File ordinato. Dove invio il risultato?" :GOSUB update
BUTTON 1,1, "Video", (70, 70) - (270,90) , 1
BUTTON 2,1,"File solo testo", (70, 100) - (270, 120) , 1
BUTTON 3, 1, "Appunti", (70, 130) - (270, 150),1
BUTTON 4, 1, "Stampante", (70, 160) - (270, 180) ,1
BUTTON 5,1, "Cambia ordinamento",(200, 210) -(350, 230) , 1
BUTTON 6,1, "Ordina un altro f ile", (200,240) - (350,260) , 1
GOSUB dia loghandle : WHILE NOT dialogzero=l :WEND:'- Attende scelt •
a device
76
stampa=DIALOG(1)
FOR i-1 TO 6:BUTTON CLOSE i:NEXT:CLS
Procedura=2
ON stampa GOTO video,filetesto,appunti,stampante,sceglimetodo,se •
eglifile
■Procedure di lettura
LEGGINOTE:'-Apertura e lettura del file del blocco note
lenfile=0
OPEN "Blocco Note" AS 1 LEN-256:'-Ogni record di 256 byte è un •
a pagina del blocco
'-Se il file è vuoto, verifica se. esiste un file col nome "Not •
e Pad file" (nel caso il sistema sia americano)
IF LOF(1)=0 THEN CLOSE#l:OPEN "Note Pad file" AS 1 LEN=256:IF LO •
F (1)=0 THEN CLOSE#l:GOTO filevuoto
FIELD #1,256 AS paginaS
FOR i=l TO 8 :GET#1,i
1=INSTR (paginaS,CHR$(0)):IF 1=1 THEN finepagina:'-è vuota
IF 1=0 THEN 1=257:'-è piena
j«0:jj«l
j-INSTR(j+1,paginaS,CHR$(13))
WHILE j<>0
IF j>jj THEN lenfile=lenfile+l:righeS(1enfile)=MID$(pagi •
na$, jj/j-j j ):p(lenfile)=lenfile
jj-j+1:j=INSTR(j+1,paginaS,CHRS(13))
IF lenfile=MaxRighe THEN GOSUB limiterighe:i=8: GOTO fine •
pagina
WEND
IF 1>jj THEN lenfile=lenfile+1:righeS(lenfile)=MID$(paginaS, •
j j,1-j j):p(lenfile)=lenfile
IF lenfile=MaxRighe THEN GOSUB limiterighe:i=8
finepagina:NEXT
CLOSE#l:GOTO sceglimetodo
LEGGIFILE:'-Apre e legge un file di testo o gli appunti
lenfile=0
OPEN nomefileS FOR INPUT AS 1:IF LOF(1)=0 THEN CLOSE#l:GOTO file •
vuoto
WHILE NOT EOF(1)
lenfile=lenfile+l
LINE INPUT#1,righeS(lenfile):'-Se una riga è più lunga di
32K dà errore!
p(lenfile)=lenfile
IF lenfile=MaxRighe THEN GOSUB limiterighe: GOTO sceglimetodo
WEND
CLOSE#l: GOTO sceglimetodo
'-Procedure di traduzione stringhe- •
TRADUCIFILE:'-A seconda del tipo di ordinamento manda alla pr •
ocedura
ON metodo-1 GOTO numerico, alfabetico:'-opportuna.
NUMERICO:'-crea PseudoS per ordinamento numerico
FOR i-1 TO lenfile:j=l:pseudoS(i)=""
a !=VAL(righeS(i)) :IF a!<=32767 THEN a%=a! ELSE a%=32767
pseudoS (i)=SPACE$(6)
RSET pseudoS(i)=STR$(a)
NEXT
RETURN
ALFABETICO:'-crea PseudoS per ordinamento alfabetico
IF carmodl$="" THEN GOSUB initalfabetico
FOR i-1 TO lenfile :cifra$="":pseudoS(i)=""
FOR j-1 TO LEN(righeS(i)):k=j
WHILE k<=LEN(righeS (i)) AND ((MIDS(righeS (i),k,1)>="a" A •
ND MIDS (righeS(i),k,1)< = "z" ) OR (MIDS(righeS(i),k,1)>="A" AND MI •
D$ (righeS(i),k,1)<="Z"))
k=k + l:WEND
IF k>j THEN pseudoS(i)=pseudo$(i)+MIDS(righeS(i),j,k-j): •
j=k
IF (j<=LEN(righeS(i))) AND (INSTR(freqS,MIDS (righeS (i),j •
, 1))<>0) THEN proxear
IF j<=LEN(righeS(i)) THEN kk=INSTR(carmodlS,MIDS(righeS ( *
i) , j, 1) ) : IF kkoO THEN pseudoS (i) =pseudo$ (i ) +MIDS (carmod2$, (kk-1 •
)\5 + l,1): GOTO proxear
WHILE (k<=LEN(righeS(i))) AND (MIDS(righeS(i),k,1)>="0" •
AND MIDS(righeS(i),k,1)<="9")
k=k+l:WEND
IF k>j THEN IF MIDS(righeS (i),k + 1,1) ="°" OR MID$(righe$( •
i) ,k+l,1)OR MIDS(righeS(i),k + 1,1)="fi" THEN k=k + l
IF k>j THEN cifra$=MID$(righeS(i),j,k-j):CALL leggicifra •
(cifraS):pseudoS(i)=pseudo$(i)+lettere$:j=k:GOTO proxear
IF j<=LEN(righeS(i)) THEN kk=INSTR(carspecS,MIDS(righeS( •
i),j,l)):IF kk<>0 THEN pseudoS(i)=pseudo$(i)+carspec$(kk):GOTO p •
roxcar
proxear: next (Continua)
Gli Apple Center ver
Oltre la metà degli
Apple Center
diventeranno in pochi
mesi rivenditori
specializzati per
cinque primi "mercati"
specifici:
Small Business,
Professionisti Tecnici,
Professionisti
non tecnici,
Editoria Individuale
ed Education.
Ecco in anteprima
come si orienteranno
70 rivenditori.
I personal computer di Apple sono
da molto tempo tra i più versatili del
mondo. Bastava una veloce visita in
Smau per averne una prova inconfu¬
tabile. Decine e decine di soluzioni
hardware e software diverse sia nel¬
la "famiglia" II, recentissimamente
ampliata con Apple IIGS, sia nella
linea Macintosh.
Soluzioni che rispondono a un
mercato più qualificato e comples¬
so, sempre più maturo e " vertica¬
lizzato". Apple Computer ha rispo¬
sto a queste esigenze aggiornando le
proprie strategie di marketing.
In poche parole si può dire che Fin-
formatica individuale ha conquistato
la scuola, Funiversità, le grandi
aziende, gli enti pubblici e una gran¬
de molteplicità di professioni e me¬
stieri che richiedono soluzioni sem¬
pre più specifiche e complesse. Gli
utenti diventano "più evoluti” e la te¬
cnologia del personal computer sem¬
pre più versatile. Alla specializzazio¬
ne del mercato è necessario allora ri-
SB
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Catania
LIBRERIA BONANZINGA
Via dei Mille 110
Messina
S.I.I.
Via S.Lucifero 85
Cagliari
Ognuna delle cinque colonne quadrettate indica un mercato specialistico; per ogni Apple Center sono an¬
neriti i quadretti relativi alle aree di mercato nelle quali si è specializzato. Le sigle di intestazione delle
colonne vanno lette così: SB = Small Business (piccole e medie aziende), PT = Professionisti Tecnici (In¬
gegneri, Architetti, Geometri....), PNT = Professionisti non tecnici (Avvocati, Commercialisti, Medi¬
ci...), EdIT = Editoria Individuale (EdIT), ED = Education.
spondere con una forte qualificazione
e specializzazione della forza vendi¬
ta, delle strutture di supporto e delle
politiche di comunicazione. Apple
Computer, con la creazione degli Ap¬
ple Center, aveva un anno fa imboc¬
cato con decisione questa strada sen¬
za nascondere fintenzione di "rifor¬
mare" più a fondo le proprie politi¬
che commerciali. Durante una recen¬
te convention dei propri dealer è sta¬
ta portata avanti la "fase due" della ri¬
strutturazione: oltre la metà degli
Apple Center diventeranno in pochi
mesi rivenditori specializzati per
cinque primi "mercati" specifici indi¬
viduati dall'azienda:
• Small Business (piccole e me¬
die aziende)
• Professionisti Tecnici (Inge¬
gneri, Architetti, Geometri....)
• Professionisti non tecnici
(Avvocati, Commercialisti, Medi¬
ci...)
• Editoria Individuale (EdIT)
• Education.
Entro breve tempo quindi gli Ap¬
ple Center avranno concordato con
Apple le rispettive specializzazioni e
seguiranno particolari politiche di
training, offrendo inoltre assistenza
specializzata.
A tutti i possessori di Macintosh
e Apple II e ai nuovi clienti, oltre
alla tradizionale affidabilità e serietà
degli Apple Center, si offrirà così
una opportunità in più: la scelta di
un dealer che conosce in profondità
le esigenze di alcune categorie di
utenti e che ha maturato una specifi¬
ca esperienza sulle migliori soluzio¬
ni disponibili.
Fedeli all'abitudine di offrire servi¬
zi utili, vi informiamo in queste pa¬
gine sulle specializzazioni verso cui
si orienteranno oltre settanta Apple
Center in tutta Italia. Ma attenzione:
è solo un primo elenco aggiornato
alla data di chiusura di questo nume¬
ro. Nei prossimi mesi vi forniremo
tutti gli aggiornamenti.
79
il testo, nel quale vengono deposita¬
te le stringhe così come la routine di
ordinamento deve vederle per ordi¬
narle in modo esatto. Per esempio,
se la riga contiene "1984", la riga
immagine contiene "millenovecen-
toottantaquattro n . In questo modo
quando la stringa verrà confrontata
con altre, potrà essere inserita al po¬
sto giusto con un semplice confron¬
to di stringhe, senza ulteriore elabo¬
razione.
In effetti la lentezza di questo ordi¬
namento dipende dalla "traduzione"
delle righe originali in righe ordina¬
bili. L’ordinamento, che avviene do¬
po, è veloce in modo uguale per tut¬
ti e tre i metodi, in quanto si avvale
della stessa routine.
La routine delfordinamento è mol¬
to importante. Le procedure di ordi¬
namento si dividono in due grandi
gruppi: le procedure intuitive, per le
quali il tempo impiegato, ossia il
numero di spostamenti e confronti,
è nell'ordine del quadrato del numero
degli elementi; e le procedure raffina¬
te, in cui il tempo cresce invece in
proporzione a n*log(n), dove n è il
numero degli elementi. Un esempio
di procedura del primo tipo è la fa¬
mosa bubble sort, e la sua versione
ottimizzata shaker sort. Alla seconda
classe appartengono algoritmi come
heapsort, qui utilizzato, o quicksort
(che essendo ricorsivo non si può
utilizzare in Basic).
La versione di heapsort utilizzata
qui è di Niklaus Wirth, ed è stata tra¬
dotta in Basic dal suo linguaggio ori¬
ginale, il Pascal, creato dallo stesso
Wirth. Heapsort lavora grosso modo
creando una specie di albero binario
all'interno dell'array, dove i rami di
ciascun elemento sono indicizzati
dalle formule "e*2" ed "e*2+l", do¬
ve "e" è l'indice dell'elemento. Una
volta creato questo albero (primo
"while"), provvede a scorrerlo e ad
accumulare in cima i vari elementi
uno per uno (secondo "while").
Per utilizzare la stessa procedura
per entrambe le direzioni di ordina¬
mento, è stata utilizzata la variabile
"direzione", che varia fra -1 e 0.
Quando viene effettuato un confron¬
to, il Basic restituisce il valore -1 se
il confronto è positivo e 0 se è nega¬
tivo.
Anziché testare il confronto stes¬
so, si può testare invece l'uguaglian¬
za fra il risultato del confronto e il
valore di "direzione". In questo mo¬
do variando il valore di "posizione"
IF articolilo THEN proxline ELSE RESTORE articoli
art icol i: FOR j=2 TO 4
kk=INSTR (UCASES (art $ { j ) ) , UCASES (LEFTS (righe$(i),j))):IF kko •
0 AND kk MOD j = l THEN pseudoS(i ) =MID$(pseudoS (i ), j ) : j =4
NEXT
proxline: NEXT
RETURN
INITALFABETICO: ’- Inizializza stringhe di controllo caratteri
speciali
freq$ = " 1 "+CHR$ (34 ): ' - caratteri più frequenti da saltar •
e: 34=virgolette
carmodl$="ààààààAÀÀAgQcccéèèéÉiììiifìNnnnóòóòOoOOOoùùQuUyyyyy"
carmod2$="aaceinoouy"
carspec$="$% + -C£fi¥pjiriOA &"
carspeciali:DATA dollari,percento,piu, meno,cent,sterline,ss, yen, •
mi,pi,e
DATA pi , omega , delta, oe, ae, oe, ae
RESTORE carspeciali
DIM carspecS(LEN(carspecS)) :FOR i=l TO LEN (carspecS): READ carspe •
c$ (i) :NEXT
art $ (2) ="1' i " :art$ (3)="il lo la gl'un un 'le": art $ ( 4 )="gli uno u •
na "
RETURN
SUB LEGGICI FRA (ci fra$) STATIC: '- Questa routine •
trasforma i
SHARED lettereS,articoli: IF cifra$="" THEN EXIT SUB:'— numeri in •
lettere
IF zero$="" THEN GOSUB initnumeri
IF cif ra$=" 0" THEN lettere$=zero$: EXIT SUB
' -Verifica se un numerale (es l=primo, ecc.)
IF RIGHTS(cifraS,1)>"9" THEN num$=RIGHT$ (cif ra$ , 1): ci f ra$=LEFT$ ( •
cifraS, LEN(cifraS)-1) ELSE num$=""
IF num$<>"" AND LEN (cifraS)=1 AND VAL(cifraS) <>0 THEN lettere$=n •
um$ (VAL (cifraS)):EXIT SUB
leggici fral :
a=LEN(cifraS): lettere$=""
FOR p=l TO a: v=VAL(MID$ (cifraS, p, 1)) :vv=VAL (MIDS(cifraS, p+1, •
1)>
loglO-(a-p) MOD 3
IF logl0=0 THEN GOSUB loglOzero : GOTO ok
IF logl0=l AND v=l THEN GOSUB unoodiciannove: GOTO ok
IF loglOol THEN centinaia
IF v=0 THEN ok
IF vv=8 OR vv—1 THEN lettere$=lettereS+LEFTS(dec$ (v) , LEN •
(dec$(v))-l) ELSE lettere$=lettere$+dec$ ( v)
GOTO ok
centinaia: IF v=0 THEN ok
IF v>l THEN lettere$=lettere$+uni$ (v)
lettere$=lettere$+"cento"
ok: NEXT
IF num$<>" " THEN lettere$=LEFT$(lettereS,LEN(lettereS) -1) +"esimo"
IF num$=" a " THEN MIDS(lettereS,LEN ( lettereS))="a"
EXIT SUB
unoodiciannove: v=VAL(MID$ (cifraS, p, 2))
lettere$=lettere$+uni$(v) +ord$ (1, (a-p+1)\3 + l)
p=p+l : RETURN
loglOzero :
IF v> 1 THEN lettere$=lettere$+uni$ (v) +ord$ (1, (a-p) \3 + l) :RETURN
GOSUB versup: IF (a-p)\3+l > 2 AND articoli=0 THEN art=2 ELSE •
art=l
IF v=l AND (p=l OR versup=0) THEN lettere$=lettere$+art$ (art •
)+ordS(2, (a-p) \3+l) : RETURN
IF v = 0 AND (p=l OR versup=0) THEN RETURN
IF v=l THEN lettere$=lettere$+uni$(1)
lettere$=lettere$+ord$ (1, (a-p) \3+l)
RETURN
versup:ve rsup=l
IF p=l THEN versup=0: RETURN
IF p=2 THEN IF MIDS(cifraS,p-1, 1) ="0" THEN versup=0 : RETURN E •
LSE RETURN
IF MIDS(cifraS,p-2,2)="00" THEN versup=0 : RETURN ELSE RETURN
InitNumeri: 1 - Inizializza stringhe conversione nu •
meri-lettere
unita : DATA uno, due,tre, quattro,cinque,sei,sette,otto, nove,di •
eci
DATA undi ci ,dodici ,tredici , quattordici , quindici
DATA sedici, diciassette, diciotto,diciannove
decine:DATA venti , trenta,quaranta,cinquanta,sessanta
DATA settanta , ottanta , novanta
ordini : DATA "",mila, milioni, miliardi
DATA uno,miIle,milione, miliardo
numerali : DATA primo, secondo,terzo, quarto, quinto,sesto, settimo
DATA ottavo,nono,decimo
DIM uni $ (19),dec$(9), ord$(2,4),num$ (10)
RESTORE unita :FOR i=l TO 1 9 : READ uni$(i):NEXT
FOR i=2 TO 9 : READ dec$(i):NEXT
FOR i=l TO 2 :FOR j = l TO 4 : READ ord$ (i, j) :NEXT:NEXT
FOR i =1 TO 10:READ num$(i):NEXT
80
cento$ = "cento":zero$ = "zero": art$(1)="": art $(2)="un"
RETURN
END SUB
Procedura di ordinamento
SUB HEAPSORT (key$(l)) STATIC:' - Questo sottoprogramma ordina
SHARED p (),lentile, direzione :' - un array di puntatori (p) c •
onfrontando
1= (lenfile\2)+1 :r=lenfile:• gli elementi dell'array di str •
inghe key$
WHILE 1 > 1 : '-La routine è di Niklaus Wirth.
1 = 1-1 :GOSUB sift
WEND
WHILE r>l
SWAP p(l) ,p(r)
r=r-l:GOSUB sift
WEND
EXIT SUB
sift :
i=l:j=2*i
WHILE j<=r
IF jcr THEN IF (UCASES(key$(p( j )))<UCASE$(key$(p( j+1 )))) •
=direzione THEN j = j + l
IF (UCASES(key$(p(i)))>=UCASE$(key$(p (j) )))=direzione TH •
EN 13
SWAP p(i) ,p( j) : i = j : j=2*i
WEND
13 RETURN
END SUB
•Procedure di output
VIDEO:'-Scrive il file ordinato su video
TEXTFONT(1):CLS:titolo$=""
OPEN "Scrn:" FOR OUTPUT AS 1
GOSUB stampa fi le:CLOSE #1
PRINT:PRINT"Fai click per continuare":WHILE NOT MOUSE(0):WEND
GOTO stampa
FILETESTO: '-Scrive il file ordinato su disco
output file$=FILES$(0,"Nome del nuovo file?")
IF outputfile$="" THEN stampa:'-E' stato premuto "Annulla"
OPEN outputfileS FOR OUTPUT AS 1
GOSUB stampatile:CLOSE#l
GOTO stampa
APPUNTI:'-Scrive il file ordinato negli appunti
OPEN "Clip:Text" FOR OUTPUT AS 1
GOSUB stampatile:CLOSE #1
GOTO stampa
STAMPANTE:'-Scrive il file ordinato su carta
OPEN "Lpt1 :Prompt" FOR OUTPUT AS 1:PRINT#1,""
GOSUB stampatile:CLOSE #1
GOTO stampa
STAMPAFI LE : '-Stampa il file ordinato sul device
prescelto
CLS
IF stampaol THEN titolo$="Sto scrivendo il file ordinato. ":GOSU •
B update ELSE TEXTFONT(1)
FOR i=l TO lenfile
PRINT#1,righeS(p(i) )
NEXT
TEXTFONT(0)
RETURN
■Procedure varie
Messaggio:'-Stampa messaggi (es. di errore)
WINDOW 2,"", (50,250)-(470,315),-2:TEXTFONT(0) :WIDTH 80
LOCATE 2,2:PRINT msg$:BUTTON 1 , 1, "Ok", (320,40) - (400, 60), 1
GOSUB dialoghandle:WHILE NOT (dialogzero OR retkey):WEND
WINDOW CLOSE 2 : RETURN
LIMITERIGHE:'-Avverte che si è raggiunto il limite di MaxRighe.
'-Per evitarlo dimensionare MaxRighe (all'inizio) in modo opp •
ortuno.
msg$="Il file è troppo lungo. Saranno ordinate solo "+STRS(MaxRi •
ghe)+" righe."
GOSUB messaggio:CLOSEtl: RETURN
UPDATE:'-Scrive titolo sulla finestra
LOCATE 3, 5 : PRINT t itolo$ : RETURN :'—Update finestra
DIALOGHANDLE:'- Gestione della funzione DIALOG(O) . .
(Continua)
si può variare la direzione del con¬
fronto.
Poniamo ad esempio che una riga
di programma dica che bisogna
scambiare le variabili a$ e b$ se a$
è > di b$. Se si pone "direzione"
uguale a -1, il test "(a$>b$)=direzio-
ne" darà risultato vero; se si pone
"direzione" uguale a 0, il test darà
falso, esattamente come se avessimo
verificato "a$ < b$"!
Ordinato il file il Mac avverte con
un sonoro "beep", poi chiede dove
mandare il risultato. Le possibilità
sono: su disco (e in questo caso
compare la finestra che chiede il no¬
me del nuovo file), negli appunti (e
in tal caso si può direttamente incol¬
lare il risultato), su video o su stam¬
pante.
Dopo aver stampato o registrato il
file il programma ritorna allo stesso
dialogo, cosicché è possibile inviare
lo stesso output da più parti; per
esempio, vedere prima sullo scher¬
mo cosa abbiamo ottenuto, quindi re¬
gistrarlo su disco, e infine farne una
copia su carta.
Viene data anche la possibilità di
tornare al dialogo precedente, per po¬
ter riordinare il file in modo diver¬
so, o di tornare all'inizio per sceglie¬
re un altro file. In qualsiasi momen¬
to per uscire dal programma basta
scegliere Stop dal menù del Basic
"Run".
Smembramento
del programma
Le parti più interessanti del pro¬
gramma sono state sistemate in mo¬
do che sia abbastanza facile per l'u¬
tente decontestualizzarle e utilizzarle
in propri lavori.
Le cose interessanti in modo parti¬
colare sono tre.
• Gestione del file del Bloc¬
co Note. Spesso è utile prendervi
appunti, ma diventa tedioso, specie
se non si dispone di un hard disk,
trarre le informazioni che vi sono
immagazzinate e copiarle in un file.
Sapendo come gestire il file del Bloc¬
co Note sarà facile anche per il pro¬
grammatore principiante crearsi un
programmino che apre il Blocco No¬
te e lo copia in un file di testo.
Il Blocco Note è strutturato come
file random di otto record, ciascuno
di 256 byte. 256 è anche il numero
massimo di caratteri che si possono
scrivere in ciascuna pagina del bloc¬
co. Per aprire il file si usa la solita
81
dialogzero=DIALOG(0):returnkey=0:IF dialogzero<5 THEN RETURN
IF dialogzero=5 THEN GOSUB update:'--Update finestra
IF dialogzero=6 THEN retkey=l: RETURN
RETURN
ERRORHANDLE:ercode=ERR: '-Gestione errori
IF ercode<50 THEN ON ERROR GOTO 0:RÉSUMÉ:'-E' un errore di prò •
gramma
IF Procedura=2 AND stampa=4 AND ercode=52 THEN RÉSUMÉ stampa:'— •
-E' stata annullata la stampa
msg$="Errore di I/O (n."+STR$(ERR)+")":'-Segnala errore
GOSUB messaggio:TEXTFONT(0):CLOSE#l
'-A seconda della fase (in "procedura") di esecuzione ritorna ♦
al programma
IF Procedura=l THEN RÉSUMÉ ScegliFile ELSE RÉSUMÉ Stampa
istruzione di apertura per file ran-
dom, cioè "Open "Blocco Note" as
NumeroFile len=256".
A questa istruzione se ne fa segui¬
re una di formattazione del buffer,
con "Field #NumeroFile,256 as Pa-
gina$". A questo punto con un sem¬
plice "Get #NumeroFile, NumeroPa-
gina" potrete ottenere il contenuto di
ciascuna pagina.
Lo spazio del record che non è uti¬
lizzato dal testo (tutto il record se la
pagina è bianca) è riempito da codici
ASCII zero; quindi per delimitare lo
spazio utilizzato della pagina basta
effettuare un "instr(pagina$,chr$(0))-
1", che restituisce il numero di carat¬
teri utilizzati, zero nel caso la pagi¬
na sia vuota, -1 nel caso la pagina
sia piena di 256 caratteri.
• Procedura di ordinamento.
Può essere presa così com'è e utiliz¬
zata altrove, essendo un sottopro¬
gramma. Le variabili che devono es¬
sere passate sono: un array di strin¬
ghe, dove sono immagazzinate le
chiavi (questo viene passato come
parametro "a valore", cioè fra paren¬
tesi dopo il nome della procedura, e
quindi non importa il nome della va¬
riabile); un array di puntatori alle
stringhe, che viene passato nell'istru-
zione "shared p()"; sono i puntatori
in effetti a essere ordinati, quindi
vengono modificati; la variabile "len-
file", che contiene il numero di chia¬
vi da ordinare; e la variabile "direzio¬
ne" di cui abbiamo parlato prima,
che deve avere valori 0 o -1.
• Procedura di trasformazio¬
ne dei numeri in lettere. E' ca¬
ratteristica della lingua italiana; infat¬
ti per tradurla in altre lingue non sa¬
rebbe sufficiente adattare le stringhe
dei nomi dei numeri; pensate per
esempio che in inglese "millenove-
centoottantasei"suona"diciannoveot-
tantasei".
La procedura richiede i seguenti pa¬
rametri: "cifraS", contenente la strin¬
ga del numero da interpretare (in ci¬
fre); "lettere$", variabile nella quale
viene restituito il risultato; "artico¬
li", variabile che può valere 2 o 1, a
seconda che nell'ordinamento succes¬
sivo vengano o no eliminati gli arti¬
coli.
La procedura lavora scomponendo
il numero in gruppi di tre cifre, e
analizzando la posizione decimale
(in pratica il logaritmo in base dieci)
di ciascuna cifra. Se la stringa forni¬
ta termina con un pallino ("°") o con
"-" o " Q ", la procedura capisce che
siamo di fronte a numerali e aggiun¬
ge il suffisso "esimo" (o "esima"
nel caso di "-").
Eventuali varianti
E’ possibile che l'utente voglia uti¬
lizzare il programma per ordinare dei
testi secondo criteri diversi da quelli
utilizzati.In tal caso ciò che deve fa¬
re è costruire una procedura che ana¬
lizzi ciascun elemento delfarray "Ri-
ghe$" e scriva il corrispondente ele¬
mento nelfarray "Pseudo$", conge¬
gnato in modo tale che al confronto
di stringhe in heapsort si ottenga
l'ordinamento voluto. La routine
può essere messa ad esempio al po¬
sto della routine "Numerico".
Nel caso non sia possibile risolve¬
re il problema in questo modo, si
può sempre modificare la stessa pro¬
cedura "heapsort" inserendo le condi¬
zioni desiderate, ma facendo molta at¬
tenzione: in "heapsort" vengono ef¬
fettuati due confronti, entrambi nella
subroutine "sift", e con condizioni
fra loro inverse.
Silvio Sosio
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
N J
■
E' risolto il perenne problema dei programmatori grafici: con questo
programma si può aggiungere testo Hi-Res in senso orizzontale,
verticale e persino diagonale, con tanto di caratteri speciali.
U ri testo
per l’Hi-Res
Se vi è capitato, e certamente vi è
capitato, di dover scrivere sullo
schermo grafico in alta risoluzione
un testo o un messaggio speciale,
avrete presto scoperto che è ben tri¬
ste, e poco professionale, acconten¬
tarsi di scriverlo nelle quattro righe
di testo disponibili alla base dello
schermo. Se poi state visualizzando
grafica sulla pagina 2 dell’alta risolu¬
zione, va da sé che occorre qualche
soluzione migliore: un sussidio gra¬
fico, d'impiego universale, pilotato
da software.
In questo articolo esamineremo
dunque una tavola delle figure che
rende disponibile, per l'impiego su
entrambi gli schermi Hi-Res, una
gran varietà di caratteri grafici spe¬
ciali:
1.1 numeri 0-9.
2.1 caratteri alfabetici A-Z.
3. I caratteri speciali ?.,!+-=$ e uno
spazio vuoto.
4. Una mela.
5.1 simboli che rappresentano i quat¬
tro semi delle carte da gioco: quadri,
cuori, picche e fiori.
Questi caratteri sono compresi nel¬
la tavola delle figure CARATTERI
HI-RES. Tutte le figure di questa ta¬
vola sono figure a vettore.
Come stampare
con caratteri speciali
Se usate il vostro Apple da molto
tempo, è probabile che abbiate già
incontrato diversi listati di tavole del¬
le figure da tastiera che possono esse¬
re usate per simulare un testo in alta
risoluzione. E allora questa che
cos'ha di diverso? Proprio niente.
Serve però a presentare certe tecni¬
che che potrete usare, con questa ta¬
vola o con altre, per rendere la stam¬
pa con queste tavole facile quasi co¬
me con il normale testo.
Esamineremo un listato di pro¬
gramma in Applesoft che dimostra
Listato 1.
Caratteri Hi-Res
9300.9602
9300-
35
00
6C
00
7A
00
84
00
9308-
8E
00
99
00
A5
00
B4
00
9310-
BF
00
C7
00
D3
00
01
03
9318-
DF
00
EB
00
F7
00
01
01
9320-
OC
01
18
01
23
01
2E
01
9328-
3A
01
44
01
4 E
01
5A
01
9330-
61
01
6E
01
7B
01
86
01
9338-
8F
01
9B
01
A7
01
B3
01
9340-
BA
01
C3
01
CD
01
D9
01
9348-
E5
01
EE
01
F8
01
00
02
9350-
05
02
0B
02
10
02
15
02
9358-
1D
02
22
02
2A
02
38
02
9360-
73
02
8D
02
AC
02
C6
02
9368-
E4
02
00
00
32
36
76
2D
9370-
OC
24
24
1C
3F
4E
BA
17
9378-
06
00
12
2C
2C
36
36
6E
9380-
1A
3F
3F
00
62
2D
15
BE
9388-
17
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2E
2D
2D
00
62
2D
9390-
15
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2A
15
F6
3F
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04
9398-
00
49
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AE
37
26
1C
3F
93A0-
27
21
21
21
00
2D
2D
OD
93A8-
1B
1B
1B
36
2D
2D
32
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93B0-
3B
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09
F5
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76
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07
00
66
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35
17
17
36
36
00
29
93C8-
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B6
F6
3F
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64
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3F
93D0-
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32
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13
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65
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24
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29
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36
36
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2A
35
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2D
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B6
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3F
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27
24
24
95
2D
06
00
29
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AD
96
32
3B
E7
24
24
04
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00
2D
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36
36
1E
3F
27
9408-
24
24
04
00
2D
2D
96
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3F
3F
24
24
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2A
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00
9418-
2D
2D
DE
1B
36
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F5
1B
9420-
36
05
00
29
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97
35
F6
9428-
3F
1C
24
24
04
00
36
36
9430-
36
4D
21
24
3F
67
09
24
9438-
04
00
2D
2D
DE
36
36
9F
9440-
2D
2D
04
00
49
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1E
36
9448-
36
1E
3F
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04
00
36
36
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36
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1C
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04
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36
36
36
2D
2D
05
9460-
00
36
36
36
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21
24
24
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BC
1E
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36
36
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36
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21
24
24
FC
93
15
9478-
15
06
00
29
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36
36
1E
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3F
1C
24
24
04
00
2D
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9488-
F6
3F
27
B4
32
36
00
29
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AD
36
B6
1C
1C
16
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24
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24
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00
36
36
36
4D
E1
94A0-
1C
7C
65
E4
3F
07
00
29
94A8-
AD
DF
33
0E
2D
15
F6
3F
94B0-
1C
04
00
2D
2D
DE
36
36
94B8-
36
00
36
36
76
2D
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24
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24
24
00
36
36
15
15
OC
94C8-
OC
24
24
04
00
36
6E
FE
94D0-
36
OC
OD
35
24
24
24
04
94D8-
00
2E
AA
17
17
6E
09
E4
94E0-
1C
OC
OC
24
00
36
15
96
94E8-
21
64
OC
24
04
00
2D
2D
94F0-
BE
17
17
17
2E
2D
2D
00
94F8-
62
2D
15
BE
17
16
05
00
9500-
92
52
35
3F
00
92
52
31
9508-
1E
07
00
09
36
B6
32
00
9510-
29
36
27
04
00
12
65
AC
9518-
11
3F
36
06
00
92
2D
2D
9520-
05
00
12
2D
2D
16
3F
3F
9528-
07
00
09
8D
3F
BF
OD
15
9530-
3F
0E
OD
1E
3F
77
29
00
9538-
92
36
2D
2C
3F
3F
3E
3C
9540-
3E
38
28
2D
6D
2D
2D
38
9548-
3F
3F
3F
3F
3F
2C
2D
2D
9550-
2D
2D
2D
3C
3F
3F
3F
3F
9558-
3F
2C
2D
2D
2D
2D
2D
3C
9560-
3F
3F
3F
3F
3F
OC
2D
2D
9568-
2D
2D
E5
FF
FF
67
09
25
9570-
2D
2D
00
25
25
25
25
15
9578-
3E
3E
3E
3E
0E
25
25
25
9580-
25
15
3E
3E
3E
3E
0E
2C
9588-
2C
2C
2C
05
00
24
25
OC
9590-
36
3E
36
0E
24
25
24
15
9598-
36
3E
36
0E
24
35
OC
3C
95A0-
24
24
OC
36
36
35
OC
24
95A8-
1C
36
36
00
76
24
64
36
95B0-
36
OC
24
24
OC
36
36
36
95B8-
BE
2D
1C
64
24
24
15
36
95C0-
36
25
24
15
36
00
76
24
95C8-
2C
36
2E
20
24
3C
2C
2C
95D0-
36
36
36
36
17
2D
1C
24
95D8-
25
24
24
2C
32
16
36
2E
95E0-
24
AC
36
00
00
00
00
00
95E8-
00
00
00
00
00
00
00
00
95F0-
00
00
00
00
00
00
00
00
95F8-
00
00
00
00
00
00
00
00
9600-
00
00
00
Checksum del listato
1
NOME FILE:
CARATTERI HI-
■RES
TIPO: B
LUNGHEZZA:
0304
CHECKSUM :
F0
■
83
vari impieghi di questi caratteri sul¬
lo schermo Hi-Res, e inoltre una
subroutine che mostra come possia¬
te accedere facilmente a qualsivoglia
di questi caratteri per la stampa sullo
schermo.
Sarete così in grado di stampare in
maniera normale, o con i caratteri
capovolti, oppure lungo il lato, o ad¬
dirittura in diagonale. Vedrete poi
esempi di come disegnare (DRAW) i
caratteri usando le normali coordina¬
te HPLOT, e un modo di facile si¬
mulazione delle istruzioni VTAB e
HTAB utilizzate nella normale stam¬
pa del testo.
Per introdurre il programma batte¬
te anzitutto la tavola delle figure dei
caratteri del listato 1 (aiutandovi
eventualmente con la rubrica "Per
chi comincia" in questo numero del¬
la rivista) e salvatela sul dischetto
con questo comando:
BSAVE CARATTERI HI-RES,
A$9300,L771
Poi copiate il programma dimo¬
strativo del listato 2 e salvatelo
sul dischetto con il comando SAVE
DEMO HI-RES TESTO. Fate girare
il programma per vedere come fun¬
ziona e poi esaminatelo per vedere le
tecniche di programmazione utiliz¬
zate.
Tavola, figure e
set di caratteri
Vediamo anzitutto come è organiz¬
zata la tavola, come sono state crea¬
te le figure e come possiate aggiun¬
gere alla tavola vostre figure perso¬
nali.
Il primo byte di ogni tavola delle
figure a vettori indica il numero del¬
le figure esistenti nella tavola; nel
nostro caso abbiamo indicato che ci
sono 53 figure. In realtà ce ne sono
solo 50, dato che uno dei caratteri
della tavola è uno spazio vuoto. Il
carattere 11 (quello vuoto) non ha
forma, e quindi non occorrono vetto¬
ri.
Perciò il puntatore 11 si limita a
puntare agli ultimi due byte della ta¬
vola, $95FE e S95FF, i quali debbo¬
no contenere entrambi 00. Se ag¬
giungete figure alla tavola non pote¬
te usare questi due byte, né alcun
byte al di là di essi, perchè il DOS
comincia proprio al primo byte se¬
guente, $9600.
La ragione per cui sono listate 53
figure è che ci sono 29 byte (S95E1-
S95FD) a vostra disposizione perchè
possiate aggiungere voi un massimo
di altre due figure, conservando al
tempo stesso l'equilibrio della tavo¬
la.
Per aggiungere le figure non avete
che da metterle nei byte indicati. Il
puntatore per la figura 52 è già im¬
postato, mentre dovrete impostare il
puntatore per la figura 53 nei byte
$936A e S936B.
I byte $9300-$936B sono i 53 pun¬
tatori di figura.
I byte $936C-$93DB sono le figure
1-10 (i numeri 0-9).
I byte $93DC-$94F4 sono le figure
12-37 (l'alfabeto A-Z).
I byte $94F5-$9534 sono le figure
38-46 (i caratteri ?.,!+-=$).
I byte $9535-$956F sono la figura
47 (una mela).
I byte $9570-$95E0 sono le figure
48-51 (i simboli di quadri, cuori, pic¬
che e fiori).
I byte S95E1-S95FD sono a disposi¬
zione per le figure 52 e 53.
I byte $95FE-$95FF sono la figura
II (uno spazio vuoto).
Tutti i normali caratteri della ta¬
stiera sono disegnati su una griglia
5x7, che è stata utilizzata per dise¬
gnare le figure Hi-Res.
Se volete aggiungere altri caratteri
che siano compatibili dovete fare at¬
tenzione a cominciare la vostra nuo¬
va figura nell'angolo in alto a sini¬
stra del riquadro 5x7, in modo che i
caratteri siano allineati a dovere. I
simboli delle carte da gioco e la me¬
la sono più grandi, e ognuno di essi
comincia al centro della figura.
Nel programma dimostrativo tro¬
verete quattro diversi demo, ognuno
dei quali mostra differenti maniere
di impiego del set di caratteri. Non
Listato 2. Demo testo Hi-Res
DOS 3.3
2 REM DEMO TESTO HI-RES
3 REM DI ROBERT R. DEVINE
4 REM COPYRIGHT (C) 1986
Apple Ile
Apple Ile
5 REM BY APPLICANDO &
6 REM MICROSPARC, INC.
7 REM-
10 GOSUB 460: GOTO 60
20 REM LE LINEE 30-40 IMPOSTANO HTAB E VTAB, TRADUCONO GLI ELEM
ENTI DELLA STRINGA IN NUMERI DI FIGURA, TESTANO PER CARATTERI
ILLEGALI E STAMPANO LA STRINGA
30 HT = HT * 7:VT = VT * 8: FOR X = 1 TO LEN (A$): POKE 25, ASC
( MID$ (A$,X, 1)) : CALL 37567: REM SMONTANO LA STRINGA, CHIAM
ANO IL TRADUTTORE A RICEVERE IL NUMERO DELLA FIGURA CORRISPOND
ENTE
40 DRAW PEEK (25) AT (HT - 7) + (X * 7),VT: NEXT : RETURN
50 REM **** DEMO N. 1 ****
60 HOME : HGR2 :A$ = "DISEGNO DEL CARATTERE HI-RES":VT = 2 :HT = 8
: GOSUB 30
70 A$ = "CON QUESTA ROUTINE PUOI 'STAMPARE' OGNI":VT = 4:HT « 0:
GOSUB 30
80 A$ = "CARATTERE DI QUELLI CHE SEGUONO.":VT = 5: GOSUB 30
90 A$ = "ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ":VT = 7: GOSUB 30
100 A$ = "0123456789 ?.,!'+-=$" :VT = 8: GOSUB 30
110 A$ = "O QUESTE UTILI FIGURE .":VT = 10: GOSUB 30
120 VT = VT + 15 :Y - 0: FOR X = 47 TO 51 :Y = Y + 1 : DRAW X AT Y *
15,VT: NEXT X
130 A$ = "LA ROUTINE ' PRINT ' SIMULA LA":VT = 13: GOSUB 30
140 A$ = "NORMALE FUNZIONE VTAB E HTAB.":VT = 14: GOSUB 30
150 A$ = "SE VUOI INTRODURRE UN CARATTERE ILLEGALE":VT = 16: GOSU
B 30
160 A$ = "COMPARE AL SUO POSTO UNO SPAZIO VUOTO.":VT = 17: GOSUB
30
170 A$ = "PREMI QUALUNQUE TASTO PER CONTINUARE-":VT = 20: GOSUB 3
0: GET A$
180 REM **** DEMO N. 2 ****
190 HOME : HGR : VTAB 22: HTAB 2: PRINT "VUOI UN UTILE GRAFICO DE
LLE VENDITE ?"
200 HPLOT 40,0 TO 40,140 TO 275,140: FOR X = 20 TO 116 STEP 24: F
OR Y = 40 TO 270 STEP 10: HPLOT Y,X TO Y + 1,X: NEXT Y,X
210 DRAW 47 AT 98,10:A$ = "VENDITE DI COMPUTER":VT = 1 :HT = 16: G
OSUB 30: T = - 1: FOR Z = 100 TO 20 STEP - 20:HT = 2:T = T +
3 : VT = T :A$ = STR$ (Z) : GOSUB 30: NEXT Z
220 B$ = "VENDITE IN MIGLIAIA" :T = 19: ROT= 48: FOR Z = 1 TO 18:A
$ = MID$ (B$,Z, 1) :T = T - 1:VT = T: HT = Or GOSUB 30: NEXT Z:
ROT= 0
230 A$="G F MAMG LA S O N D":VT = 18:HT = 6: GOS
UB 30
240 HPLOT 42,100 TO 63,50 TO 84,40 TO 105,55 TO 126,60 TO 147,20
TO 168,25 TO 189,50 TO 210,70 TO 231,30 TO 252,35 TO 273,25
250 HOME : VTAB 22: PRINT "PREMI UN TASTO QUALUNQUE PER CONTINUAR
E";: GET A$: PRINT
84
staremo ad analizzare i demo, perchè
la miglior cosa da fare a questo pun¬
to è introdurre il programma ed ese¬
guirli tutti. Poi potrete studiare
ognuna delle sezioni dimostrative,
chiaramente contraddistinte, per ve¬
dere come siano stati realizzati i vari
tipi di stampa.
Come funziona
il programma
Il cuore del programma è contenu¬
to nelle linee 30 e 40 e nelle linee
460-500, che dovete comprendere
per poter impiegare queste tecniche
per il vostro uso personale. Esami¬
niamo dapprima le linee 460-500, da¬
to che predispongono tutto per il
programma.
La linea 460 carica con BLOAD la
tavola delle figure e imposta HI-
MEM.
Dovreste notare che HIMEM vie¬
ne impostata non solo per protegge¬
re la tavola delle figure, ma anche
per proteggere una tavola dei valori
ASCII e il breve traduttore di figure
in codice macchina che metteremo
pure in memoria con POKE.
La linea 470 imposta i puntatori
della tavola delle figure e inizializza
SCALE, ROT (rotazione) e
HCOLOR.
La linea 480 introduce in memo¬
ria una speciale tavola dei valori
ASCII, che sarà la chiave di tutta la
traduzione dei caratteri della tastiera
negli appropriati numeri di figura.
Per prima cosa impostiamo A$ su
una stringa che comprende tutti i ca¬
ratteri legali, posti nello stesso ordi¬
ne in cui appaiono nella tavola. Poi
percorriamo passo passo la stringa e
scriviamo con POKE nella tavola
dei valori ASCII il codice ASCII ap¬
propriato per ciascun carattere della
tastiera.
260 REM **** DEMO N. 3 ****
270 HOME : HGR2 :A$ = "QUALCUNO VUOL GIOCARE A CARTE ?":VT = 0 : HT
= 5: GOSUB 30
280 B$ = "A500K4852510Q4958485A 4854500 ":B = 1
290 FOR Z = * 0 TO 240 STEP 40: GOSUB 440: HCOLOR= 0
300 POKE 25, ASC ( MIDS (B$,B,1)): CALL 37567
310 DRAW PEEK (25) AT Z + 5,53: DRAW VAL ( MIDS (B$,B + 1,2)) A
T Z + 12,56: ROT= 32: DRAW PEEK (25) AT Z + 32,107: DRAW VA
L ( MIDS (B$,B + 1,2)) AT Z + 25,104: ROT= 0
320 B = B + 4: NEXT Z: HCOLOR= 3: HPLOT 0,150 TO 0,190 TO 279,190
TO 279,150 TO 0,150
330 A$ = "PUNTEGGIO DELL'UMANO = " + STR$ ( INT ( RND (1) * 500)
) :VT = 20 :HT = 10: GOSUB 30
340 A$ = "PUNTEGGIO DI":VT = 22:HT = 10: GOSUB 30: DRAW 47 AT 163
,178 :A$ = "= " + STR$ ( INT ( RND (1) * 500) ) :VT = 22:HT = 2
6: GOSUB 30
350 AS = "PREMI UN TASTO QUALUNQUE PER CONTINUARE":VT = 17:HT = 0
: GOSUB 30: GET A$: PRINT
360 REM **** DEMO N. 4 ****
370 HOME : HGR2 :A$ = "ORA PUOI STAMPARE LE LETTERE CHE VUOI":VT
= 0 :HT = 0: GOSUB 30
380 B$ = "DOVUNQUE VUOI":T = 3: ROT= 16: FOR Z = 1 TO 13:A$ = MI
D$ (B$,Z,1):T = T + 1 :VT = T:HT = 31: GOSUB 30: NEXT Z: ROT =
32
390 B$ = "SULLO SCHERMO HI-RES.":T = 29: FOR Z = 1 TO 21:A$ = MI
D$ (B$,Z,1) :VT = 23 :HT = T: GOSUB 30:T = T - 1: NEXT Z
400 A$ = "FINE DEL DEMO!!": ROT= 54:X = 40:Y = 160:Z = 1
410 POKE 25, ASC ( MID$ (A$,Z,1)): CALL 37567
420 DRAW PEEK (25) AT X,Y:Z - Z + 1 : ON (Z = 16) GOTO 430:X = X
+ 10 :Y = Y - 10: GOTO 410
430 GET K$: TEXT : HOME : END
440 HCOLOR= 3: FOR A = Z TO Z + 37: HPLOT A, 50 TO A, 110: NEXT A:
HCOLOR= VAL ( MID$ (B$,B + 3,1)): FOR A = Z + 4 TO Z + 32: H
PLOT A,65 TO A,95: NEXT A: RETURN
450 REM QUESTA ROUTINE LEGGE LA TAVOLA DELLE FIGURE E IMPOSTA I
PUNTATORI
460 PRINT CHR$ (4)"BLOAD CARATTERI HI-RES": HIMEM: 37567
470 POKE 232,0: POKE 233,147: SCALE= 1: ROT= 0: HCOLOR= 3
480 AS = "0123456789 ABCDEFGHI JKLMNOPQRSTUVWXYZ? ., ! '+-=$" :Y = 375
85: FOR X = 1 TO LEN (AS): POKE Y, ASC ( MIDS (A$,X,1)):Y =
Y + 1: NEXT X: REM SCRIVE IN MEMORIA CON POKE LA TAVOLA DEI
VALORI ASC
490 FOR X = 37567 TO 37583: READ Y: POKE X,Y: NEXT : RETURN
500 DATA 162,46,189,208,146,197,25,240,5,202,208,246,162,11,134
,25,96
Checksum del listato 2
NOME FILE:
DEMO TESTO HI-RES
TIPO: A
LUNGHEZZA:
0A7B
CHECKSUM :
B7
lo applico,
tu applichi?
La pubblicità su
Applicando è informazione.
Chi legge Applicando
possiede un computer
Apple o sta per cambiarlo
con un Apple//e.
O con un Apple //c.
O con un Macintosh.
Oppure non lo cambia
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Milano 1132820 - Tribunale
MilanoReg Soc n. 64797
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Per la pubblicità
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telefono 02/ 7533939 - 7532151
La linea 490 legge e scrive in me¬
moria con POKE un breve traduttore
in codice macchina. Ecco una descri¬
zione del modo in cui questa routine
disassembla e di quello che fa:
92BF- A2 2E LDX #46 Punta all’ul¬
timo carattere della tastiera nella ta¬
vola.
92C1- BD D092 LDA $92D0,X Ri¬
ceve Xo codice ASCII dalla tavola
dei valori ASCII.
92C4- C5 19 CMP $19 Confronta
con il codice ASCII nella locazione
$19 (dee. 25).
92C6- F0 05 BEQ $92CD Se corri¬
sponde GOTO $92CD.
92C6- CA DEX Punta al codice se¬
guente nella tavola dei valori
ASCII.
92C9- DO F6 BNE $92C1 Se non,
alla fine della tavola GOTO $920.
92CB- A2 OB LDX #11 Nessuna
corrispondenza imposta per figura
11 (spazio vuoto).
92CD- 86 19 STY $19 Immagazzi¬
na X nella locazione $19 (dee. 25).
92CF- 60 RTS Numero figura sele¬
zionato - <RETURN>.
Per usare la routine dovete mettere
con POKE nella locazione 25 ($19)
il codice ASCII del carattere che vo¬
lete stampare, poi fare CALL
37567, che chiama la routine di tra¬
duzione.
Questa routine usa il registro X
per percorrere passo passo la tavola
dei valori ASCII, alla ricerca di un
codice che corrisponda a quello da
voi messo nella locazione di memo¬
ria 25.
Quando trova una corrispondenza
sostituisce il valore che c'è nella lo¬
cazione 25 con il contenuto del regi¬
stro X, che è il numero di figura ap¬
propriato per quel carattere.
Se percorre l'intera tavola dei valo¬
ri ASCII senza trovare una corrispon¬
denza, restituisce nella locazione 25
il valore 11 (uno spazio vuoto), eli¬
minando così la possibilità che il vo¬
stro programma si blocchi a causa
di un input illegale.
La sintassi giusta da usare con il
traduttore è:
POKE 25,ASC (il carattere che vole¬
te stampare)
CALL 37567
DRAW PEEK(25) at X,Y
Questo stesso metodo di traduzio¬
ne potrebbe essere facilmente appli¬
cato a qualsiasi altra tavola delle fi¬
gure dei caratteri della tastiera che ab¬
biate in vostro possesso.
Simulazione
HTAB e VTAB
Un grosso problema che si presen¬
ta quando si cerca di stampare testo
sullo schermo Hi-Res è che mentre
lo schermo dell’alta risoluzione è lar¬
go 280 punti e alto 192 (o 160 sulla
pagina 1) la normale schermata di te¬
sto è soltanto larga 40 caratteri e al¬
ta 24 righe.
Per rendere facile il lavoro partire¬
mo semplicemente dal presupposto
di star trattando con il normale scher¬
mo di testo, che ha HTAB legali 0-
39 e VTAB legali 0-23. Useremo la
variabile HT per specificare lo
HTAB al quale vogliamo cominciare
a stampare la stringa, e VT per speci¬
ficare il VTAB al quale essa compa¬
rirà.
La giusta sintassi per la stampa di
una stringa (nella sua normale posi¬
zione orizzontale) è:
HT=HTAB(0-39)
VT=VTAB(0-23) o 0-19 sulla pagi¬
na 1 della Hi-Res
A$="STRINGA CHE VOLETE
STAMPARE"
GOSUB 30
La linea 30 traduce automaticamen¬
te i vostri HT e VT nelle coordinate
appropriate per le routine di disegno
e sposta il vostro "cursore" a destra
di una posizione per ogni nuovo ca¬
rattere della stringa. La stringa sarà
smontata, carattere per carattere, tra¬
dotta negli appropriati numeri di fi¬
gura e stampata sullo schermo.
La routine di stampa a linea 30 va
impiegata con la normale stampa da
sinistra a destra. Quando si tratta di
svolgere un gioco che comporta la
stampa capovolta e all'indietro, o in
su e in giù sullo schermo, dovrete di¬
videre la stringa da stampare in qual¬
che altro punto del vostro program¬
ma e inviare i caratteri da stampare
alla routine di stampa, a linea 30, ca¬
rattere per carattere.
( : " .. A
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
\ J
© Bv Nibble e ADolicando
86
Sei proprio sicuro
che il tuo computer
sia sempre al sicuro?
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d'albergo, cortocircuiti, bevande rovesciate sulla tastiera,
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2.500.000 Iva compresa; b) l’adesio¬
ne alla presente polizza da parte dei
proprietari di personal computer av¬
verrà a mezzo invio di apposita car¬
tolina con il relativo importo di pre¬
mio; c) l’intestatario della cartolina
sarà considerato a tutti gli effetti co¬
me l'Assicurato; d) la garanzia sarà
operante dalle ore 24 del giorno di
spedizione della cartolina, risultante
dal timbro postale. La copertura a-
vrà durata un anno, sempre che la
data di inizio della garanzia sia com¬
presa nel periodo di validità della
convenzione.
Garanzie e condizioni
2) Sez. I - Danni materiali. Deri¬
vanti da: a) incendio, opera di spe¬
gnimento e salvataggio, fulmine, e-
splosione, scoppio, implosione; b) a-
cqua e liquidi in genere, inondazio¬
ne, alluvione, trombe, uragani, ge¬
lo, ghiaccio, neve, grandine, valan¬
ga, caduta massi e altri simili even¬
ti; c) superamento del muro del suo¬
no, caduta di aeromobili o cose da
essi trasportate; d) corto circuito,
variazione di corrente, sovratensio¬
ne arco voltaico, deficienze di isola¬
mento, effetti di elettricità statica,
induzione; e) imperizia, negligen¬
za, errata manovra, nonché azioni
dolose e colpose in genere; f) tra¬
Sì ! Desidero assicurare i miei/il mio computer, in¬
viatemi a stretto giro di posta ii certificato emesso dal¬
la Ras. L'assicurazione avrà valore a dece
ore 24 del giorno di spedizione della mia
Per la data fa fede il timbro postale.
COGNOME
NOME_
INDIRIZZO_
CAP—_ Città -PROV. _
Assicuro i/il seguente personal:
Marca e Modello N. di matricola Valore (Iva compresa)
Con le seguenti periferiche (stampanti, video, drive, hard-disk, ecc.):
Marca e Modello N. di matricola Valore (Iva compresa)
In caso di spazio insufficiente ricopiate su un foglio il tagliando indicando i prodotti che intendete assicurare.
Per un totale complessivo di Lire .2. su cui pa¬
go il premio calcolato in base alla tabella riportata qui sopra. Allego assegno non trasferibile di
Lire.intestato a Editronica srl, Corso Monforte 39, 20122 Milano.
sporti e smontaggi connessi con la¬
vori di pulizia o di manuten¬
zione; g) furto e rapina; h) terremo¬
to, maremoto o eruzioni vulcani¬
che; i) persone che prendono parte
a tumulti popolari, scioperi, som¬
mosse e che perpetrino individual¬
mente o in associazione atti di terro¬
rismo o sabotaggio verificatisi in
occasioni di serrate.
3) Sez. II - Responsabilità Civile
Terzi: L'assicurazione si intende i-
noltre prestata per la Responsabili¬
tà Civile derivante all'Assicurato
dalla proprietà e dall'uso personale
del computer assicurato, identifica¬
to nel certificato di assicurazione. I
massimali di garanzia si intendono
fissati in: L. 100.000.000 per sini¬
stro con il limite di L. 100.000.000
per ciascuna persona deceduta o
che abbia subito lesioni personali
L 100.000.000 per danni a cose e/o
animali.
4) Esclusioni: La Società non è
obbligata per i danni dovuti a: - do¬
lo dell’Assicurato; - corrosione, de¬
perimento, logoramento che siano
conseguenza del normale uso o fun¬
zionamento o causati dagli effetti
graduali degli agenti atmosferici; -
per i quali deve rispondere il forni¬
tore, venditore o locatore degli enti
assicurati per legge o per contratto
o per inaaeguata manutenzione; -
causati da difetti di materiale o di
costruzione che esistevano già all'at¬
to della stipulazione della polizza e
erano a conoscenza dell’Assicurato;-
causati direttamente o indirettamen¬
b dalle
ione.
te da avvenimenti bellici, sommos¬
se militari, invasioni, adozione di
misure da parte di potenze straniere,
rivoluzione, ribellione, insurrezio¬
ne, assunzione ousurpazione di pote¬
re di carattere militare, sequestri; -
verificatisi in occasione di esplosio¬
ne, radiazione nuclerare o di conta¬
minazione radioattiva; - uso impro¬
prio del bene (mancato rispetto del¬
le norme di impiego dettate dal co¬
struttore); - danni estetici (quelli in¬
teressanti l'involucro esterno che
non sia conseguenza di un danno ri¬
sarcibile a termine della presente po¬
lizza); - guasti casualmente ricondu¬
cibili a interventi, a riparazioni do
modifiche effettuate da un centro
non autorizzato dalla casa costruttri¬
ce della macchina; - danni indiretti
in genere.
5) Operatività della garanzia: a)
la garanzia è operante solamente se
gli enti assicurati sono ubicati pres¬
so il domicilio dell'Assicurato o in
luoghi diversi da questi se in posses¬
so dell'Assicurato; b) la garanzia è
pure efficace se i beni si trovano sul¬
l'autovettura in uso all'Assicurato,
salvo i seguenti casi: - qualora l'au¬
tovettura venga lasciata incustodita
dalle ore 22 alle ore 6; - qualora
l'autovettura regolarmente chiusa a
chiave venga lasciata incustodita
dalle ore 6 alle ore 22 e gli enti assi¬
curati non opportunamente occulta¬
ti nel bagagliaio; c) limitatamente
ai danni di rottura la garanzia è effi¬
cace solamente nel caso questi sia¬
no dovuti a un incidente in cui ri¬
manga coinvolto anche il veicolo
in uso dell'Assicurato che trasporta¬
va i beni assicurati; d) per gli enti
per i quali non è stato stipulato il
contratto di manutenzione e/o assi¬
stenza con la casa costruttrice e/o
ditte di essa mandatarie qualora l’en¬
te richieda per norma del fornitore
detto contratto, la società non ri¬
sponde dei danni verificatisi in con¬
seguenza di guasto meccanico do e-
lettrico salvo che l'Assicurato pro¬
vi che tale guasto sia causato da e-
vento esterno agli enti assicurati o
da incendio originato da uno di que¬
sti enti.
6) Somma Assicurata: La somma
assicurata per ciascun ente deve cor¬
rispondere al costo di rimpiazzo, os¬
sia al prezzo di listino della casa co¬
struttrice ed escluso ogni sconto o
prezzo di favore di un ente nuovo,
eguale o equivalente per caratteristi¬
che, prestazioni e rendimento eco¬
nomico.
7) Premio: Per ogni singola appli¬
cazione è stabilito un premio forfet¬
tario omnicomprensivo così calco¬
lato:
Somma assicurata
Premio
da
2.500.000
a
3.000.000
50.000
da
3.000.000
a
5.000.000
.65.000
da
5.000.000
a
7.000.000
80.000
da
7.000.000
a
10.000.000
100.000
da
10.000.000
a
15.000.000
120.000
da
15.000.000
a
20.000.000
150.000
8) Franchigia. Per ogni e qualsia¬
si danno che colpisca gli enti assicu¬
rati è stabilita una franchigia di: L.
50.000 per somma assicurata fino a
L. 5.000.000; L. 100.000 per som¬
ma assicurata superiore a L.
5.000.000. Per sinistri causati da e-
venti come ai punti g) ed h) delle ga¬
ranzie prestate, la Società liquiderà
i danni sotto deduzione di uno sco¬
perto pari al 20% della somma assi¬
curata, col minimo delle franchigie
sopra stabilite.
9) Rinvio alle norme di legge.
Per tutto quanto non è qui diversa-
mente regolato, valgono le norme
di legge.
e applicando vi mettono al sicuro
a^OBexcel
Prospetto di scadenze
bimestrali
L’emissione "spontanea” di parole,
come nel caso dei mesi, visto nel nu¬
mero precedente, trova la soluzione
attingendo direttamente dalle risorse
di Excel; non sempre però ciò è suf¬
ficiente o attuabile. Vediamo un
esempio: il prospetto di scaden¬
ze bimestrali. Tale prospetto è
utilizzabile per confrontare tra loro
proposte di pagamento o di acquisto.
La soluzione proposta abbina un
elenco di voci, contrassegnate da un
numero progressivo (per esempio
RATA 1, RATA 2, eccetera) con l’e¬
voluzione della relativa data. Vedia¬
mone le caratteristiche per punti.
Mancano volutamente le formule di
confronto, che potrebbero essere le
più varie.
• L'operatore (&) consente di
concatenare l'inizio di una stringa
con la fine di un’altra, nel nostro ca¬
so la radice "RATA" con il valore ot¬
tenuto da uno degli algoritmi già vi¬
sti.
Trovandosi nella cella Al e volen¬
do un'elenco verticale, disposto su ri¬
ghe adiacenti, la formula sarà:
="RATA "&ROW0
L’incremento bimestrale della data
iniziale si ottiene sommando il valo¬
re (2) all’argomento MONTH() nel¬
la funzione DATE(.e la for¬
mula (figura 1) sarà:
=DATE(YEAR(B l),MONTH(B 1)
+2,DAY(B1))
Come si può notare (figura 2),
automaticamente viene incrementato
l’anno, ma per ottenere ciò è necessa¬
rio prelevare i riferimenti per gli ar¬
gomenti YEAR() e DAY() in modo
relativo dalla casella precedente.
Il procedimento può essere natural¬
mente applicato anche agli argomen¬
ti DAY() o YEAR() al fine di ottene¬
re incrementi settimanali o annuali;
l’unica limitazione nell’uso è legata
al periodo che va dall’anno 1904 al
2040.
• La costruzione di elenchi
come più sopra illustrato, ha il "di¬
fetto" di aggiornare il contenuto in
funzione della posizione della cella e
quando questa varia, a causa di inse¬
rimenti di celle, righe o colonne, il
risultato cambia; quello che prima
era gennaio, diventa febbraio, eccete-
A
B
C
D
1
Data inizio
15-Jul-861
2
3
15-Sep-86
4
..
Rata 2
1S-Nov-86
5
Rata 3
15-Jan-87
6
Rata 4
1 5-Mar-87
! 7
Rata 5
1 5-May-87
8
Rata 6
! 15-JuÌ-87
| 9
Rata 7
! 15-Sep-87j
IO
Rata 8
[ 15-Nov-37
11
Rata 9
! 15-.Jan-88
12
Rata IO
1 S-Mar-88
13
IDI
A
— Prosp. Bimestrale =-> — - ;
1 B
1
Data ini
zio
130146
2
1
3
“"Rata
"&R0W0-2
l=D ATECYEARCBO .MONTHCB1 )+2 ,D AYfBI ^
4
“"Rata
"&R0WO-2
; =D ATE(YE AR(B3) .M0NTHCB3 j+2 ,D AY(B3))
5
“"Rata
"&R0W0-2
|=DATE(YEAR(B4) J M0NTH(B4)+2 J DAY(B4))
6
“"Rata
"&ROV/0-2
i=DATE(YEARCB5) J MGNTHCB5)+2 J DAYCB5))
7
*"Rata
"&R0WQ-2
| =D ATE(YE AR(B6) J M0NTH(B6)+2 A Y(B6))
8
“"Rata
"&R0WQ-2
j=D ATE(YEAR(B7XM0NTH(B7)+2 J DAY(B7))
9
= "Rata
"&R0WQ-2
! =D ATE(YE AR(B8) ,M0NTH(B8)+2 ,D AY(B3))
IO
="Rata
"&R0WO-2
j =D ATECYE AR(B9) ,M0NTH(B9)+2 A Y(E:9))
1 1
“"Rata
"&R0W0-2
!=D ATE(YE AR(B 1 Q),MONTH(B 1 0)+2 / D AY(B 1 O))
12
“"Rata
"&R0V0-2
l=D ATE(YE AR(B1 D.MONTHCBI 1)+2 J DAY(B1 1))
13
Appli Excel lettere
Un lettore di Piacenza, Luigi Ro¬
magnoli, scrive indicando un meto¬
do alternativo per ottenere una serie
di mesi in caselle adiacenti. La solu¬
zione impiega l’opzione Series del
menù Data; più precisamente oc¬
corre:
a - digitare il valore (1) nella casella
desiderata;
b - selezionare le righe o le colonne
adiacenti;
c - settare l’opzione Series come da
figura 4;
d - formattare i dati come mmmm.
Il risultato è visibile in figura 5.
Andrea Paggin di Verona chiede
un algoritmo per alternare tra loro i
dati relativi alle voci di costo della
sua società, racchiusi in due tabelle
riepilogative relative a due periodi di¬
versi; questo al fine di operare suces-
sivamente una serie di confronti.
La soluzione proposta sfrutta la
possibilità di ordinare i dati da parte
di Excel; numerando infatti i record
della prima tabella con numeri pari e
quelli della seconda con numeri di¬
spari, sarà sufficiente selezionare le
due tabelle e impartire il comando
Sort dal menu Data per ottenere la
soluzione cercata. In dettaglio le ma¬
novre da eseguire sono:
a) incollare le due tabelle nelle stes¬
se colonne (una sotto l’altra);
b) selezionare la colonna A al fine di
ricavare una colonna di servizio (clic
sull’intestazione di colonna);
c) numerare, usando l’opzione Se¬
ries, i record della prima tabella fis¬
sando l’incremento al valore (2) (3
nel caso le tabelle fossero 3 o si vo¬
lesse inserire una riga vuota). Il "se¬
me" di partenza sarà 0 per la prima
tabella, 1 per la seconda e 3 per la
terza;
d) selezionare l’intera area occupata
dalla tabella e quindi impartire il
Sort.
Ecco comunque, con minor fatica,
un algoritmo per tabelle alternate
88
Paste-
Orni
O Formulas
® Ualues
O Formats
Operation —
® None
ORdd
O Subtract
O Multiply
O Diuide
GD
[ Cancel ]
rSeries in-
-Type
O Ron»s
O Linear
(?) Columns
O Groiiith
(?) Date
Step Ualue:
Date Unit —
O Day
O LUeekday
(?) Month
O Vear
li 0K d
(Cancel]
Stop Ualue:
A
B
c
D
E
__1_
Formula
Pan
eh tale_
Ord
inato
2
=3‘MOD(ROW()-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
0 1
Tabella a
0
Tabella a
3
=3*MOD(ROW()-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
3
Tabella a
il
Tabella b
4
=3*MOD(ROW()-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
6..
Tabella a
2
riga vuota
5
=3*MOD(ROW()-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
9
Tabella a
3
Tabella a
6
=3*MOD(ROW()-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
12
Tabella a
4
Tabella b
7
=3*MOD(ROW()-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
i !
Tabella b
5
riga vuota
8
= 3 * M O D ( RO W( ) - 1,5) + 1N T( ( ROW() - 1 )/5)
4
Tabella b
6
Tabella a
9
=3*MOD(ROW()-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
7
Tabella b
7
Tabella b
10
=3*MOD(ROW()-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
io"
Tabella b
8
riga vuota
11
=3*MOD(ROW()-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
13 ;
Tabella b
9
Tabella a
12
=3*MOD(ROW()-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
2
riga vuota
10
Tabella b
13
=3‘MOD(ROW()-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
5 !
riga vuota
11
riga vuota
14
=3*MOD(ROW{)-1,5)+INT((ROW()-1)/5)
8_
rigavuota
12
Tabella a j
15
=3* MOD(ROW()-1,5) + 1 NT(( ROW()-1 )/5)
ii !
riga vuota
13
Tabellab ;
16
=3*MOD(ROW()-1,5)+!NT((ROW()-1)/5)
riga vuota_
14
riga vuota :
Il procedimento per la realizzazione del prospetto bimestrale (nella pa¬
gina accanto); l'uso delle opzioni values e series (in alto); l'applicazio¬
ne dell'algoritmo per tabelle alternate(qui sopra).
che consente la numerazione progres¬
siva delle tabelle tenendo conto del
numero delle tabelle stesse e del nu¬
mero di righe per ogni tabella.
= numeroTabelle*MOD(nume-
roDa, numeroRighe)+INT(nu-
meroDa/ numeroRighe)
La funzione MOD(...,...) restitui¬
sce il numero di riga; la funzione
INT(.../...) restituisce il numero di
tabella; entrambe altro non restitui¬
scono che la prima e la seconda cifra
di un sistema di numerazione la cui
base è uguale al numero delle righe.
Il numeroDa dovrà essere realizza¬
to in modo che il primo numero ri¬
sulti essere (0). Se qualche passag¬
gio dovesse risultare poco chiaro,
niente paura: l'argomento verrà ana¬
lizzato con maggior completezza in
un prossimo articolo; per ora potete
comunque osservare la successione
dei valori posizionando rispettiva¬
mente in due colonne adiacenti le
funzioni INT(.../...) e MOD(.
dellalgoritmo privato del numeroTa-
belle.
Ipotizzando un problema costitui¬
to da due tabelle aventi ciascuna 5 re¬
cord e volendo inserire una riga vuo¬
ta, la formula relativa alla riga (1),
da duplicare nelle righe sottostanti,
il risultato intermedio e il sort finale
sono visibili nella figura qui sotto.
A
3
January
4
February
5
March
6
Aprii ;
7
May:
8
June
9
Juiy
10
August
11
September
12
October
13
November :
14
December i
ra. Per congelare i dati (figura 3)
sarà però sufficiente copiarli negli
appunti e poi reincollarli attraverso
l'opzione Value, in Paste Special,
dal menu Edit, nella stessa selezio¬
ne.
• La stampa è spesso il risulta¬
to finale di output; fornendo Excel
di opzioni così potenti, i progettisti
hanno ottenuto un prodotto di avan¬
guardia.
Le opzioni qui considerate sono
Set Print Area e Set Print Titles, en¬
trambe dal menu Options. La prima
consente di stampare una parte del fo¬
glio di lavoro; la seconda aggiunge
automaticamente i titoli selezionati
sia sulla colonna verticale sia su
quella orizzontale tenendo natural¬
mente nota di quelli che sono gli
eventuali cambi pagina. I risultati
migliori si notano usando entrambe
le opzioni in occasione della stampa
di grandi documenti; ma ecco in bre¬
ve il loro uso.
Set Print Area. Selezionare l'area
che si desidera stampare e quindi atti¬
vare l'opzione di cui sopra nel menu
Options.
La modifica per la stampa di un'a¬
rea diversa aggiornerà automatica-
mente, selezionando l'opzione, il ran-
ge di celle legato al nome Pri'nt_A-
rea nell'opzione Define Name menu
Formula.
Set Print Titles. I titoli possono
essere distribuiti su più righe o co¬
lonne o su entrambi gli assi; la
opzione è subordinata, però, alla se¬
lezione completa della riga/e-colon-
na/e (per ottenere ciò si fa clic sulla
intestazione di riga o di colonna); si
seleziona poi la funzione nel menu
Options.
• L’eliminazione di una delle
opzioni su elencate richiede sempli¬
cemente che si selezioni il "nome”
Print_Area o Print_Title nel box di
dialogo dell'opzione Define Name,
menu Formula, per poi scegliere il
pulsante Delete.
89
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Basta con i linguaggi
di programmazione!...
...ora c'é
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La tartaruga del Logo può aggiungere all'Applesoft 24 parole chiave
per programmare la grafica in modo rapido e facile, stampare testo
in alta risoluzione e creare effetti di animazione.
Il Basic
con la tartaruga
Quello della grafica con la tartaru¬
ga è un concetto concretato come
parte del linguaggio informatico Lo¬
go. Gli inventori del Logo pensava¬
no che si sarebbe potuta migliorare
la comprensione della programma¬
zione grafica se gli allievi avessero
potuto visualizzare lo spostamento
di un oggetto sullo schermo, co¬
mandandolo per farlo spostare di un
certo tratto o rivolgere in una deter¬
minata direzione. Per rafforzare l’idea
escogitarono un semplice robot, che
assomigliava un po’ a una tartaruga
e poteva essere programmato in mo¬
do che si muovesse come il cursore
grafico.
Turtle Basic modifica l'Applesoft
in modo da implementare i comandi
grafici con una tartaruga. Parole chia¬
ve speciali, come FWD, BACK,
LEFT e RIGHT, dirigono la tartaru¬
ga (o cursore Hi-Res) attorno allo
schermo, mentre altre parole chiave
vi permettono di visualizzare facil¬
mente il testo Hi-Res e di creare l'a¬
nimazione a scambio di pagina. Tur¬
tle Basic è veloce, ed elimina la ne¬
cessità della maggior parte delle tavo¬
le delle figure e delle istruzioni
HPLOT.
Il linguaggio
della tartaruga
Ci sono due maniere di disegnare
una linea con l'Apple. Una consiste
nello specificare due coppie di coordi -
nate x,y e nel disegnare una linea
che colleghi i due punti. E' il meto¬
do detto cartesiano, che prende nome
da René Descartes. L'altro metodo,
quello della grafica a tartaruga, consi¬
ste nel dire "Gira a sinistra o a destra
di tanti gradi e poi va avanti di tanti
passi". Spesso elementi grafici diffi¬
cili da disegnare con il metodo carte¬
siano diventano molto semplici
usando la tartaruga. Turtle Basic vi
permette di scegliere fra i due me¬
todi.
Prima di poter usare la tartaruga,
però, dovete apprenderne il linguag¬
gio. Nella tavola 1 si vede un elen¬
co completo del set di comandi del
Turtle Basic, e il paragrafo "Come
giocare con la tartaruga" di questo ar¬
ticolo vi guida in una breve seduta
esemplificativa di programmazione
in Turtle Basic.
Figura 1: Squiral creato da DEMO 1
Figura 2: Animazione creata da DEMO 2
Tavola 1.1 comandi del Turtle Basic
Comando
Descrizione
FWD
Sposta avanti la tartaruga
BACK
Sposta indietro la tartaruga
LEFT
Ruota a sinistra la tartaruga
RIGHT
Ruota a destra la tartaruga
JUMP
Sposta la tartaruga a una posizione o serie
di posizioni specifica
NEST
L'angolo in alto a sinistra dello schermo
CENTER
il centro dello schermo (135,96)
TURNTO
Imposta la direzione angolare della tartaruga
SHOW
Fa che la tartaruga disegni
HIDE
Fa che la tartaruga smetta di disegnare
HIRES
Seleziona il modo grafico Hi-Res
TEXT
Seleziona il modo testo
SPLIT
Seleziona il modo misto grafica/testo
FULL
Seleziona il modo grafico a tutto schermo
VIEW#
Seleziona la pagina Hi-Res da osservare
PLT#
Seleziona la pagina Hi-Res su cui disegnare
BLACK
Cambia in nero il colore della tartaruga
WHITE
Cambia in bianco il colore della tartaruga
CLR
Pulisce lo schermo
DO
Chiamata di subroutine che permette un nome
»
Istruzione REM di commento
TURTLEX
Corrente coordinata x della tartaruga (solo lettura)
TURTLEY
Corrente coordinata y della tartaruga (solo lettura)
ANGLE
Corrente direzione della tartaruga (solo lettura)
• Come spostare la tartaru¬
ga. Le parole chiave fondamentali
dicono alla tartaruga come deve fare
per muoversi. Ecco quali sono e che
cosa fanno:
FWD n - sposta la tartaruga in
avanti di n unità.
BACK n - sposta la tartaruga indie¬
tro di n unità.
LEFT g - gira la tartaruga a sini¬
stra di g gradi.
RIGHT g - gira la tartaruga a de¬
stra di g gradi.
In questi comandi n è specificato
in passi. Lo schermo Hi-Res è largo
280 di queste unità e alto 192. La g
rappresenta un angolo in gradi. Sia
n sia g possono essere espressioni.
Per esempio:
100 FWD 5 : LEFT 90
sposta la tartaruga in avanti di cin¬
que unità, e poi la gira di 90 gradi in
senso antiorario. Ma anche le se¬
guenti istruzioni sono gestite in mo¬
do appropriato:
100 FWD A + 5 * SQR(Zl) :
LEFT DQ * 2.3
Le parole chiave della grafica a tar¬
taruga seguono le stesse regole delle
parole chiave dell'Applesoft. Turtle
Basic usa lo stesso sistema di coor¬
dinate Hi-Res dell'Applesoft, e quin¬
di si possono usare anche HPLOT e
DRAW in un programma che usa i
comandi del Turtle Basic.
• Come vedere la tartaruga.
Con SHOW si rende visibile la tarta¬
ruga, che, quando appunto è visibi¬
le, disegna sullo schermo mentre la
spostate attorno. HIDE rende invisi¬
bile la tartaruga. Quando questa è in¬
visibile non viene disegnata nessuna
linea mentre la spostate attorno.
• Come orientare la tartaru¬
ga. Il comando JUMP sposta la tar¬
taruga in una determinata posizione
o serie di posizioni. Ogni posizione
è specificata dalle sue coordinate
x,y. Una linea può essere disegnata
o meno, a seconda del colore della
penna, dello stato SHOW/HIDE e
dell'esatta sintassi utilizzata. JUMP
ha un significato analogo a quello di
HPLOT in Applesoft. Sono possibi¬
li argomenti multipli, con ciascuna
coppia di coordinate separata dalle al¬
tre dalla parola chiave TO. Ecco qual¬
che esempio di istruzione JUMP:
JUMP x,y - Posiziona la tartaruga
alle coordinate x,y. Usando questa
sintassi non si disegna una linea dal¬
la posizione precedente a x,y, qualun¬
que sia lo stato SHOW/HIDE. Così
si provvede al frequente caso nel qua¬
le si deve disegnare una figura ma la
tartaruga non si trova al punto di par¬
tenza.
JUMP TO x,y - Disegna una li¬
nea fra la posizione precedente e x,y
se la tartaruga è nel modo SHOW.
JUMP x,y TO x2,y2 TO
x3,y3 - Disegna una linea da xl,yl
a x2,y2, poi a x3,y3.
JUMP TO xl,yl TO CEN¬
TER TO x2,y2 TO NEST - Di¬
segna una linea dalla posizione prece¬
dente a x,y, poi al centro dello
schermo, poi a x2,y2, poi all’origi¬
ne dello schermo. Notate che CEN¬
TER e NEST sono parole chiave
(vengono esaminate più avanti).
TURNTO g - Gira la tartaruga in
una direzione di g gradi. Zero gradi
punta orizzontalmente a destra. Un
angolo positivo è in senso orario.
La direzione usata qui è una direzio¬
ne assoluta, mentre le direzioni usa¬
te da RIGHT e LEFT sono relative
alla direzione corrente.
CENTER - Mette la tartaruga al
centro dello schermo (x,y = 140,96).
Non viene disegnata una linea dalla
posizione precedente. CENTER può
essere usato da solo o come parte di
un comando JUMP.
NEST - Mette la tartaruga all'origi¬
ne nell'angolo in alto a sinistra dello
schermo (x,y = 0,0). Come nel caso
di CENTER non viene disegnata
una linea. NEST può essere usato da
solo o come parte di un comando
JUMP.
• Il controllo dello schermo
Hi-Res. Le parole chiave dell'Ap-
plesoft HGR e HGR2 sono sostitui¬
te nel Turtle Basic da parole chiave
più duttili, che controllano diretta-
mente dal Basic i soft switch video
dell'Apple. Ogni interruttore può es¬
sere manipolato in modo indipenden¬
te, cosicché l’animazione a scambio
di pagina diventa facile.
HIRES - Seleziona il modo grafico
Hi-Res. HIRES non ha effetto sul¬
l'impostazione del modo misto/inte¬
ro né sullo schermo scelto per il trac¬
ciamento e l'osservazione.
TEXT - Seleziona il modo testo,
pagina 1. La commutazione sul mo¬
do testo non disturba il tracciamento
in alcuna delle due pagine Hi-Res.
SPLIT - Seleziona il modo diviso
(ossia misto testo e grafica) della
92
Hi-Res sullo schermo presentemente
selezionato per l'osservazione. Ciò
permette la visualizzazione sullo
schermo Hi-Res delle quattro righe
alla base dello schermo di testo.
SPLIT è molto utile quando si stan¬
no sperimentando i comandi della tar¬
taruga nel modo immediato.
FULL - Seleziona il modo di visua¬
lizzazione Hi-Res intero (non mi¬
sto).
VIEW# n - Seleziona una pagina
per l'osservazione. Può trattarsi o
meno della stessa pagina presente-
mente selezionata per il tracciamen¬
to. Se n è dispaii è selezionata la pa¬
gina 1, in caso contrario è seleziona¬
ta la pagina 2. Il valore di n deve es¬
sere maggiore di -32769 e minore di
32768.
PLT#n - Seleziona una pagina Hi-
Res per il tracciamento. Se n è dispa¬
ri viene selezionata la pagina 1, se n
è pari viene selezionata la pagina 2.
CLR - Pulisce la pagina di traccia¬
mento e la riempie con il contrario
del colore della tartaruga selezionato
al presente (o nero o bianco).
BLACK e WHITE - Specificano
il colore della tartaruga. WHITE,
bianco, è il colore di default, e farà
sì che la tartaruga disegni linee bian¬
che su fondo nero. BLACK, nero,
ha l'effetto contrario. Notate che la
grafica a tartaruga è monocromatica:
se un bit dello schermo è on è consi¬
derato bianco, qualunque sia il suo
aspetto su un monitor a colori.
• La stampa Hi-Res
HPRINT non è altro che una versio¬
ne in alta risoluzione del PRINT del-
l'Applesoft. La sola differenza di sin¬
tassi è che HPRINT accetta una cop¬
pia di coordinate x,y come argomen¬
ti di input. Queste coordinate speci¬
ficano la posizione dell'angolo in al¬
to a sinistra del primo carattere da
stampare. Negli esempi che seguono
list è qualsiasi insieme di espressio¬
ni stringa o numeriche che sarebbe
accettabile per il PRINT dell'Apple-
soft. Nel set di caratteri Hi-Res sono
compresi caratteri maiuscoli e minu¬
scoli. Come di consueto x e y rap¬
presentano una coppia di coordinate.
HPRINT (x,y)lista - Stampa
una lista cominciando da x,y. Alla fi¬
ne della stampa viene eseguito un ri¬
torno carrello.
HPRINT lista - Stampa una lista
alla corrente posizione del testo sul¬
lo schermo. Se è seguita da un'istru¬
zione HPRINT (x,y)lista, il primo
carattere della lista sarà alle coordina¬
te 0,y+8, vale a dire all'inizio della
riga seguente.
HPRINT (x,y) lista ; - Come
nel caso di PRINT, un punto e vir¬
gola elimina il ritorno carrello alla
fine dell'output. Se un'istruzione
HPRINT lista è seguita da questa la
seconda stringa dell'output comince-
rebbe immediatamente dopo la fine
della prima.
HPRINT (x,y) ; - Predispone
una posizione iniziale per qualche
futuro HPRINT.
HPRINT - Esegue un ritorno car¬
rello.
HPRINT ; - Non fa nulla.
• Le variabili di sistema.
Tre parole chiave speciali, TUR-
TLEX, TURTLEY e ANGLE, forni¬
scono informazioni sullo stato della
tartaruga. Esse agiscono come varia¬
bili che non possono essere assegna¬
te direttamente a un valore. A diffe¬
renza dei nomi di variabile dell'Ap¬
plesoft, nei quali sono significativi
solo i primi due caratteri, in questi
nomi sono significativi tutti i carat¬
teri. TURTLEX e TURTLEY forni¬
scono informazioni sulla posizione
della tartaruga, mentre ANGLE forni¬
sce la direzione. Ad esempio per ave¬
re la direzione presente della tartaru¬
ga potreste limitarvi a battere:
PRINT ANGLE
oppure assegnare il valore a una va¬
riabile:
TH = ANGLE
ma non potete assegnare un valore
ad ANGLE o pensare di cambiare la
direzione corrente con un'istruzione
come:
ANGLE = 45
Facendo così, infatti, la variabile
AN del Basic riceve il valore 45 e la
direzione della tartaruga non cambia.
CURSORX e CURSORY possono
essere usati nello stesso modo di
ANGLE.
• Parole chiave varie. DO e
il punto esclamativo migliorano la
leggibilità del programma. Quando
usate DO cercate di tenere tutte le de¬
finizioni di variabile raggruppate,
presso l'inizio del programma. Que¬
sto vi aiuta a tener nota delle locazio¬
ni delle subroutine, e accelera l'esecu¬
zione del programma in quanto l'in¬
terprete Basic ha meno linee di pro¬
gramma da esplorare per trovare il
valore.
DO nome - E' un tipo supplemen¬
tare di chiamata di subroutine che è
simile a GOSUB ma accetta nomi
di variabile. La variabile deve com¬
prendere il numero di linea della sub¬
routine che viene richiamata. GO¬
SUB SQUARE batte GOSUB 2000
in fatto di leggibilità, ma un sempli¬
ce DO SQUARE è ancora meglio.
Punto esclamativo (!) - Sosti¬
tuisce l’istruzione REM. Come DO
contribuisce a rendere il programma
più leggibile. Il vecchio REM è sta¬
to lasciato intatto e può ancora esse¬
re utilizzato.
• Set di caratteri personaliz¬
zati. Dato che il set di caratteri usa¬
to da HPRINT è tenuto nella RAM
è possibile cambiare singoli caratte¬
ri di un set, o sostituirgli un altro
set di caratteri personale. La tavola
Tavola 2.1 caratteri per la lettera E
Offset tavola
Indirizzo
Configurazione
Valore
Valore
(dee, esa)
esa tavola
bit
esa
dee
296, $128
$92F0
00111110
$3E
62
297, $129
$92F1
00000010
$02
2
298, $12A
$92F2
00000010
$02
2
299, $12B
$92F3
00011110
$1E
30
300, $12C
$92F4
00000010
$02
2
301,$12D
$92F5
00000010
$02
2
302, $12E
$92F6
00111110
$3E
62
303, $12F
$92F7
00000000
$00
0
(questo bit sempre 0)
93
I
dei caratteri è una matrice lunga 96
caratteri, con otto byte per carattere.
L’indirizzo dell’inizio di questa tavo¬
la è alla locazione $8A8B (decimale
35467). Il ricorso a una sequenza d’i¬
struzioni come:
1000 PRINT CHR$(4);”BLOAD
CSET2,A24576”
1010 POKE 35467,24576-
DOS 3.3
ProDOS
Apple Ile
Apple Ile
Listato 1. TURILE
8800-
20
8B
88
20
A2
88
20
4 B
8808-
D6
20
2C
89
20
39
89
4C
8810-
03
E0
F2
8A
DD
8A
60
8B
8818-
7C
8B
C2
8B
CB
8 B
38
8C
8820-
5D
8C
4C
8B
94
8C
E8
8B
8828-
EF
8B
D4
8B
F6
8B
70
8C
8830-
73
8C
48
8D
D7
8A
DI
8A
8838-
46
57
C4
42
41
43
CB
4C
8840-
45
46
D4
52
49
47
48
D4
8848-
53
48
4F
D7
48
49
44
C5
8850-
43
45
4E
54
45
D2
4E
45
8858-
53
D4
54
55
52
4E
54
CF
8860-
4A
55
4D
DO
53
50
4C
49
8868-
D4
46
55
4C
CC
48
49
52
8870-
45
D3
56
49
45
57
A3
Al
8878-
44
CF
48
50
52
49
4E
D4
8880-
42
4C
41
43
CB
57
48
49
8888-
54
C5
00
A0
00
84
50
A9
8890-
DO
85
51
AD
81
CO
B1
50
8898-
91
50
C8
DO
F9
E6
51
DO
88A0-
F5
60
A9
4C
8D
OB
D6
8D
88A8-
37
D7
8D
46
D8
8D
E5
D5
88B0-
8D
D5
DE
A9
A8
8D
OC
D6
88B8-
A9
89
8D
OD
D6
A9
85
8D
88C0-
38
D7>
A9
89
8D
39
D7
A9
88C8-
C6
8D
47
D8
A9
89
8D
48
88D0-
D8
A9
E4
8D
E6
D5
A9
89
88D8-
8D
E7
D5
A9
F 4
8D
D6
DE
88E0-
A9
89
8D
D7
DE
A2
06
BD
88E8-
25
89
9D
09
DI
CA
10
F7
88F0-
A9
07
8D
20
DO
A9
8C
8D
88F8-
21
DO
A9
17
8D
22
DO
A9
8900-
8C
8D
23
DO
A9
DE
8D
12
8908-
DO
A9
8B
8D
13
DO
A9
FF
8910-
8D
83
FD
A0
05
B9
66
89
8918-
99
6C
89
88
10
F7
AD
80
8920-
CO
AD
80
CO
60
50
4C
54
8928-
A3
43
4C
D2
A9
FF
85
73
8930-
85
6F
A9
87
85
74
85
70
8938-
60
A9
FF
85
E4
A9
00
8D
8940-
77
8A
A9
20
85
E6
20
39
8948-
8C
20
D2
8A
A9
C8
8D
8B
8950-
8A
A9
91
8D
8C
8A
A9
7C
8958-
8D
F2
03
A9
89
8D
F3
03
8960-
49
A5
8D
F 4
03
60
7B
89
8968-
7B
89
E1
89
00
00
00
00
8970-
00
00
6C
6C
89
6C
6E
89
8978-
6C
70
89
60
AD
80
CO
AD
8980-
80
CO
4C
DO
9D
C9
FF
DO
8988-
05
20
72
89
90
17
C9
EB
8990-
B0
06
E9
7E
AA
4C
3A
D7
8998-
E9
EB
AA
84
85
A9
38
85
89A0-
9D
A9
87
85
9E
4C
44
D7
89A8-
A5
0F
C9
E9
90
OB
20
75
89B0-
89
90
0E
BD
00
02
4C
OE
89B8-
D6
A9
37
85
9D
A9
88
85
89C0-
9E
A0
00
4C
A8
D5
C9
FF
89C8-
DO
03
4C
78
89
38
E9
6C
89D0-
C9
13
B0
OD
0A
A8
B9
13
89D8-
88
48
B9
12
88
48
4C
B1
89E0-
00
4C
C9
DE
FO
07
C9
48
INT(24576/256)*256
1020 POKE 35468,24576/256
vi permetterebbe di commutare su
un nuovo set di caratteri tenuto a
$6000 (24576). Dopo di ciò potre¬
ste commutare avanti e indietro usan¬
do solamente due istruzioni POKE.
Per tornare al set di caratteri del de¬
fault usate:
89E8-
FO
03
4C
6D
D5
A9
00
85
89F0-
OE
4C
E9
D5
AO
06
B1
B8
89F8-
D9
59
8A
DO
OA
88
IO
F6
8A00-
A2
7C
AO
8A
4C
17
8A
AO
8A08-
06
B1
B8
D9
60
8A
DO
1B
8A10-
88
10
F 6
A2
81
AO
8A
20
8A18-
B1
00
90
FB
20
7D
EO
BO
8A20-
F6
A9
00
85
11
85
12
8A
8A28-
4C
D8
DE
AO
04
B1
B8
D9
8A30-
67
8A
DO
1F
88
10
F6
A9
8A38-
71
AO
8A
20
F9
EA
A9
86
8A40-
AO
8A
20
66
EA
A2
97
AO
8A48-
8A
20
2B
EB
A9
97
AO
8A
8A50-
4C
17
8A
20
E3
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4C
D8
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DE
54
55
52
54
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45
58
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54
55
52
54
4C
45
59
41
8A68-
4E
47
4C
45
83
49
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Al
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00
00
00
00
00
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00
00
00
00
00
00
00
00
8A88-
00
00
00
00
00
00
00
00
8A90-
00
00
00
00
00
00
00
00
8A98-
00
00
00
00
00
00
00
00
8AA0-
00
00
00
00
00
00
00
00
8AA8-
00
00
00
00
00
00
00
00
8AB0-
00
00
00
00
00
00
00
00
8AB8-
00
00
AO
00
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DD
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8A
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AD
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49
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8A
20
67
DD
A2
92
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AO
8A
20
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86
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92
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8A
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8A
20
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A2
97
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8A
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20
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8A
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92
AO
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8A
20
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8A
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20
2B
EB
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81
AO
8A
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BE
E7
A2
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8A
20
2B
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EB
20
D6
8E
60
20
67
DD
8B50-
A2
86
AO
8A
20
2B
EB
A9
8B58-
71
AO
8A
20
7F
E9
4C
95
8B60-
8B
20
67
DD
A2
97
AO
8A
8B68-
20
2B
EB
AD
98
8A
49
80
8B70-
8D
98
8A
A9
97
AO
8A
20
8B78-
F9
EA
4C
87
8B
20
67
DD
8B80-
A2
97
AO
8A
20
2B
EB
A9
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71
AO
8A
20
7F
E9
A9
86
8B90-
AO
8A
20
BE
E7
A2
97
AO
8B98-
8A
20
2B
EB
A9
6C
AO
8A
8BA0-
20
F9
EA
A9
97
AO
8A
20
8BA8-
66
EA
20
23
EC
A9
6C
AO
8BB0-
8A
20
7F
E9
A9
97
AO
8A
8BB8-
20
A7
E7
A2
86
AO
8A
20
8BC0-
2B
EB
60
AD
77
8A
29
7F
8BC8-
8D
77
8A
60
AD
77
8A
09
8BD0-
80
8D
77
8A
60
20
BF
8A
8BD8-
AD
50
CO
AD
57
CO
60
20
8BE0-
BF
8A
AD
51
CO
AD
54
CO
8BE8-
60
20
BF
8A
AD
53
CO
60
8BF0-
20
BF
8A
AD
52
CO
60
20
8BF8-
C7
8A
20
BF
8A
4 A
BO
04
8C00-
AD
55
CO
60
AD
54
CO
60
8C08-
20
C7
8A
4A
BO
05
A9
40
8C10-
85
E6
60
A9
20
85
E6
60
8C18-
18
A9
1F
AA
65
E6
85
27
POKE 35467,200 : ! Indirizzo byte
basso,SC8
POKE 35468,145 : ! Indirizzo byte
alto,$91
Dato che l’indirizzo iniziale del set
di default è $91C8 (decimale 37320)
spezzando $91C8 in due byte si ha
$C8 (decimale 200) e $91 (decimale
145).
8C20-
A9
00
AO
FF
85
26
2C
76
8C28-
8A
50
01
98
91
26
88
DO
8C30-
FB
91
26
C6
27
CA
10
F 4
8C38-
60
A2
09
BD
50
8C
9D
7C
8C40-
8A
CA
10
F7
A2
03
BD
5A
8C48-
8C
9D
78
8 A
CA
10
FI
60
8C50-
88
OC
00
00
00
87
40
00
8C58-
00
00
8C
00
60
00
A2
09
8C60-
A9
00
9D
7C
8A
CA
10
FA
8C68-
A2
03
9D
78
8A
CA
10
FA
8C70-
60
4C
DC
D 9
A9
03
20
D6
8C78-
D3
A5
B9
48
A5
B8
48
A5
8C80-
76
48
A5
75
48
A9
BO
48
8C88-
20
C7
8A
85
50
84
51
20
8C90-
41
D9
4C
D2
D7
A2
FF
C 9
8C98-
CI
DO
01
E8
8E
92
8A
DO
8CA0-
03
20
B1
00
C9
F2
DO
09
8CA8-
20
B1
00
20
1F
8D
4C
D5
8CB0-
8C
C9
F3
DO
09
20
B1
00
8CB8-
20
36
8D
4C
D5
8C
20
67
8CC0-
DD
A2
97
AO
8A
20
2B
EB
8CC8-
20
BE
DE
20
67
DD
A2
9C
8CD0-
AO
8A
20
2B
EB
AD
77
8A
8CD8-
48
2C
92
8A
50
08
A9
00
8CE0-
8D
92
8A
20
CC
8B
A9
7C
8CE8-
AO
8A
20
F9
EA
A9
97
AO
8CF0-
8A
20
Al
E7
A2
A6
AO
8A
8CF8-
20
2B
EB
A9
81
AO
8A
20
8D00-
F9
EA
A9
9C
AO
8A
20
Al
8D08-
E7
A2
AB
AO
8A
20
2B
EB
8D10-
20
D6
8E
68
8D
77
8A
20
8D18-
B7
00
C9
CI
FO
83
60
A2
8D20-
09
BD
50
8C
9D
97
8A
CA
8D28-
10
F7
A2
03
BD
5A
8C
9D
8D30-
78
8A
CA
10
F7
60
A2
09
8D38-
A9
00
9D
97
8A
CA
10
FA
8D40-
A2
03
9D
78
8A
CA
10
FA
8D48-
60
20
BA
8A
C9
28
DO
3B
8D50-
20
B1
00
20
67
DD
A2
97
8D58-
AO
8A
20
2B
EB
20
BE
DE
8D60-
20
67
DD
A2
9C
AO
8A
20
8D68-
2B
EB
20
B8
DE
20
AE
8D
8D70-
AD
B8
8A
8D
8F
8A
A2
FF
8D78-
AD
B6
8A
E8
C9
07
90
05
8D80-
E9
07
4C
7B
8D
8E
8D
8A
8D88-
8D
8E
8A
A5
36
8D
90
8A
8D90-
A5
37
8D
91
8A
A9
F6
85
8D98-
36
A9
8D
85
37
20
B7
00
8DA0-
20
D5
DA
AD
90
8A
85
36
8DA8-
AD
91
8A
85
37
60
A9
97
8DB0-
AO
8A
20
F9
EA
20
OC
E1
8DB8-
A5
Al
8D
B6
8A
A5
AO
8D
8DC0-
B7
8 A
A9
9C
AO
8A
20
F9
8DC8-
EA
20
OC
E1
A5
Al
8D
B8
8DD0-
8A
A5
AO
8D
B9
8A
AD
B7
8DD8-
8A
FO
OB
C9
02
BO
14
AD
8DE0-
B6
8A
C9
18
BO
OD
AD
B9
8DE8-
8A
DO
08
AD
B8
8A
C9
CO
8DF0-
BO
01
60
4C
06
F2
85
DO
8DF8-
48
8A
48
98
48
A5
DO
29
8E00-
7F
C9
20
BO
14
C9
OD
DO
8E08-
06
20
61
8E
4C
5B
8E
C9
8E10-
07
DO
06
20
DD
FB
4C
5B
8E18-
8E
E9
20
85
DO
A9
00
06
8E20-
DO
2A
06
DO
2A
06
DO
2A
8E28-
85
DI
A5
DO
6D
8B
8A
85
8E30-
DO
A5
DI
6D
8C
8A
85
DI
8E38-
AD
8D
8A
8D
B2
8A
AO
07
8E40-
8C
B8
8A
20
76
8E
20
AD
8E48-
8E
CE
B8
8A
10
F5
EE
8D
8E50-
8A
AD
8D
8A
C9
28
90
03
94
La tavola parte dal carattere dello
spazio, $20, e termina con il caratte¬
re di cancellazione (un blocco pie¬
no), $F7.
Poiché ogni carattere è rappresen¬
tato da otto byte i primi otto byte,
definiscono uno spazio, gli otto suc¬
cessivi definiscono un punto escla¬
mativo (!) é così via.
8E58- 20 61 8E 68 A8 68 AA 68
8E60- 60 A9 00 8D 8D 8A 18 AD
8E68- 8F 8A 69 08 C9 B9 90 02
8E70- A9 00 8D 8F 8A 60 18 AD
8E78- 8F 8A 6D B8 8A A2 00 86
8E80- 27 AA 29 38 0A 0A 0A 26
8E88- 27 0A 26 27 85 26 8A 29
8E90- CO 4A 8D B3 8A 4A 4A OD
8E98- B3 8A 05 26 6D B2 8A 85
8EA0- 26 8A 29 07 0A 0A 05 27
8EA8- 65 E6 85 27 60 AC B8 8A
8EB0- B1 DO A0 00 AE 8E 8A F0
8EB8- 19 84 9D 0A 26 9D CA DO
8EC0- FA 0A 26 9D 4A 20 AE 90
8EC8- AE 8D 8A E0 27 B0 06 C8
8EDO- A5 9D 20 AE 90 60 A9 7C
8ED8- A0 8A 20 F9 EA 20 A0 E7
8EE0- 20 OC E1 38 A5 Al ED 78
8EE8- 8A 10 05 49 FF 18 69 01
8EF0- C9 02 90 OA A5 AO 8D 79
8EF8- 8A A5 Al 8D 78 8A A9 81
8F00- AO 8A 20 F9 EA 20 AO E7
8F08- 20 OC E1 38 A5 Al ED 7A
8F10- 8A 10 05 49 FF 18 69 01
8F18- C9 02 90 OA A5 AO 8D 7B
8F20- 8A A5 Al 8D 7A 8A A9 97
8F28- AO 8A 20 F9 EA 20 OC E1
8F30- A5 Al 8D B2 8A A5 AO 8D
8F38- B3 8A A9 9C AO 8A 20 F9
8F40- EA 20 OC E1 A5 Al 8D B4
8F48- 8A A5 AO 8D B5 8A A2 04
8F50- BD 97 8A 9D 7C 8A BD 9C
8F58- 8A 9D 81 8A CA 10 FI 20
8F60- 6D 8F A2 03 B5 A5 9D 78
8F68- 8A CA 10 F8 60 A9 00 8D
8F70- B2 8A AD A7 8A 8D BO 8A
8F78- AD AC 8A 8D B1 8A AD A7
8F80- 8A 29 7F 8D A7 8A AD AC
8F88- 8A 29 7F 8D AC 8A A2 00
8F90- BD A6 8A DD AB 8A DO 05
8F98- E8 EO 05 90 F3 BO 04 20
8FA0- 4C 90 60 20 09 90 60 A5
8FA8- A8 10 05 A9 00 4C 7D 8E
8FB0- FO 05 A9 BF 4C 7D 8E A5
8FB8- A7 C9 CO 90 02 A9 BF 4C
8FC0- 7D 8E A5 A5 85 A2 A5 A6
8FC8- 85 A3 10 09 A9 00 85 A2
8FD0- 85 A3 4C E8 8F 38 A5 A2
8FD8- E9 17 A5 A3 E9 01 90 08
8FE0- A9 17 85 A2 A9 01 85 A3
8FE8- 06 A2 26 A3 AO 07 A9 00
8FF0- 85 9E 88 30 11 26 9E 06
8FF8- A2 26 A3 38 A5 A3 E9 07
9000- 90 FO 85 A3 BO EC 26 9E
9008- 60 AD A6 8A DO OB A2 04
9010- 9D Al 8A CA 10 FA 4C 2E
9018- 90 A9 A6 AO 8A 20 F9 EA
9020- A9 AB AO 8A 20 66 EA A2
9028- Al AO 8A 20 2B EB A9 A6
9030- AO 8A 20 3F 91 20 8F 90
9038- 20 BF 90 DO 01 60 20 B4
9040- 91 90 03 20 C6 90 20 E5
9048- 90 4C 35 90 AD AB 8A DO
9050- OB A2 04 9D Al 8A CA 10
9058- FA 4C 71 90 A9 AB AO 8A
9060- 20 F9 EA A9 A6 AO 8A 20
9068- 66 EA A2 Al AO 8A 20 2B
9070- EB A9 AB AO 8A 20 3F 91
9078- 20 8F 90 20 BF 90 DO 01
9080- 60 20 B4 91 90 03 20 E5
9088- 90 20 C6 90 4C 78 90 AD
9090- 77 8A DO 2A A5 A8 DO 26
9098- A5 A7 C9 CO BO 20 A5 A5
L'offset nella tavola per la lettera
E è dato da:
OFFSET = 8*(ASC("E")-32)
che è uguale a 296 decimale.
La tavola 2 dà la configurazione
di bit per la lettera E. Ovunque un
bit è a uno viene acceso un pixel sul¬
lo schermo Hi-Res. Come potete ve¬
dere la configurazione di bit dev'esse¬
re a ritroso. Meno ovvio è il fatto
che mentre le configurazioni di bit
sono tutte larghe otto bit un caratte¬
re sullo schermo è largo solo sette
bit. Il bit 7 di ciascun byte non vie¬
ne mai usato, e dev'essere lasciato li¬
bero. Il vostro nuovo set di caratteri
90A0-
E9
17
A5
A6
30
18
E9
01
90A8-
BO
14
A4
9E
A5
9D
2C
76
90B0-
8A
70
05
11
26
91
26
60
90B8-
49
7F
31
26
91
26
60
E6
90C0-
Al
DO
02
E6
AO
60
AD
B1
90C8-
8A
10
10
38
A5
A7
E9
01
90D0-
85
A7
A5
A8
E9
00
85
A8
90D8-
4C
E1
90
E6
A7
DO
02
E6
90E0-
A8
20
A7
8F
60
AD
BO
8A
90E8-
10
2D
38
A5
A5
E9
01
85
90F0-
A5
A5
A6
E9
00
85
A6
38
90F8-
A5
A5
E9
17
A5
A6
E9
01
9100-
BO
14
46
9D
90
10
A9
40
9108-
85
9D
C6
9E
10
08
A9
00
9110-
85
9E
A9
01
85
9D
60
E6
9118-
A5
DO
02
E6
A6
A5
A6
30
9120-
18
06
9D
10
14
A9
01
85
9128-
9D
E6
9E
A5
9E
C 9
28
30
9130-
08
A9
27
85
9E
A9
40
85
9138-
9D
60
80
40
00
00
00
20
9140-
F9
EA
A9
3A
AO
91
20
BE
9148-
E7
20
OC
E1
A5
AO
49
FF
9150-
85
AO
A5
Al
49
FF
85
Al
9158-
A2
03
BD
78
8A
95
A5
CA
9160-
10
F8
AD
A2
8A
09
80
85
9168-
AA
85
AC
AD
A3
8A
85
A9
9170-
85
AB
AC
Al
8A
CO
81
DO
9178-
OD
A9
FF
85
A9
85
AA
85
9180-
AB
85
AC
4 C
9F
91
CO
71
9188-
BO
09
A9
00
85
A9
85
AA
9190-
4C
9F
91
co
80
BO
08
46
9198-
AA
66
A9
C8
4C
93
91
20
91A0-
A7
8F
20
C2
8F
A4
A3
B9
91A8-
AD
91
85
9D
60
01
02
04
91B0-
08
10
20
40
18
A5
AB
65
91B8-
A9
85
AB
A5
AC
65
AA
85
91C0-
AC
60
00
00
00
00
00
00
91C8-
00
00
00
00
00
00
00
00
91D0-
08
08
08
08
00
00
08
00
91D8-
14
14
14
00
00
00
00
00
91E0-
14
14
3E
14
3E
14
14
00
91E8-
08
3C
OA
1C
28
1E
08
00
91F0-
06
26
10
08
04
32
30
00
91F8-
04
OA
OA
04
2A
12
2C
00
9200-
08
08
08
00
00
00
00
00
9208-
08
04
02
02
02
04
08
00
9210-
08
10
20
20
20
10
08
00
9218-
08
2A
1C
08
1C
2A
08
00
9220-
00
08
08
3E
08
08
00
00
9228-
00
00
00
OQ
08
08
04
00
9230-
00
00
00
3E
00
00
00
00
9238-
00
00
00
00
00
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00
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9250-
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OC
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08
08
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1C
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1C
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20
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9260-
3E
20
10
18
20
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1C
00
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10
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3E
10
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9270-
3E
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3E
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9288-
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OE
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92C0-
1C
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10
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«00
08
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92C8-
1C
22
2A
3A
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3C
00
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3E
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92D8-
1E
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22
1E
22
22
1E
00
92E0-
1C
22
02
02
02
22
1C
co
92E8-
1E
22
22
22
22
22
1E
00
92F0-
3E
02
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1E
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02
3E
00
92F8-
3E
02
02
1E
02
02
02
00
9300-
3C
02
02
02
32
22
3C
00
9308-
22
22
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3E
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22
00
9310-
1C
08
08
08
08
08
1C
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9318-
20
20
20
20
20
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1C
00
9320-
22
12
OA
06
OA
12
22
00
9328-
02
02
02
02
02
02
3E
00
9330-
22
36
2A
2A
22
22
22
00
9338-
22
22
26
2A
32
22
22
00
9340-
1C
22
22
22
22
22
1C
00
9348-
1E
22
22
1E
02
02
02
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9350-
1C
22
22
22
2A
12
2C
00
9358-
1E
22
22
1E
OA
12
22
00
9360-
1C
22
02
1C
20
22
1C
00
9368-
3E
08
08
08
08
08
08
00
9370-
22
22
22
22
22
22
1C
00
9378-
22
22
22
22
14
14
08
00
9380-
22
22
22
2A
2A
36
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00
9388-
22
22
14
08
14
22
22
00
9390-
22
22
14
08
08
08
08
00
9398-
3E
20
10
08
04
02
3E
00
93A0-
3C
04
04
04
04
04
3C
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93A8-
00
02
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00
93B0-
1E
10
10
10
10
10
1E
00
93B8-
08
1C
2A
08
08
08
00
00
93C0-
00
00
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00
00
00
3E
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93C8-
00
00
00
00
00
00
00
00
93D0-
00
00
OE
10
1C
12
2C
00
93D8-
02
02
1A
26
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22
1E
00
93E0-
00
00
1C
22
02
02
3C
00
93E8-
20
20
2C
32
22
22
3C
00
93F0-
00
00
1C
22
3E
02
3C
00
93F8-
18
24
04
OE
04
04
04
00
9400-
00
00
3C
22
22
3C
20
1E
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02
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1A
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22
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00
9410-
08
00
OC
08
08
08
1C
00
9418-
10
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10
10
10
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12
oc
9420-
02
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22
12
OA
16
22
00
9428-
OC
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00
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16
2A
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2A
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00
00
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1E
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00
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9468-
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04
OE
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9470-
00
00
12
12
12
12
2C
00
9478-
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00
9480-
00
00
22
22
2A
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9488-
00
00
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00
9490-
00
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22
3C
20
1E
9498-
00
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3E
10
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3E
00
94A0-
10
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10
00
94A8-
00
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08
08
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2A
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00
00
00
94C0-
7F
7F
7F
7F
7F
7F
7F
7F
Checksum del listato 1
NOME FILE:
TURTLE
TIPO: B
LUNGHEZZA:
0CC8
CHECKSUM :
B2
■■■
95
Listato 2. Demol
1 REM-
2 REM DEM01
3 REM BY J.B. WARD
4 REM COPYRIGHT (C) 1986
5 REM BY APPLICANDO &
6 REM MICROSPARC, INC
7 REM-
8 REM
9 REM FARE BRUN TURTLE PRIMA DI CARICARE IL PROGRAMMA
10 !
20 ! DEMOl ...Disegna una "squiral"
30 !
40 DA « 15
50 SQUARE = 240: ! Subroutine N.linea
60 !
70 VIEW# 1: PLT# 1
80 CLR : FULL : HIRES
90 CENTER : TURNTO 30
100 HPRINT (100,0)"* Squiral *"
110 FOR N = 1 TO 63
120 DO SQUARE
130 A = A + 1: LEFT DA
140 NEXT N
150 PRINT CHR$ (7)
160 HPRINT (90, 180)"Premi Return"
170 GET X$
180 TEXT
190 END
200 ! .
210 !
220 ! Subroutine "SQUARE"
230 !
240 FOR J = 1 TO 4: FWD 10 + A: LEFT 90: NEXT J
250 RETURN
Checksum del listato 2
NOME FILE:
DEMOl
TIPO: A
LUNGHEZZA:
0189
CHECKSUM :
73
può essere fatto di simboli grafici o
caratteri alfabetici. Si possono poi
fare simboli grandi e complessi met¬
tendo insieme più caratteri, ognuno
dei quali è un pezzo del simbolo più
grande.
Come giocare
con la tartaruga
Il modo migliore per afferrare prati¬
camente che cosa sia la programma¬
zione con la tartaruga è quello di
provarla nel modo immediato, per
poter vedere Teffetto sullo schermo
con l'introduzione di ciascun coman¬
do. Cominciate inizializzando il Tur-
tle Basic con:
BRUN TURTLE
NEW
Poi introducete un programma
molto breve:
10 FWD 50 : LEFT 90
20 END
Listato 3. Demo2
1 REM-
2 REM DEM02
3 REM BY J.B.WARD
4 REM COPYRIGHT (C) 1986
5 REM BY APPLICANDO &
6 REM MICROSPARC, INC
7 REM-
8 REM
9 REM FARE BRUN TURTLE PRIMA DI CARICARE IL PROGRAMMA
100 TRIANGL = 150
110 GOTO 650
120 !
130 ! SUBROUTINE:TRIANGOLO
140 !
150 HIDE : FWD L2 : SHOW
160 LEFT Al
170 FWD LI: LEFT A2
180 FWD LI: LEFT A2
190 FWD LI
200 RETURN
210 !
220 ! SUBROUTINE CHE DISEGNA UNA FACCIA, ECC .
230 !
240 HPRINT (120,80)"O O"
250 HPRINT (120,89)"/ "; CHR$ (92)
260 CENTER
270 JUMP 123, 94
280 TURNTO 45: FWD 3
290 LEFT 20: FWD 3: LEFT 20: FWD 3
300 LEFT 5: FWD 6
310 LEFT 25: FWD 3
320 LEFT 20: FWD 2
330 ! FACCIA DISEGNATA, CONTINUA
340 JUMP 0,150
350 TURNTO 0: FWD 270
360 JUMP 40,160: TURNTO - 110
370 FWD 30: HIDE : FWD 25: SHOW : FWD 5
380 JUMP 5,135: TURNTO - 90
390 FOR I = 1 TO 12
400 FWD 6: RIGHT 12.5
410 NEXT I
420 JUMP 5,135
430 FOR I = 1 TO 3
440 TURNTO - 80
450 FOR J = 1 TO 4
460 FWD 6: RIGHT 40
470 NEXT J: NEXT I
480 !
490 HPRINT (100,130)"ESTATE!"
500 HPRINT (188,1)"PREMI<SPAZIO>"
510 HPRINT (205,9)"PER FINIRE."
520 RETURN
530 !
540 ! SUBROUTINE DI STOP PER
550 ! LA PRESSIONE DI UN TASTO
560 !
570 K2 - PEEK (49152)
580 IF K1 « K2 THEN RETURN
590 PLT# 1: VIEW# 1
600 HOME : TEXT
610 END
620 !
630 ! PROGRAMMA PRINCIPALE
640 !
650 LI = 28.8
660 L2 = 100
670 Al = 150
680 A2 = 120
690 FULL : WHITE
700 PLT# 0: CLR : PLT# 1: CLR
710 HIRES
720 P = 0 :V = 1
730 S = 5
740 !
750 FOR A = 0 TO 360 STEP S
760 CENTER : TURNTO A
770 P = NOT P:V = NOT V
780 PLT# P: VIEW# V
790 DO TRIANGL
800 NEXT A
810 !
820 GOSUB 240
830 PLT# V
840 GOSUB 240
850 !
860 D = 50
870 K1 = PEEK (49152)
880 GOSUB 570
890 FOR I = 1 TO D: NEXT I
900 V = NOT V: VIEW# V
910 GOTO 880
Checksum del listato 3
NOME FILE:
DEMO 2
TIPO: A
LUNGHEZZA:
0337
CHECKSUM :
19
96
Listato 4. Demo3
1
2
3
4
5
6
7
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
110
120
130
140
150
160
170
180
190
200
210
220
230
240
250
2 60
270
280
290
300
310
320
330
340
350
3 60
370
380
REM-
REM DEM03
REM BY J.B. WARD
REM COPYRIGHT (C) 1986
REM BY APPLICANDO &
REM MICROSPARC, INC
REM-
REM DIMOSTRAZIONE DI TURTLE BASIC
REM
REM FARE BRUN TURTLE PRIMA DI CARICARE IL PROGRAMMA
t
! (1): Disegno grande.
VIEW# 1: PLT# 1
WHITE : CLR
FULL : HIRES
L = 180
FOR A = 0 TO 359
CENTER : TURNTO A
FWD L
NEXT A
j
! (2): Disegno piccolo.
BLACK
S = 3 :L = 4 5
FOR A = 0 TO 359 STEP S
CENTER : TURNTO A
FWD L
NEXT A
WHITE
(3): Messaggio & attesa
CENTER : FWD 0
BLACK
HPRINT (90,183);
FOR N = 1 TO 14
HPRINT CHR$ (127);
NEXT N
WHITE
HPRINT
PRINT
INPUT X$
TEXT
END
(98,184)"Premi Return"
CHRS (7)
Checksum del listato 4
NOME FILE: DEM03
TIPO: A
LUNGHEZZA: 0191
CHECKSUM : 86
Predisponete lo schermo Hi-Res,
modo misto, in maniera da potere
sia osservare sia tracciare, pulitelo e
spostate la tartaruga al centro dello
schermo, facendo così:
VIEW# 1
PLT# 1
SPLIT : HIRES
CLR
CENTER : TURNTO 0
Adesso potete disegnare un quadra¬
to, un lato alla volta.
Battete:
RUN
RUN
RUN
RUN
Cambiando la direzione potete dise¬
gnare un nuovo quadrato inclinato di
45 gradi:
LEFT 45
RUN
RUN
RUN
RUN
Infine potete apporre un’etichetta
alla vostra creazione con:
HPRINT( 10,50) ''QUADRATI"
Il programma di due linee non fa
che disegnare un lato del quadrato e
girare la tartaruga di 90 gradi a sini¬
stra. Guardate i programmi'dimostra-
tivi (listati, 2 3 e 4) per avere
esempi dell'incorporazione di questi
e altri comandi in un programma.
DEMOl utilizza una subroutine
che disegna un quadrato in modo
molto simile a quanto avete fatto
nel modo immediato (vedete in figu¬
ra 1 il display risultante).
DEM02 dimostra l'impiego di su¬
broutine per la creazione di figure
complesse su entrambe le pagine gra¬
fiche, e poi usa il comando VIEW
per ottenere l'animazione a scambio
di pagina (figura 2).
Notate l'uso del testo Hi-Res per
inserire un prompt nello schermo Hi-
Res. DEM03 adopera semplici co¬
mandi di grafica a tartaruga per crea¬
re un disegno geometrico astratto.
L'introduzione
dei programmi
Per introdurre il programma in lin¬
guaggio macchina, accedete al Moni¬
tor con CALL -151 e copiate il codi¬
ce esadecimale visibile nel listato
1. Salvate il programma con il co¬
mando:
BSAVE TURTLE,A$8800,L$CC8
Procedete poi all'introduzione dei
programmi dimostrativi. Dato che il
Turtle Basic è una versione modifica¬
ta dell'Applesoft, dev’essere inizializ-
zato con il comando BRUN TUR¬
TLE prima dell'introduzione (o del
caricamento da dischetto) di qualsiasi
programma in Turtle Basic. Una
volta fatto questo introducete DE¬
MOl (listato 2) e salvatelo con il
comando:
SAVE DEMOl
Introducete DEM02 (listato 3) e
salvatelo con il comando:
SAVE DEM02
Introducete DEM03 (listato 4) e
salvatelo con il comando:
SAVE DEM03
Per un aiuto nell’introduzione dei
listati di Applicando vedete la rubri¬
ca "Per chi comincia" in questo nu¬
mero della rivista.
/ ; \
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
N J
© By Nibble e Applicando
97
Dateci un dischetto di Macintosh® con i testi, le immagini, i grafici,...
che voi stessi avete creato: in breve tempo vi forniremo
la fotocomposizione (su pellicola o carta fotografica) completa di
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Questa pagina è un esempio di ciò che voi stessi potete fare!
ANNO II
NUMERO3
maggio-giugno 1986
Newsletter di / aggiornamento su software e periferiche per microcomputer
NEWS
ANNOI
IMEROé
gno 198f
! 10-NET LOCAL AREA NETWORK: PERCHE'
NEL MONDO DEL BUSINESS
NON SI PUÒ’ FARE A MENO DELLA RETE
Nell'azienda e nell'ufficio professionale el
sul personal è più facile se computer e periferiche
sono tutti interconnessi. Con la rete della Fox
NELLiNTKKNO
mz
'■&
sul proprio si continua a utilizzare il programma
di database per altri compiti, oppure,
grazie al gateway, ci si collega con il mainframe
flBflllffi
IW*1
SIIffliSK
applicando!
STTianu' d ‘ on,biarc “ Ji ' MockChart “«•« *<* g
[ 'M-ndi> euniptilihilc »ta con il Questo fc uno degli accewiri pui u- sinici. busta 'aprire MockCIiar? ibi
System MI ; S t Muli mesh l ; ilc teli che si trovino in commercio. menù mela. copiare i dati dalla rela-
Sysiemh sia con il nuovo Sysicm Scrino da uno dei veterani della /ione, incollarti sulla sua tabella e
Strozzasti ressssawss
‘sa!ss«!L..-*. ssasssasat stif—.
imm
Wmmm
nWnK '' ( ’ PZ,0nC ^ MockTerminal
■ ; '
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20133 Milano Viale Argonne, 28
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r d Rrchiuin Componi Gestione Biblioteca
; Prestiti Libri j
Progressiuo
Data
T1 po
2
14/09/86
P (P-uscIta prestito R-rlentro)
Utente 1
1ndirizzo
Te 1 e f ono
ALFONSO SCOPPETTH
C.SO I10NF0RTE N° 39
02/70.28.03
Codice Libro
Titolo
Autore
Edit ore
LT0Q01 Libro già in prestito
UENTII1ILR LEGHE SOTTO 1 NARI
JULES UERHE
MONDADORI
Note
Importo da Pagar
Importo Pagato
■e 1000
500
aia
[l nsertscl]
[Cancella"
I Rice
[indietro]
ciEO
Figura 3.
Anche questa volta si presenta
molto interessante l’applicazione rea¬
lizzata con Omnis3, Gestione Biblio¬
teca, che risolve molti problemi per
qualsiasi tipo di biblioteca, da quella
scolastica a quella di enti privati o
pubblici; infatti, oltre a catalogare i
libri, si occupa di catalogare gli uten¬
ti e i movimenti di biblioteca, con i
prestiti, i resi e i costi, rendendo no¬
to se il libro è eventualmente dispo¬
nibile oppure già in prestito.
Lanciata l’applicazione con l’ormai
consueto doppio clic, se non è stato
ancora creato l'archivio dati, Omnis3
chiede su quale dischetto crearlo e
con quale nome chiamarlo. Una vol¬
ta sbrigata questa formalità, si entra
nell’applicazione vera e propria, con
il menù Gestione Biblioteca, che rac¬
chiude le opzioni di lavoro.
• Biblioteca. Quest'opzione (fi¬
gura 1) consente di catalogare i va¬
ri libri assegnando: un codice, ele¬
mento di 6 lettere o cifre totalmente
libero, per cui l’utilizzatore può usa¬
re una sua codifica o quella che più
gli aggrada; il titolo dell'opera catalo¬
gata con il nome dell'autore, dell'edi¬
tore e della lingua in cui l'opera è
scritta. Inoltre viene memorizzata la
data di primo acquisto e la data dell’e¬
ventuale sostituzione del primo ori¬
ginale con un’altra copia; ma la co¬
sa più importante è che viene visua¬
lizzata una voce, cioè Stato, che con¬
sente di sapere se il libro è disponibi¬
le o già in prestito (figura 4): que¬
sta voce viene aggiornata automatica-
mente quando si riempie una scheda
relativa ai Movimenti di Biblioteca.
I bottoni alla destra della scheda
contengono i vari comandi, facilmen¬
te comprensibili anche ai non addetti
ai lavori.
• Utenti. In questa scheda si ha
l'opportunità di catalogare tutti gli u¬
tenti della Biblio¬
teca (figura 2),
assegnando loro
un codice (che
potrebbe essere
il loro numero
di tessera) e i da¬
ti anagrafici rela¬
tivi; inoltre è
possibile sapere
quali sono gli
importi dovuti,
quelli pagati e il
saldo relativo
nei confronti del¬
la Biblioteca.
Anche questi dati sono aggiornati au¬
tomaticamente quando si riempie u-
na scheda relativa ai Movimenti di
Biblioteca, e anche qui i comandi re¬
lativi alle operazioni da effettuare su
queste schede sono legati ai bottoni
sulla destra della scheda.
• Movimenti Libri. Selezio¬
nando questa opzione dal menù Ge¬
stione Biblioteca si possono tenere
in ordine i movimenti di biblioteca,
controllando l'uscita e il rientro dei
libri (figura 3).
In fase di inserimento il numero
progressivo di movimento e la data
di registrazione vengono presentati
in automatico dall'applicazione; inve¬
ce tutte la altre voci sono da compi¬
larsi. In particolare sotto la voce U-
tente e Codice Libro è sufficiente di¬
gitare i codici interessati per avere in
maniera del tutto automatica sia i da¬
ti anagrafici dell'utente (che prende
in prestito o restituisce un libro),
sia quelli relativi al libro (da prende¬
re in prestito o restituire) segnalando¬
ne l'eventuale disponibilità o meno.
Inoltre si possono compilare delle
voci aggiuntive, come le Note e gli
importi da pagare o già pagati: que¬
ste due ultime voci aggiorneranno in
modo automatico le relative voci sul¬
la scheda dell'utente.
• Stampa Biblioteca. Consen¬
te di eseguire una stampa di tutte le
schede relative ai libri memorizzati
in archivio.
• Stampa Libri. Consente di
stampare il giornale dei movimenti
di biblioteca in ordine di data, e quin¬
di di avere sempre aggiornata la si¬
tuazione di prestiti e resi, così come
quella degli importi dovuti dai letto¬
ri.
• Stampa Utenti. Permette di a-
vere un elenco di tutti i lettori della
biblioteca, aggiornato, in particolar
modo per quanto riguarda eventuali
saldi insoluti.
Per chi possiede il completo siste¬
ma di sviluppo Omnis3, è facile mo¬
dificare questa applicazione in modo
tale da avere applicazioni di gestio¬
ne, le più svariate, come ad esempio
la gestione di un archivio dischi, di
una nastroteca, di una videoteca, e al¬
tro ancora. Gestione biblioteca, che
va utilizzata, come tutte le applica¬
zioni di Omnis3, con l'apposito di¬
sco di Runtime, costa lire 119.900,
Iva 9% e spese di spedizione compre¬
se (vedi Disk Service, pag. 130).
4 Hrchiuio Componi Gestione Biblioteca
i Biblioteca i
Codice Libro LT0001
Titolo UEHTiniLR LEGHE SOTTO I HRH!
Rotore JULES UERME
Editore MONORDORI
Lingua ITALIANA
Stato Libro a disposizione
Data Acquisto 12/12/83
Data Sostituzione
O
5*^
Stampa
« Archivio Componi Gestione Biblioteca
IO
Utenti
Codice
1
Nome
ALFONSO SC0PPETTR
indirizzo
C.SO nOHFORTE N* 39
Città
20129 MILANO
Telefono
02/70.28.03
Importi doouti
1000
Importi pagati
500
SALDO
500
[inserisci]
[Modifico]
[ Cancella]
[ fluenti ]
( Indietro]
[ Stampa ]
f Ricerca ]
1 *«■ 1
Figura 1.
Figura 2.
Ecco un elenco dei computer shop presso i quali è possibile
abbonarsi ad Applicando, acquistare una copia, cercare un numero arretrato...
VAI.I.F. D'AOSTA
Aosta: Informatique sas, Av. Conseil
des Commis 14 - Quart (AO): Infor-
matique 2, Reg. America 31.
PIEMONTE
Alba (CN): Centro computer, Via Pa-
ruzza 2 - Alessandria: Sistemi Bit,
Via Ghilini 27- Asti: Gestione Dati
srl, Via B.Buozzi 45 - Biella (VC):
Consul Computer srl, Via delle Rose
2; Informatica Biella sas, Piazza S.Pao-
lo 1/b - Borgomanero (NO): All
Computer, Corso Garibaldi 106 - Cu¬
neo: Thema Inform.Distribuita sas,
Via Statuto 10 -Domodossola (NO):
Nuova Elettronica, Via Giovanni
xxm 68 - Novara: D.R. srl, Viale
XX Settembre 19; D.R. srl, Via More-
ra 3; SPA srl, Via A. Canobbio 16/A -
Pinerolo (TO): Elaborazione Dati
Pinerolo, Viale Montebello 6 - Tori¬
no: A.B.Computer sas, Corso Grosse¬
to 209; Bellucci Benedetto, Via Papaci-
no 23; Cominfor Sistemi sas, CorsoTe-
lesio 4/B; Digitalsync snc, Corso Mo-
ncalieri 303; Dimensione Personal,
Via Bertola 22/e; GE.NE.CA srl, Via
XX Settembre 51; Hobby Elettronica,
Via Saluzzo 11/F-G-H; Omicron Com¬
puter snc, Corso Duca degli Abruzzi
14; Pinto G.Componenti elettronici,
Corso Principe Eugenio 15bis; Softec
Computer srl, Via Juvara 24; Tecno-
system computer shop, Corso Francia
12; Tekno Computer srl, Via Mada¬
ma Cristina 31/c.
LIGURIA
Genova: Computer Center, Via S.Vin¬
cenzo 129r; Sals Informatica spa, Via
D'Annunzio 2 e Viale B.Partigiane
132r - Genova Sampierdarena:
Computer Center sas, Via Storace 4r -
Lavagna (GE): Raffo Linea Ufficio,
Corso Genova 100 - La Spezia: So¬
ffine srl, Via Piave 19 - Rapallo
(GE): Raffo Linea Ufficio snc, Via
della Libertà 13Q -Sanremo (IM):
La Bottega del Computer, Via Martiri
Libertà 180 - Savona: Briano snc,
Corso Tardy e Benech 20r - Sestri Po¬
nente (GE): All Computer sas, Via
C. Menotti 136r.
LOMBARDIA
Almè (BG): Elcod, Viale Italia 45/A
Assago (MI): Basic Computer, Cen¬
tro Commerciale Milanofiori- Berga¬
mo: Il Mondo dell'Informatica, Via Pi-
tentino 8; Studio 15 srl, Via Quarenghi
60 - Brescia: Alfa Computer, Via
Bassi 26; Brescia Computer srl, Via
Malta 12; Il Computer srl, Via Solferi¬
no 5; Peronal Data, Via Brozzoni 4 -
Como: Accaesse Informatica srl, Via
Acquanera 46; D.S.I. srl, Via Dottesio
8; Irpe Informatica srl, Via Cadorna
l/a - Cremona: Archimede, Via Pale¬
stra 11/b - Gallarate (VA): Irpe
Computer srl, Va Pegoraro 8 - Gavar-
do (BS): Bit Shop, Via G.Quarena
120 - Lecco (CO): Computer Lecco
snc, Via N.Bixio 18/b; Datamation,
Viale Turati 40 - Lissone (MI): Com-
puterlandia, Via Martiri Libertà 72 -
Mantova: Antek Computer sas, Via
Cavour 69 - Melegnano (MI): L’A¬
mico del Computer, Via Castellini 25 -
Milano: A.G.Informatica srl, Via G.
Silva 49; All'Informatica Shop, Via
Lazzaretto 2; All'Informatica srl, Via
Vigevano 8 ; C ommun ications En ginee-
ring, Piazza Firenze 4; Deltron srl,
Viale Gran Sasso 50; Esprit, Via Ber-
amini 13; Happy System, Piazza Diaz
; Il Tempio del Computer, Via Patta-
ri 2; Indico srl, Via Marco d’A grate 1;
Indico srl,Via Pier Capponi 12; Infor¬
mation Technology, Via dei Bossi 7
ang. Broletto; La Bottega Informatica
srl, Via Turati 6; Macan sas, Via Bro¬
letto 39; Microtech Sistemi, Viale Pia¬
ve 7; Polisistemi.Via Dema 19; SH
Computer srl, Viale Montenero 33;
Small Business Computers, Via Vitru-
vio 38; Softec Computer, Viale Jenner
23 - Monza (MI): ESI srl, Via Cava-
lotti 11; Nikom Electronics, Via Asia-
o 7 - Pavia: M.A.S.H. Computer
ystems, Via della Rocchetta 5; Senna
Gianfranco snc, Via Calchi 5 - S. Anto¬
nio Mantovano (MN): Antek Com¬
puter sas, Via Manzoni 49 -Trezzano
sui Naviglio (MI): Personal Compu¬
ter Shop, Via L. da Vinci 36 -Varese:
IRPE srl, Via Carantani 1 - Villasan-
ta (MI): Computer Area show room,
Via Carducci 2; Computer Area snc,
Via Volta 27/a.
TRENTINO
Bolzano: Dataplan, Sparkasse Strasse
9 - Merano: Computer Market, Via S.
Maria del conforto 22 - Trento:
SI.GE. sas, Via Piave 28.
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Gorizia: Elcom, Corso Italia 149 -
Pordenone: Electronic Center snc,
Viale Libertà 79; Electronic Center,
Viale Martelli 17 - Trieste: Compu-
termarket, Via Valdirivo 6 -Turriaco
(GO): Tecno Power Elettronica, Via
Marconi 19 - Udine: Bit Computer?,
Via Pozzuolo 107; PS Elettronica sas,
ViaTavagnacco 89/91 c.c.
VENETO.
Bassano del Grappa (VI): A-Tre
snc, Piazza Firenze 23 - Conegliano
(TV): Computing Program, Via
G.Piovesana 32; De Marin Computer?,
Via Matteotti 142 - Creazzo (VI):
Uomo Computer, Via Olmo 38 - Me¬
stre (VE): Pacinotti sas, Via Torino
92 -Mirano (VE): Saving Elettroni¬
ca, Via Gramsci 40 - Montebelluna
(TV): Uomo Computer, Corso Mazzi¬
ni 53 - Montecchio Magg.(VI): Ef-
fecomp (Esa), Piazza Carli 2 - Pado¬
va: Capovilla & C. sas, Galleria Scro-
vegni 5; Computer Service srl, Via
Beethoven 3; EDP Sistemi srl, Via Bor¬
romeo 13 - Rovigo: Computer Servi¬
ce sas, Via Cavallotti 12 Treviso: A5
Computer? srl, Borgo Cavour 37/a -
Venezia: Personal Computer, Canna¬
regio 5894- Verona: ARMU srl, Via
Teatro Filarmonico 3; Chip Computer
(Esa), Stradone S. Fermo 8; Esacomp
srl, Via Roveggia 43; MOS 80 sas, Via
Germania 21; MOS 80 Computer
Shop, Via del Pontere 2; MOS 80 Per¬
sonal Computers, Largo Marzabotto
21- Vicenza: Abc Informatica srl,
Contrà Porta Padova 19; Abc Informa¬
tica srl, Viale S.Lazzaro 19; Sevi sas,
Via S.Agostino 87 -Villafranca
(VR): Studio 4, Corso V.Emanuele
65.
EMILIA ROMAGNA
Bologna: Ceda Minicomp sr, Piazza
Aldrovandi 2/2; Computer Systems,
Via Ercolani 10/d; Edp Sistemi BO,
Viale Pietramellara 61/F; Lucky
Systems, Via Farmi 33/a; Sercom, Via
B. da Carpi 9/b - Carpi (MO): Iret
Carpi, Via Berengario 58 - Cesena
(FO): SHC snc, Via Pisa 40/42 -Ferra¬
ra: Mazzacurati Claudio, Viale Ca¬
vour 186/188; Soc. Termomeccanica,
Via Tito Speri 5; Tecnomeccanica, Via
Garibaldi 195 - Fidenza (PR): Archi-
mede, Via Vito Aimi 2; RCM Compu¬
ter, Via Comini Malpeli 11 - Fio-
renzuola d'Arda (PC): Centro
Computer, Corso Garibaldi 125/a -
Forlì: A-Z Computer srl, Via Cignani
7; Icof Impianti srl, Via Masetti 56;
Kronos, Via O. Regnoli 30 - Imola
(BO): Computers srl, Via S.P.Grisolo-
go 38 -Modena: Canalgrande Infor¬
matica, Corso Canalgrande 29; Masetti
Elettronica srl, Via Emilia Centro 211-
Parma: Computek sas, Piazzale Boito
5; Iret spa. Via Cavallotti 3; RCM
Computer, Va Farmi 51/a - Piacen¬
za: PC Personal Computer, Via Chiap¬
poni 42; RCM Computer, Corso V. E-
manuele 96 - Reggio Emilia: Com¬
puter Center srl, Via D.Alighieri 4; E-
saprogetti, Via F.Filzi 2; Iret spa, Via
Emilia S.Stefano 32 - Rimini: Compu¬
ter Line, Via Coletti 61 - Sassuolo
(MO): Iret Sassuolo, Via Pretorio 65 -
Scandiano (RE): Informatica
System, Via Statale 13/a - Viserba di
Rimini (FO): Computer Center, Via
Pallotta 25/a.*
TOSCANA
Arezzo: Sisted srl, Via Galvani 22; Si-
sted srl, Piazza Risorgimento 10 - Bor¬
go a Buggiano (FT): CO-DI snc,
Via 24 Maggio 119 - Firenze: Anfrel
Informatica sas, Via Masaccio 50 e Via¬
le Gramsci 10/r; Centro Servizi srl,
Via Petrocchi 24; Computer Line srl,
Viale Spartaco Lavagnini 20; Elettroni¬
ca Cento Stelle srl, Via Cento Stelle
5/b; Line spa, Via G.Di Vittorio 10;
Paoletti Ferrerò, Via il Prato 40/42r;
P.T.E. snc, Via Duccio da Buoninse-
f na 60; Soluzioni EDP srl, Corso dei
intori 39r; Tuttocomputer (centro
servizi), Via Panzani 36/38r - Forte
dei Marmi (LU): Blu Data, Via Mo-
rin 95 - Grosseto: C.I.S.I.D. Compu¬
ter snc, Via Papa Giovanni XXHI 4 -
Livorno: Livinform 2, Scali delle
Cantine 62; Livinform srl, Via Roma
8 (piazza Attias) - Massa: Euro Com¬
puter sas, Piazza C. Bertagnini 4 -
Montecatini (PT): Co-Di snc, Via 1
Maggio 20/22, Fraz.Margine Coperta -
Perignano (PI): Memor Informatica
srl, Via Togliatti 2/4/8 - Piombino
(LI): Centro Ufficio sdf, Via F.Fer-
rer 37/39 - Pisa: Data Pori, due, Via
Sancasciani 35; Società Elettronica Tir¬
rena, Via Fucini 20 - Pistoia: Inter
Systems, Via Mascagni 14 - Pontede-
ra (PI): Data Pori srl, Via Brigate
Partigiane 27 - S.Giovanni Valdar-
no (AR): I.C.S. srl, Via Garibaldi
46.
UMBRIA
Cerbara di Città (PG): Computer
Post, Via Madonna del Vento - Foli¬
gno (PG): Linea Informatica snc, Via
Garibaldi 81- Perugia: Icot Impianti,
Via Cicioni 8 Ponte S.Giovanni
(PG): Ready Computer srl, Via Adria¬
tica 49.
LAZIO
Latina: Easy Byte, Viale XVIII Di¬
cembre 44 Lido di Ostia (Roma):
A.C.S. Advanced Computer System,
Via Consacchi 10; Cosmic srl, via del¬
le Gondole 168/170-Ostia (Roma): AG
Computer Systems srl, Via A. Carabel¬
li 108/112 - Roma: AG Computer
Systems srl, Via G.Lanza 101/105;
Biotech srl, Via S.Valentino 18; Bit
Computers 2, Viale Ionio 333/335; Bit
Computers 3, Via Nemorense 14/16;
Bit Computers Nord, Via Tuscolana
350/350a; Bit Computers Star, Via
F.Satolli 55/59; Compushop, Via No-
mentana 265/273; Computer Center
srl, Via Nizza 48/52; Computerart srl,
Via Michele di Landò 41 ; Computime
srl, Via Cola di Rienzo 28; Computime
srl, Viale Parioli 25; Cosmic srl, Via
Viggiano 70; Cosmic srl, Via Vespasia¬
no 56/b; Easy Byte, Via G.Villani 24;
EDP Market, Via Somalia 205; EM
Eur Micro Computer, Viale C. Pavese
267; FBM di Mario Bagnetti, Via Fla¬
minia 395; SIPREL srl, Via Pompeo
Magno 94 - Roma EUR: Bit Compu¬
ters, Via F.Domiziano 10-Viterbo: Al¬
fa Computer, Via Palmanova 12/c.
MARCHE
Ascoli Piceno: Rinascita Informati¬
ca sas, Corso Trento e Trieste 17-Ca-
merino (MC): MED, Via V.Venanzi
11/13 - Civitanova Marche (MC):
NBP Elettronica, Via Don Bosco
11/13-Fabriano (AN): MED, Piazza
Rosselli 6-Jesi (AN): EMJ sas, Via
F.Conti 4; New Computer srl, Via Per-
golesi 271- Macerata: MED, Via
Mozzi 72/a -Torrette di Ancona
(AN): Sisteda spa, Via Flaminia
286/a; Sisteda srl, Via Velino 5.
ABRUZZ.Q
Avezzano (AQ): Aspron, Via Ameri¬
ca 10/12 - Chieti: Computer sdf, Via¬
le Unità d'Italia 5 - L'Aquila: SEAD
srl, Via Giardini 16a - Lanciano
(CH): Electronic Microsystems, Via
della Pace 3- Pescara: OCSA srl, Via¬
le Marconi 361 (zona stadio); Ormi
Computers srl, Via C. Goldoni 5 -Va¬
sto Marina (CH): OCSA srl, S.S. A-
driatica.
MOLISE,
Boiano (CB): Iannotti Giovanni, Lar¬
go Duomo 14 - Campobasso: Infor¬
matica Molisana, Via B. Buozzi 12.
CAMPANIA
Avellino: ICC Elettronica srl, Via de¬
gli Imbimbo 126 - Barano d'Ischia
(NA): Matterà Antonio, Via Roma 61-
Benevento: Masone Informatica, Via¬
le dei Rettori 57- Caserta: Sistel
Computers, Corso Trieste 124 - Napo¬
li: Computer Systems srl, Via Puccini
19; Golden Computer srl, Via Miche¬
langelo 7; IC International Computer
srl, Via Nuova S.Rocco 62/P.co Solea-
do; IC International Computer, Via Po-
sillipo 130; La Barbera Carlo sas, Via
Toledo 320 - Salerno: Computer
System, Via E.Bottiglieri 19; SEDA
srl, Via Parmenide c/o Iannone.
BASILICATA
Matera: Lucana Sistemi srl, Via Don
Minzoni 4.
PUGLIE
Bari: Auditorium 3, Piazza Massari
15; Ciesse spa, Via Re David 176/d;
L.e L. Computers srl, Largo 2 Giugno
4-Brindisi: SIC srl, ViaS.Giovanni Bo¬
sco 109 - Foggia: ISI srl, Via Matteot¬
ti 83 - Lecce: Quasar Informatica srl,
Via Giacomo Arditi 11 - Molfetta
(BA): Auditorium 3, Piazza Garibaldi
12/a - Putignano (BA): Amore &
Computer, Via GUaterza 28-Taran-
to: Elettrojolly Centro srl, Via De Ce¬
sare 13.
CALABRIA
Catanzaro: Ce Sim sas, Via Carlo V
174/180; Visicom srl, Via Minniti Ip¬
polito 10 - Cosenza: Micro System
sdf, Via Roma 75 - Gioia Tauro
(RC): Tecnocomp snc, Via Nazionale
SS 111/117 - Reggio Calabria:
GLM Informatica snc, Via De Nava 98
- Spezzano Albanese (CS): Iannibel-
li, ViaStragolia48.
SICILIA
Catania: Cafici Francesco, Via Ala
57/59; Centro Informatica sdf. Via Fi¬
renze 211 ; Computer Shop, Via E. Or¬
lando 164; SI.EL Informatica snc,
Piazza Galatea 2 - Messina: CEE srl,
Via Industriale 116; Cubeta srl, Via
Cardines 12/14; Libreria Bonanzinga,
Via dei Mille 110 - Milazzo (ME):
Tectron Tecnologie Elet. srl, Via dei
mille - Palermo: Computer Shop (In-
f.Comm.), Via Notarbartolo 23/bc; In¬
formatica Commerciale spa, Via No¬
tarbartolo 26 - Ragusa: Sosyco, Corso
V.Veneto 597 -Trapani: Gualano Eu¬
genio, Via Virgilio 11.
SARDEGNA
Cagliari: SH, Via S.Lucifero 85 - Sas¬
sari: Bajardo, Viale Italia 16.
100
UTILITY
One - liners
Nel numero 29 di Applicando gli
oneliners pubblicati mancavano di
numerazione, e potevano quindi ge¬
nerare un po' di confusione. Ecco
dunque riprodotti gli oneliner del
numero scorso, dal numero 126 al
136. C'è anche una correzione: il
listato relativo all oneliner 129 è
stato infatti sostituito. In questa
pagina troverete quello esatto. Nella
pagina a fianco, invece, troverete gli
oneliner di questo numero: dal
numero 137 in poi.
Questo simpatico oneliner, di Ra-
venda Paolo (Bologna) serve per gio¬
care un terno al Lotto. Ogni volta
che date il RUN il video visualizza
tre numeri in modo casuale e sempre
diversi.
Oneliner 126
10 A =
INT
( RND
(1)
*
90
+ 1) : B
=
INT
( RND
(1)
★
90
+ 1) :C
=
INT
( RND
(1)
*
90
+ 1) :
IF
A <
> B AND B
<
> C
: AND
A •
< > C
THEN
PRINT A,
B, C:IF
(A
= B)
OR (B
=
C)
OR
(A=C)
THEN GOTO 10
Eccovi un semplice oneliner, di
Giovanna Criscuolo (Salerno), con
il quale potrete misurarvi ai dadi
con il vostro Apple. Attenzione:
non è facile vincere!
Oneliner 127
1 FOR A = 1 TO 4 :Q(A) = INT (6 *
RND (1) + 1): NEXT:PRINT "TIRA
IL PRIMO DADO":GET A$:PRINT "
HAI FATTO"Q(1),"APPLE HA FATTO
"Q(2):PRINT"TIRA L’ALTRO DADO":
GET A$:PRINT "HAI FATTO ”Q(3),"
APPLE HA FATTO "Q(4):IF Q(l) +
Q(3) > Q(2) + Q(4) THEN INVERSE
: PRINT "EVVIVA!": FLASH:PRINT
"HAI VINTO"
Da Maurizio Francesco di Roma
giunge un oneliner che realizza isto¬
grammi tridimensionali. Risponden¬
do all'input con le due coordinate del
piano orientato a 45 gradi, e con il
valore relativo al punto corrisponden¬
te (ultimo dato), si avrà la sua visua¬
lizzazione tramite una colonnina che
comparirà nel punto indicato. Que¬
sto programma di una sola linea,
con qualche piccola modifica, può
anche essere usato per realizzare dise¬
gni di assonometria cavaliera, o per
visualizzare in tridimensione funzio¬
ni a tre variabili.
Oneliner 128
10 HOME : HCOLOR= 3: VTAB 22:HGR:
HPLOT 0,159 TO 159,159: HPLOT
0,159 TO 56.2,159 - 56.2: FOR
K = 0 TO 1 STEP 0:INPUT G,T,V:
FOR F = 0 TO V:Y = F:Z =G:X =
T:B = X:X = .7071067*Z / 2:Y=
X + Y: X = X + B:HPLOT X,159 -
Y: NEXT F,K
Questo breve oneliner, ideato da Mat¬
teo Mazzi di Verona, facilita l'inseri-
mento della data e dell'ora con il si¬
stema operativo ProDos. Dato il
RUN si inseriscono il giorno (1-
31), il mese (1-12), l'anno (ultime
due cifre), l'ora (0-23) e i minuti (0-
59). Funziona solo in ProDos.
Oneliner 129
10 INPUT "INTRODURRE GIORNO,
MESE, ANNO, ORA,MINUTI :" ;D,N,
Y, H,M: POKE 4901J,Y * 2 + (N
> 7) : POKE 49040,((N - (8 *
(N > 7)) ) * 32 + D) : POKE 49
043,H: POKE 49042,M
Da Paolo Rossi di Garlasco (PV)
giunge questo oneliner.
Disegna in alta risoluzione dei cer¬
chi su un'ellisse creando una piacevo¬
le figura.
Oneliner 130
1 HGR2 : HCOLOR= 3: FOR A = 0 TO
3.14 STEP 3.15 / 25:X = 100 *
SIN (A) + 139:Y = 50 * COS (A
+ 3.14) + 95: FOR J = 0 TO 1:X
= X - 2 * J * 100 * SIN (A):
HPLOT X + 30,Y:FOR 1=0 TO 6.4
STEP .2: HPLOT TO X + 30 *
COS (I),Y + 30 * SIN (I): NEXT
I, J,A
Questo oneliner, di Gianluca Vene¬
ri (Verona) permette di visualizzare
sul video grafici e disegni fatti in
precedenza.
Se si modifica l'istruzione
"BLOAD"A$ in "BLOAD"A$".
PIX" è possibile vedere i grafici pro¬
dotti dal VISIPLOT.
Oneliner 131
1 HOME : HTAB 5:PRINT " phoGRAMMA
DI VISUALIZZAZIONE":VTAB5:INPUT
"NOME DEL DISEGNO:";A$: PRINT
CHRS (4)"BLOAD"AS:TEXT :X =PEEK
(49232):X = PEEK (49239):X =
PEEK (49234) :GET T$: TEXT : HOME
: END
Ancora un oneliner grafico in alta
risoluzione, inviato da Alessandro
Ciattoni di Pescara. Bastano pochi
secondi per effettuare un disegno.
Oneliner 132
10 HIMEM:38 3 92 :FOR J=768 TO 774 :
READ A :POKE J,A: NEXT J: DATA
01,00,04,00,37,55,00:POKE 232,
0: POKE 233,3:HGR2 :HCOLOR= 3:
SCALE= 64:FOR K = 1 TO 80:ROT=
K: DRAW 1 AT 130,100: NEXT K
Con questo breve oneliner, creato
da Roberto Mazzoni di Piacenza, po¬
trete calcolare i giorni trascorsi tra
due date. Può essere utilizzato come
subroutine in qualsiasi programma.
Oneliner 133
10 F = 0:FOR 1=0 TO 1:N =F:INPUT
"GG,MM,ANNO";G,M,A :F = (365 *
A+G+31* (M - 1)) - ( INT
(. 4 * M + 2.3) * (M > 2) ) + (
INT ((A - (M < 3)) / 4)) -INT
(3 / 4 * (INT ( (A - (M < 3) )
/ 100 + 1))): NEXT :PRINT N -
F;"GG"
Questo oneliner di Pierpaolo Za -
morani (Ferrara) permette di scrive¬
re sullo schermo, in modo casuale,
un numero di anagrammi desiderato
di una parola data, di qualsiasi lun¬
ghezza.
Oneliner 134
10 HOME : INPUT"PAROLA : " ; SS : INPUT
"QUANTI ANAGRAMMI?";NA:L=LEN
(SS) : DIM A$(L + 1): FOR V =
1 TO NA: PRINT V")";: FOR K=
1 TO L:A$(K)=MID$ (SS, K, 1): •
NEXT : FOR J = L TO 1 STEP-1:
X = INT ( RND (1) * J + 1) :
PRINT A$(X) ; : FOR Q = X TO J:
A$(Q) = A$(Q + 1):NEXT:NEXT :
/ PRINT " "; : NEXT : GET R$: RUN
Ideato da Michele Percich di Trie¬
ste, ecco un oneliner grafico dal pia¬
cevole effetto.
Oneliner 135
10 HGR : POKE - 16302,0
: HCOLOR=
3:FOR X=0 TO 800 STEP
5: HPLOT
SIN (X) * 5 + 95, COS
(X) * 95
+ 95 TO COS (X)* 71 +
71, SIN
(X) * 71 + 71: NEXT X
Questo breve oneliner, realizzato
da Romeo Maurizio di Augusta, per¬
mette di disegnare sulla pagina grafi¬
ca in bassa risoluzione con l'ausilio
del Mouse. Basta posizionarsi sul pi-
101
Per Macintosh o per Apple//c,
ecco il modem R2000. Basta
collegarlo alla linea telefonica
con la sua spina/presa
passante. E alla porta modem
del computer.
Comunicare
costa solo
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R2000.
In contatto.
R2000: 300 Baud;
interruttore di linea;
interruttore half/full
duplex; interruttore
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Il mio Codice fiscale/Partita Iva è:.
Cognome. Nome.
Indirizzo.
Cap. Città. Prov.
Data.
i
Firma.
■1
xel desiderato, con il cursore (grigio)
e premere il bottone del mouse per
avere un pixel bianco. Premendo il
tasto Mela vuota insieme al bottone
del mouse, avrete un pixel nero. Per
uscire basta premere un tasto qual¬
siasi. Funziona sul Ile direttamente,
mentre per il Ile occorre la scheda
del mouse inserita nello Slot 4. Tra
le virgolette alte della prima istruzio¬
ne PRINT si inserisce un CTRL-A.
Per salvare si esce e si scrive BSA-
VE NOME DISEGNO,A$400, L$
400. Per rivederlo si attiva la bassa
risoluzione con GR e si fa BLOAD
NOME DISEGNO.
Oneliner 136
5 GR : PR# 4 : PRINT ,M, :PR# 0:IN# 4
:E = 49152: FOR B = 0 TO 1:C =
SCRN(X,Y): COLOR= 5: PLOT X,Y:
FOR A = 0 TO 9 : NEXT : INPUT "";
P,Q,B:F = ABS (B): COLOR= C *
(B > 2) + 15 * (B<3) * (PEEK
(E + 97) < 128): PLOT X,Y:FOR
A = 0 TO 9: NEXT :X = P/26:Y
-Q/ 26:B = - B: NEXT : IN# 0
: PR# 4: PRINT CHR$(0): PR# 0:
CALL 43089: POKE E + 16,0
Se il cursore del vostro Apple Ile
non è più di vostro gradimento, con
questo breve one-liner potete sosti¬
tuirlo a piacere. L'ha programmato
Luca Abeni di Pescia (PT).Dato il
RUN, premendo RETURN vedrete
sul monitor diversi tipi di cursore.
Trovato quello di vostro gradimento,
premete il tasto S e il cursore sarà
sostituito fino allo spegnimento del
computer. Solo su Apple Ile.
Oneliner 137
10 POKE 2043,A: PRINT
"Ti piac
e questo cursore?"
: GET A$:
HOME :A = A + 1 :
ON A$ <
> "S" GOTO 10
Ecco un singolare sistema di puli¬
zia dello schermo grafico: può essere
utile per dare un tocco di fantasia ai
vostri programmi. L'autore è ancora
Luca Abeni.
Oneliner 138
1 HGR2 : HCOLOR= 3: FOR A = 1
TO 2: FOR B = 1 TO 96: HPLOT
B,B TO 279 - B, B TO 279 - B
,191 - B TO B,191 - B TO B,B
: NEXT : HCOLOR= 0: NEXT
Questo one-liner, inviato da Giu¬
seppe Albini di Campochiesa d’Al-
benga (SV), disegna sulla prima pa¬
gina grafica un diagramma circolare
(a torta) con un massimo di 7 setto¬
ri. Al RUN chiede il numero dei dati
da plottare: bisogna rispondere con
un numero intero da 2 a 7; quindi
chiede i dati, li mette in scala in mo¬
do da occupare l'intero angolo giro e
procede al plottaggio assegnando a
ciascun settore un colore diverso.
Oneliner 139
1 INPUT "N";N: FOR 1=1 TO N: PRINT
"D."I;: INPUT ":";D(I):A(I) =
A (I - 1) + D(I) : NEXT : Q = 6
.283 / A(N): HGR : FOR 1=1
TO N: FOR A = A ( I - 1) * Q TO
A(I) * Q STEP .01 :X = 140 +
75 * COS (A):Y = 80 + 75 *
SIN (A):K = 140 + 70 * COS
(A):J = 80 + 70 * SIN (A):
HCOLOR= 7: HPLOT X,Y: HCOLOR
= I: HPLOT 140,80 TO K,J:
NEXT A,I
Una volta installato in memoria
con l’istruzione RUN, questo one-li¬
ner di Massimo Fontanive di Ottone
(PC) permette di caricare e listare un
qualsiasi file di testo. Il comando, da¬
to in modo diretto, è TDUMP segui¬
to dal nome del file di testo.
Oneliner 140
1 HE$ = "A893: 54 44 55 4D DO N 9
D26:DE BC N BCDF:20 8E FD 20
A3 A2 20 8C A6 F0 12 20 ED
FD AD 0 CO 10 F3 8D 10 CO 20
1B FD C9 91 DO E9 20 FC A2
60 N D7D2G": FOR I = 1 TO LEN
(HE$): POKE 511 + I, ASC ( MID$
(HE$,I,1)) + 128: NEXT : POKE
72,0: CALL - 144: PRINT "TD
UMP OK !"
Questo one-liner aggiunge alla ta¬
stiera dell’Apple il click di battuta e
permette con la sola pressione di
CTRL-A e CTRL-C di entrare e
uscire dall'ambiente Monitor. Si atti¬
va con CALL 768 e si disattiva con
CTRL-RESET. L'autore è Donato
Mazzucco di Castellavazza (BL).
Oneliner 141
10 FOR I = 768 TO 808: READ A:
POKE I,A: NEXT : CALL 768:
DATA 169,12,133,56,169,3,
133,57,32,234,3,96,32,74,
255,160,10,32,228,251,32,
63,255,32,27,253,201,145,
208,3,76,208,3,201,129,
208,3,76,105,255,96
L’one-liner di Luca Mizzi di Mila¬
no insegna come usare una shape a
forma di linea, portata alla rotazione
e alla scala giuste, per invertire i co¬
lori di un disegno HI-RES. La sha¬
pe non modifica il carry del byte al
quale si sovrappone, quindi se si
vuole avere uno spostamento di mez¬
zo pixel, in Basic è meglio usare il
loop FOR L=0 TO 8191: POKE
AD+ L ,255-PEEK( AD+L) :NEXT,
dove AD è 8192 oppure 16384 a se¬
conda della tavola grafica su cui si
opera.
Oneliner 142
1 HGR2 : POKE 232,0: POKE 233,3
: ROT= 0: SCALE= 96: FOR X =
0 TO 6: READ Y: POKE 768 + X
, Y: NEXT : DATA 1,0,4,0,160,
160,0: FOR Z = 0 TO 191 STEP
24: HCOLOR= C: FOR W = 0 TO
23: HPLOT 0,Z + W TO 279, W +
Z: NEXT :C = C + 1: NEXT:FOR
X = 0 TO 280: XDRAW 1 AT X,0
:X = X * (X < 279) - (X = 27
9) : IF PEEK (49152) < 128
THEN NEXT
Questo one-liner di Emiliano Co-
na trasforma l'Apple in un orologio.
Oneliner 143
1 HOME : INPUT "ORE";R: INPUT "
MINUTI";M: HOME : FOR T = R
TO 23: FOR I = M TO 59: FOR
S = 0 TO 59: HTAB 17: VTAB
13: PRINT T;:PRINT ":";:PRINT
I;:PRINT ":";:PRINT S: FOR X=
0 TO 720: NEXT X: NEXT S:
HOME : NEXT I:M = 0: HOME :
NEXT T:R = 0 : HOME : GOTO 1
Questa routine di screen dump del¬
lo schermo a 80 colonne, di Roberto
Vergani di Verano Brianza (MI), eli¬
mina i caratteri di controllo e trasfor¬
ma anche i caratteri INVERSE e
FLASH in NORMAL.
Oneliner 144
1 S = 49237:D$ = CHR$ (4): PRINT
D$"PR#1" : FOR I = 1 TO 24:J =
128 * I + 1 - (984 * INT ( (
I - 1) / 8)) + 895:A$ ="" :FOR
K = J TO J + 39: FOR L = S TO
S - 1 STEP - 1: POKE L,0:T =
PEEK (K):T = T + 64 * (T <
32):T = T + 128 * (T > 95 AND
T < 128):A$ = A$ + CHR$ (T -
95 * (T = 255 OR T = 127)):
NEXT L,K: PRINT A$: NEXT :
PRINT D$"PR#3 "
Di Luca Giaccone di Torino, que¬
sto one-liner vi permette di trovare i
codici ASCII corrispondenti ai singo¬
li caratteri che formano una parola.
Oneliner 145
10 HOME : INPUT "PAROLA DA CODI
FICARE";A$: FOR I
= 1 TO LEN
(A$): PRINT ASC
( MID$ (A$,
1,1))"";: NEXTI:
PRINT:PRINT
"BATTI UN TASTO";:
GOTO 10
: GET B$:
L'oneliner di Emanuele Novelli
usa il comando Applesoft XDRAW
e disegna sullo schermo HGR2.
Oneliner 146
5 FOR I = 768 TO 777: READ A:
POKE I,A: NEXT : DATA 1,0,4,
0,58,36,45,54,7,0: POKE 232,
0: POKE 233,3: HGR2 : HCOLOR
= 3: FOR J = 1 TO 2: ROT= 0:
FOR I = 1 TO 255 STEP 2:
SCALE= I: XDRAW 1 AT 140,
96: NEXT : ROT= 8: FOR I =
255 TO 1 STEP - 2: SCALE=
I: XDRAW 1 AT 140,96: NEXT :
NEXT : RUN
103
SUPER
PER II, Ile, Ile
MACINTOSH
Il Basic e gli Apple II in pratica. Questo volume
accompagna gradualmente l’utente, al quale
non è richiesta alcuna conoscenza matematica
o informatica di base, dai primi approcci alla
tastiera fino alla completa padronanza del com¬
puter e della programmazione. È il lettore a
decidere se passare al successivo capitolo o
ritornare ad approfondire quanto gli è stato
appena spiegato. 310 pagine, 28.000 lire.
Il Multiplan per il Macintosh. Oltre la pura
semplice descrizione del funzionamento dei fo¬
glio elettronico, introduce l’utente all’uso di
uno strumento di lavoro integrato che permette
di svolgere una quantità insospettabile di attivi¬
tà diverse in ogni area del lavoro d’ufficio o nella
professione: modifiche, tagli, spostamenti, ri¬
montaggi, dal bilancio di una società al campio¬
nato di calcio. 210 pagine, 26.000 lire.
Il manuale ProDOS. Il ProDOS costituisce un
significativo passo avanti rispetto al diffuso ma
ormai un po’ invecchiato DOS 3.3. Questo ma¬
nuale introduce ai numerosi e complessi aspetti
del ProDOS, dedicando particolare attenzione
alla struttura ad albero dei directory, alla com¬
patibilità con il DOS 3.3 e con il SOS e alla
programmazione in Basic Applesoft sotto Pro¬
DOS. 200 pagine, 25.000 lire.
Il Basic Microsoft. Il libro comprende un’anali¬
tica descrizione dell’uso di tutte le istruzioni,
funzioni, comandi e operatori, organizzata in un
vero e proprio corso di programmazione: loop,
array, gestione di stringhe, formattazione del¬
l’output, subroutine, debugging, uso dei me¬
nu, gestione dei file ad accesso casuale e se¬
quenziale, file di chiavi e puntatori. Ricchissima
documentazione esemplificativa. 432 pagine,
38.000 lire.
COMPUTER
GRAPHICS
CORSO DI
PROGRAMMAZIONE
STEVEN HARRINGTON
McGraw-Hill
Genitori nell’era del computer.ln che modo è
possibile servirsi del computer nell’educazione
dei figli? In che misura il computer cambierà la
scuola? Qual è il software più adatto a stimolare
la creatività dei bambini? A queste domande - e
ad altre ancora - Pter Scharf dà delle risposte
basate sulla sua esperienza in famiglia (quattro
figli maniaci del computer) e nelle scuole statu¬
nitensi. 256 pagine, lire 19.000.
Computer Graphics. L'approccio seguito da
Harrington rende accessibile il libro a un pubbli¬
co con basi matematiche elementari e concate¬
nando la spiegazione dei vari algoritmi in modo
da portare il lettore anche alla realizzazione di
un package grafico ben costruito e basato su
concetti di standardizzazione delle funzioni.
520 pagine, 39.000 lire.
PASCAL
GUIDA PER
PROGRAMMATORI
OLIVIER LECARME
JEAN-LOUIS NEBUT
Pascal. Guida per programmatori. Il libro può
essere usato per un corso intermedio da coloro
che scrivono programmi più avanzati, ma il suo
fine principale è quello di servire come libro di
testo per l’autoapprendimento, poiché esso of¬
fre una trattazione esauriente del Pascal e una
descrizione fedele e precisa del linguaggio stan¬
dardizzato dall’ISO e dagli isituti nazionali di
standardizzazione. 292 pagine, 29.000 lire.
Programmazione umanizzata in Applesoft.
Riassume tutte le tecniche che vengono comu¬
nemente impiegate dagli esperti di software per
rendere più amichevoli i programmi. Vengono
infatti affrontati tutti gli aspetti di queste tecni¬
che: sia quelli intèrni al software, come routine
a prova d’errore o di formattazione dell’input,
sia quelli esterni, come la documentazione e i
manuali operativi. Il libro include un quiz mne¬
monico e un’agenda telefonica. 208 pagine,
21.000 lire.
.<?•
Grafica e animazione con gli Apple //. Questo
libro vuole guidare gli appassionati nella com¬
plessa materia della grafica e dell’animazione,
prendendoli per mano dai primi rudimenti attra¬
verso numerosi esempi e applicazioni, fino a
una completa comprensione dei principi e dei
metodi della computer graphics. Gli esempi
sono applicati alla famigla degli Apple//: Il Plus,
Ile e //c. '160 pagine, 17.000 lire.
Il Basic Applesoft. In 16 capitoli, un metodo
graduale che non presuppone alcuna cono¬
scenza di base. Tra gli argomenti trattati: uso
interattivo del computer, sintassi dei comandi
DOS, formattazione dell’input e dell’output, ar-
ray, selezione e ordinamento dei dati, grafica a
bassa e ad alta risoluzione, trattamento dei file
su disco, debugging, riepilogo delle istruzioni,
comandi e funzioni Applesoft. 232 pagine,
19.000 lire.
Guida al Macintosh. Fin dal primo approccio, il
Mac è molto amichevole, e offre sul video una
scelta tra varie opzioni, rappresentate da icone.
In questo modo l’utente può scegliere una o più
di queste funzioni potendo tranquillamente
ignorare ciò che avviene all'Interno della mac¬
china e superando così la naturale diffidenza
che a volte i computer ispirano. Lo strumento
fondamentale per questo rapporto amichevole
con il Mac è il mouse. 224 pagine, 22.000 lire.
Il manuale MC68000. La famiglia di questo
microprocessore trova un utilizzo vastissimo in
workstation, sistemi CAD/CAM, sistemi di
commutazione telematici, robot e controllori di
processo, oltre che nei microcomputer di re¬
cente realizzazione, come Macintosh, Sinclair
QL, HP 9816. Questo manuale è una preziosa
fonte di informazione per gli appassionati che
vogliono cimentarsi con la programmazione in
Assembler. 168 pagine, 16.000 lire.
Come usare MacWrite e MacPaint. Molto più
di quanto facciano i manuali operativi allegati ai
programmi, questo volume svela ogni trucco
dei due applicativi per Macintosh, spiegando ed
esemplificando particolari tecniche di disegno e
di gestione dei testi, sempre nell’ottica di un
uso integrato dei due programmi. Il libro è
riccamente illustrato con immagini prodotte se¬
guendo fedelmente i consigli del testo, così da
offrire ai lettori il risultato grafico di ogni se¬
quenza di operazioni. 192 pagine, 20.000 lire.
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□ Il Basic e gli Apple II in pratica. 28.000 lire.
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□ Il Basic Applesoft. 19.000 lire.
□ Il Multiplan per il Macintosh. 26.000 lire.
□ Il Basic Microsoft. 38.000 lire.
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□ Come usare MacWrite e MacPaint. 20.000 lire.
□ Genitori nell’era del computer. 19.000 lire.
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□ pago fin d’ora l’importo di L...con la mia carta
di credito BankAmericard N.,.
scadenza.autorizzando la Banca
d’America e d’Italia ad addebitarne l’importo sul mio conto BankAmericard.
Data
Firma
EDUCATIONAL
Può correggere testi scritti in italiano oppure in Pascal....
Può essere usato solo o come parte integrante di un editor,
di un word processor o di un traduttore di testi... E' Orto, il programma
che corregge tutti gli errori di ortografia.
Per non prendere
fischi per fiaschi
Chi si trova a dover scrivere spes¬
so sa quanto è facile commettere
qualche svista o qualche errore; e so¬
prattutto sa che difficilmente, duran¬
te la rilettura, l'occhio di chi lo ha
commesso coglie l'errore e riesce a
correggerlo: quell'apostrofo di trop¬
po, quella doppia dimenticata, quel¬
la capo spezzato male balzano subi¬
to all'occhio di un altro lettore, ma
sfuggono impenitentemente allo
sguardo del "colpevole”.
E questo succede ancor più facil¬
mente se anziché leggere sulla carta
10 si fa sul video, che tra i suoi tanti
meriti ha però il difetto di confonde¬
re un po' le idee e di facilitare qual¬
che lapsus.
Come essere sicuri allora che i pro¬
pri testi, realizzati con un editor o
un word processor, oppure i data dei
propri listati, non contengano errori
di ortografia?
Questo programma di rilettura e
controllo ortografico, che si chiama
appunto Orto, consente di eliminare
ogni errore, grazie ai due vocabolari
di riferimento che contiene. Può es¬
sere usato da solo o come parte inte¬
grante di un editor, di un word pro¬
cessor o di un traduttore di testi, ed è
utile per correggere testi in italiano
o in qualunque altro linguaggio.
Come funziona
11 correttore ortografico
Orto è stato realizzato utilizzando
il compilatore Apple Pascal versio¬
ne 1.2, ma è in grado di funzionare
anche con la versione precedente
(1.1), nonché con tutti gli altri com¬
pilatori Pascal disponibili per Apple
II (con qualche adattamento).
Questa versione del Pascal contie¬
ne gli ampliamenti del Pascal
UCSD e Apple per la grafica, la ge¬
nerazione dei suoni, l'impiego dei
paddle e altre funzioni.
Listato 1. Orto.
Orto riceve in ingresso un file di
testo scritto in italiano precedente-
mente creato dall’utente con l'editor
di sistema (registrato su disco con il
nome di TEXTIN), e produce in usci¬
ta lo stesso testo (registrato su disco
con il nome di TEXTOUT) verifica¬
to e corretto rispetto a possibili erro¬
ri di ortografìa.
Per usare Orto sul vostro Apple II
PROGRAM orto (input,output,textin,textout,piccolovoc,granvoc,
primscherm,secscherm,terzscherm);
{ Verifica la corretta ortografia di un testo }
CONST
lungh=10;
lunghmaxlinea=80;
spazdisp=100;
t rt = '-
{ Lunghezza massima delle parole riconosciute . }
{ Lunghezza delle righe dei files textin e textout }
j Quantità' minima di memoria inutilizzata }
TYPE
parola=string[lungh];
punt= A vociint;
vociint=PACKED RECORD {
chiave:parola; {
sinist,dest:punt {
END; {
linee=string[lunghmaxlinea];
alberivoc=PACKED ARRAY[1..lungh
VAR
c : char;
{ Generica,
j Generica,
{ Numero li
{ Numero di
{ Numero pa
{ Numero pa
{ Numero pa
: integer;
radice:alberivoc; { radic
w : parola; { Generica,
riga : linee;
FUNCTION minuscolo (ch:char):char;
numlinea,
numparole,
numparpic,
numpargr,
numparmag
usata
usata
nea de
parol
role t
role t
role t
i * degl
usata
Record contenente le parole del
vocabolario residente in memoria
interna e i 2 puntatori necessari
alla struttura ad albero binario
] OF punt; { tabella contenente le
{ radici degli alberi
per diversi scopi }
per diversi scopi }
1 file textin }
e lette dal file textin }
rovate nel piccolo vocabolario }
rovate nel grande vocabolario }
rovate piu' lunghe di lungh }
i' alberi binari in memoria interna
per diversi scopi }
106
{ trasforma in lettera minuscola ogni lettera della parola cercata
avete bisogno di un sistema con la
seguente configurazione:
BEGIN { fune minuscolo }
IF eh IN ['A' .. ' Z ' )
THEN
minuscolo:=chr(ord(eh)+32)
ELSE
minuscolo :=ch
END; { fune minuscolo )
PROCEDURE cancella(numriga,righe :integer);
{ Cancella dal video le linee specificate dai parametri }
BEGIN { proc cancella }
FOR n:=0 TO (righe-1) DO
BEGIN
gotoxy(0, (numriga+n));
write (chr (26))
END
END; { proc cancella }
PROCEDURE insvoce (word:string);
{ Alloca le voci del piccolo vocabolario in alberi binari }
PROCEDURE inserisce(key:parola ;VAR p:punt);
BEGIN { proc inserisce }
IF p=NIL
THEN
BEGIN
new (p);
WITH p A DO
BEGIN
chiave :=key ;
sinist:=NIL;
dest:=NIL
END
END
ELSE
IF key<p A .chiave
THEN
inserisce(key,p A .sinist)
ELSE
inserisce(key,p A .dest)
END; { proc inserisce }
BEGIN { proc insvoce }
IF (memavail>=spazdisp)
THEN
BEGIN
IF ( length(word)<=lungh)
THEN
inserisce(word,radice[length(word) ) )
ELSE
BEGIN
gotoxy (0,21);
write(chr(7),chr(7) , chr (7) ) ;
write ('Parola troppo lunga - PREMI UN TASTO');
unitelear(2);
read(keyboard,c)
END
END
ELSE
BEGIN
cancella(15,9);
gotoxy (0,15);
writeln ( 'Stack overflow': 48);
writeln('==============':48) ;
writeln;
write ('- La parola non può'' piu'' essere ’:37);
writeln('caricata in memoria centrale -');
writeln('- Premi un tasto per proseguire — ' : 58);
unitelear(2);
read (keyboard,c)
END
END; { proc insvoce }
PROCEDURE inizializzazione;
{ Carica il piccolo vocabolario permanente in memoria centrale e, }
{ contemporaneamente, visualizza l'intestazione. }
• un Apple II con almeno 64 Kbyte
di memoria interna;
• un monitor TV opportunamente in¬
stallato;
• una scheda 80 colonne o 80 colon¬
ne/128 Kbyte opportunamente instal¬
lata;
• un'unità a dischi con due drive op¬
portunamente installata (il program¬
ma comunque funziona anche con
un solo drive) o un'unità Apple Duo-
disk collegata al sistema;
• i dischi contenenti la versione 1.2
del Pascal Apple nonché quello con¬
tenente il programma e i relativi vo¬
cabolari.
Per l'esecuzione del programma è
inoltre necessaria una certa conoscen¬
za del sistema, o perlomeno una cer¬
ta padronanza dei comandi ai livelli
COMMAND ed EDIT; occorre cioè
conoscere le principali procedure
messe a disposizione dal Pascal
System II relative a:
• creazione dei file necessari all'ese¬
cuzione del programma;
• modifica del già esistente file di in¬
gresso, chiamato TEXTIN.TEXT,
che deve situarsi nello stesso disco
contenente il programma: "Orto:";
• modifica e compilazione del pro¬
gramma, nel caso specifico che ab¬
biate la necessità di apportare delle
modifiche al programma stesso,
alcune delle quali sono discusse più
avanti;
• esecuzione del programma tramite
specifica richiesta al sistema;
• interazione col programma durante
l'esecuzione.
Tutte le informazioni riguardo al¬
le procedure appena citate, comun¬
que, sono descritte e spiegate esau¬
rientemente nei manuali allegati al
package del compilatore Apple Pa-
Esecuzione e utilizzo
dei vocabolari
VAR
schermo:text; { File contenente uno schermo da visualizzare j
PROCEDURE caricavoc;
{ Carica in memoria centrale il piccolo vocabolario }
VAR
piccolovoc { File delle voci del piccolo vocabolario }
(Continua)
Una volta partito, il programma
dedica alcuni minuti alla fase di ini¬
zializzazione (a seconda della lun¬
ghezza del vocabolario da caricare in
memoria interna), durante i quali,
mentre viene caricato in memoria
centrale il piccolo vocabolario e
vengono settate le variabili usate, la
■
107
macchina sfrutta i tempi morti pre¬
sentando un’intestazione con tecnica
a scroll verticale. Tale intestazione
potrà essere memorizzata in un file
di tipo text che dovrà essere chiama¬
to "SCHERMO.TEXT".
Terminata questafasediinizializza-
zione, il programma comincia diret¬
tamente ad analizzare parola per paro¬
la il testo da voi memorizzato su di
un file con il nome:
riga :string[80 ] ;
PROCEDURE errore;
{ Segnalazione di eventuale errore durante il caricamento )
BEGIN { proc errore }
FOR n:=1 TO 5 DO
write (chr(7)); { sound }
write('Trovato vocabolo di lunghezza maggiore di ');
write(lungh,' caratteri')
END; { proc errore }
PROCEDURE testo;
{ Visualizza le linee di presentazione }
"TEXTIN.TEXT".
Potrete seguire lo svolgimento del¬
l'analisi grazie a una procedura spe¬
ciale, tramite la quale il vostro Ap¬
ple II presenta sul video tutte le pa¬
role non appena queste vengono rico¬
nosciute tramite il confronto con un
dizionario interno.
Scandendo il testo d'ingresso, il
programma riconosce le singole pa¬
role di cui esso è composto, e le con¬
fronta con quelle del proprio dizio¬
nario così costituito:
• un piccolo vocabolario, contenente
le parole più frequentemente usate
nella lingua italiana, che viene cari¬
cato da Orto nella memoria centrale
durante la fase di inizializzazione per
una ricerca più veloce; esso è inol¬
tre accessibile in fase di esecuzione
per permettervi di inserirvi, natural¬
mente nei limiti della quantità di me¬
moria disponibile, i vocaboli non ri¬
conosciuti dal programma, ma co¬
munque esatti;
• un grande vocabolario permanente,
residente su un file del disco.
Orto ricerca ogni parola del testo
nei due vocabolari e, se incontra una
parola non identificata, vi mostra il
menù con queste informazioni neces¬
sarie alla sua identificazione ed even¬
tuale correzione:
- la linea del testo contenente la paro¬
la non identificata;
- la parola stessa all’interno della li¬
nea indicata da una freccia posta sot¬
to la sua lettera iniziale.
Se per esempio la linea esaminata
fosse: "QUESTO E’ UN ESEM¬
PIO", e la parola non identificata fos¬
se: "ESEMPIO", si avrebbe il se¬
guente messaggio: "Trovata parola
sconosciuta nella riga: QUESTO E'
UN ESEMPIO". Inoltre Orto mo¬
stra nel menù le seguenti 3 opzioni:
S --> Sostituire la parola (cioè cor¬
reggere la parola poiché è errata. Sa-
BEGIN { proc testo }
IF NOT eof(schermo)
THEN
BEGIN
readln(schermo,riga);
writeln (riga)
END
END; { proc testo }
BEGIN { proc caricavoc }
write (chr (12));
gotoxy(0,10);
reset (piccolovoc, 'orto : piccolovoc.text');
reset(schermo,'orto:primscherm.text');
n : = 1 ;
WHILE NOT eof (piccolovoc) DO
BEGIN
readln(piccolovoc,riga);
IF (length(riga)<=lungh) AND (length(riga)>0)
THEN
insvoce (riga);
IF ((n MOD 20)=0)
THEN
testo;
n:=n+l
END;
WHILE NOT eof(schermo) DO
testo;
dose (piccolovoc) ;
dose (schermo)
END; { proc caricavoc }
BEGIN { proc inizializzazione }
FOR n:=1 TO lungh DO
radice[n]:=NIL;
caricavoc
END; { proc inizializzazione }
PROCEDURE verificatesto;
{ Esegue tutte le operazioni sul file 'textin' da analizzare }
VAR
fila,linea :linee;
primalettera :char;
trovata { Indica se la parola esiste nei vocabolari }
:boolean;
fine,posinizpar,
posiz, { Posizione all'interno di una riga }
lunghparola { Lunghezza della parola analizzata }
:integer;
separatori,scelta : SET OF char;
parcormin { Parola corta trasformata in minuscole }
rparola;
parlunmaius,{ Parola lunga cosi' come letta (con maiuscole) }
parlunmin, { Parola lunga trasformata in minuscole }
x { Generica, usata per diversi scopi }
: 1inee;
textin, { File del testo da analizzare }
textout, { File del testo analizzato }
granvoc :text;
PROCEDURE setvideo;
{ Gestisce la finestra sul video nella quale scorre il testo }
BEGIN { proc setvideo }
gotoxy(0,23); { causa lo scroll verticale verso l’alto }
writeln; { del testo all'interno della finestra video }
gotoxy(0,0);
writeln('0 RTOgrafi a':50);
writeln(chr(26));
write (t rt, trt ) ;
gotoxy (0,13) ;
writeln (chr (26)) ;
write (trt, trt) ;
gotoxy(0, 13)
108
END; { proc setvideo }
PROCEDURE setvariabili;
{ Inizializza tutte le variabili }
BEGIN { proc setvariabili }
separatori : = ( '
scelta:=['a','s', * v*];
numiinea : =0;
numparole:=0;
numparpic:=0;
numpargr: =0;
numparmag: =0
END; { proc setvariabili }
PROCEDURE veri ficaiinea;
{ Esegue tutte le operazioni su una linea del testo
PROCEDURE caricaiinea ;
{ Carica in un array la linea da analizzare }
BEGIN { proc caricalinea }
readln (text in,linea );
fila:=1inea
END; { proc caricalinea }
PROCEDURE scarta;
{ Scarta separatori e/o cifre }
BEGIN { proc scarta }
IF (length(fila)>0)
THEN
IF (NOT (fila[1] IN ['A'..'Z ' ,'a'..'z
THEN
BEGIN
gotoxy (posiz-1,13) ;
write (textout , fila[1]) ;
write (fila[1]) ;
delete (fila,1,1) ;
posiz:=posiz+l;
scarta
END;
END; { proc scarta )
PROCEDURE isolaparola;
{ Estrapola una parola dalla linea in analisi }
BEGIN { proc isolaparola }
pos iniz pa r :=pos i z ;
fine : =0 ;
FOR n:=length (fila) DOWNTO 1 DO
BEGIN
IF (fila[n] IN separatori)
THEN
IF (fila[n] = ' • ' ' )
THEN
fine:=n
ELSE
fine:=n-l;
END;
IF (fine=0)
THEN
parlunmaius : =fila
ELSE
parlunmaius : =copy(fila,1,fine) ;
delete(fila,1,fine) ;
prima lettera : =minuscolo (parlunmaius [1)) ;
lunghparola : =length(parlunmaius)
END; { proc isolaparola }
PROCEDURE cercaparola;
{ Ricerca la parola nel dizionario }
PROCEDURE cercainpiccolo (word : parola) ;
{ Ricerca nel piccolo vocabolario }
VAR
t : punt;
BEGIN { proc cercainpiccolo }
t:=radice[length (word)) ;
WHILE (t<>NIL) AND NOT trovata DO
BEGIN
IF t A .chiave=word
THEN
BEGIN
trovata :=true;
numparpic:=numparpic+1
END
ELSE
IF t A .chiave>word
rà scritta in uscita la parola corretta
controllata da voi);
A --> Accettare la parola (per esem¬
pio gli inglesismi che usiamo nor¬
malmente in italiano possono essere
in questo modo accettati e ricopiati
sul file di uscita TEXTOUT);
V ~> Aggiungere la parola al pic¬
colo vocabolario residente in memo¬
ria centrale (in questo modo potrete
velocizzare il programma, amplian¬
done temporaneamente il vocabola¬
rio).
In ogni caso il vostro intervento,
pur essendo necessario al completa¬
mento del lavoro eseguito dal pro¬
gramma, può avere luogo solo quan¬
do appare sulla finestra in basso sul¬
lo schermo il menù contenente le
opzioni, ossia quando OrLo trova
una parola incognita.
Terminata la verifica del testo, il
programma Orto chiude presentando
una tabella contenente una serie di
informazioni statistiche relative al te¬
sto analizzato e alle parole che lo
compongono, organizzata come
segue:
• numero totale di linee e di parole
analizzate;
• numero di parole trovate nel picco¬
lo vocabolario in memoria centrale;
• numero di parole trovate nel grande
vocabolario residente su minidisco;
• numero di parole incontrate di lun¬
ghezza maggiore del parametro
"lungh" (ora settato a 10).
Struttura
del programma
Il programma Orto è fondamental¬
mente diviso in tre sottoprocedure le
cui funzioni sono le seguenti:
• Sottoprocedura "inizializ-
zazione". Carica in memoria inter¬
na il file "Piccolovoc", contenente
le voci del piccolo vocabolario. Tali
voci vengono inserite in una serie di
strutture dati dinamica, o alberi bina¬
ri (vedere a questo proposito Appli¬
cando n. 23: "Ricorsioni e alberi bi¬
nari", pag.100), il cui numero varia
asecondadellagrandezza del parame¬
tro "lungh" (che nel listato compare
all'inizio, nella dichiarazione delle
» costanti) e le cui radici sono "imma¬
gazzinate" in una tabella (radice di ti¬
po ALBERIVOC).
Questa scelta è stata motivata dal-
(Continua) la necessità di velocizzare la fase, e
quindi anche la procedura, di ricerca
109
nella memoria interna dell'Apple II;
in questo modo, infatti, oltre a sele¬
zionare in partenza l'albero binario
contenente le parole della stessa lun¬
ghezza di quella cercata, possiamo
usufruire di tutti i vantaggi che un
albero binario, e quindi una ricerca
"dicotomica", offrono (per esempio
in un albero con 1000 elementi il
tempo di ricerca è in media pari a
quello impiegato dal computer per
eseguire tre confronti, contro i 500
di una normale ricerca "sequenzia¬
le").
Contemporaneamente al carica¬
mento del piccolo vocabolario, vie¬
ne presentata sul video l'intestazione
del programma, memorizzata su un
file residente su disco sotto il nome
"SCHERMO.TEXT". Le due opera¬
zioni sono state realizzate in modo
tale da essere eseguite contempora¬
neamente al fine di sfruttare meglio
i tempi morti durante la prima fase
dell’esecuzione. Questa procedura
può essere notevolmente velocizza¬
ta, come vedremo più avanti, appor¬
tando le opportune modifiche sia al
programma sia alla struttura dei dati
sul disco.
• Sottoprocedura "verificate-
sto". Analizza, parola per parola, il
testo di ingresso TEXTIN.TEXT.
Durante l’elaborazione viene stampa¬
ta sul video una finestra nella quale
scorre il testo fino a quel punto ana¬
lizzato, in modo tale che possiate se¬
guire le operazioni di analisi del te¬
sto e di ricerca delle parole e, in que¬
sto modo, interagire correttamente
con il programma.
Qualora una parola non venga ri¬
conosciuta, cioè non venga trovata
nel dizionario interno, si passa alla
ricerca sul dizionario residente su di¬
sco, dopodiché, nel caso la ricerca
dia ancora esito negativo, si utilizza
una seconda finestra, nella parte bas¬
sa dello schermo, per presentare il
menù che vi permetterà di interagire
correttamente con il programma.
Terminate le operazioni opzionali,
la seconda finestra viene cancellata e
l'analisi del testo riprende dal punto
in cui si era interrotta.
L'elaborazione continua fino al ter¬
mine del file di ingresso TE¬
XTIN.TEXT.
• Sottoprocedura "chiusu¬
ra”. Ha la sola funzione di fornire
all'utente una serie di informazioni
statistiche sul testo analizzato. Pre¬
senta nella finestra situata nella par¬
te bassa del video tutte le informazio-
THEN
t : =t* . sinist
ELSE
t :=t A .dest
END
END; { proc cercainpiccolo }
PROCEDURE cercaingrande;
{ Ricerca nel grande vocabolario }
PROCEDURE ricerca;
{ Ricarca la parola nel sottofile del grande vocabolario }
VAR
uscita :boolean;
BEGIN { proc ricerca }
trovata : = false;
uscita :=false;
WHILE ( (NOT eof (granvoc)) AND (NOT trovata) AND
(NOT uscita)) DO
BEGIN
readln (granvoc,riga);
IF (parcormincriga)
THEN
uscita:=true;
IF (parcormin=riga)
THEN
trovata:=true;
END
END; { proc ricerca }
BEGIN { proc cercaingrande }
CASE primalettera OF
'a': reset(granvoc,'orto :granvoc.A.text');
'b': reset(granvoc,'orto :granvoc.B.text');
'c':reset(granvoc,‘ortorgranvoc.C.text');
'd': reset(granvoc, 'orto :granvoc.D.text');
'e': reset (granvoc, 'orto rgranvoc.E.text');
'f': reset(granvoc,’ortorgranvoc.F.text');
'g': reset(granvoc, 1 orto :granvoc.G.text');
'h': reset(granvoc,'orto :granvoc,H.text');
'i': reset(granvoc,'orto rgranvoc.I.text');
'j'rreset(granvoc,'orto :granvoc.J.text');
'k'r reset(granvoc,'orto rgranvoc.K.text');
'1'rreset(granvoc,'orto rgranvoc.L.text');
'm'rreset(granvoc,'ortorgranvoc.M.text');
'n‘rreset(granvoc,'orto rgranvoc.N.text');
' o 'rreset(granvoc,'orto :granvoc.0.text');
'p'rreset(granvoc,'ortorgranvoc.P.text');
'q 1 : reset(granvoc,'orto rgranvoc.Q.text');
'r': reset(granvoc, 1 orto rgranvoc.R.text');
' s 'rreset(granvoc,'orto rgranvoc.S.text');
' t ' : reset (granvoc,'orto :granvoc.T.text');
'u'rreset(granvoc,'ortorgranvoc.U.text');
'v* rreset (granvoc,'ortorgranvoc.V.text');
' w 'rreset(granvoc,'orto :granvoc.W.text');
’x'rreset (granvoc,'orto :granvoc.X.text');
’y'rreset(granvoc, 'orto :granvoc.Y.text');
'z'rreset(granvoc,'orto :granvoc.Z.text');
END;
ricerca;
IF trovata
THEN
numpargr: =numpargr+l ;
dose (granvoc)
END; { proc cercaingrande }
PROCEDURE opzioni;
forward; { per permettere la ricorsivita' indiretta }
PROCEDURE sostituisce;
{ permette di sostituire la parola sconosciuta }
BEGIN { proc sostituisce }
gotoxy (0, 20) ;
writeln (' Inserire parola sostitutiva',
', massimo ',lunghmaxlinea,' caratteri: ');
readln(x);
writeln;
writeCE'* giusta ? (S/N) ' r4 0) ;
unitclear (2);
read(keyboard, c) ;
IF (minuscolo(c) =' n ')
THEN
opzioni (.ricorsivita' indiretta)
ELSE
BEGIN
parlunmaius: =x;
lunghparola : = ( length (x))
110
END;
cancel la (19, 5)
END; { proc sostituisce }
PROCEDURE accetta;
{ accetta la parola sconosciuta }
BEGIN { proc accetta }
gotoxy(0,19);
write('- La parola verrà'' ricopiata in uscita':52);
writelnC cosi'' com'' e' 1 -');
writeln;
writeln;
write ('Comando confermato ? (S/N) ' : 56) ;
unitclear(2);
read (keyboard,c);
IF (minuscolo(c)='n')
THEN
opzioni { ricorsivita' indiretta }
END; { proc accetta }
ni statistiche di cui si è parlato
prima.
Ciascuna di queste 3 sottoprocedu¬
re è a sua volta composta da altre
sottoprocedure più o meno comples¬
se, a seconda delle funzioni da esse
svolte, ognuna delle quali ha uno
specifico compito all'interno della
struttura del programma.
Queste sottoprocedure di livello in¬
feriore si occupano infatti di risolve¬
re problemi di livello logico inferio¬
re, tra le quali figura, per esempio,
quello di convertire in lettere minu¬
scole tutte le lettere maiuscole incon-
PROCEDURE aggiunge;
{ accetta la parola e la aggiunge al voc. temp. }
BEGIN { proc aggiunge }
gotoxy (0,20);
write{'- Verrà'' inoltre ricopiata nel vocabolario ' : 5 7) ;
writeln('temporaneo -');
accetta;
insvoce(parcormin)
END; { proc aggiunge }
PROCEDURE opzioni;
{ visualizza le varie opzioni }
BEGIN { proc opzioni }
gotoxy (0,15);
write('Trovata parola sconosciuta ': 40) ;
write (' nella seguente riga:');
writeln;
IF (length (linea) <80 )
THEN
writeln(linea)
ELSE
write (linea) ;
writeln ( ' * ': (pos (parlunmaius,linea))) ;
writelnj'S ==> Sostituire la parola' : 5 4) ;
writeln(' OPZIONI : A ==> Accettare la parola':53);
writeln('V ==> Accettare e aggiungere al vocabolario ': 71 );
writeln;
write('Inserire 1''opzione desiderata : ':60);
unitclear(2);
read(keyboard, c) ;
c: =minuscolo (c) ;
WHILE NOT (c IN scelta) DO
BEGIN
gotoxy (60, 22 );
write (chr(7));
unitclear(2);
read (keyboard, c)
END;
cancella (18,6);
CASE c OF
's': sostituisce;
'a'raccetta;
'v*raggiunge
END;
cancella (15, 9)
END; { proc opzioni }
BEGIN { proc cercaparola )
trovata:=false;
IF lunghparola<=lungh
THEN
BEGIN
parcormin:=pa riunmin;
cercainpiccolo(parcormin) ;
IF NOT trovata
THEN
BEGIN
cercaingrande ;
IF NOT trovata
THEN
opzioni;
END;
END
ELSE
BEGIN
opzioni;
numparmag:=numparmag+l
(Continua)
trate.
Le funzioni di ogni variabile e di
ciascuna procedura sono esauriente¬
mente commentate all'interno del li¬
stato.
Editor e gestione
dei vocabolari
Tenendo conto dei gravi limiti che
il compilatore Apple Pascal 1.2 im¬
pone, si è cercato di sacrificare par¬
zialmente la velocità di analisi delle
parole per guadagnare in flessibilità
nell’organizzazione dei file nei quali
si trovano memorizzati i vocabolari
e delle relative procedure di ricerca,
usando file di tipo text. Questi file
sono caratterizzati dal fatto che pos¬
sono essere creati, scritti e aggiorna¬
ti senza bisogno di procedure speci¬
fiche, ma semplicemente usando l'e-
ditor del sistema, cioè lo stesso pro¬
gramma che si utilizza per scrivere i
programmi e impaginarli nel modo
desiderato.
In questo modo potete usare il pro¬
gramma anche con vocabolari da lui
stesso scritti, oppure ampliare quelli
già esistenti, o ancora, modificarli,
aggiungendo e togliendo vocaboli a
scelta.
Inoltre questo tipo di organizzazio¬
ne a livello file offre la possibilità
di usare Orto anche per scopi diversi
da quello per il quale è stato realizza¬
to: per esempio è possibile l'analisi
di testi in lingua straniera con la
semplice sostituzione dei vocabolari
attualmente" memorizzati su disco
con altri contenenti le parole relative
al linguaggio in questione.
L'unica cosa alla quale si deve por¬
re attenzione è che ogni parola deve
necessariamente essere memorizzata
nel file relativo alle parole che inizia¬
no con la sua stessa lettera iniziale e
che in ogni riga deve comparire una
sola parola (questo per velocizzare il
m
■■■■■■■■■■
programma). Per esempio la parola
"afdsdghgr" dovrebbe essre scritta
nel file "GRANVOC. A.TEXT", ed
è necessario che, all'interno del file
stesso, occupi la posizione relativa
al proprio numero d'ordine alfabe¬
tico.
Abbiamo già visto che sia il picco¬
lo vocabolario sia quello grande pos¬
sono essere modificati, ampliati o
sostituiti con altri aventi lo stesso
nome, ma Orto ha anche altre caratte¬
ristiche specifiche che lo rendono
molto interessante.
Una di queste, per esempio, riguar¬
da il parametro corrispondente alla
lunghezza massima delle parole con¬
frontabili con il dizionario interno.
Tale parametro può essere variato a
piacere semplicemente intervenendo,
tramite l'editor del sistema, nel pro¬
gramma sorgente (quello cioè memo¬
rizzato con il nome "Orto.TEXT")
variando, nel blocco di dichiarazione
delle costanti, il valore assegnato al¬
la costante di nome "lungh".
Per quanto riguarda la variazione
del parametro costante "lungh", tene¬
te presente però che essa va a in¬
fluenzare direttamente, e in maniera
sensibile, i tempi di risposta e la ve¬
locità d’esecuzione del programma.
Si consiglia quindi di rimanere entro
ragionevoli limiti.
Modifiche e sviluppi
del programma
E veniamo alle possibili modifi¬
che e implementazioni, tenendo con¬
to del fatto che la velocità in esecu¬
zione di Orto è direttamente influen¬
zata dall'ambiente hardware e softwa¬
re nel quale esso si trova a operare,
ossia un computer con un micropro¬
cessore a 8 bit e un sistema operati¬
vo il cui compilatore genera dei codi¬
ci assoluti non direttamente eseguibi¬
li, ma interpretati durante l’esecuzio¬
ne. Questo porta il programma a la¬
vorare in condizioni non certo otti¬
mali, e ne riduce la velocità a quasi
un terzo di quella potenzialmente svi¬
luppabile nel caso che il codice asso¬
luto fosse un linguaggio macchina.
Questo inconveniente può essere
eliminato utilizzando un altro compi¬
latore Pascal per Apple II, come ad
esempio il Kyan Pascal, che genera
codici assoluti che girano direttamen¬
te usando come sistema operativo il
ProDOS. In questo modo inoltre si
otterrebbe il duplice vantaggio di
END
END; { proc cercaparola }
PROCEDURE scriviparola;
{ scrive in uscita la parola analizzata }
BEGIN { proc scriviparola }
IF ( (posinizpar+lunghparola-1)<80)
THEN
gotoxy(posi nizpar-1,13)
ELSE
BEGIN
writeln(textout);
setvideo;
gotoxy ( ((posinizpar-1)-80),13)
END;
write (parlunmaius);
write(textout,parlunmaius)
END; { proc scriviparola }
BEGIN { proc veri f icalinea }
caricalinea;
posiz:=1;
WHILE (length (fila) >0) DO
BEGIN
gotoxy (posiz-1, 13) ;
scarta ;
IF (length (fila)>0)
THEN
BEGIN
numparole:=numparole+l;
isolaparola;
parlunmin:=parlunmaius;
FOR n:=l TO length(parlunmin) DO
parlunmin[n]:=minuscolo(parlunmin[n] ) ;
cercaparola;
scriviparola;
END;
posiz:=posiz+lunghparola;
END;
writeln(textout);
writeln;
setvideo;
numiinea:=numlinea+l
END; { proc verificalinea }
BEGIN { proc verificatesto }
write(chr(12));
setvideo;
gotoxy(0,11);
writeln('INIZIO DEL TESTO DA ANALIZZARE : * : 55);
writeln (trt : 59) ;
setvariabili;
reset (textin, ’ortortextin.text');
rewrite (textout,'orto :textout.text');
WHILE NOT eof (textin) DO
verificalinea;
dose (textin) ;
dose (textout, lock) ;
writeln;
setvideo;
writeln (trt : 59) ;
setvideo;
writeln('FINE DEL TESTO DA ANALIZZARE':50) ;
setvideo;
END; { proc verificatesto }
PROCEDURE chiusura;
{ fornisce le informazioni statistiche }
BEGIN { proc chiusura )
cancella(15,9);
gotoxy (0,16) ;
writeln('INFORMAZIONI STATISTICHE SUL TESTO ANALIZZATO : * : 60);
writeln;
writeln('Totale linee analizzate = 45,numiinea);
writeln ('Totale parole analizzate = ': 46,numparole);
writeln('Totale parole maggiori di ':45,lungh,' lettere = ',numparmag) ;
writeln;
writeln ('Parole trovate nel piccolo vocabolario = ': 57,numparpic);
writeln('Parole trovate nel grande vocabolario = ': 56,numpargr);
gotoxy (60,16);
unit clear (2);
read(keyboard,c)
END; { proc chiusura }
BEGIN { main program }
inizializzazione;
verif icatesto; { Esegue tutte le operazioni sul testo da verificare }
chiusura;
END. { main program }
112
a'
non dover tenere in memoria l’inter¬
prete del linguaggio, risparmiando
sia tempo durante la fase di inizializ-
zazione, sia una quantità di memoria
tale da potervi caricare un vocabola¬
rio interno fino a 5 volte più grande
(circa 4000 parole di lunghezza fino
a 10 lettere).
Con un vocabolario interno di cir¬
ca 4000 parole (o forse più) residen¬
te in memoria centrale in una serie
di alberi magari perfettamente bilan¬
ciati (o addirittura ottimizzati per
una ricerca a seconda della frequenza
di ogni singola parola) la velocità
di ricerca diventerebbe 40 volte mag¬
giore, in questo modo il numero di
parole analizzate salirebbe a circa
300 al minuto.
Altra memoria può essere recupera¬
ta dichiarando (invece di un unico re¬
cord contenente una stringa di lun¬
ghezza lungh e i due puntatori)
lungh records contenenti il primo
una stringa di lunghezza 1 e i due
puntatori, il secondo una stringa di
lunghezza 2 e i due puntatori,....,1'ul-
timo (”lungh”esimo) una stringa di
lunghezza lungh e i due puntatori.
Logicamente in quest'ultimo caso
occorrerà modificare leggermente le
due procedure "insvoce" e "cercairi-
piccolo" per adattarle a operare con
la struttura dati avente la configura¬
zione accennata.
File sequenziali e
ricerca pseudocasuale
Un ultimo consiglio per velocizza¬
re il programma, e quindi per render¬
lo inseribile in un editor o in un
word processor, può essere quello di
arrivare a un compromesso tra flessi¬
bilità e velocità di ricerca. Si posso¬
no infatti utilizzare i file di tipo text
per la scrittura dei vocabolari su di¬
sco, sfruttandone la semplicità di
scrittura (grazie all'editor), mentre,
per quanto riguarda la ricerca da parte
del programma, si potrebbero utiliz¬
zare file sequenziali strutturati a re¬
cord con una ricerca pseudo casuale
(o, conoscendo il numero totale de¬
gli elementi del file, addirittura di ti¬
po dicotomico, cioè simile a quella
effettuata sugli alberi binari) con tut¬
ti i vantaggi che possono derivarne.
Il ponte tra le due strutture di dati
dovrebbe essere un semplice pro¬
gramma di conversione da un file di
tipo text a un file strutturato a re¬
cord, magari con qualche funzione di
controllo e di correzione di eventuali
errori. Una volta modificato il pro¬
gramma, se si agisce sulle costanti
presenti nella zona dedicata alla loro
dichiarazione o sulle varie procedure
variandole, sostituendole o cancellan¬
dole, questo deve essere nuovamente
compilato.
Un'ultima cosa: questo articolo è
stato completamente corretto da Or¬
to, nella sua ultima versione amplia¬
ta e modificata, in meno di dieci mi¬
nuti.
Roberto Negro
Questo programma è disponibile
su dischetto. L’elenco, i prezzi
e le modalità d’ordine di questo
e degli altri dischetti disponibili
sono riportati nella rubrica
Disk Service.
%-
r-
INFORMATICA BIELLA - ZANOTTO
& BERNUZZO Srl
4
Apple Center
©Dga lifa
IFsflftffeg Sfa
©2032Q
Per Apple II, Ile, Ile :
Contabilità Generale Prodos (Hard Disk, 3" 1/2)
Contabilità Generale Dos ( 5" )
Contabilità Forfettaria ( Mono/Multiazienda!e )
Parcellazione Studi Legali
Gestior? Parrocchie- ( anche MS/DOS )
Gestione Alberghi
[FflaMDaìM
INFORMATICA BIELLA ZANOTTO & BERNUZZO Srl
P.za S. Paolo 1 - 13051 BIELLA
Tel. 015 - 24181 / 29875
113
Per chi
comincia
Nuovi lettori, siate i benvenuti. Queste
pagine sono per voi, e le ripeteremo a o-
gni numero per facilitare il primo incon¬
tro con Applicando e con il mondo di Ap¬
ple. Ovviamente queste righe non intendo¬
no sostituire i manuali, dei quali consiglia¬
mo caldamente la lettura, ma possono ba¬
stare per chi intende soltanto utilizzare i
programmi che pubblichiamo, copiarli,
salvarli su dischetto e farli partire.
Cominciamo con qualche rapidissima
premessa su Apple II. Quando accendete
per la prima volta il vostro Apple con un
dischetto già inserito nel drive e la tastie¬
ra posizionata sull'inglese (per chi possie¬
de Apple Ile e Ile), dovreste veder compari¬
re sullo schermo il segno chiamato
cursore, o prompt, in inglese. Mentre se a-
vete la tastiera posizionata sull'italiano,
vedrete é. La sua presenza significa che
potete fare una di queste tre cose:
1) Fornire al computer comandi destina¬
ti al drive (per esempio CATALOG mostra
il contenuto del dischetto, se si tratta di
un dischetto in Basic).
2) Fornire comandi nella versione per
Apple del linguaggio Basic (e cioè l'Ap-
plesoft Basic).
3) Battere sulla tastiera righe di pro¬
grammi in Applesoft Basic.
Per copiare un programma da Applican¬
do potrà essere necessario fare tutte e tie
le cose.
Per battere un programma
di Applicando
Per prima cosa sarà opportuno leggere
fino in fondo l'articolo che accompagna il
programma. Può darsi che non capiate pro¬
prio tutto la prima volta: non preoccupate-
vene, in seguito diventerà facilissimo.
Cercate soprattutto le eventuali istruzioni
che spiegano se occorre fare qualcosa di
particolare per battere il programma. In o-
gni caso assicuratevi di aver pronto un di¬
schetto già inizializzato per poter salvare
quel che avrete battuto. Per i dettagli su
come inizializzare un dischetto vergine,
guardate i manuali; chi proprio ai manuali
fosse allergico, faccia così: a Apple spen¬
to inserisca il dischetto System Master
nel drive 1, e accenda il computer; quando
il drive avrà smesso di girare (lueina rossa
di nuovo spenta), tolga il System Master
dal drive e inserisca al suo posto un di¬
schetto sicuramente vergine e sicuramente
mai usato (attenzione: si possono reinizia-
lizzare anche dischetti già usati, ma il lo¬
ro contenuto va irrimediabilmente perso);
ora basta battere NEW, Return, e poi INIT
HELLO, sempre seguito da Return.
Tutti i programmi in Basic consistono
di una sequenza di righe di istruzioni. Tut¬
te le righe sono numerate all'inizio, e pos¬
sono contenere una o più istruzioni. Se le
istruzioni sono più d'una, esse saranno se¬
parate da segni di due punti (:). Per e-
sempio:
20 FOR J = 1 TO 5: PRINT CHR$(7):
NEXT J
Per copiare da Applicando un program¬
ma, inserendolo nel vostro Apple, occorre
assicurarsi che la memoria operativa del
computer sia vuota battendo NEW Return
(questa istruzione non cancella nulla di
ciò che è registrato sui vostri dischetti: li¬
bera soltanto la memoria del computer dal¬
l'ultimo programma usato), ed è necessa¬
rio poi battere i listati così come sono
stampati, riga per riga, compresi i nume¬
ri di riga, battendo Return solo quando si
arriva al numero di riga successivo. Quan¬
do sarà stata copiata anche l'ultima riga e
l'ultimo Return (a fine riga), si potrà sal¬
vare il programma su dischetto (il dischet¬
to che avete inizializzato, o un altro già i-
nizializzato in precedenza su cui ci sia spa¬
zio libero a sufficienza). Per salvarlo ba¬
sterà battere il comando SAVE, seguito
dal nome che intendete dare al programma
che avete trascritto. Questo è tutto, ma ve¬
diamo passo per passo un esempio.
10 REM CAMPANELLO
20 FOR J = 1 TO 5: PRINT CHR$(7):
NEXT J
30 END
Listato 1
Per battere il semplice programma Cam¬
panello del listato 1 (produce solo un suo¬
no simile a quello di un campanello, nul-
l'altro), si seguirà questa sequenza:
1) Battete NEW Retum per cancellare
dalla memoria qualsiasi programma prece¬
dentemente usato. (Se state lavorando su
un Apple Ile o un Ile assicuratevi che il ta¬
sto CAPS LOCK, il primo in basso a sini¬
stra, quello che permette di ottenere tutte
le maiuscole, sia schiacciato.)
2) Battete la linea 10 esattamente com'è
stampata e premete il tasto Retum solo
alla fine dell'ultima parola (CAMPA¬
NELLO).
3) Battete allo stesso modo anche le li¬
nee 20 e 30.
4) Con un dischetto già inizializzato
nel drive (nel drive 1, se ne avete due),
battete SAVE CAMPANELLO Retum, per
registrare il vostro programma su di¬
schetto.
5) Poiché il vostro programma è ancora
nella memoria del computer, per farlo gira¬
re basterà battere RUN e premere il tasto
Retum. Se cancellate la memoria facendo
girare un altro programma o spegnendo il
computer, per usare nuovamente il pro¬
gramma occorrerà inserire il dischetto nel
drive e battere RUN CAMPANELLO Re¬
tum.
Alcuni suggerimenti
I suggerimenti che seguono possono
rendere il lavoro di trascrizione un po' più
facile:
1) Se commettete un errore di battitura
in una riga e non avete ancora premuto il
tasto Retum, basterà tornare indietro con
la freccetta sinistra, correggere l'errore, e
tornare al punto in cui eravate con la frec¬
cetta destra, premendo Retum come al so¬
lito solo a completamento dell’intera riga.
Se invece vi accorgete dell'errore quando
ormai avete premuto Retum e siete passati
a un'altra riga, completate tranquillamente
la riga che state scrivendo, compreso il
Retum finale; poi ribattete la riga in cui a-
vete commesso l'errore: ribattetela per in¬
tero, con numero di riga e tutto il resto, e
la nuova versione prenderà automaticamen¬
te il posto della vecchia.
2) Siate particolarmente attenti a non
commettere errori di trascrizione nelle ri¬
ghe in cui compare l'istmzione DATA. Nel¬
le altre istruzioni un eventuale sbaglio è
più facile da individuare, perché penserà e-
ventualmente il computer a segnalarlo in
seguito, nelle istruzioni DATA questo in¬
vece non avviene.
3) Salvate periodicamente il programma
mentre procedete, per minimizzare i guai
di una eventuale interruzione di corrente.
Se non avete tempo per trascrivere tutto il
programma, trascrivete fin dove potete o
volete (ma comunque completando fino al
Retum la riga che state battendo), poi sal¬
vatelo su dischetto come se aveste finito.
Per riprendere a trascrivere sarà sufficiente
inserire il dischetto nel drive, accendere il
computer, e battere LOAD seguito dal no¬
me che avete dato al programma, e da Re¬
tum (battete CATALOG se non ricordate
più con che nome avete salvato il pro¬
gramma). La luce rossa sul drive si accen¬
derà, e il vostro programma verrà caricato
nella memoria operativa del computer. A
questo punto battete LIST, e vedrete scorre¬
re sullo schermo tutta la parte del pro¬
gramma che avevate già battuto. Continua¬
te adesso tranquillamente dal punto in cui
avevate interrotto.
4) Prima di effettuare modifiche o ag¬
giunte, trascrivete l'intero programma e fa¬
telo girare per prova. Questo renderà più
facile la ricerca di eventuali errori, isolan¬
do quelli commessi durante la battitura e
la trascrizione. Non preoccupatevi per il
numero di errori di trascrizione che farete:
è normale. Il computer vi segnalerà, riga
per riga, dove avete sbagliato. Basterà a
questo punto controllare la riga, indivi-
114
duare l'errore commesso e ribattere corret¬
tamente l'intera riga. A questo punto oc¬
corre salvare di nuovo il programma su di¬
schetto.
5) Le lettere minuscole possono essere
usate solo aH'intemo di comandi che inclu¬
dono REM o tra viigolette.
Programmi in
linguaggio macchina
Il Basic e il Dos sono ottimi linguaggi,
ideati apposta per rendere più facile la pro¬
grammazione, ma l'Apple è in grado di ri¬
cevere comandi anche in un codice molto
più vicino alla sua logica, chiamato lin¬
guaggio macchina. Il linguaggio macchi¬
na è un po' la lingua madre dell'Apple, un
programma così composto sarà quindi
compreso dal computer molto più veloce¬
mente di un programma scritto in Basic.
Per creare programmi in questa lingua si u-
sa spesso un programma chiamato Assem¬
bler. L'Assembler permette al programma¬
tore di scrivere in un codice più facile del
linguaggio macchina: l'assembly. In un se¬
condo momento il programma stesso si
tradurrà in linguaggio macchina. L'Apple
infatti non conosce l'assembly.
Molti dei programmi che troverete su
Applicando saranno scritti in ambedue le
versioni: assembly e linguaggio macchi¬
na; in questo modo potrete inserire le i-
struzioni direttamente in linguaggio mac¬
china, senza dovervi procurare il program¬
ma Assembler. In questo caso le istruzioni
dovranno essere inserite direttamente nel
System Monitor (da non confondere col
monitor video): per raggiungere il System
Monitor è sufficiente battere CALL-151 e
schiacciare il tasto Retum. A questo punto
sullo schermo comparirà un asterisco (*)
che indica che è stato raggiunto il contat¬
to con il System Monitor. Per inserire i li¬
stati scritti in linguaggio macchina occor¬
rerà allora battere, per esempio, i seguenti
comandi:
300:A2 05 20 DD FB CA F0 03 4C 02 03
60 Retum
In questa serie di istruzioni il '300' indi¬
ca una locazione di memoria e i due punti
dicono all'Apple di inserire i seguenti nu¬
meri (A2 e gli altri numeri in base 16) in
quella locazione. I numeri sono in base
16 (esadecimale); non è necessario saper
calcolare con questa base per trascrivere i
programmi in linguaggio macchina, ma è
importante sapere che in questo tipo di
linguaggio i numeri sono dati sempre in e-
sadecimale.
Facciamo un breve esempio di program¬
ma scritto in linguaggio macchina. Il se¬
guente listato serve a indirizzare alcuni da¬
ti in una particolare locazione di me¬
moria:
300.30B
0300-A2 05 20 DD FB CA F0 03
0308-4C 02 03 60
Listato 2
I numeri a sinistra delle lineette (atten¬
zione: le lineette non vanno digitate, al
loro posto occorre battere un "due punti")
sono le locazioni di memoria, vale a dire
gli indirizzi dello spazio di memoria in
cui il dato dovrà essere conservato, e i nu¬
meri seguenti sono il contenuto, i dati da
memorizzare nelle sette locazioni di me¬
moria indicate. I due numeri separati da un
punto presenti nella prima riga indicano
gli indirizzi iniziali e finali della parte di
memoria considerata. Questo programma è
la traduzione del listato numero tre, scrit¬
to in assembly. Come si noterà le colon¬
ne a sinistra sono molto simili al listato
numero due, contengono infatti le locazio¬
ni di memoria, mentre la parte a destra
contiene istruzioni in assembly. Esistono
diversi programmi assembler e diverse di¬
sposizioni dei listati, ma in tutti sono pre¬
senti queste due diverse colonne.
1 *RINGER PROGRAM
2 ORG
$300
3 BELL EQU
$FBDD
0300: A2 05
4 LDX
ns
0302: 20 DD FB 5 LOOP JSR
BELL
0305: CA
6 DEX
0306: F0 03
7 BEQ
END
0308: 4C 02 03
8 JMP
LOOP
030B: 60
9 END RTS
Listato 3
Per inserire :
i listati nella
macchina è
sufficiente eseguire le seguenti opera¬
zioni:
1) Digitare CALL-151 Retum per entra¬
re in contatto con il System Monitor, poi
inserire la locazione di memoria, i due
punti e il contenuto della memoria; nel ca¬
so del listato numero due ad esempio si di¬
giterà:
300:A2 05 20 DD FB CA F0 03 Retum
308:4C 02 03 60 Retum
Un programma in Assembler sarà inve¬
ce così inserito:
300:A2 05 Retum
302:20 DD FB Retum
305 :CA Retum
306 :F0 03 Retum
308:4C 02 03 Retum
30B:60 Retum
State attenti a non inserire lo spazio tra
i due punti e il primo numero seguente,
mentre invece bisogna mettere lo spazio
fra le coppie di numeri.
2) Una volta inserito l'intero listato,
schiacciate CTRL-C Retum per tornare al
livello Basic indicato dal segno '['.
3) Al contrario dei programmi in Basic
che iniziano nella stessa locazione di me¬
moria, e che possono essere salvati con
un semplice SAVE, i programmi scritti in
linguaggio macchina possono iniziare in
diversi punti della memoria. Per salvare li¬
stati o dati in linguaggio macchina si do¬
vrà indicare quindi la locazione alla quale
ha inizio il programma da salvare e la lun¬
ghezza dello stesso (in decimale o in esa¬
decimale). Per il programma usato prima
come esempio, il comando sarà:
BSAVE RINGER, A$300, L$C
«
dove A$300 è la locazione di memoria di
inizio programma e L$C è la lunghezza
del programma (la lettera C corrisponde al
numero decimale 12). All'inizio dei lista¬
ti in linguaggio macchina pubblicati su
Applicando troverete sempre l'indicazione
della locazione di memoria di inizio e fine
programma; esempio: 300.3EA mentre nel
corso dell'articolo troverete i parametri
per salvare il programma, esempio: BSA¬
VE RINGER, A$300,L$C.
4) Per rivedere il listato che avete tra¬
scritto basterà battere 300.30B, e sullo
schermo si riprodurrà tutto ciò che avete
battuto. Per ottenere una copia sulla stam¬
pante, basterà battere PR # (# se siete in
tastiera italiana) seguito dal numero dello
slot al quale avete collegato la stampante
(normalmente il n. 1) Retum e poi ancora
300.30B Retum. Le correzioni si fanno ri¬
battendo solo la riga contenente eventuali
errori.
5) Per far girare il programma basterà al¬
lora digitare BRUN RINGER, senza l'indi¬
rizzo.
Quanto esposto sopra è valido sia per il
DOS 3.3 (sistema operativo per la gestio¬
ne del drive che veniva fornito prima del¬
l’uscita del Ile) sia per il ProDOS (sistema
operativo fornito con il Ile). Usando il
ProDOS occorre però fare alcune precisa¬
zioni. I comandi del tipo SAVE, LO AD,
RUN, CATALOG, ecc. vengono accettati
anche in forma minuscola.
Per formattare un disco non si potrà più
usare il comando INIT HELLO, ma sarà ne¬
cessario usare il disco UTILITIES di Siste¬
ma fornito con il computer. Durante questa
operazione vi verrà chiesto se il nome del
disco, assegnato automaticamente dal com¬
puter, va bene oppure se volete cambiarlo.
Infatti tutti i dischi formattati in ProDOS
(indicati come Volume) hanno un nome e
vengono riconosciuti indicando questo no¬
me dopo un comando diretto al drive. Per e-
sempio se volete vedere il catalog di un di¬
sco chiamato BLANK, dovete battere
CAT/BLANK. Per non ripetere continua-
mente il nome del disco potete battere, pri¬
ma dei comendi diretti al drive, PREFIX/no-
me disco seguito da Retum. Da questo mo¬
mento tutti i comandi al drive saranno di¬
retti automaticamente al disco scelto.
Per vedere il catalog è sufficiente batte¬
re CAT.
Durante l'uso di alcuni programi scritti
in ProDOS potreste trovarvi una richiesta
del tipo "PATHNAME?"; non spaventate¬
vi, il pattinarne è il nome del disco al qua¬
le vogliamo fare riferimento, scritto entro
due barrette (/) e seguito dal nome del file
che vogliamo salvare o caricare in memo¬
ria oppure trasferire da un disco a un altro.
DOS e ProDos
L'Apple Ile e il nuovo Ile vengono ven¬
duti con il sistema operativo ProDos che
comprende un dischetto chiamato "Utili¬
ties di Sistema". Con le opzioni in esso
contenute è possibile:
• trasferire un file da un dischetto a un
altro in tutti e tre i sistemi compatibili
con l'Apple: DOS, ProDos, Pascal;
• convertire i file da DOS a ProDos e vi¬
ceversa;
• modificare la configurazione standard
delle uscite seriali per stampante e mo¬
dem e anche scambiarle tra di loro;
• formattare i dischetti nel sistema
DOS, ProDos, Pascal.
Queste sono solo alcune delle moltepli¬
ci possibilità offerte dal dischetto "Utili¬
ties di Sistema"; c'è però un piccolo pro-
115
Per chi comincia
su Macintosh
blema: mentre per il sistema ProDos e Pa¬
scal dopo aver formattato il dischetto oc¬
corre memorizzare su di esso i file necessa¬
ri affinché alla riaccensione della macchi¬
na sia possibile ricaricare in memoria il
sistema operativo scelto (ad esempio Pro¬
Dos e Basic.System per il ProDos), nel ca¬
so del DOS normalmente il sistema opera¬
tivo viene memorizzato sul dischetto al¬
l'atto della sua formattazione, perché non
è possibile caricarlo in un secondo
tempo.
Purtroppo il dischetto "Utilities di Siste¬
ma" formatta il dischetto in DOS senza in¬
serire il sistema operativo trattandolo co¬
me un Disco Dati e non come un disco di
avvio (boostrap). L'utente quindi, se non
possiede già un altro dischetto in DOS
contenente il sistema operativo (come i di¬
schetti di Applicando ), non può utilizzare
questo disco per memorizzarvi i program¬
mi copiati da Applicando o i propri pro¬
grammi scritti in DOS.
Applicando ha pensato di ovviare a que¬
sto inconveniente fornendo a basso prez¬
zo (vedi Disk Service) un dischetto in
DOS contenente sia il sistema operativo
sia alcune utility per gestire i file in
DOS.
Per inizializzare un nuovo dischetto con
il D.O.S 3.3, inserite nel drive il disco
DOS.UTILITIES e accendete il computer.
Dal Menù principale scegliete l’opzione
FINE e battete RETURN. Sostituite il di¬
schetto nel drive con uno nuovo da inizia¬
lizzare e battete INIT HELLO seguito da RE¬
TURN. Il drive verrà attivato e, dopo circa
un minuto, il nuovo dischetto sarà pronto
per essere utilizzato e conterrà il sistema
operativo D.O.S 3.3.
Un'idea per aiutare coloro che desidera¬
no copiare i listati pubblicati su Appli¬
cando , ma, arrivati al termine, vengono
scoraggiati dal mancato funzionamento
dei programmi stessi per immancabili erro¬
ri di copiatura: risparmiare loro il metico¬
loso lavoro di controllo, con il program¬
ma, pubblicato a pag. 36 di Applicando
25, APPLE CHECKER 3.0; permette di
controllare il listato ricopiato confrontan¬
do il risultato ottenuto con i valori da noi
indicati al termine di ogni listato.
La procedura è molto semplice:
• al termine di ogni listato troverete al¬
cune righe indicanti il nome del listato,
il tipo di linguaggio nel quale è stato
scritto (A=applesoft, B=binario), la sua
lunghezza in esadecimale, e infine un dato
importante che permette di sapere se avete
copiato il listato senza errori: la CHE-
CKSUM.
• caricate in memoria APPLECHECKER
con l'istmzione BRUN, caricate in memo¬
ria con l'istruzione LOAD o BLOAD il pro¬
gramma da controllare, battete CALL 25 e
in pochi secondi avrete la sentenza. Se il
programma da controllare è un listato bi¬
nario, occorre caricarlo in memoria tra¬
mite l'istmzione BLOAD nome program¬
ma, A$B00, per avere la certezza di non in¬
terferire con APPLECHECKER.
Questa utility funziona solo in D.O.S.
3.3.
Per i programmi funzionanti in ProDos
esistono due strade: copiare il programma
in DOS, fare il controllo e quindi conver¬
tirlo in ProDos; oppure copiarlo in Pro¬
Dos e, nel caso di non funzionamento,
convertirlo in DOS per effettuare il con¬
trollo con APPLECHECKER 3.0.
Per poter utilizzare i programmi per Mac¬
intosh pubblicati su Applicando dovete es¬
sere in possesso del dischetto fornito da
Applicando attraverso il Disk Service, op¬
pure di una copia del Basic Microsoft (MS
BASIC 2.0 o versioni più recenti).
Se acquistate il dischetto, il programma
girerà, perché sullo stesso dischetto è pre¬
sente il Runtime del Basic Microsoft, che
consente di far funzionare il programma,
senza però poterlo listare o modificare. Se
invece disponete del Basic Microsoft, per
iniziare inserite il vostro disco e accende¬
te il Mac.
Vi accorgerete che esistono due versio¬
ni separate di MS BASIC, una decimale e
una binaria. L'icona per la versione deci¬
male ha il segno del dollaro ($), questa
versione è adatta soprattutto per program¬
mi di gestione monetaria.
L'icona per la versione binaria ha il
simbolo del pi greco e adatta soprattutto
per calcoli matematici molto precisi.
Nei programmi pubblicati su Applican¬
do è indicato il tipo di Basic utilizzato;
tuttavia per molte applicazioni possono
essere usate tutte due le versioni.
Una volta che avete deciso la versione
da utilizzare, fate un doppio clic sull'icona
scelta. Una volta caricato, l'MS BASIC
presenta una finestra per il Listato (List),
una finestra dei Comandi e una finestra di
Output con la finestra del listato attiva.
Potete copiare i listati di Applicando at¬
tivando la finestra di List e seguendo la te¬
cnica della scrittura testo con MacWrite.
Ogni parola chiave che scrivete (per e-
sempio PRINT, INPUT, ecc.) viene automa¬
ticamente riscritta in lettere maiuscole e in
neretto. Lo scopo è quello di evidenziare
la differenza tra le istruzioni del program¬
ma e i nomi assegnati alle variabili o alle
subroutine.
Quando raggiungete il lato destro, il vi¬
deo si sposterà orizzontalmente e continue¬
rà a visualizzare i caratteri che scriverete
sulla stessa riga. Questo è necessario per¬
ché ogni linea di programma consiste in u-
na sequenza di caratteri seguita da un "car-
riage return". Non battete <Retum> fino a
quando non avete introdotto tutta la linea.
Occasionalmente, una linea del program¬
ma di Applicando potrà essere troppo lun¬
ga per essere pubblicata senza proseguire
nella linea successiva; quando ciò sarà ne¬
cessario, una linea molto lunga sarà segui¬
ta da caratteri che inizieranno dal margine
sinistro.
Quando scrivete un programma, sarà
un'ottima idea usare frequentemente l'op¬
zione SAVE nel menu FILE. Inoltre è sem¬
pre meglio salvare il programma prima di
farlo girare.
Terminata la scrittura del programma e
salvata la versione definitiva, usate il me¬
nu RUN per farlo girare. Molti errori di
scrittura vengono segnalati con un BEEP e
un box di messaggio.
Dopo aver fatto clic sulla parola OK nel
box, viene evidenziato il listato e la linea
contenente l'errore viene contornata da una
finestra.
Alcuni suggerimenti
1 - Se date un doppio clic sulla barra del titolo della finestra di List, questa
si espanderà alle dimensioni dello schermo del Mac. Per riportarla alle normali
dimensioni date un doppio clic sempre nella barra del titolo.
2 - Per stampare il listato selezionate la finestra dei comandi dal menu Win-
dow e scrivete LLIST. Se fate precedere questo comando dall'istruzione LPRINT ,
CHR$(27)"Q", l'imagewriter stamperà il listato in modo compresso.
3 - Se il vostro programma, per una qualsiasi causa, parte in modo errato, ed
è necessario fermarlo, potete eseguire il comando di break premendo il tasto
<COMANDO> e il punto (.)
4 - Fate particolarmente attenzione alla scrittura delle linee contenenti la pa¬
rola chiave DATA. I dati in queste linee possono non causare un errore che
blocchi il programma, ma possono seriamente compromettere la sua esecu¬
zione.
5 - Non modificate un programma fino a quando non l’avete copiato intera¬
mente nella versione pubblicata e gira con successo. Fate una copia del pro¬
gramma e lavorate su di essa. La copia originaria può esservi d'aiuto se commet¬
tete degli errori durante le modifiche.
6 - Se il programma non funziona regolarmente, può esservi d'aiuto togliere
provvisoriamente le istruzioni ON ERROR GOTO. Questo vi permette di vedere
i messaggi di errore soppressi dalla routine ON ERROR GOTO.
116
qM°tìhelp
Locazioni ProDos
48840-48841 ($BEC8-$BEC9) Contengono la
lunghezza dell’ultimo file binario caricato in memo¬
ria con l’istruzione BLOAD. Nota bene: i dati sono
memorizzati nell’ordine Byte basso - Byte alto. Per
esempio se la locazione 48840 contiene 10 e la loca¬
zione 48841 contiene 5, la lunghezza del file è di 510
byte.
48825-48826 ($BEB9-$BEBA) Contengono la
locazione di partenza dell’ultimo file binario caricato
in memoria con l'istruzione BLOAD. Anche in que¬
sto caso i dati sono memorizzati nell'ordine Byte bas¬
so - Byte alto. Per esempio se la locazione 48825
contiene 00 e la locazione 48826 contiene 96, la lo¬
cazione di partenza è 9600 (decimale)
Le subroutine più utili
CALL-25153 ($9DBF) Ricollega il DOS 3.3;
CALL-3100 ($F3E4) Richiama la pagina grafica
1, in Alta Risoluzione;
CALL-3086 ($F3F2) Pulisce la pagina grafica at¬
tiva (in alta risoluzione) riportandola al colore nero;
CALL-1438 ($FA62) Pseudo-Reset;
CALL-1370 ($FAA6) Boot;
CALL-1321 ($FAD7) Visualizza tutti i registri
del microprocessore;
CALL-1184 ($FB60) Pulisce lo schermo e scri¬
ve "Apple...";
CALL-1008 ($FC10) Muove il cursore a destra
di una posizione;
CALL-998 ($FC42) Muove il cursore in su di
una posizione;
CALL-958 ($FC42) Cancella il testo dalla posi¬
zione del cursore fino alla base dello schermo;
CALL-922 ($FC68) Muove il cursore in giù di
una posizione;
CALL-868 ($FC9C) Cancella una riga di testo
dalla posizione del cursore fino al lato destro del cur¬
sore;
CALL-756 ($FD0C) Aspetta fino alla pressione
di un tasto;
CALL-678 ($FD6A) Aspetta fino alla pressione
del tasto RETURN;
CALL-415 ($FE61) Disassembler. Prima di ri¬
chiamare questa subroutine occorre inserire nelle loca¬
zioni di memoria 58-59 l'indirizzo di partenza della
routine da disassemblare (prima il byte basso e poi il
byte alto);
CALL-211 ($FF2D) Produce un clic nell'altopar¬
lante e stampa il messaggio "ERR”;
Peek poke cali
Per completare le informazioni riportate nella rubrica Applihelp del numero scorso,
dal titolo Peek poke cali, aggiungiamo che la locazione di memoria in notazione esade-
cimale 222 ($DE) contiene il codice dell'errore rilevato dalla routine ONERR:
DOS 3.3 e ProDos
APPLESOFT
1 : Language Not Available
0 : Next Without For
2 : Range Error
16: Syntax Error
3 : No device Connected
22 : Return Without Gosub
4: Write-Protected
42 : Out of Data
5 : End of Data
53: Illegal Quantity
6: File or Path Not Found
69: Overflow
7 : Volume Mismatch
77: Out of Memory
8 : I/O Error
90: Undef’d Statement
9: Disk Full
107: Bad Subscript
10 : File Locked
120: Redim f d Array
11: Syntax Error or invalid Option 133: Division by Zero
12: No Buffer Available
163: Type Mismatch
13: File Type Mismatch
176: String Too Long
14: Program Too Large
191: Formula Too Complex
15: Not Direct Command
224: Undef'd Function
17 : Directory Full
254: Re-Enter
18: File Not Open
255 : (control-C Interrupt)
19: Duplicate File Name
20 : File Busy
2.1: File(s) Stili Open
117
q^Ofìhelp
CALL-198 ($FF3A) Produce un clic nell'altopar¬
lante;
CALL-151 ($FF69) Entra in ambiente Monitor;
CALL-144 ($FF70) Legge il buffer di input.
Con questa routine è possibile eseguire un program¬
ma in linguaggio macchina, da un programma in Ba¬
Linguaggio macchina
(salvare
con BSAVE
MAIUSCOLE,
A$330,
L$32 )
330.360
0330-
A9
30 8D F6
03 A9
03
8D
0338-
F7
03 4C 40
03 4C
4C
03
0340-
A9
53 85 36
A9 03
85
37
0348-
20
EA 03 60
20 93
FE
20
0350-
EA
03 60 C9
El 90
06
C9
0358-
FB
B0 02 29
DF 4C
F0
FD
0360-
00
Disassemblato
0330-
A9 30
LDA
#$30
0332-
8D F6 03
STA
$03F6
0335-
A9 03
LDA
#$03
0337-
8D F7 03
STA
$03F7
033A-
4C 40 03
JMP
$0340
033D-
4C 4C 03
JMP
$034C
0340-
A9 53
LDA
#$53
0342-
85 36
STA
$36
0344-
A9 03
LDA
#$03
0346-
85 37
STA
$37
0348-
20 EA 03
JSR
$03EA
034B-
60
RTS
034C-
20 93 FE
JSR
$FE93
034F-
20 EA 03
JSR
$ 0 3EA
0352-
60
RTS
0353-
C9 E1
CMP
#$E1
0355-
90 06
BCC
$035D
0357-
C9 FB
CMP
#$FB
0359-
B0 02
BCS
$035D
035B-
2 9 DF
AND
#$DF
035D-
4C F0 FD
JMP
$FDF0
0360-
00
BRK
Equivalente in Basic
5 FOR
I
= 816 TO 864: READ
X:
POKE
; i
,X : NEXT I
10 DATA
169,48,141
,246,
3,169,3,
141
, 247,3,76, 64
,3,76
,76
,3,169,
83,
133,54,169,3
,133,
55,
32,234,
3,96,
32,147,254
,32,234,
3,96,
201
,225, 14 4, 6,201,251, 17 6,2,
41,
223,76,240,253, 0
Figura 1. Listati per la visualizzazione dei caratteri
minuscoli sull'Apple ][ Plus.
sic. Per esempio:
100 A$="300:A9 CI 20 ED FD 16 69 01 09 0B DO
F6 60 300G D823G"
110 FOR X=1 TO LEN(A$): POKE 511+X,ASC
(MID$(A$,X,1))+128: NEXT
120 POKE 72,0: CALL-144
Identificatore del tipo di Apple
A = PEEK(64435): B = PEEK(64448)
IF A = 6 AND B = 0 THEN PRINT "Apple Ile"
IF A = 6 AND (B>223 AND B<240) THEN PRINT
"Apple Ile"
IF A<>6 THEN PRINT "Apple II o II+"
Per Apple ][ Plus
Tutti i programmi in Applesoft Basic o in linguag¬
gio macchina normalmente funzionano anche sul¬
l’Apple ][ Europlus, tuttavia alcuni contengono le
istruzioni e i messaggi che vengono stampati sul vi¬
deo in carattere minuscolo. Coloro che sono in pos¬
sesso di un Apple ][ Europlus senza le minuscole, si
trovano di fronte a un impossibile problema di inter¬
pretazione dei geroglifici presenti sul video.
Per eliminare l’inconveniente e poter visualizzare i
caratteri minuscoli, si può usare questa piccola routi¬
ne in linguaggio macchina che, una volta attivata, tra¬
sforma in maiuscolo un carattere minuscolo prima
di inviarlo sul video. Deve essere installata in memo¬
ria e attivata prima di caricare o far girare qualsiasi
programma che contenga messaggi in carattere minu¬
scolo.
Per la versione in linguaggio macchina, l'attivazio¬
ne avviene con l'istruzione BRUN MAIUSCOLE;
per la versione in Basic seguite le istruzioni riportate
al termine del listato.
Dopo un CTRL-RESET occorre riattivare la routi¬
ne con CALL 816 oppure con il tasto & (e commer¬
ciale) seguito da RETURN. La routine può essere di¬
sattivata con CTRL-RESET o con l’istruzione
CALL 829. Per facilitarne la copiatura, presentiamo
il listato in tre versioni (figura 1).
La routine può essere utilizzata in vari modi: in
modo diretto caricandola in memoria prima di qualsia¬
si altro programma con l’istruzione BRUN MAIU¬
SCOLE oppure da programma Basic come prima li¬
nea del programma stesso che ha al suo interno mes¬
saggi in carattere minuscolo, come segue:
10 IF PEEK(64435)= 234 OR PEEK(64435)= 56
THEN PRINTCHR$(4)”BRUN MAIUSCOLE"
Se invece usate la versione in Basic, le prime righe
del programma nel quale volete inserire la routine sa¬
ranno:
1 IF PEEK (64435) < > 234 OR PEEK (64435)
< > 56 THEN 20:REM IDENTIFICA APPLE
][ E ][ EUROPLUS
5 INSERIRE LA ROUTINE IN BASIC
10 INSERIRE LA ROUTINE IN BASIC
20 REM INIZIO PROGRAMMA
118
f'p; flettere
Non riesco
a trasferire
Come si fa per traspor¬
tare un programma su di
un altro dischetto quando
il programma contiene
test file? Ad esempio pos¬
siedo il programma Ar¬
chitetto che, con altri, si
trova su di un unico di¬
schetto. Vorrei copiarlo
su un altro disco per po¬
terlo far funzionare (il
programma stesso segna¬
la di trasportarlo su di un
altro disco, non essendo¬
ci spazio per farlo funzio¬
nare). Sareste così gentili
da darmi le istruzioni per
tale operazione?
Roberto Tonon
Arbizzano
Per trasferire i pro¬
grammi in Basic, testo,
binario, da un dischetto a
un altro è necessario usa¬
re il programma FID in¬
serito nel disco System
Master del DOS 3.3 e
nel nostro disco Utility
DOS 3.3 - AP24IA55 op¬
pure l'opzione Copia Fi¬
le inserita nel disco Utili¬
ties di Sistema del
ProDos.
Assembler
e Pascal
Ho copiato sul mio
Apple Ile il programma
Data.Time pubblicato su
Applicando n. 24 a pag.
59. Ho anche copiato il
programma Startup e ho
seguito le vostre istruzio¬
ni di non cambiare indi¬
rizzo a *9700 ma di con¬
tinuare con S803B. Non
sono sicuro quindi di ave¬
re introdotto nel modo
giusto questo listato per¬
ché non conosco il lin¬
guaggio macchina e a
questo proposito vorrei
chiedere, come altri letto¬
ri, di pubblicare una serie
di articoli sull'assembler.
Arrivato alia linea 392
del listato in assembler
(monthtab) quando faccio
il list compaiono gli stes¬
si numeri 47, 45, 4E, 46
ma di fianco non c'è il co¬
dice ASC e si presenta
così:
990B-47 ???
990C-45 4E EOR $4E
990E-46 OC LSR SOC
e poi
991D-4C 55 47 JMP $
4755
9920-41 00 EOR ($00,
X)
9930- 54 ???
9931- 49 4D EOR #$4D
9933-45 4L EOR S4C
9935-C9 DE CMP #$
DE
Penso che il problema
risieda qui perché ho con¬
trollato più volte il lista¬
to che è tutto giusto com¬
preso il programma in ba¬
sic startup. Premetto pe¬
rò di non essere in pos¬
sesso del ProDOS Tool
Kit Assembler. L'ora vie¬
ne accettata normalmente
ma la data risulta sbaglia¬
ta se introduco un mese
diverso da gennaio
(GEN).
Inoltre vorrei chiedervi
come creare un disco di
avviamento Pascal. Sono
in possesso dei dischi in
Pascal "Sperimentare il
Logo", "Una introduzio¬
ne", "Apple in ufficio" e
dopo aver formattato un
disco in Pascal con le "U-
tilities di sistema" ho
provato a copiare i file
System.Apple e System.
Pascal lanciando il disco
ma non succede proprio
niente, nemmeno con
raggiunta del file
System.Startup (PasCo-
de). Vorrei sapere qual i fi¬
le di questi tre dischi do¬
vrei copiare per ottenere
un disco di avviamento
Pascal.
Diego Marin
Parabiago (MI)
Il listato del program¬
ma Date.Time pubblica¬
to a pag. 59 del n. 24 di
Applicando è il listato
sorgente del programma
e le istruzioni scritte do¬
po il codice di utilizzo
dell'istruzione stessa da
partedelmicroprocessore
6502 sono visibili soltan¬
to utilizzando un Assem¬
bler o un programma di
gestione testi come l'Ap-
pleWriter. Queste istru¬
zioni servono appunto al
programma assemblato-
re per tradurre il listato
sorgente in binario. Quel¬
lo che si vede sul video
disassemblando il listato
in questione è giusto; so¬
no in apparenza istruzio¬
ni senza senso perchè il
programma, quando ri¬
chiesto, legge il byte rela¬
tivo al nome del mese
che deve controllare. In¬
fatti MONTHTAB signi¬
fica tabella dei mesi.
Consigliamo di controlla¬
re attentamente il listato
in assembler copiato,
con l'originale pubblica¬
to sulla rivista soprattut¬
to alle linee 160-307-
314.
Per creare un disco di
avviamento in Pascal oc¬
corre, ovviamente, essere
in possesso del linguag¬
gio Pascal. I dischi in Pa¬
scal in suo possesso com¬
prendono programmi di¬
mostrativi e quindi i file
in Pascal in essi contenu¬
ti servono unicamente al
loro funzionamento e
non sono adatti per usare
il Pascal direttamente : sa¬
rebbe troppo facile!
Problemi con
ChartManager
Nel programma "char-
t.manager", copiato dal
numero 25 di Applican¬
do, riscontro i seguenti
difetti:
1. Scegliendo l'opzio¬
ne 12, dopo aver introdot¬
to i dati il grafico non si
completa e il computer
segnala un "DIVISION
BY ZERO ERROR IN
2920": la linea però è sta¬
ta copiata giustamente.
2. Ogni volta che il
grafico a torta o il grafi¬
co lineare viene eseguito,
appaiono dei "pasticci
grafici" negli spazi lascia¬
ti tra i nomi e i dati ela¬
borati.
3. Una volta eseguito
il grafico lineare, premen¬
do esc il computer chiede
se si vuole la regressione
lineare. Se si digita "no"
appare il menù (come pre¬
visto), scegliendo invece
la risposta affermativa il
cursore scompare per al¬
cuni secondi, per poi ap¬
parire di nuovo e senza ri¬
sultati.
Chiedo se è possibile
avere la soluzione a que¬
sti problemi.
Francesco Negrini
Luisago (CO)
Quando viene segnala¬
to un errore come quello
da lei riscontrato, signifi¬
ca che i dati richiesti dal
programma sono stati in¬
trodotti in modo non cor¬
retto oppure sono errate
le linee del programma re¬
lative all'introduzione e
alla elaborazione dei dati
stessi. L'errore non risie¬
de quasi mai nella linea
che lo rileva.
Perlaparteriguar dante
i grafici a torta le consi¬
gliamo di controllare le
linee del programma dal¬
la 3020 alla 3170.
Per il terzo problema
la risposta è alle linee
2610-2700; precisamente
se risponde SI, alla linea
2620 RF=1 ; se risponde
NO, alla linea 2630
RF=0. Se RF=1, la linea
2660 disegna la regres¬
sione.
Le consigliamo di con¬
trollare attentamente il li¬
stato possibilmente con
l'aiuto di una stampante
e di un'altra persona. Il li¬
stato pubblicato è la
stampata del listato origi¬
nale del programma fun¬
zionante.
Ho trovato molto utile
il programma Chart Ma¬
nager, ma come ben sape-
119
-inflettere
te esso non è predisposto
per la stampa dei grafici
con la Scribe. Non aven¬
do trovato una subrouti¬
ne per eseguire l'Hard
Copy dei grafici come da
voi suggerito, vi preghe¬
rei di pubblicarla. Riten¬
go che potrà interessare
anche altri possessori di
Scribe. Sarebbe interes¬
sante se nel Chart Mana¬
ger si potesse introdurre
il colore e naturalmente
stampare anche a colori
con la Scribe! Vorrei
chiedervi inoltre se è pos¬
sibile trasformare un pro¬
gramma da Integer in Ap¬
plesoft. E inoltre come
si fa a capire quale è l’in¬
dirizzo e la lunghezza di
un programma in lin¬
guaggio macchina.
Cordiali saluti.
Piergiorgio Torre
Sanremo (IM)
Un programma scritto
in Integer Basic può es¬
sere agevolmente trasfor¬
mato in Applesoft Basic
con la modifica di alcune
istruzioni come indicato
sul n. 10 di Applicando a
pag. 57.
Da ambiente MONI¬
TORI CALL-151 ), le lo¬
cazioni di memoria
$AA72-$AA73 e $AA60-
$AA61 contengono ri¬
spettivamente l'indirizzo
e la lunghezza dell'ulti¬
mo programma (in bina¬
rio) caricato in memoria:
il primo numero indica il
byte basso ed il secondo
il byte alto.
Poke, indirizzi
e comandi
Desidero sapere le se¬
guenti cose:
1. Quale valore di Po¬
ke.... bisogna inserire in
un programma scritto in
linguaggio Basic per otte¬
nere dalla stampante dei
caratteri personalizzati
non sottolineati?
2. Quale deve essere
l'indirizzo di partenza di
un programma scritto in
linguaggio macchina per
ottenere un set di caratte¬
ri personalizzati?
3. Quali sono i coman¬
di per caricarlo nella me¬
moria della stampante?
4. Quali sono i coman¬
di per usare alternativa-
mente in una lettera carat¬
teri normali e caratteri
personalizzati?
Possiedo un computer
Apple II e una stampante
Apple Imagewriter primo
tipo.
Enzo Viola
Trieste
Le risposte alle sue do¬
mande le trova nella ru¬
brica AppliHelp sul n.
28 di Applicando (Luglio-
Agosto 1986).
Un Apple
compatibile
Sono un ragazzo di 13
anni, da 10 mesi posseg¬
go un Apple II Europlus
compatibile al 100%. De¬
sidero sapere:
1. Il dominio di Mean¬
dro gira sul mio com¬
puter?
2. E' un gioco grafico?
3. All'inizio di ogni
partita il Grande Segreto
cambia oppure è uno so¬
lo e quindi dopo averlo
scoperto non c’è più di¬
vertimento?
4. Dopo quanti giorni
dalla spedizione dell’ordi¬
ne arriva il dischetto?
5. Quanti kbyte occor¬
rono per utilizzare finte -
ger Basic?
6. Perché in ogni nu¬
mero della rivista non
cambiate argomento nel¬
la rubrica "Per chi comin¬
cia?"
7. Ho digitato il pro¬
gramma "Il rally più paz¬
zo del mondo”, ma se
scelgo la pista di prova
esce la scritta END OF
DATA BREAK IN
1670, inoltre dopo aver
scelto la pista da princi¬
pianti o di campionato in¬
vece dei record compare
la scritta 555.55 #####
##### ripetuta 10 volte.
Luca Cucciatti
S.Francesco al Campo
Il Dominio Di Mean¬
dro gira sull'Apple II
Plus con le lettere minu¬
scole. Se il suo compati¬
bile non può visualizzare
le lettere minuscole, può
utilizzare la breve routine
pubblicata su questo nu¬
mero nella rubrica Appli¬
Help. Il gioco non è gra¬
fico ma consiste di do¬
mande e di messaggi di ri¬
sposta. Il Grande Segreto
è sempre lo stesso ma
esistono varie strade per
raggiungerlo.
I giorni che devono tra¬
scorrere dall'ordinazione
all'arrivo dipendono solo
dalle Poste.
Per utilizzare l'Integer
Basic occorrono 48K e la
Language Card.
La Rubrica per chi co¬
mincia, come indica il
nome stesso, deve servire
soprattutto per coloro
che hanno acquistato da
poco il computer e non
conoscono come iniziare
a utilizzarlo nell'uso più
semplice; e chi comincia
ha bisogno sempre delle
stesse informazioni...
La scritta che si vede
sul monitor dopo la scel¬
ta di una delle tre piste
viene scritta nel file del
punteggio la prima volta
che si fa girare il pro¬
gramma. Alla fine di
ogni gara vengono me¬
morizzati ipunti raggiun¬
ti e il nome del giocato¬
re. Controlli il listato da
lei copiato con quello
pubblicato sulla rivista
soprattutto nella parte fi¬
nale dello stesso.
Due dischi
e tanti dubbi
Con la presente comu¬
nico di aver ricevuto i
due dischi da me richiesti
con i programmi APIO/
N14 e AP25/N56: "Ri¬
pristino" e "Chart-Mana-
ger". Premettendo che so¬
no un neo seguace della
linea "mela" (ho un Ile
da un mese) e che pertan¬
to non conosco ancora
trucchi e segreti della pro¬
grammazione con questo
genere di computer, vo¬
glio evidenziare che sono
rimasto un po' deluso.
Innanzittutto non ho tro¬
vato le istruzioni di cari¬
camento programmi per
quanto concerne il disco
"Ripristino", mentre mi
è stato facile con tanto di
menù farlo col disco
"Chart-Manager" (finora
ero abituato proprio così
con altro computer).
Nel disco in questione
mi si manda al catalogo;
da lì dovrei caricare il pro¬
gramma scelto. Tutto
giusto, anche se più len¬
to, se in realtà fosse poi
possibile accedere ai pro¬
grammi... scelti. Mi so¬
no ritrovato ad avere nel
catalogo un programma
"imprevisto" che è il
gioco della tombola e a
non sapere come fare per
caricare quello di ripristi¬
no che più mi interessa¬
va e per il quale avevo
fatto una scelta ben preci¬
sa. Carico "Hello" e mi
appare il "grazie" pubbli¬
citario (perfettamente
giusto), carico "Ripristi¬
no" e mi riappare lo
stesso "grazie" pubblicita¬
rio, carico " Autonumber"
e idem... Insomma gli
unici che se la cavano so¬
no con "RUN TOMBO¬
LA" e "BRUN DISK
MAP" questi due ultimi
programmi. Provo altre
vie e quei programmi mi
danno un TYPE FILE
MISMATCH"... il che
è tutto dire! Che cosa deb¬
bo fare?
Non è che dopo aver
speso debbo anche richie¬
dere il numero della rivi¬
sta che richiama quei pro¬
grammi, altrimenti pote¬
vo farlo subito e magari
120
ricopiarli e poi chiedere
spiegazioni, ma se ho
scelto la strada del disk-
service è perché non vole¬
vo problemi di caricamen¬
to, interpretazioni dei lin¬
guaggi per i caricamenti
stessi, ecc. Mi aspettavo,
cioè, un menù dal quale
richiamare il programma
scelto e da cui operare.
Tutto quello, in sostan¬
za, che ho trovato con il
disco "Chart-Manager".
Attendo delucidazioni
in merito al metodo di ca¬
ricamento dei programmi
suddetti poiché mi pare
legittimo, visto che deb¬
bo ordinarne diversi altri,
conoscere se si tratta di
eventuali errori presenti
nel disco relativamente ai
quei file, o se si tratta so¬
lo di mia ignoranza (ma
finora con altri file pro¬
grammi non ho avuto
problemi di caricamen-
to).
Ho visto che i file bi¬
nari dei programmi di cui
parlo occupano solo due
settori, a ogni modo in¬
vio l’identificazione stam¬
pata del disco per farvi
meglio rendere l'idea.
Lucano Raspi
Volterra (PI)
Innanzitutto non occor¬
re essere dei programma-
tori per far girare i pro¬
grammi pubblicati su Ap¬
plicando; ma è sufficien¬
te conoscere iutilizzo dei
semplici comandi che
usa il computer Apple
(RUN, BRUN, BLOAD,
LO AD) e che sono am¬
piamente spiegati nei ma¬
nuali allegati allo stesso.
Per alcuni programmi
che si trovano nei dischet¬
ti del Disk Service, so¬
prattutto le utility, le
istruzioni per il loro uti¬
lizzo occuperebbero trop¬
po spazio e comunque le
stesse sono già ampia¬
mente scritte sul numero
della rivista alla quale si
riferisce il dischetto
stesso.
Per l'osservazione (che
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vour 51 - 64100 Teramo. Tel. 0861/323150.
• CEDO per motivi economici molti programmi
(SuperCalc 3a, Multiscribe, Macroworks, Minipix,
Bag of tricks 2.0, Mouse word. Mouse budget ecc.)
per Apple He e Ile originali e corredati di manuale.
Marco Chiesa, Via Guttuari 5 - 14100 Asti. Tel.
0141/30605 (ore serali).
• VENDO in blocco Apple He, 80 col; 64K, moni¬
tor fosfori verdi, 2 drive, Z80 CP/M Softcard, Super
Serial, stampante grafica C.ITOH 7500, manuali,
programmi vari (gestionali, Utilities, giochi) e lin¬
guaggi (Apple Fortran, Apple Pascal 1.2, Tasc, Mu-
Lisp con manuali) a L. 2.500.000. Alberto Pasqua¬
le, Via Monteverdi 32 - 41100 Modena. Tel.
059/373604.
• CERCO con urgenza il manuale del programma
ALADIN. Chi ne fosse in possesso è pregato di met¬
tersi in contatto con Massimo Gilardetti, Via Borsi
62 - 28100 Novara.
emettere
accettiamo ben volentie¬
ri) sul diverso sistema di
utilizzo dei due dischi in
questione abbiamo inpar¬
te posto rimedio inseren¬
do nei dischi stessi
(AP18/N41 e successivi)
le istruzioni minimali di
utilizzo dei programmi.
Cerchiamo di porre rime¬
dio a questa mancanza
spiegandole come funzio¬
nano i due programmi.
RIPRISTINO: serve
per risistemare in memo¬
ria un programma dopo
aver battuto per errore
un'istruzione NEW o
FP. Carichi in memoria
un programma in Basic
con l'istruzione LO AD,
faccia il LIST e vedrà il
listato. Scriva FP e pre¬
ma RETURN. Ora se ese¬
gue l'istruzione LIST, ve¬
drà che il listato è spari¬
to. Esegua il programma
RIPRISTINO con l'istru¬
zione BRUN, rifaccia il
list e rivedrà il pro¬
gramma.
AUTONUMBER: ser¬
ve per numerar e automati¬
camente le linee di un
programma durante la
sua scrittura. Viene cari¬
cato in memoria con l'i¬
struzione BRUN AUTO¬
NUMBER, quindi pre¬
mendo CTRL-Q si attiva
e un nuovo CTRL-Q lo
disattiva.Quando è attiva¬
to, scrivendo il numero
della prima linea del pro-
grammaseguitodall'istru¬
zione relativa, premendo
RETURN vedrà compari¬
re il numero per la linea
successiva, a passo 10.
Apple
e Commodore
Premesso che è da po¬
co che possiedo un Ap¬
ple Ile e che non sono
esperto nel settore, vorrei
porvi le seguenti do¬
mande:
1. E' possibile trasferi¬
re, in modo rapido, pro¬
grammi scritti in Basic
dal Commodore 64 a Ap¬
ple Ile e viceversa? Se sì
come?
2. Esistono a Milano
o nelle immediate vici¬
nanze Club Apple? Vor¬
rei sapere l’indirizzo.
3. Esiste in commer¬
cio un programma per
gioco degli scacchi con
Apple Ile?
Egidio Zippone
Sesto S. Giovanni
Per trasferire program¬
mi in Basic dal Commo¬
dore all'Apple Ile occorre
un'interfaccia seriale per
Commodore (viene distri¬
buita dalla stessa Com¬
modore ) un cavo di colle¬
gamento tra i due compu¬
ter e un programma di co¬
municazione per Apple
{come Access II). Messo
in funzione l'Apple come
terminale, si attiva la
porta seriale del Commo¬
dore e con l'istruzione
CMD e LIST si trasferi¬
sce il listato. Il program¬
ma tuttavia andrà poi ria¬
dattato al Basic del¬
l'Apple. Riguardo ai
Club Apple, appena ver¬
remo a conoscenza della
loro costituzione ne dare¬
mo notizia sulla rivista
nella rubrica Applichi.
Purtroppo ci risulta che
il gioco degli scacchi per
Apple Ile non sia più
commercializzato. Le
consigliamo tuttavia la
consultazione del volume
Le pagine software e har¬
dware per Apple (supple¬
mento di Applicando), do¬
ve può trovare informa¬
zioni sui programmi per
Apple e Macintosh.
Tool Kit
Assembler
Desidero informazioni
sul disco Tool Kit As¬
sembler (Apple Ile) e rela¬
tivo prezzo.
Loris Zambon
Venezia
Il prezzo è di Lire
160.000 + iva. Per le in¬
formazioni può rivolger¬
si direttamente agli Ap¬
ple Center della sua città
o meglio consultare il vo¬
lume Le pagine software
e hardware per Apple
(supplemento di Appli¬
cando), dove può trovare
informazioni dettagliate
sui programmi per Apple
e Macintosh.
MacGraph
si ferma
Dopo aver copiato il li¬
stato relativo al program¬
ma MacGraph relativo al
n. 24 di Applicando, a
cui sono abbonato, ho ri¬
scontrato che il program¬
ma irrimediabilmente si
fermava a un preciso pun¬
to. Per prima cosa ho ac¬
curatamente ricontrollato
il listato alfine di trovare
eventuali errori di battitu¬
ra, e ho così individuato
due errori presenti nel te¬
sto a pag. 93, appena do¬
po la lettera (H).
Gaetano Molla
Solbiate Amo
Laringraziamodellase-
gnalazione e ci scusiamo
con i lettori per la man¬
canza. Riportiamo qui
sotto l'esatta correzione
del listato :
...:LeftEd=30
...: y = 22
Interfaccia
super
Ho di recente appreso
che la Commodore produ¬
ce una speciale interfac¬
cia (Vie Rei) contenente
6 relè di output e due
optoisolatori di input co¬
mandabili direttamente da
ambiente Basic. Forte¬
mente interessato dagli
svariati campi di applica-
zionedell’interfaccia,desi¬
dererei sapere se sul mer¬
cato esiste qualcosa del
genere anche per il mio
Apple Ile.
Nico Tragni
Altamura
Esistono diversi tipi di
schede simili anche per
Apple, prodotte in Italia.
Per informazioni in meri¬
to e anche su altre schede
per Apple le consigliamo
di consultare il volume
Le pagine software e har¬
dware per Apple (supple¬
mento di Applicando), do¬
ve può trovare informa¬
zioni dettagliate sui pro¬
grammi per Apple e Ma¬
cintosh.
Senza
compilatore
Dopo aver letto il nu¬
mero 23 di Applicando
mi sono accorto di un
piccolo errore a pag. 64:
contrariamente a quanto
avete scritto, il program¬
ma "The Newsroom"
può utilizzare mouse e jo¬
ystick, come scritto nel
manuale d’istruzioni a
pag. 7.
Inoltre vorrei chiedervi
un’informazione: come
devo fare per tradurre una
subroutine da Basic in
linguaggio macchina sen¬
za un compilatore? Devo
trascrivere i caratteri in
codice esadecimale e met¬
terli in certe locazioni di
memoria? Oppure devo
scrivere il valore esadeci¬
male dei Keyword tokens •
elencati nell’Applesoft
Reference Manual (volu¬
me 2)?
Alberto Ricci
Torino
Prendiamoattodellase-
gnalazione che interesse¬
rà anche gli altri lettori.
Per trasferire una su¬
broutine dal Basic in lin¬
guaggio macchina senza
l'uso di un compilatore
occorre far eseguire le
istruzioni caricando i va¬
lori nelle giuste locazio¬
ni di memoria utilizzan¬
do per l'appunto i codici
esadecimali relativi al set
di istruzioni del micropro¬
cessore e le routine resi¬
denti in ROM.
122
pratica
Posta elettronica per AppleTalk
Grazie airimportazione in Italia di un pacchetto so¬
ftware, TopMail, in grado di creare un servizio di po¬
sta elettronica all’interno di una rete AppleTalk, que¬
sta è ora uno strumento veramente completo e pro¬
fessionalmente funzionale. Può essere installato su
più Macintosh collegati tra loro, ognuno dei quali
viene identificato con un nome per essere individuato
come casella postale in cui depositare o da cui spedire
i messaggi; tuttavia è meglio che la rete dei Macin¬
tosh sia servita da un disco rigido condivisibile in re¬
te per potersi creare il cosiddetto bulletin-board, che
nel disco viene chiamato Mail Server, dove deposita¬
re i messaggi da distribuire. Per di più è possibile col¬
legare al messaggio da spedire anche documenti, file
o addirittura intere applicazioni: tanto più sbalorditi¬
vo se si pensa che TopMail viene installato come ac¬
cessorio di scrivania sotto il menù mela; ciò permet¬
te di richiamarlo e utilizzarlo quante volte si vuole
senza dover uscire dal programma che si sta usando o
dal documento che si sta creando. Infine, ed è la carat¬
teristica più saliente, la posta elettronica creata da
TopMail lavora in modo background, ovvero in ma¬
niera del tutto trasparente ai vari utenti, per cui si
può spedire il messaggio e ritornare a lavorare su
quello che si stava facendo prima, senza dover attende¬
re messaggi di avvenuta ricezione o trasmissione, in
quanto tutta la parte di distribuzione dei messaggi vie¬
ne curata proprio dal Mail Server. TopMail è importa¬
to e distribuito in esclusiva per fltalia dalla New Li¬
ne S.r.l. di Milano (telefono 02 4697205). Per mag¬
giori informazioni o ulteriori chiarimenti rivolgetevi
al vostro Apple Center di fiducia.
Macintosh come terminale Ibm
Poiché il numero di minicomputer Ibm della serie
3X è assai elevato in Italia, sempre più spesso grandi
aziende si dotano di Macintosh per risolvere problemi
di informatizzazione locale e chiedono di poter utiliz¬
zare questa macchina anche come terminale dei loro
grossi sistemi.
Per far ciò bisogna dotarsi di un convertitore di
protocollo e di un programma di comunicazioni. Per
quanto riguarda il software il problema non si pone,
per la presenza sul mercato di svariati pacchetti desti¬
nati alle comunicazioni e alle emulazioni di termina¬
li. Invece il convertitore deve essere in grado di assol¬
vere a 3 funzioni primarie:
1 - Convertire elettricamente e logicamente il flusso
di informazioni da protocollo sincrono (sul 3X IBM)
a protocollo asincrono sul Macintosh.
2 - Trasformare i dati dal formato EBCD sul mini al
formato ASCII sul Macintosh.
3 - Assicurare la compatibilità coi tasti funzione che
il mini si aspetta di trovare.
Una delle soluzioni è proposta dalla Uniautoma-
tion con il suo INTERLINK/5251, che possiede in
firmware le procedure per essere utilizzato con Mac e
Mac Plus. Le caratteristiche più rilevanti della combi¬
nazione Interlink/5251 e MacTerminal 2.0 sono:
• possibilità di interfacciare da 1 a 7 Macintosh a una
>
f
porta biassiale standard dei 34/36/38;
• emulazione completa di un terminale video IBM
5251-11;
• possibilità di collegamenti remoti (tramite modem)
a valle del convertitore, senza alcun bisogno cioè di
un comunication adapter;
• collegamento a Macintosh via seriale in RS232;
• velocità di trasmissione fino a 19200 baud, con indi¬
viduazione automatica della velocità di trasmis¬
sione;
• 2 livelli di password per una maggiore protezione;
• emulazione di tutti i tasti funzione del 5251;
• facile configurabilità con salvataggio dei parametri
su EAROM.
Excel e Lotus 1-2-3
Molto interessante è la possibilità di passare dati
da Excel per Macintosh a Lotus 1-2-3 per PC Ibm e
viceversa, soprattutto grazie alla loro quasi identità di
elaborazione dei dati.
• Da Lotus 1-2-3 a Excel. Per trasferire un fi¬
le creato con Lotus 1-2-3 a Excel serve innanzitutto
del buon software di comunicazione (per esempio PC
to Mac and back o MacTerminal) che permette la tra¬
smissione del documento tra un PC Ibm o compatibi¬
le e Macintosh; in tal modo si trasporta il file creato
con Lotus 1-2-3 e salvato in formato WKS su Mac.
Successivamente si lancia Excel e dal menù File si
sceglie l'opzione OPEN, da cui si carica il documen¬
to precedentemente trasferito.
Normalmente Excel NON converte:
- divisioni del foglio in pannelli;
- indicazione delle celle selezionate al momento del
salvataggio in Lotus;
- grafici;
- macro.
Se Excel incontra una formula che non può conver¬
tire, visualizza una finestra di dialogo che segnala l’er¬
rore e le coordinate della cella che contiene tale formu¬
la. La finestra di dialogo contiene due opzioni: la pri¬
ma, SHOW ALL, fa visualizzare la finestra ogni vol¬
ta che Excel incontra una formula che non può con¬
vertire; la seconda, SHOW TOTAL, visualizza, una
volta terminato il caricamento del file, una finestra
con il numero globale delle formule non trasferite.
• Da Excel a Lotus 1-2-3. Per trasferire un
documento da Excel a Lotus si deve innanzitutto sal¬
vare il foglio creato con Excel, attraverso l'opzione
Save As del menù File, in formato WKS. In tal mo¬
do si registrerà il documento Excel in un formato
simbolico riconoscibile da Lotus. Come nel caso pre¬
cedente, anche qui è necessario del software di comu¬
nicazione per passare il file in ambiente MS-DOS.
Normalmente Lotus 1-2-3 NON converte:
- formule contenenti come risultato di una formula
del testo;
- riferimenti a selezioni multiple;
- riferimenti a righe con numerazione maggiore di
2048;
- nomi di selezioni multiple;
- funzioni specifiche di Excel.
Alfonso Scoppetta
123
éfeCsservice
Listati senza fatica
Tutti i programmi di Applicando possono essere trascritti e quindi salvati su
dischetto. Ma la trascrizione è lenta e noiosa, e sbagliare fin troppo facile. Ecco
perché Applicando offre, già pronti, i dischetti con i programmi autoguidati
(cioè con le istruzioni), sia per Apple II, sia per Macintosh: per ottenerli, è
sufficiente inviarci il tagliando (pubblicato nell'ultima pagina) debitamente
compilato. Chi vuole risparmiare non perda la favolosa offerta dell'
abbonamento al Disk Service e invii subito il tagliando di pagina 129.
APPLICANDO 1
AP1/I02 Profitti. In tempo reale l'analisi del
break-even point, punto di pareggio di un’a¬
zienda. Calendario perpetuo. Dal 1582 in
poi tutto quello che si può sapere sui giorni
passati e futuri. I tronchi del tesoro. Una
spericolata caccia al tesoro a nuoto, tra le insi¬
die di tronchi galleggianti. Lire 30.000.
AP1/N03 Eliminatore di Dos. Uno stru¬
mento per aumentare del 10% la capacità di un
normale floppy disk. Orologio. Per trasfor¬
mare l'Apple II in un orologio con rintocchi, allar¬
me e lancetta dei secondi. Pronti puntare
fuoco! Guardiano di un castello abbandonato,
hai 25 colpi da sparare contro gli intrusi. Lire
30.000.
APPLICANDO 2
AP2/IN04 Costi chilometrici auto. Un
programma per calcolare e confrontare i costi
di qualunque auto. Richiamafigure. Posizio¬
nare, ingrandire, ruotare, cambiare colore, ag¬
giungere figure a quelle di una tavola. Laser
nello spazio. Battaglia a colpi di laser con¬
tro asteroidi e alieni per difendere la torretta
spaziale. Lire 30.000.
APPLICANDO 3
AP3/IN05 Sistema base. Un data base mo¬
dulare con tutte le caratteristiche essenziali
per mettere ordine nei propri archivi. Eti¬
chette. Etichette spiritose e bizzarre, di la¬
voro o di ogni genere, stampate facilmente e
nel numero desiderato. Contratti. Con il
WPL, il linguaggio di programmazione dell'Ap¬
ple Writer, castano cinque minuti per un docu¬
mento di' più pagine personalizzato. Gran ca¬
talogo. Una routine per avere il catalogo del
dischetto su due colonne, 42 file per volta, e ri¬
chiamarli con un solo tasto. Lire 30.000.
AP3/A06 Equo canone (occorre Visicalc).
In Visicalc un modello che permette, a inquilini e
proprietari, l’esatto calcolo dell’equo canone.
Lire 25.000.
APPLICANDO 4
AP4/N07 Lettura sprint (versione italia¬
na e versione con frasi in inglese). Un reading
improver per leggere di più a parità di tempo.
Rompiquindici. Il piccolo rompicapo delle
quindici pedine da ordinare nei sedici spazi a di¬
sposizione. Tastierino fantasma. Una rou¬
tine per avere a disposizione un tastierino nu¬
merico anche sull'Apple II. Routine di in¬
put. Due subroutine, una per i dati numerici,
l'altra per gli alfanumerici, per il controllo del¬
l'input. Lire 30.000.
AP4/A09 Organo, violino, pianoforte
(dischetto Pascal, occorre lanauage card o Ap¬
ple Ile o Ile). Ecco come, col Pascal, si riesce a
simulare i tre strumenti attivando l'altoparlan¬
te dell'Apple da programma. Lire 30.000
APPLICANDO 5
AP5/N08 Investor. In tempo reale il quadro
esatto di come vanno i propri investimenti fi¬
nanziari. Con cinque prospetti riepilogativi e
52 periodi di quotazione, Investor è uno dei
programmi più completi in questo settore e in
assoluto il più economico. Lire 70.000.
AP5/N09 Agenda personale. Per ricorda¬
re ora per ora gli appuntamenti di un anno inte¬
ro memorizzando fino a 15 appunti ogni giorno.
Duello d'artiglieria. Vince chi sa calcolare
meglio la velocità del vento, la gittate e l'eleva¬
zione della canna. Mele e freccette. Versio¬
ne computerizzata del popolare gioco delle
freccette che nulla toglie al gusto del far cen¬
tro. Lire 30.000.
APPLICANDO 6
AP6/N10 Obbligazioni/Bond Manager.
Per avere un quadro completo e concreto dei
rendimenti dei titoli a reddito fisso. Pu-
cMan/Nibbler. Versione in alta risoluzione
per Apple del famoso videogame a gettone. Li¬
ne finder. Letteralmente trova righe; que¬
sta utility permette di localizzare facilmente i
segmenti di un programma. Lire 30.000.
AP6/N11 Stress. In Pascal (occorre langua-
ge card o Apple Ile o Ile). Per giocare, ma so¬
prattutto per inventare giochi, il programma
si pone in alternativa agli usuali videogame. Li¬
re 55.000.
APPLICANDO 7
AP7/N12 Apple pittore. Si possono realiz¬
zare sullo schermo capolavori di pittura, otte¬
nendo effetti speciali di grande efficacia. Ot¬
tovolante. Un tutorial per insegnare ai bam¬
bini a riconoscere i numeri che rimbalzano sullo
schermo. Diskblock. Una routine che permet¬
te di evitare che qualche curioso possa avere li¬
bero accesso in programmi riservati. Archi¬
vio per Apple. Per avere un back-up dei
programmi più importanti da dischetto a cas¬
setta o viceversa Discoteca. Una banca dati
che tiene sotto controllo la collezione di LPe
cassette. Aiuto. Alla fine della battitura di un
programma, Aiuto vi dirà quanti errori ci sono
e a quali linee. Lire 30.000.
APPLICANDO 8
AP8/N13 Cambiacomandi/Messaggi. Un
programma che insegna come personalizzare i
messaggi propri del Dos dell'Apple. Le Man-
s. Un gran premio di formula uno da giocare in
due o da soli contro il computer. Appleorga-
no. Ecco come trasformare Apple// in un melo¬
dioso organo. Lire 30.000.
AP8/T14 Momento di una forza/Colpo
all'asta. La dimostrazione didattica del ribal¬
tamento di un corpo solido appoggiato a un
piano quando viene applicata una forza orizzon¬
tale che supera il momento in senso opposto do¬
vuto al peso. Hard copy pagine in alta ri¬
soluzione. Se la stampante è compatibile con
questo programma si possono far miracoli. Li¬
re 30.000.
APPLICANDO 9
AP9/N15 Fuoco fatuo. Un appassionante a-
dventure game con un percorso intricatissimo,
124
mille trabocchetti, un troll e una principessa.
Apple artista. Per destreggiarsi nella gra¬
fica ad alta risoluzione usando lo schermo co¬
me tavolozza e la tastiera come pennello. Data
hello. Una semplice routine che permette di di¬
sporre di una clock card inizializzando i dischet¬
ti con giorno, mese e anno. Lire 25.000.
AP9/T16 Sistema di forze parallele.
Fissandone l’intensità e la posizione, questo
programma permette di visualizzare il centro
di un sistema di forze sotto forma numerica e
grafica. Traslazione e rotazione di una
figura piana. Come far ruotare, traslare,
rimpicciolire, ingrandire sul video una figura
piana. Lire 30.000.
applicando io
API0/N14 Ripristino. Come ripristinare
programmi persi per un'accidentale istruzione
di New o di Fp. Disk Map. Un detective del
Dos per scoprire dove e come vengono imma¬
gazzinati i dati analizzando la mappa dei bit oc¬
cupati. Autonumber. Una routine per autonu-
merare automaticamente i programmi. Lire
30.000.
API 0/T 17 Rette nel piano cartesiano.
Come individuare in cinque modi diversi una
coppia di rette in un piano cartesiano e avere
visualizzate le equazioni relative ai piani asse¬
gnati. Statistica. Come analizzare la correla¬
zione tra due fenomeni mediante l'indice di Bra-
vais. Lire 30.000.
APPLICANDO 11
AP11/NI8 Apple edicola. Una banca dati
per avere sotto controllo un articolo, il suo nu¬
mero di pagina, la rivista su cui è stato pubbli¬
cato. Disk Zap. li programma indispensabile
per il debugging. Messaggi personali.
Quando la persona non c'è basta lasciarle un
messaggio in Apple//. Comparatore di
programmi. Per risolvere dubbi sulle diver¬
se versioni dello stesso programma in basic.
Trappola per pochi. Un cacciatore contro
tre animali feroci. Vince chi riesce a intrappola¬
re senza essere intrappolato. Lire 30.000.
AP11/TI 9 Espressioni. Come risolvere un
piccolo dramma familiare con l'aiuto di un elabo¬
ratore personale. Lire 25.000.
APPLICANDO 12-13
AP12/N20 Bridge. Un programma in altissi¬
ma risoluzione grafica che permette di impara¬
re il bridge o di giocarlo contro il computer.
Microcalc. Un foglio elettronico di calcolo
che mette a disposizione 20 righe per 20 colon¬
ne, per un totale di 400 caselle da riempire co¬
me si vuole. Applesoft Line Editor. Una
potente utility che permette l'editing dei prò-
Bridge AP12/N20
Per imparare a giocare
a bridge o per esercitarsi
giocando contro il computer
V_ )
grammi in Applesoft e aggiunge all'Apple un
più ampio controllo del cursore. Lire 30.000.
AP12/A21 Budget (occorre Appleworks).
Un prospetto che con l'inserimento di dati
mensili e di medie preventive calcola automati¬
camente le medie consultive e i relativi saldi
mensili e annui. Lire 20.000.
API 2/A22 Budget (occorre Visicalc). Un
prospetto che con l'inserimento di dati mensili
e di medie preventive calcola automaticamente
le medie consuntive e i relativi saldi mensili e an¬
nui. Lire 20.000.
API 2/T25 Animazione di una rotazione
tridimensionale. Un esempio di come una ro¬
tazione tridimensionale permette di rappresen¬
tare gli oggetti proprio come li vediamo. Tra¬
sformazione da File a Data. Una utility
per risolvere il problema di aggiungere a un
rogramma preesistente delle istruzioni DA-
A ricavate da un altro file. Lire 25.000.
APPLICANDO 14
API4/N26 Golf. Un programma in altissima
risoluzione grafica che permette di disegnare
il proprio percorso di golf per poi giocarci a
piacimento. Autopiù. Per non dimenticare più
gli appuntamenti fissi dedicati alla manutenzio¬
ne della vostra automobile. Lire 20.000.
AP14/N27 Applebaby. Tre giochi didattici:
imparare a contare in età prescolastica, ripas¬
sare le tabelline, esercitarsi nell'ortografìa. Li¬
re 25.000.
API4/A28 Rimborso spese (occorre Ap¬
pleworks). Un prospetto che permette di pre¬
parare le vostre note spese automaticamente.
Lire 20.000.
AP14/A29 Rimborso spese (occorre Visi-
cale). Un prospetto che permette di prepara¬
re le vostre note spese automaticamente. Lire
20 . 000 .
API 4/T30 Frutteti. Un aiuto a risolvere li¬
no dei più classici problemi di estimo. Instant
Poster. Scrivete la frase che volete, e subito
dalla stampante esce un poster gigante. Lire
20 . 000 .
APPLICANDO 15
API 5/N31 Sintetizzatore di suoni. Do¬
tate i vostri lavori di una colonna sonora ecce¬
zionale: dal canto dell’uccellino alla mitragliatri¬
ce, dal treno in corsa all'aereo. Volano. Un gio¬
co in alta risoluzione per due sfidanti. Illu¬
stratore. Un programma di grafica che of¬
fre la possibilità di realizzare ottimi disegni an¬
che a chi non è molto dotato. Autoschermo.
Crea in automatico menù altamente
professionali (come quelli di Appleworks) da
inserire nei vostri programmi. Lire 30.000.
API 5/A32 Computer cuisine. Un ricetta¬
rio computerizzato sul quale memorizzare in¬
gredienti e ricette a centinaia. Con possibilità
di stampa delle singole ricette e con un menù
completo dei migliori piatti creati da Gualtiero
Marchesi, il più famoso cuoco d'Italia. Occorre
scheda 80 colonne. Lire 20.000.
AP15/T33 Euclide. Il massimo comune diviso¬
re e il minimo comune multiplo in un programma
che ne permette l’immediata comprensione. Iso¬
meri. Fa parte del più ampio progetto ameri¬
cano Seraphim, per lo studio della chimica. Lire
20 . 000 .
APPLICANDO 16
API 6/N34 Dieta personalizzata. Un pra¬
tico sistema di data base nutrizionale, con il
quale è possibile personalizzare, a seconda del¬
la propria costituzione fisica e delle abitudini a-
limentari, una dieta bilanciata, a lungo o a bre¬
ve termine. Il dischetto contiene un file dati di
400 cibi, la cui composizione è analizzata in ca¬
lorie, proteine, grassi, vitamine e colesterolo.
Lire 30.000.
r \
Dieta AP16/N34
Un pratico sistema di
data base nutrizionale
con il quale avrete la
possibilità di personalizzare
una dieta bilanciata
V___ J
API6/N35 Designer. Il concetto dei potenti
e costosi programmi di CAD/CAM alla porta¬
ta dell'Apple//, per fare del computer uno
strumento semiprofessionale per disegnare. Il
loco dei pompieri. E' scoppiato un incen-
io, e voi siete un pompiere che deve salvare il
maggior numero di persone prima che muoiano
soffocate tra le fiamme. Per listare bene
in vista. Se nel programmare avete preferi¬
to la compattezza alla chiarezza, avete bisogno
di questo programma. Timer. Un fedele e
preciso contasecondi che avverte del passare
del tempo, e al momento giusto... Lire 30.000.
API 6/N36 Cento One-liner. Utilities, rou-
tines, dimostrativi di grafica e di suoni, e perfi¬
no giochi. Cento programmi su un solo dischet¬
to, tutti rigorosamente scritti in una sola linea
di Basic. Da usare così come sono, da studiare
come esempi di sintesi, o da trasferire nei vo¬
stri programmi. Ure 30.000.
API 6/N37 Rubrica telefonica (occorre
Appleworks). Un'agenda telefonica che indivi¬
dua in tempo reale qualunque numero memoriz¬
zato, che stampa le etichette per spedire gli
auguri, e stampa elenchi su carta da distribui¬
re aggiornati ogni mese ai collaboratori. Lire
15.000.
APPLICANDO 17
AP17/N38 Strade d'America. Pianifica
un qualunque itinerario stradale americano tra
ben 171 città diverse, fornendo le sigle delle
strade da percorrere, l'elenco delle città inter¬
medie e i calcoli della distanza in miglia dei
tratti intermedi e totali. Uragano. Su una pic¬
cola città indifesa una tempesta si abbatte im¬
placabile: distruggerà tutto. A meno che... Gio¬
co ad altissima risoluzione grafica. Lire
30.000.
AP17/N39 Regress. Ideale per manipolare
dati con funzioni statistiche, con la possibilità
125
dMìsservice
di chiedere previsioni in base all'andamento del¬
la regressione sui dati inseriti. Calcolatrice
RPN. Con questo programma l'Apple diventa
una sofisticata calcolatrice che impiega per l'in¬
put la notazione polacca inversa, con una cata¬
sta operativa di quattro registri. Sparate a
vista. Siete appostati contro un muro e co¬
mandate un potente cannone. Dal cielo fluttua¬
no oggetti che dovete colpire. Ma un avversa¬
rio con un altro cannone... Lire 30.000.
API 7/A40 I conti del negozio (occorre
Appleworks). Questo modello di spreadsheet
è utilissimo per seguire l'andamento giornalie¬
ro e mensile di un negozio. Per ogni movimento
di cassa è possibile memorizzare causale e tipo
di pagamento, li computer calcola i totali per o-
gm voce e indica qual è stato il movimento di
cassa della giornata, tenendo conto degli ordi¬
ni e dei saldi per impegni precedenti, elabora i
dati suddivisi per categoria merceologiche e
calcola le percentuali di ripartizione degli utili
su ogni articolo. Lire 50.000.
API 7/A41 I conti del negozio (occorre
Visicalc). Come API 7/A40, ma con Visicalc. Li¬
re 50.000.
APPLICANDO 18
API 8/N41 Trivia. Una versione per Apple il,
del gioco Trivial Pursuit, però personalizzabile
e quindi utile anche per studiare o ripassare.
Bioritmi. Con questo programma si può se¬
guire l'andamento dei propri bioritmi: tutti e
tre i cicli, mese per mese. Occhio ai consu¬
mi. Invece di annotare diligentemente la per¬
correnza in chilometri e i litri di carburante
consumato e poi fare i relativi calcoli... Lire
30.000.
API 8/N42 Regolatore del bip. Un
programma per regolare a piacimento il volume
del beep dell'Apple Ile. Comparatore di
grafici. Ecco come comparare le curve
disegnate da funzioni diverse. Impaginato¬
re di messaggi. Scritte perfettamente
centrate sia sul video che sulla stampante,
senza fatica. Utility per ProDOS. Pre-
fix, Subdirectory, Pathname? Sono termini
che bisogna conoscere per programmare in
ProDOS. Questa utility aiuterà a capire e im¬
parare con facilità. Lire 30.000.
APPLICANDO 19
API 9/N43 Oracolo. Comperare una casa?
Cambiare lavoro? Concludere o no quell'affa¬
re? Il primo programma di tipo decision maker
disponibile in Italia. Digger. A differenza dei
giochi di labirinto di tipo tradizionale, Digger
chiede di risolvere dei rompicapo spaziali, e la
prontezza di riflessi non è tra i fattori del gio¬
co... Claustrofobia. Questo gioco in alta ri¬
soluzione, pacifista nei risultati, ma non nei me¬
todi, mette alla prova l'abilità del giocatore.
Ma attenzione che non vi incastrino, perché sof¬
frite di claustrofobia... Gestione puntato¬
ri. Volete caricare in memoria un programma
in Applesoft al di sopra di questo o quel codi¬
ce in linguaggio macchina? Magari aggirando la
memoria di schermo in alta risoluzione? O addi¬
rittura in cima a un codice ormai servito al suo
scopo in un programma che sta girando? O an¬
nullare un FP battuto per errore? Con questo
programma, tutto è possibile. Grafica in
doppia risoluzione. Tre routine in Basic e
una in Assembler che vi pemetteranno di crea¬
re prorammi in doppia alta risoluzione con 16
colori. Sei soluzioni. Il programma, propo¬
sto nell’ambito del Progetto Seraphim, è un te¬
st che consiste nel presentare allo studente
quantità limitate di un certo numero di soluzio¬
ni in provette numerate. Lo studente conosce
le sostanze presenti e deve, usando esclusiva-
mente le soluzioni a disposizione, identificare il
contenuto di ciascuna provetta. Ure 30.000.
APPLICANDO 20
AP20/N44 Salute. Vaccinazioni, malattie, a-
nalisi, terapie e soprattutto costi a non finire.
Come ricordare tutto, registrare e listare le
spese mediche di tutti i familiari? E al momen¬
to di pagare le tasse... Variabili. Con questa
utility in Applesoft potrete visualizzare i
valori delle variabili per un'efficace individua¬
zione degli errori di un programma. Grafica.
Che cosa sono le figure a blocco? Perché è im¬
portante farne la conoscenza? Per chi possie¬
de l'Apple l/c o il Ile con scheda 80 colonne
continua l'entusiasmante viaggio nel mondo del¬
l'altissima risoluzione. Simulazione di un e-
quilibrio. Un software didattico del
progetto Seraphim che crea la simulazione al
computer di un problema di equilibrio. Lire
30.000.
AP20/N45 Oroscopo. Scientificamente fon¬
dato, permette la creazione di una carta del
cielo natale che nulla invidia ai grafici tracciati
dai professionisti. E le tabelle con latitudini,
longitudini, fusi orari eccetera? Ci sono, ci so¬
no... Voce. Ora non gli manca la parola: con
questa routine in linguaggio macchina Apple//
può pronunciare quello che volete. L.30.000.
APPLICANDO 21
AP21/N46 Architetto. Un programma per
studiare sul video la disposizione di mobili, por¬
te, finestre e muri, spostandoli a piacere, mo¬
dificandone le dimensioni, duplicandoli, facendo¬
li ruotare.. E poi, naturalmente, stampando il
tutto. Autocorsa. A tutta birra lungo una pi¬
sta con vere e proprie voragini e massi da schi¬
vare. A ogni videata cambia la difficoltà del
percorso, e la sosta ai box riserva qualche inte¬
ressante sorpresa. By-pass per il dump.
Una scorciatoia per accedere alla routine di
stampa, e solo a quella, senza bisogno di attra¬
versare prima tutto il programma: basta
by-passarlo! Cursore. Per lo spostamento
del cursore Apple// usa gli ingombranti coman¬
di HTAB e VTAB; è invece possibile utilizzare
speciali caratteri di controllo nelle stringhe
stampate, grazie a questo programma in codi¬
ce macchina. Grafica. Un altro passo avanti
verso la perfetta padronanza della grafica in
altissima risoluzione: come animare sullo scher¬
mo le figure a blocchi e come dare l'impressio¬
ne che scorrano dietro un altro oggetto. Cur¬
ve di titolazione. Interessa gli studenti (e
gli insegnanti) di chimica questo programma
del Progetto Seraphim: inserite le debite va¬
riabili, e assegnato il nome all'acido che si sta
studiando, traccia sul piano cartesiano la relati¬
va curva di titolazione. Lire 30.000.
APPLICANDO 22
AP22/N47 Impegni. Polizze che scadono,
appuntamenti, anniversari e compleanni. Per a-
vere sempre sotto gli occhi un promemoria elet¬
tronico, ecco un calendario intelligente. Az¬
zardo. Il computer diventa mazziere di Bla-
ckjack, in una simulazione che ricalca fedelmen¬
te il funzionamento delle slot machine di Las Ve¬
gas. Effetti speciali. L'importanza di una
gradevole presentazione non va sottovalutata,
quando si realizza un programma. Consente lo
scorrimento orizzontale di una stringa, alla
velocità voluta, per vivacizzare un menù, un tito¬
lo, oppure... Calendario. Ecco un calendario
perpetuo, perfetto, veloce e sempre pronto.
Grafica. Creare intere immagini e figure a
blocco sullo schermo Hi-Res, e poi animarle.
Chimica. Il famoso numero di Avogadro e il
concetto quantitativo di mole: la visualizzazio¬
ne aiuta a spiegarli e ad apprenderli meglio. Li¬
re 30.000.
APPLICANDO 23
AP23/N48 Obelisk. Un game spaziale, alla
caccia di obelischi da distruggere, con singoli
colpi o con una megaesplosione. Programma¬
re l'Applemouse. Come programmare sul¬
l'Apple in modo da utilizzare il mouse? In Apple¬
soft o in Assembler, ecco un aiuto prezioso per
la proarammazione e l'utilizzo dell'Applemou-
se. Più che diapositive. Per realizzare
presentazioni con il computer che siano qualco¬
sa di più di un continuo scorrere di diapositive:
l'effetto “solid state”! Grafica. Programma
dedicato alla doppia alta risoluzione: scorrimen¬
to orizzontale di scritte e figure. Ure 30.000.
AP23/A49 Trasferimento da Apple a
Mac. Un programma eccezionale e nuovissimo:
trasferire testi dall'Apple Ile e l/c al Macinto¬
sh è ora possibile e, quel che più conta, sempli¬
ce e ultrasicuro. La confezione comprende un
dischetto da 3 pollici e mezzo e uno da 5 pollici
e un quarto. Lire 50.000.
AP23/N50 Grafici 3D. Un programma che
consente la realizzazione di grafici a tre dimen¬
sioni senza linee nascoste. Quale elemento?
Un trivia di chimica, per ripassare giocando i
nomi e le caratteristiche di tutti gli elementi
della tavola chimica. Le domande le fa lo stu¬
dente, e dalle risposte del computer deve rica¬
vare la soluzione finale. Lire 20.000.
APPLICANDO 24
AP24/N51 Executive Card File. Uno
schedario eccezionale per Apple //. E’
strutturato in modo che le schede possano
essere riposte in dieci racco- glitori: un'
infinità di dati con la massima velocità di
reperimento. Apple Maestro. Tutti
compositori, con questo programma che
insegna a creare musica in modo professionale,
ma non per questo inaccessibile ai profani. Lire
35.000.
AP24/N52 Dump 80 colonne. Un
programma per ottenere la stampa della
pagina schermo a ottanta colonne: proprio
quello che finora non avreste potuto chiedere
al vostro Apple. Date and time. Senza più
dover ricorrere a costose schede aggiuntive,
potete inserire nel vostro computer un
calendario e, soprattutto, un orologio.
Grafica. Con l'aggiunta delle routine per lo
scorrimento verticale il mondo della grafica in
doppia alta risoluzione non ha più difficoltà né
segreti. Lire 30.000.
126
AP24/N53 Prospettiva 3D. Questo pro¬
gramma è il seguito naturale di quello
contenuto nel disco AP23/N50: come
disegnare intere prospettive urbane, senza
che il computer mostri i lati e le facce che
devono rimanere nascosti. Test scolastici.
Come crearsi un trivia "aperto", cioè non
confinato a una sola materia e aperto a ogni
intervento. Un modo nuovo e intelligente per
ripassare (o giocare) interrogandosi. Lire
20 . 000 .
AP24/A55 Utility Dos 3.3. Questo di¬
schetto consente a tutti coloro che hanno
acquistato un Apple// dopo il maggio 1984 di
avere a disposizione il sistema operativo Dos
3.3 indispensabile per ricopiare alcuni pro¬
grammi presentati da Applicando. Insieme al
sistema operativo vengono fornite quattro
interessanti utility per la gestione dei file Dos.
Il dischetto contiene tutte le informazioni
necessarie. Lire 25.000.
APPLICANDO 25
AP25/N56 Chart Manager. Un programma
professionale per la gestione dei dati, azienda¬
li o familiari: ordina, calcola, modifica e poi trac¬
cia il grafico prescelto, a curve, a barre o a tor¬
ta. In ogni sua fase consente il dump grafico
dello schermo. Grafica. Quale logica è prepo¬
sta all'alta risoluzione nell'Apple? Queste routi¬
ne in linguaggio macchina consentono un buon
approccio al problema attraverso la gestione
delle figure a blocchi. Lire 35.000.
AP25/N57 Apple Checker. Un vero amico
per chi copia da sé i programmi: controlla se
sono stati commessi errori di battitura. Buf¬
fer di stampa. Spooler è un programma
che utilizza la scheda language card nell’Apple
64 per "parcheggiare" i dati; così mentre
stampate potete continuare a lavorare sullo
schermo del computer. Cinetica. Un interes¬
sante esperimento di laboratorio: analizzate la
variazione di velocità in funzione delle concen¬
trazioni dei reattivi e della temperatura. L.
35.000.
APPLICANDO 26
AP26/N59 Ants. Un gioco ai confini della real¬
tà, terrificante e divertente: gigantesche,
spuntano dal vostro giardino delle omicide for¬
miche mutanti. File name mover. All'inizio
l'Hello sta scritto al primo posto nel Catalog,
ma poi si sposta... Per fare un po' di ordine nei
nomi dei file questa utility è indispensabile. Si¬
stemi di equazioni lineari. Molti sono
quasi impossibili da risolvere senza computer,
per la loro interminabile complessità. Questo
programma può affrontare fino a 70 equazio¬
ni, con fino a 70 variabili. E naturalmente
stamparle. Lire 35.000.
AP26/A60 Irpef (occorre VisiCalc). Il tem¬
po delle tasse, oltre ai noti dolori, comporta
perdite di tempo e disguidi: per compilare più
in fretta la dichiarazione, e tenersi aggiornati
con le aliquote in corso, questo modello sfrutta
la potenza del foglio elettronico. Lire 25.000.
AP26/A61 Irpef (occorre AppleWorks). Lo
stesso del precedente, ma in versione
AppleWorks. Lire 25.000.
AP26/N64 Certrficatore di dischetti.
Aprire una seconda tacca nel dischetto per
sfruttare anche la memoria della faccia poste¬
riore? Con questo programma lo si può fare
senza timori: controlla tutte le tracce e segna
come già utilizzati i settori eventualmente di¬
fettosi. Grafica. L'animazione di figure a
blocchi si può gestire in più modi; ecco alcune
routine chiave, interdipendenti. Ure 25.000.
AP26/A65 II dominio di Meandro. Final¬
mente un adventure tutto italiano, che però
non ha nulla da invidiare ai professionali d'im¬
portazione. Alla ricerca del Grande Segreto,
nascosto oltre lo specchio e dentro la fantasia.
Ure 35.000.
APPLICANDO 27
AP27/N66 Chitarra. Un maestro ti insegna
gli accordi, mostrando sul video in bassa risolu¬
zione chiarissime istruzioni grafiche per la di¬
teggiatura; una speciale routine, poi, controlla
gli errori commessi. Crono. Relegato nel Tar¬
taro all'inizio dei tempi da Zeus, Crono ne emer¬
ge oggi e sferra un attacco mortale per il pote¬
re universale... Armati del fulmine divino, dove¬
te sconfiggerlo. Ure 35.000.
AP27/N67 Reminder. Per tenere sotto con¬
trollo la gestione domestica, ecco un program¬
ma multiforme: è un gestore prestiti, un custo¬
de delle scorte freeezer, un programmatore
per l’orto, un’agenda delle incombenze e dei la¬
vori... Grafica. Tutte le immagini grafiche,
provenienti da qualsiasi programma, possono
divenire tavole ai figure a blocco. Con questo
programma, poi, non occorre nemmeno cono¬
scerne le coordinate. Postmaster. Può esti-
re cento indirizzi, ordinarli in ordine alfabetico
e modificarli quando serve, ma soprattutto è
un formidabile stampaetichette, per ogni stam¬
pante. Appletrig. Seno e coseno, tangente e
cotangente, secante e cosecante: tutte le fun¬
zioni trigonometriche a portata di mano. Lire
35.000.
APPLICANDO 28
AP28/N74 Supershopper. Un programma
versatile e intelligente che pianifica gli acqui¬
sti per una gestione ottimale, senza sprechi né
amare sorprese, del frigorifero e delle scorte
freezer. Planetario. La volta celeste sullo
schermo, con i movimenti e le magnitudini delle
stelle, in una perfetta simulazione: basta impo¬
stare l'ora e le coordinate del luogo da cui si
vuole osservare la notte. Lire 35.000.
AP28/N75 Millenote. Una routine per la
creazione di musica, completa di staccato, co¬
rone, ritardi e pause, per personalizzare giochi
e programmi con simpatici effetti sonori. Sca¬
tola nera. Un classico gioco di deduzione nel¬
l'era atomica: dal grado di riflessione del rag¬
gio lanciato dentro la scatola bisogna indovina¬
re le posizioni degli atomi contenuti. Text fi¬
le. Ottima routine per la gestione dei listati co¬
me file di testo; rende più veloci e agevoli le
correzioni. Grafica. L'animazione delle figure
a blocco con effetti speciali. Lire 35.000.
AP28/A76 Gin. E' il gioco del momento, e ha
un solo difetto: calcolare il punteggio è laborio¬
sissimo. Nessun problema, però, se si usa que¬
sto programma contapunti. Lire 20.000.
APPLICANDO 29
AP29/N79 Movie construction set. Rea¬
lizzare veri e propri cartoni animati, e guardar¬
li poi scorrere sul video è possibile, con questo
programma ricco, ma semplice da usare. Win-
dow magic. Come su Macintosh, i menù del II
si possono gestire con finestre e icone. Grafi¬
ca. Lo schermo si anima di effetti magici: lo
scorrimento animato diventa realtà L. 35.000.
AP29/N80 Special Utilities. Due utility, in
accoppiata vincente: Supercharger e Crunch-
Decrunch. La prima comprime in memoria le im¬
magini in Hi-Hes, la seconda estende il po¬
tenziale dell'Applesoft in DOS 3.3. L. 35.000.
APPLICANDO 30
A30/A84 Rubrica. Per ottimizzare l'uso del
telefono, ecco una rubrica elettronica di altissi¬
mo livello, per gestire e aggiornare perfetta¬
mente tutti inumeri che vi possono servire. At¬
tenzione: la rubrica è capace anche di far com¬
porre il numero, se abbinata all'apposito combi¬
natore telefonico . Orto. Un programma in Pa¬
scal per studenti e professionisti: corregge au¬
tomaticamente, grazie a due vocabolari già
creati in parte, gli errori di ortografia in te¬
sti e listati. Serve Pascal 1.2 e versioni
successive. L. 35.000.
A30/A85 Combinatore telefonico. E' un
hardware indispensabile per sfruttare al mas¬
simo le caratteristiche del programma Agen¬
da: compone automaticamente il numero telefo¬
nico. Ure 90.000.
A30/N86 Ampergo. Questa utility potentis¬
sima, basata sull'utilizzo del comando amper-
sand (&), estende il potenziale dell'Applesoft
in DOS 3.3. Pinguino. Dolce e appassionante,
la lotta di Sammy il pinguino che per salvare la
sua isoletta scaglia blocchi di ghiaccio. Turile
Basic. La tartaruga, il tipico cursore del Lo¬
go, dà il nome a questo programma che "inse¬
gna" al Basic le parola chiave per programma¬
re la grafica. Grafica. Sullo schermo dell'alta
risoluzione è possibile inserire caratteri di te¬
sto, e in qualunque posizione. L. 35.000.
Investor AP5/N08
In tempo reale il quadro esatto di come vanno i
propri investimenti finanziari. Con cinque prospetti
riepilogativi e 52 periodi di quotazione, Investor
è uno dei programmi più completi in questo settore
e in assoluto il più economico. Nuova versione
con analisi grafica potenziata. Lire 70.000.
127
(ofigfcservice
AP23/A49 Trasferimento da Apple a
Mac. Un programma eccezionale e nuovissimo:
trasferire testi dall'Apple Ile e Ile al Macinto¬
sh è ora possibile e, quel che più conta, sempli¬
ce e ultrasicuro. La confezione comprende un
dischetto da 3 pollici e mezzo e uno da 5 pollici
e un quarto. Lire 50.000.
AP24/N54 MacGraph. Un programma
favoloso per un uso professionale del
Macintosh: può creare ogni tipo di grafico, a
linee, a barre o a torta, che poi si può copiare e
incollare in qualunque altro documento
(relazioni, documenti da proiettare...). Lire
40.000.
AP25/N58 File Cabinet. Potenza e versati¬
lità caratterizzano il database per Macintosh:
strutturato come uno schedario, permette
un'archiviazione e una gestione dati molto agile
e intelligente. I criteri di classificazione, multi-
pli.consentonolamassimapersonalizzazione. Li¬
re 40.000.
AP26/A62 Bioritmi. Un programma brioso,
ma professionale nell'impostazione e nella grafi¬
ca. Allietato dal disegno dei simboli zodiacali,
traccia le tre famose curve fisico-emotivo-in¬
tellettive mese per mese, fa i confronti e dà il
consiglio del giorno. Lire 40.000.
AP26/A63 Irpef (occorre Multiplan). Il tem¬
po delle tasse, oltre ai noti dolori, comporta
perdite di tempo e disguidi: per compilare più
in fretta la dichiarazione, e tenersi aggiornati
con le aliquote in corso, questo modello sfrutta
la potenza del foglio elettronico. Lire 25.000.
AP27/A68 Leasing (occorre Multiplan).
Conti alla mano, qual è il tasso reale che vi toc¬
ca pagare? La convenienza di ogni contratto di
leasing conteggiata su misura grazie a una ap¬
plicazione di matematica finanziaria sofistica¬
ta, ma semplice da usare. Lire 30.000.
AP27/N69 MacBanker. Un programma real¬
mente all'avanguardia, che consente la stampa
degli assegni su modulo continuo. Ma non solo:
tutta la gestione del vostro conto in banca, con
verifica puntuale degli estratti conto che vi
vengono inviati, con registrazione accurata di o-
gni vostro versamento e di ogni assegno che e-
mettete, è affidata a MacBanker. Lire
40.000.
AP28/N77. Cronometro. Un prezioso acces¬
sorio da aggiungere alla scrivania del Macinto¬
sh: tiene conto dei sessantesimi di secondo e
stampa i nomi dei parziali. Radion Tyrant.
FreeSoftware
per Macintosh
I seguenti dischetti sono disponibili a lire
30.000 se ordinati uno per volta. A lire
75.000 per cinque dischetti (praticamen¬
te 15.000 l'uno). E a lire 120.000 per tut¬
ti e dodici (praticamente 10.000 lire l’u¬
no). Questi prezzi si intendono Iva e spe¬
dizione comprese. Utilizzare il tagliando
del DiskService , specificando il numero
di codice.
APFS/A01. 22 programmi e documenti
fra cui lo stampa cataloghi DiskCat, il
programma di comunicazioni FreeTerm
1.8, gli accessori-mela 20DAs e Other...
1.6b, l'impacchettatore di programmi Pa-
cklt II, il gioco del bigliardo Billiard Par-
lour, e, utilissimi per chi usa l'hard disk,
HFS Open e HFS Search. Inoltre: MA-
CWAIT, Binhex 5.0, ChangeApp, Wa-
yStationl .9b, WATOR, Pong, Curve,
Munch, Fractals, Aquarium.
APFS/A02. 19 programmi e documenti
fra cui il programma di comunicazioni
Red Ryder 9.0 e l'installatore di tasti di
funzione FKEY completo di documenta¬
zione. Inoltre Maze 3D e Tree.
APFS/A03. 22 programmi e documenti
fra cui il generatore di icone Iconmaker,
le Utilities Fedit 3.05, MWRecover, Mac-
Write Rescuer 1.2, Fatdiskmaker, Dra-
wpaint 1.0, MacRepair e READWRIT, e
il codificatore-decodificatore di file Con-
Code. Inoltre: DAs SetSound&StuffClip,
DAFILE, 2.0 macsampler, StrinaArt,
Snow, Julia, Orion vl.0, Bin/Grapnics,
Munch, PepsiCaps, PRAM.
APFS/A04. 35 programmi e documenti
fra cui il celebre psicoanalizzatore Eli-
za, il programma per imparare e ripassa¬
re Flashcard, il programma per insegna¬
re Drill 1.52. Inoltre: MakePaint vi .1 , Sli¬
de Show, SelectPaint, Spline Demo,
Rays, StarMap, Stars, Pascal Runtime,
Composers.
APFS/A05. 14 programmi e documenti.
In particolare giochi come Space Warl,
Wave 15, Invaders, Juggler. Inoltre: Da-
taFlow, Worm Stat, Engel's Enigma.
APFS/A06. Occorre FileVision. 32 do¬
cumenti di FileVision esplicativi delle più
diverse applicazioni del programma.
APFS/A07. Occorre Excel-Multiplan.
32 documenti di Excel (e Multiplan),
esplicativi delle più diverse applicazioni
dei due programmi.
APFS/A08. 10 programmi e documenti
128
fra cui i giochi Reversi, Hangman, e
MouseBall. Inoltre: Concentration e
Smooth Voice.
APFS/A09. 31 programmi e documenti
contenenti soprattutto caratteri (Fonts):
Bubbles 14, 24, Hollywood Thin 24, Ran-
gers 18, Lineai 18, Music Fonts, Raven¬
na 12, 24, newer keykaps, FontDisplay,
FontDisplay.doc, Andover, About (con,
Icon, Taliesin, Music2, Thin, Small¬
ai 0/18/20, Floor Plan-9/24, Paint 18,
Toyland 1/2 - 36, Toyland 1, 2, Demo¬
graphics 36, Music, States, Calligraphy
12, 24, 18, 36, Candy 12, Centura, Far¬
go 48, Houston 36, Ultra 24, Cava-
naugh18, 36, Symbol-12.
APFS/A10. 25 programmi e documenti
contenenti soprattutto caratteri
(Fonts): Salamis, Sparta, Old Church
Slavonic, Greek.D, Moscow-24, Austin
Math Font Docs, newer keykaps, Fon¬
tDisplay, Babylon 9, 18, Nordic 9, 12,18,
Troyes 10, 12, 20, 24, Script Math, De-
mographics-36, Erie 12, 24, FontDi¬
splay.doc, Wartburg, German Script
Font notes, Stuttgart 12, 24, Palo Alto
12, 24, Nordic 12, 9, 18 24, Washington
9, 12, 18, 24, Copenhagen 9, 12, 18, 24,
Camelot 12, 24, ChicMath, Austin math
font.
APFS/A11. 33 programmi e documenti
contenenti soprattutto caratteri (Fonts)
e strumenti per lavorare sui caratteri:
Geneva-12, Geneva-24, Princeton-12,
Princeton-24, new key caps, Read Me,
Princeton2.1 /24, Princeton2.1 /12, Read
Me 2, Read Me 3, Long lsland-12, Long
lsland-18, Stuttgart-12, Camelot-12, Stut-
tgart-24, East Orange-12, Square Serif-
24, Camelot-24, Broadway-24, Font Li-
ster, Font Editor, Resource Mover,
Font Mover, Contents, Pari 1, Part 2,
Part 3, Part 4, Part 5, Part 6, Part 7,
Font Doubler, Set File Attributes.
APFS/A12. 12 programmi e documenti
fra cui il coniugatore di verbi francesi
Le Conjugueur, il programma di auto¬
stampa Yapun 3.0, il compattatore di fi¬
le Compact, e il copiatore Copybits. Inol¬
tre: Curves, Simutree, Smile, Meltdown,
Antitheft Icon, Venn, Card bic, Very
New Fonts.
APFS/A13. Per ordinare 5 dischetti al
prezzo speciale di 75.000 lire, indicare
nel buono d'ordine di pag. 130 questa si¬
gla, seguita dalle sigle dei 5 dischetti
desiderati.
APFS/A14. Per ordinare tutti i 12
dischetti al prezzo speciale di 120.000
lire, basta indicare nel buono d'ordine di
pag. 130 questa sigla.
Nuova opportunità
per i nostri
lettori
Abbonamento
DISK SERVICE
Applicando è lieto di offrire ai propri lettori la
possibilità di sottoscrivere un abbonamento
a 5 o 10 dischetti, a scelta fra quelli presentati nel
Disk Service, a un prezzo super vantaggioso:
120.000 lire per 5 dischetti Apple II
200.000 lire per 10 dischetti Apple II
175.000 lire per 5 dischetti Macintosh
300.000 lire per 10 dischetti Macintosh
Pagherete, rispettivamente, 24.000, 20.000, 35.000
o 30.000 lire a dischetto, Iva e spese di spedizione
comprese
qualunque sia il prezzo di vendita
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Basta che compiliate il tagliando qui sotto e lo
inviate ad Applicando, abbonamenti Disk Service,
Corso Monforte 39, 20122 Milano, unitamente a un
assegno non trasferibile intestato a Editronica srl
e al vostro primo ordine.
Per ordinare i dischetti, adesso e in seguito
utilizzate il buono d'ordine pubblicato alle pagine
seguenti, specificando sempre che siete un
abbonato del Disk Service. L'abbonamento non ha
scadenza, quindi i 5 o 10 dischetti potete ordinarli
quando più vi aggrada.
Sì, desidero sottoscrivere il seguente
abbonamento al Disk Service:
□ 5 dischetti con programmi Apple il, per 120.000 lire
L-! 10 dischetti con programmi Apple II, per 200.000 lire
[j 5 dischetti con programmi Macintosh, per 175.000 lire
D 10 dischetti con programmi Macintosh, per 300.000 lire
Nome-
Cognome.
Indirizzo _
Cap-
Città
PV _
Data
Firma.
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( 30 §Csserviee
segue: Programmi per Macintosh
Un awincente gioco di strategia nella reggia
del tiranno, alla ricerca delle sue guardie. Con
griglia di gioco e griglia di controllo. Lire
40.000.
AP28/A78 Gin. Chi ama le carte non può non
conoscere Gin, il aioco del momento; che ha un
solo difetto: calcolare il punteggio è laboriosis¬
simo. Nessun problema, però, se si usa questo
programma contapunti. Lire 25.000.
AP29/N82 Maclnvestor. Un programma
senza uguali per la gestione del portafoglio ti¬
toli: permette un'agevole introduzione e modifi¬
ca dei dati, la memorizzazione dei movimenti e la
resa grafica dei resoconti. E 1 uno dei program¬
mi più completi del settore e in assoluto il più
economico. Lire 80.000.
AP29/N83 I Ching. Un metodo di previsione
del futuro che riassume in sé la saggezza degli
antichi cinesi: risale a tremila anni fa. Questa
versione elettronica è la prima che ne conserva
tutta la complessità. Lire 35.000.
A30/N88 MacSprint. Leggere di più e me¬
glio. Leggere bene anche in inglese. Insegnare
la lettura veloce anche ai bambini. Ecco i tre
obiettivi che questo allegro, ma molto profes¬
sionale programma sa conseguire. L. 35.000.
A30/A89SuperSorter. Come un database,
meglio di un database, SuperSorter mette in
ordine alfabetico i dati contenuti in un file e an¬
che gli appunti del Block Notes: sa con che let¬
tera inizia un numero, sa ignorare l'articolo ini¬
ziale di un titolo e sa invertire gli ordini prece¬
denti. L. 30.000.
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Maclnvestor
AP29/N82
Il programma senza
uguali per la gestione
del portafoglio titoli,
che è in assoluto il più
economico del settore.
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Applicazioni Omnis3 pronte per l'uso
Applicando mette a disposizione dei lettori una serie di applicazioni già pronte, prepara¬
te con OMNIS3, che toccano i più svariati campi. Saranno tutte offerte a basso prezzo, e
funzioneranno con il RUNTIME di Omnis3, che acquistato una volta può essere poi usato an¬
che con più di una applicazione. Ovviamente chi possiede il programma Omnis3 potrà fare a
meno di acquistare il RUNTIME, che può essere richiesto ai migliori computer shop o diret¬
tamente a Editronica insieme alle applicazioni, utilizzando il tagliando del Disk Service.
Queste applicazioni e il RUNTIME non possono essere ordinati
usufruendo delTabbonamento al Disk Service.
FATTURAZIONE E MAGAZZINO - AP27/A70
Per chi ha l'esigenza di dover stampare molte fatture, magari ripetitivamente, andando a
pescare i dati del venduto da un magazzino e quelli identificatori del cliente da un archivio.
La procedura permette la personalizzazione della stampa delle fatture. Funziona sia su Ma¬
cintosh 512K sia con Macintosh Plus, con doppio drive e stampante ImageWriter. Lire
272.500 Iva 9% e spese di spedizione comprese.
PREVENTIVAZIONE - AP27/A71
Studiata per una gestione del magazzino molto ampia e complessa, questa applicazione
può gestire il carico e lo scarico automatico dal magazzino, il controllo delle merci a stock,
l'inventario di magazzino con la relativa movimentazione, le chiusure periodiche e annuali di ta¬
li movimenti, la gestione dell’elenco Clienti e Fornitori, e la gestione di preventivi e di com¬
messe di vendita o acquisto. E' molto complessa ma estremamente facile da usare grazie an¬
che a una serie di indicazioni a video. Può funzionare sia con il Mac da 512K che con il Plus,
con ImageWriter, ma si consiglia l’uso di un Hard-Disk o di drive da 800K per la registrazio¬
ne. Lire 272.500 Iva 9% e spese di spedizione comprese.
GESTIONE APPUNTAMENTI - AP27/A72
Per automatizzare e gestire in maniera efficace gli impegni lavorativi nell'arco della gior¬
nata. Gli appuntamenti vengono suddivisi per Clienti, Fornitori, Meeting interni all'ufficio e
impegni personali. E' possibile effettuare ricerche di appuntamenti nell'arco di un giorno, di
una settimana, di un mese. E' un ottimo complemento alle due procedure precedentemente
descritte. Funziona con Mac 512K o Plus con doppio drive e ImageWriter. Lire 163.500
Iva 9% e spese di spedizione comprese.
GESTIONE CONTABILITA 1 DOMESTICA - AP29/A81
Per avere sempre sotto controllo l'andamento delle entrate e delle uscite tipiche di una
contabilità domestica. A mano a mano che si caricano i i movimenti, vengono automaticamente
aggiornati i totali Entrate, Uscite e Saldo; di quest'ultimo è possibile la stampa
dettagliata. Lire 119.900 Iva 9% e spese di spedizione comprese.
GESTIONE BIBLIOTECHE - AP30/A87.
E' un'applicazione di elevata professionalità, che consente di tenere sotto controllo, oltre
all'archivio aggiornato, anche tutti i movimenti utente: prestiti, rese e così via. Basta richei-
dere un libro secondo una qualsiasi chiave per saperne la posizione e lo stato. Lire
119.900 Iva 9% e spese di spedizioni comprese.
RUNTIME OMNIS3 - AP27/A73
Serve a utilizzare, tutte le applicazioni create con Omnis3. Lire 381.500 Iva 9% e
spese di spedizioni comprese.
Compilare e spedire il tagliando qui sotto a Applicando , Editronica srl, Corso Monforte 39, 20122 Milano
Vogliate inviarmi i seguenti dischetti
N.
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Alpi
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N.
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L 1/1 1 1 1
Sono abbonato al Disk Service: sì □ noD
Cognome . Nome .
Via . CAP .
Città . Prov .
Scelgo la seguente formula di pagamento:
CC allego assegno di L . non trasferibile intestato a Editronica Srl.
CU allego ricevuta di versamento di L . sul cc/p n. 19740208
intestato a Editronica srl, C.so Monforte 39, 20122 Milano.
□ pago fin d’ora l’importo di L . con la mia carta di credito
Bank am eri card N . scadenza .
autorizzando la Banca d’America e d’Italia ad addebitarne l’imporlo sul mio conto.
Data . Firma .
[ _ 1 Desidero fattura. LI mio codice fiscale/partita Iva c: .
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LE STAMPANTI CITIZEN
Una gommo di stampanti che copre tutte le esigenze:
- stampa alfanumerica normale, ascendente-discen¬
dente, espansa, compressa, Elite, Near Letter Quality,
grafica compatibile IBM, 8 Kbytes di buffer di stampa,
trattore di moduli continui, inseritore di fogli singoli,
testina a 9 aghi (24 aghi su HQP 45).
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NR. COLONNE
VELOCITÀ (CAR/SEC)
LSP 10
80
120
MSP 10
80
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MSP 15
136
160
MSP 20
80
200
MSP 25
136
200
HQP 45
136
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E per gli hobbisti»., la piccola 120D: 80 colonne, 120
caratteri car/sec con interfaccia parallela, seriale, compati¬
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Nome e Cognome
Società/Ente
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Telcom srl - 20148 Milano - Via M. Civitali, 75
Tel. 02/4047648-4049046
Telex 335654 TELCOM I - Telefax 02/437964
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Excel:
un fulmine su Macintosh
Excel è anzitutto un super-foglio elettronico.
Più grande. Più potente. Più rapido. In Italiano, naturalmente.
Excel è anche il migliore dei programmi grafici, con una galleria di modelli e rappresentazioni di varietà
ineguagliata. Per illustrare i vostri calcoli in maniera spettacolare.
Excel, infine, è un database che classifica e gestisce le informazioni nel modo più efficiente.
Aggiungete a tutto questo, grazie alle “finestre" ed al mouse, una impareggiabile facilità di utilizzo.
E la creazione automatica di comandi Macro per accelerare ancora di più il vostro lavoro.
E l'eccezionale ricchezza di presentazione dei documenti stampati.
Excel rivela la personalità del vostro Macintosh : conservandone interamente lo stile sciolto e seducente, lo
trasforma in un brillante strumento professionale.
Microsoft Excel è disponibile presso tutti gli Apple Centers ed i Distributori Autorizzati Microsoft.
MICROSOFT
Potenza e semplicità. Insieme
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tei. (02) 2549741 r.a. - fax (02) 2549745